sharksmonza BeppeGrillo.it Aism Chi Cerca Trova DonaPhone.it Sito Italiano Mountain bike
150° anniversario Unità d'Italia

Prossimamente

Mountain Bike - Passo del San Gottardo (CH)
Distanza 32 km
Partenza e Arrivo Airolo - Svizzera (CH)
Dislivello 1210 mt
Quota Massima Raggiunta 2238 mt
Breve descrizione del percorso
PassoDelSanGottardoLa Valle Leventina è la valle formata del fiume Ticino da Bedretto fino a Biasca. Lungo il fondo valle si trovano i comuni di AiroloQuinto con le frazioni di AmbrìPiotta, Rodi (frazione di Prato Leventina), FaidoChiggiognaGiornicoBodioPersonico e Pollegio. Oltre a questi insediamenti principali la Valle Leventina comprende diversi centri abitati più piccoli. Dal punto di vista orografico separa, nelle Alpi Lepontine, il Massiccio del San Gottardo a nord dalle Alpi Ticinesi e del Verbano a sud. Attraverso il passo del Campolungo è collegata alla valle Lavizzara. A monte il fiume Ticino percorre la Val Bedretto e a valle la Valle Riviera. La zona conosciuta anche nell'antichità per la caratteristica "punto di passaggio" per la presenza del Passo del San Gottardo. In epoca romana furono altre le vie preferite per superare le Alpi partendo dalla Lombardia verso nord; molto più utilizzati erano i valichi del Settimo, del San Bernardino e del Lucomagno. In particolare per il trasporto delle merci, il valico del Settimo e quello del Lucomagno erano dotate di una strada carrabile, mentre il San Gottardo e il San Bernardino potevano solo essere valicati a piedi o con muli. Giacché un animale da soma trasporta circa un terzo di quanto è possibile trasportare con un carro, per il trasporto merci i percorsi via Settimo e Lucomagno erano preferiti al Gottardo, sebbene la strada fosse lunga quasi il doppio. Il San Gottardo, pur essendo il passaggio più breve, presentava sia sul versante sud, con tre importanti gole in Leventina, che sul versante nord, con la gola della Schöllenen, degli ostacoli importanti e, in presenza di cattivo tempo, molto difficilmente superabili. I Walser, che nel XII secolo erano giunti attraverso il Passo della Furka in Valle di Orsera (la valle urana che si trova a monte della gola), con le loro notevoli capacità tecniche, acquisite nella costruzione di strade e ponti in Vallese, edificarono il primo ponte nella gola della Schöllenen, chiamato ponte del diavolo e la Twärrenbrücke, una passerella sospesa alla viva roccia, lunga una sessantina di metri, che permetteva l'accesso al ponte che superava la Reuss. Questa opera venne realizzata agli inizi del XIII secolo. Con la realizzazione di questi manufatti il passo acquisì per la prima volta importanza europea e fu determinante per i destini delle popolazioni che popolavano i due versanti. Il valico del Gottardo è citato nel Annales Stradenses, guida per pellegrini che dal nord Europa vogliono raggiungere Roma o la Terrasanta, redatta a metà del XIII secolo. Nel 1230 venne consacrata la cappella dedicata a San Gottardo, posta sul valico, dall'arcivescovo milanese Enrico I da Settala. Assieme alla chiesetta venne edificato anche un ospizio che, con quello presente al Monte Ceneri retto dai Gerosolimitani, quello di Santa Maria di Pollegio condotto dagli Ordine degli Umiliati e quello situato a nord del passo a Seedorf, che apparteneva ai Lazzariti, completava una adeguata rete di assistenza ai pellegrini e viandanti. Le valli immediatamente a sud del passo si erano già liberate da ogni sovranità di signori locali, siglando nel 1182 il Patto di Torre. Con quell'atto le comunità di Blenio e Leventina si allearono e imposero la distruzione di tutti i castelli che si trovavano sul loro territorio, ammettendo come unica autorità quella della Chiesa. Bene dopo questa breve introduzione diciamo qualche informazione sul percorso. Il vecchio percorso che sale verso il passo è una salita "Ciclista Classica" percorsa ogni anno da tantissimi bikers. Non tutti sanno però che che proprio dal Passo del San Gottardo che inizia il vero territorio per gli amanti della "Mountain bike".  Sarà possibile raggiungere nuovamente Airolo, nostro punto di partenza, su un bellissimo tracciato che aggira le montagne con splendidi panorami sulla Valle Leventina e la Val Canaria. Il percorso Medio/Impegnativo richiede certo una buona preparazione senza però grosse difficoltà dal punto di vista tecnico. La salita è lunga circa 15 km con una pendenza media dell'8%, mentre la discesa verso Airolo, avviene su una strada sterrata che fino all'Alpe Pontino non presenta nessuna difficoltà, oltre questa località diviene un poco più tecnica per via del fono sconnesso.
Altimetria
 
Tracciato