Introdotte per la prima vola da Gary Fisher, le bici mountain bike 29 pollici dominano oggi il mercato, in stretta competizione con lo standard 27.5.

A caratterizzarle sono le grandi ruote, che con il loro diametro di 622mm hanno richiesto una progettazione ad hoc.

Bici mountain bike 29 pollici: Top 5

1. Bici Mountain Bike 29 Pollici BIKESTAR

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Caratteristiche:
  • Dimensioni della ruota: 29″
  • Marchio: Bikestar
  • Colore: Nero & Blu
  • Numero di velocità: 27
  • Materiale del telaio: Alluminio
  • Freni a disco
  • Peso: 15 chilogrammi

2. Bici Mountain Bike 29 Pollici KSODGUN

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Caratteristiche:
  • Dimensioni della ruota: 29″
  • Marchio: Ksodgun
  • Colori: Nero, rosso, blu
  • Numero di velocità: 21
  • Materiale del telaio: Acciaio
  • Freni a disco

3. MTB 29 Pollici

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Caratteristiche:

  • Dimensioni della ruota: 29″
  • Colore: Nero e blu
  • Numero di velocità: 27
  • Materiale del telaio: Alluminio
  • Freni a disco
  • Carico massimo: 200 kg

4. Bici Mountain Bike 29 Pollici L&WB

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Caratteristiche:
  • Dimensioni della ruota: 29″
  • Marchio: L&WB
  • Colore: Nero e arancione
  • Numero di velocità: 21
  • Materiale del telaio: Alluminio
  • Freni a disco

5. Bici Mountain Bike 29 Pollici AMTER

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Caratteristiche:
  • Dimensioni della ruota: 29″
  • Marchio: Amter
  • Colore: Nero e rosso
  • Numero di velocità: 27
  • Materiale del telaio: Alluminio
  • Freni a disco
  • Peso : 15 kg

Caratteristiche strutturali delle mtb 29 pollici

A guidare la progettazione delle bici mountain bike 29 pollici è stata, ed è tuttora, l’esigenza di adattarsi alle grandi ruote che le caratterizzano.

Questo ha imposto alcune scelte strutturali svantaggiose, cui negli ultimi anni si è tentato di porre di rimedio. Segue una rassegna delle principali modifiche apportate.

Angolo di sterzo
Le prime 29 pollici erano dotate di uno sterzo “verticale”, per compensare la perdita di maneggevolezza dovuta alle grandi dimensioni delle ruote. L’eccesivo carico in avanti e i problemi su veloce e rettilei, tuttavia, hanno portato più recentemente a scegliere un angolo di sterzo riaperto, e a concentrarsi su altri elementi per recuperare la maneggevolezza persa.

Carro
L’apertura della sterzo, e il conseguente allungamento della bici, hanno permesso di ridurre la lunghezza del carro rispetto alle versioni precedenti (e quindi ridurre il peso), guadagnando maneggevolezza e agilità e facilitando l’inserimento in curva.

Piantone sella e relativo angolo
Nei modelli più recenti, l’uso di un piantone sella curvato ha consentito di aumentare le escursioni, precedentemente ridotte, e ridurre la lunghezza del carro.
La sospensione permette alla ruota di muoversi indipendentemente dal telaio e dal ciclista, introducendo alcuni vantaggi:

• La ruota segue il contorno degli ostacoli, assicurando una maggior adesione e quindi un maggior controllo della bici.
• La sospensione attutisce gli ostacoli, dando al ciclista la sensazione di percorrere un terreno più liscio e regolare e rendendo i salti più morbidi sia per lui che per il telaio.
• Assorbendo le sollecitazioni indotte dal terreno, si riduce la dispersione di energia sugli ostacoli, minimizzando il rallentamento.

Movimento centrale
Il movimento centrale, abbassato, diventa più agile e reattivo ai cambi di direzione, conferendo maneggevolezza e stabilità. Questo, tuttavia, comporta anche un maggior rischio di impattare con i bassi pedali su sassi e radici.

Altezza scatola sterzo
L’innalzamento dell’avantreno dovuto all’elevata dimensione delle ruote è stato compensato dall’accorciamento della scatola sterzo. Questo ha permesso di abbassare il manubrio ed evitare una posizione troppo seduta, rendendo più controllabile l’avantreno e riducendo il rischio di impennarsi su salite ripide.

Come scegliere una mountain bike uomo 29 pollici

Sebbene le nuove geometrie, i componenti di ultima generazione e l’elevato grip delle ruote possano rappresentare un vantaggio per ogni ciclista, la scelta dovrà tener conto di alcuni fattori.

Velocità di pedalata
Le grandi ruote della mountain bike uomo 29 pollici, oltre a consentire uno sviluppo metrico maggiore, determinano un incremento dell’effetto volano. Se questo può essere vantaggioso quando si procede a velocità costante, rappresenta invece uno svantaggio quando è necessario cambiare spesso direzione e velocità.

Materiali più leggeri possono contribuire a limitare il disagio, che però non può essere eliminato: l’accelerazione rimane comunque più lenta, e il ciclista deve imparare a gestire diversamente la pedalata. Ciò, comunque, non impedisce ad un buon ciclista di raggiungere velocità superiori alle aspettative.

Reattività
Se è vero che l’angolo di sterzo, il carro corto e il baricentro basso rendono la bici più snella, costruire effettivamente bici dalle geometrie giuste è estremamente difficile.
Ruote in carbonio possono contribuire ad ovviare il problema, apportando vantaggi in termini di leggerezza, rigidità e quindi agilità. I costi, tuttavia, sono ancora ingenti.

Ostacoli
Il diametro maggiore della ruota d’impatto più in basso, diminuendo la forza applicata sulla ruota e quindi facilitando il superamento degli ostacoli.

Altezza del ciclista
Se l’accorciamento del carro ha reso queste bici adatte anche a persone di statura minore (fino a 165cm), il modello è particolarmente indicato per ciclisti molto alti: le sue doti roll over, infatti, riducono il rischio di cappottarsi, e la ripartizione del peso su una circonferenza più ampia la rende adatta ad un peso corporeo maggiore, spesso associato alla maggior altezza.

Comfort
Grazie al suo diametro, la ruota risulta meno impegnativa da guidare, riducendo lo stress cui è sottoposta la muscolatura e aumentando la tolleranza agli errori.
Questo rappresenta sicuramente un vantaggio quando si percorrono grandi distanze.

Leggerezza
A parità di caratteristiche tecniche, le 29 pesano comunque più delle 26.

Rivendibilità
Date le ottime caratteristiche di questa bici, si può ragionevolmente ipotizzare che dominerà il mercato ancora a lungo. I significativi cambiamenti introdotti, però, vincolano la possibilità di rivederla (e, dall’altro lato, di prendere in considerazione un prodotto usato) all’anzianità della geometria, oltre che alle condizioni generali e alla qualità delle ruote.

Conclusione

Inizialmente pensata per le gare di Cross Country e Marathon, le recenti modifiche, che hanno conferito maggior agilità e maneggevolezza, la rendono adatta anche all’All Mountain e all’enduro.

Date le caratteristiche attuali, è consigliata per chi intende:

• Percorrere tratti di lunga durata (compreso l’enduro)
Sia per i maggiori sviluppi metrici che per la comodità assicurata al ciclista. È meno adatta, invece, a tratti fuoristrada, che richiedono rapidi cambi di velocità.
• Mantenere velocità medio-alta
• Percorrere terreni poco noti

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