Negli ultimi anni, la mobilità relativa al singolo viaggiatore sta cambiando sempre e sempre di più. In maniera particolare, come fanno notare gli esperti, il concetto di micromobilità sta prendendo piede in maniera sempre più decisa, aiutato anche da una spinta commerciale non banale da parte dei produttori che si occupano di tipologie di veicoli che corrispondono alle esigenze di questo tipo di mercato. Inoltre, è impossibile da citare, in questo 2020, come l’esperienza che tutto il mondo sta attraversando, a causa della pandemia di Covid-19, stia dirigendo le scelte del singolo individuo verso una tipologia di mobilità più sicura di quelle tradizionali, tipologia di mobilità che consenta una maggiore sicurezza, igienica così come psicologica, e il mantenimento di un certo livello di distanziamento sociale.

Da un lato, nelle grandi città assistiamo sempre di più, oltre che alla ‘riscoperta’ del viaggiare a piedi, all’avanzare di soluzioni quali lo spostarsi per uso di mezzi singoli, in maniera particolare di bici e di altri mezzi di piccole dimensioni. Molti abitanti di quei centri urbani che permettono una mobilità pressoché sicura ed efficiente, scelgono di investire in una bicicletta ad uso personale, oppure di utilizzare quei servizi di noleggio di biciclette che da anni sono molto popolari, appunto, in contesti cittadini. Lo stesso discorso vale per un altro tipo di mezzo, la cui popolarità è però cronologicamente più recente, ovvero il monopattino elettrico. Proprio a causa della sua novità nel panorama dei mezzi destinati alla micromobilità, il monopattino elettrico continua tutt’oggi a suscitare non poche perplessità, a causa dello scarso numero di regolamentazioni ad esso dedicate nei centri cittadini; nonostante ciò, il monopattino elettrico è sulla buona strada per raggiungere, se non addirittura superare, la popolarità della bicicletta.

Il che ci porta a quello che è il nostro argomento di oggi: la bicicletta ed il monopattino elettrico come mezzi per andare fuori strada, ovvero nel bosco o su terreni sterrati.

Se, quando ci capita di pensare ad una gita nel bosco, la scelta più naturale ci può sembrare quella di andare a piedi, o al massimo con una bici, resteremo forse sorpresi nello scoprire che, al giorno d’oggi, una soluzione sempre più popolare tra gli appassionati è quella di attraversare la foresta a bordo di un monopattino elettrico. Ma non si tratta di un monopattino elettrico qualsiasi, bensì di un modello creato apposta per la mobilità sui terreni sterrati, le cui caratteristiche principali andremo a vedere tra poco.

Prima di parlare di questo strano monopattino elettrico cross, per poter fare il paragone con la scelta più tradizionale e consolidata fra il pubblico, quella della mountain bike, per andare in giro nel bosco, occorre fare un piccolo excursus su quest’ultima, i vantaggi e gli svantaggi che essa comporta, eccetera.

Quando si parla di mountain bike, non ci si riferisce semplicemente ad un modello di bici qualunque: la mountain bike, infatti, presenta caratteristiche specifiche, che le conferiscono abilità particolari dedite a certi tipi di traversate. A livello di aspetto, ingombro e peso, una mountain bike appare più robusta e pesa di più rispetto, ad esempio, ad una city bike o ad una bici da corsa: questo perché, dovendo affrontare tipologie di terreno più irregolare, una mountain bike è soggetta agli urti molto più di frequente rispetto alla sua controparte per uso su strade agevolate. Le conseguenze per chi vi ci monta in sella, sono si un maggiore peso da trasportare, così come un telaio e ruote più grossi, ma anche una maggiore salvaguardia della sicurezza e stabilità di pedalata, poiché la costituzione della mountain bike riduce urti e slittamenti che possono essere dovuti alla natura irregolare e potenzialmente pericolosa del terreno.

A livello di efficienza e velocità, una mountain bike di qualità può proseguire per tantissimi chilometri senza che le ruote ne risentano. Ovviamente, non avendo componenti elettriche, non necessita di ricaricare nessun tipo di batteria o simili.

Se più o meno tutti conosciamo le caratteristiche di una mountain bike, in pochi di noi sapranno cosa aspettarsi invece da un monopattino elettrico fuoristrada. Andiamo ora a farne una panoramica generale.

Alla vista, il monopattino elettrico cross si presenta in maniera molto simile a quella di un monopattino elettrico da città, magari con un telaio un po’ più grosso. La differenza principale, nella maggior parte dei casi, è visibile nelle ruote, che hanno un aspetto molto più robusto e spesso non sono lisce come quelle da asfalto: così come per le mountain bike, ruote grosse e ammortizzazione assicurano una tenuta, stabilità ed aderenza più adatta ai terreni incidentati come quelli di un bosco. La pedana su cui poggiare i piedi potrebbe anche risultare un po’ più larga di quella di un monopattino tradizionale, il che rende il modello cross un po’ meno maneggevole e salvaspazio, ma anche questa accortezza ha conseguenze positive sulla tenuta di strada.

Per quel che riguarda le caratteristiche del motore elettrico, la maggior parte dei monopattini elettrici fuoristrada può sviluppare una velocità fino ai 25km/h, e ha un’autonomia compresa tra i 15 e 35 km in alcuni casi (soggetta a variazioni di pendenza, velocità media ed altri). Da questi dati, ci rendiamo conto che le tipologie di percorsi possono essere un po’ limitate rispetto ad una mountain bike, ma pensiamo che la produzione di questo veicolo è molto recente, e probabilmente vedremo migliorie in futuro.

Se il monopattino vince per comodità ed assenza quasi totale di fatica da parte di chi lo monta, la mountain bike rimane ancora il mezzo più versatile per una gita nel bosco. In commercio se ne trovano tanti modelli quante sono le esigenze del cliente, e il suo essere totalmente meccanica, ovviamente, non limita in nessun modo lunghezza, pendenza e tipo di percorso. Ciò non toglie che, ora che il mercato dei monopattini elettrici cross sta cominciando a prendere piede, le aziende continueranno a migliorare i loro modelli e il pubblico ad essi rivolto potrà ampliarsi sempre di più. Vedremo nel vicino futuro!