| Una giornata davvero
particolare quella di quest'oggi, dove
abbiamo lasciato le nostre mountain bike per
fare un qualcosa di diverso dal solito
sempre stando in bellissima compagnia.
Una ciaspolata che con i consigli
della Margie, di alcune settimane fa, è
perfettamente riuscita. Partiamo molto
presto, orario di ritrovo ore 7:00. Quando
arriviamo io e Marco Fox, al punto
d'incontro del piazzale Centro Sportivo di
Via Cilea a Lissone, ci sono
già Eva, Gianfranco, Donatella, e Andrea.
Passano pochi minuti ed ecco che arrivano
anche Giorgio e Andrea e il Gas e poco dopo
anche Giovanni e Stefano. Dopo i saluti
vediamo effettivamente quante macchine
possiamo utilizzare e così la macchina
di Gianfranco e di Eva rimangono al
parcheggio. (Eco Logici... inquiniamo di
meno, stiamo in compagnia, ottimizziamo i
tempi i mezzi e i costi). Passiamo comunque
da Gaggio, perchè al parcheggio delle
piscine ci aspetta Antonella. Anche qui un
breve saluto e poi si riparte. Arriviamo
a Moggio verso le 8:00, un pò prestino
ancora e così una bella colazione a base di
brioches e cappuccino non ce la toglie
nessuno. Prima dell'apertura degli impianti
abbiamo anche il tempo di fare i biglietti
senza trovare ressa e così quando alle 8:30
vengono aperte le porte di accesso alla
funivia siamo praticamente i primi a salire.
Il tragitto non è molto lungo, 5 minuti,
però man mano che saliamo il paesaggio tutto
attorno cambia. Quando scendiamo davanti a
noi sembrano esserci montagne coperte di
panna montata. Qualcuno deve noleggiare le
ciaspole ed anche qui, essendo sempre i
primi, arriviamo davanti al negozio proprio
mentre il proprietario sta aprendo. Il tempo
di ritirare gli arnesi per camminare sulla
neve e poi tutti insieme iniziamo a
camminare. Intanto sono arrivati anche
la Margie e Giovanni e così il numero delle
persone, componenti il gruppo, aumenta .
Mentre partiamo arriva anche Massimo, lui
però arriva in sella alla sua mountain bike,
opportunamente attrezzata con gomme da neve
chiodate. A parte, nella nostra pagina I
tuoi percorsi, verrà descritto
l'intero itinerario che ha percorso. La
strada che ci attende non è molta e anche se
il primo tratto risulta facile dopo qualche
km si comincia a sentire un pò di affanno
per via dell'altezza. Qualche attimo di
pausa per scattare qualche bella fotografie
e riprendere con la cinepresa ma si continua
a camminare circondati completamente da cime
innevate. Ci sono tratti di pista battuti
dal gatto delle nevi, però in alcuni tratti
per non fare un giro più largo ai può anche
andare su neve fresca, senza nessun
pericolo, e riprendere il tratto battuto più
avanti. Il primo rifugio,Rifugio
Nicola (mt. 1900), lo
intravediamo dal tetto spiovente dopo circa
20 minuti di cammino, ma per raggiungerlo
davanti a noi c'è una bella salita ripida.
Ovviamente con le ciaspole ai piedi un pò
più di fatica la si fa, però senza ciaspole
da questa salita non si poteva arrivare in
cima vista la quantità di neve. Gruppo
compatto anche con Massimo, che in sella
alla sua mtb ha voluto comunque salire fino
a qui. Fotografie di rito, battute a non
finire con qualche altro escursionista
presente e poi ripartiamo, adesso il nostro
secondo punto di arrivo è l'altro rifugio,Cazzaniga/Merlini (mt.
1978) che in linea d'aria dal Rifugio
Nicola dista solamente qualche centinaio di
metri, ma per raggiungerlo facciamo un ampio
giro anche per far provare ai ragazzi, che
anche quest'oggi fanno parte del nostro
gruppo, la camminata su ciaspole in neve
fresca. Arriviamo ad un bivio e dopo aver
aspettato Massimo, che nel frattempo è
arrivato, sempre in sella alla sua mtb,
lasciamo che i ragazzi si portino con le
mamme e i papà presso il rifugio, il resto
della compagnia invece inizia la salita
verso la Cima Piazzo (mt. 2057) da dove, una
volta giunti in vetta vedremo un paesaggio
stupendo. Tempi tra salita e discesa almeno
50 minuti, poi il tempo di scattare tutte
quelle fotografie che renderanno ancora più
bella questa descrizione. Ritorniamo al
Rifugio Cazzaniga verso le 12:30 e già
qualcuno comincia ad avere un pò di fame. Il
pranzo servito è ottimo, anche se non stiamo
ad elencare tutto quello che abbiamo
mangiato, ma vi assicuro che ne è valsa
veramente la pena. Tantissime battute a
tavola, con tutti quelli del nostro gruppo e
con altre persone ed altri gruppi, ma questo
è lo spirito del rifugio. Quando ripartiamo
sono passate le 14:30 e meno male che adesso
per arrivare alla funivia è tutta discesa.
Dobbiamo arrivare entro le ore 17:00, ultima
corsa, però il tempo è tutto dalla nostra
parte. Anche in discesa non mancano spunti
su neve fresca, in certi casi facendo poi un
giro molto più largo, ma la novità delle
ciaspole ai piedi fa si che la fatica venga
messa in secondo piano. Arrivati alla
funivia c'è da fare un pò di coda, ma non ci
importa, continuiamo nella nostra bellissima
giornata raccontandoci aneddoti e parlando
del più e del meno con tutti. Adesso però
prima di partire, una bella cioccolata in
compagnia, ci sta per forza ed allora tutti
al Bar Capriolo. Vorrei ringraziare, in
questa pagina, Margie, che qualche settimana
fa ha invitato, tutti i componenti e non del
gruppo, a partecipare a questa nuova
esperienza. Da parte mia e da parte di tutti
coloro, che quest'oggi erano presenti, un
grazie veramente di cuore, perchè per tutti
è stato un nuovo modo di vivere la montagna
e tutto questo sicuramente potremo
riproporlo per le prossime uscite. |