Percorsi
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La prima domenica dove il termometro è molto al di sotto
dello 0, con un -5 alla partenza. Ma, nonostante tutto, ben 18
amici, anche quest'oggi si sono ritrovati per pedalare su un
percorso facile che ci ha fatto, comunque, percorrere quasi
40 km per raggiungere pedalando sull'argine del Fiume Adda,
prima, il Santuario della Madonna del Bosco e un bel tratto
del Parco Adda Nord. Altri nuovi amici anche quest'oggi,
Andrea e
Marco. C'è da segnalare inoltre i
ritorni in gruppo di Franco,
Maurizio,
Paolo,
Walter e
RobertoV per un'altra mattinata da
ricordare. Sono le 7 e 45 quando arrivo all'appuntamento in Piazza Libertà a Lissone. Ad attendermi ci sono già Marco, Maurizio e Paolo. Beviamo un caffè al volo, è già tardi, prima di partire alla volta di Monza per raggiungere la stazione ferroviaria. Arriviamo intorno alle 8:05 e AlbertoNe è li ad aspettarci facendo segno che siamo in ritardo... (Come al solito ha ragione..), ci sono già altri amici all'interno (il freddo quest'oggi c'è davvero..) così ci portiamo subito al binario 4 dove tra pochi minuti arriverà il treno che ci porterà a Lecco stazione di Maggianico. Durante le varie fermate altri amici salgono e quando arriviamo, finalmente a destinazione, dopo una rapida conta effettuata da Walter siamo in 18 (spettacolo...) Dato il freddo, abbastanza pungente (siamo nella parte all'ombra), decidiamo subito di iniziare a pedalare e così dopo essere scesi nel sottopasso pedonale saliamo subito in sella alle nostre mountain bike e risaliamo dalla parte opposta e dopo aver ricompattato il gruppo si parte. Prendiamo Via al Lago e subito si gira a sinistra per Via Overijse che in rettilineo ci porta proprio sulla sponda del Lago di Garlate. Teniamo la sinistra, al bivio, seguendo Via Brodolini che percorriamo tutta e ci immettiamo sulla strada provinciale SP369 facendo sempre molta attenzione. In breve raggiungiamo Vercurago dove, al cartello che indica Lungolago, giriamo a destra e percorriamo la strada il discesa passando sotto la linea ferroviaria tramite un piccolo ponte. Percorriamo il Lungo Lago Aldo Moro fino al termine, pedalando su una bella pista mista ciclabile/pedonale, imbocchiamo a sinistra Via Adda per immetterci poi, all'incrocio, su Via San Mauro. Giriamo a destra e dopo pochi metri, alla piazzetta giriamo ancora a destra per Via Piave. Al termine della strada giriamo a sinistra in Via Trento fino all'incrocio con Via Cavour, dove prendiamo a destra ed arriviamo al bivio con Via Giuseppe Mazzini. Breve pausa per il caffè (che quest'oggi offre Franco... grazie Franco...) e poi si riparte. Attraversiamo il fiume Adda sul viadotto e quando giungiamo sull'altra sponda siamo nel comune di Olginate. Al bivio giriamo in Via P. Redaelli e percorriamo un piccolo tratto del centro cittadino prima di prendere, la piccola, Via Manzoni a sinistra e raggiungere la sponda destra del corso d'acqua, il Lago di Olginate. Il primo tratto è tutto pavimentato poi l'asfalto lascia spazio allo sterrato che per circa 8 km ci accompagnerà, sulle sponde del fiume Adda, fino a raggiungere Brivio. Prima di arrivare li c'è modo di usare le nostre radioline per comunicare, ad AlbertoNe, di fermarsi appena raggiunto il paese. Risposta positiva e quando arriviamo, con riuniamo il gruppo, siamo nella piccola piazzetta proprio sotto la torre e il Castello mediovale. Riprendiamo la nostra pedalata da Piazza Palma percorrendo Via Fossa Castello ed una volta usciti dai vicoli giriamo a destra in Via Vittorio Emanuele II dove raggiungiamo la rotonda e prendiamo a sinistra un breve tratto della strada provinciale SP342 dove al primo bivio decidiamo di salire per Via Alessandro Volta per tagliare, lontano dal traffico, la provinciale. Poco dopo, lasciamo il territorio comunale di Brivio e dopo aver raggiunto la frazione Fattorie dell'Adda siamo arrivati nel comune di Calco. La provinciale ci permette di arrivare in breve tempo fino ad Arlate, dove alla nostra destra, in alto, possiamo ammirare la bellissima chiesa intitolata ai Santi Colombano e Gottardo. Poco dopo la frazione Cazzulino c'è la rotonda dove a destra parte la strada, in salita, Via Madonna del Bosco che ci porterà al Santuario. Breve pausa, banana, con foto di gruppo davanti alla Chiesa, e scendiamo nuovamente per la stessa strada, non prima, però, di aver salutato Walter che ci lascia e continuerà per un'altro itinerario il ritorno verso casa. Raggiunta nuovamente la rotonda proseguiamo diritto (qui salutiamo Maurizio) fino ad arrivare all'altra rotonda dove giriamo a sinistra e per Via Adda e Via Donatori del Sangue raggiungiamo l'imbarcadero del Traghetto di Leonardo nel comune di Imbersago. Quest'oggi sorpresa, il traghetto non è in acqua, ma è appoggiato proprio nel mezzo del piazzale su appositi rinforzi per manutenzione. (Si tratta di una copia, dell'originale, quello attualmente in servizio, ma non ha modificato nessun riferimento all'originale per il trasporto di persone e mezzi dalla sponda di Imbersago a quella opposta di Villa d'Adda). Ripartiamo dopo aver scattato qualche foto dell'evento e prendiamo l'Alzaia dell'Adda pedalando in direzione di Robbiate e il primo ponte che incontriamo, non pedalabile, è quello della centrale idroelettrica Semenza. Una bella serie di fotografie non può mancare, anche qui e così ricompattiamo il gruppo che nel frattempo si era leggermente allungato. Dalla partenza alla centrale abbiamo già percorso circa 23 km e proseguiamo per circa 1 km prima di vedere davanti a noi la volta del Ponte di Paderno che si staglia proprio sopra di noi. Proseguiamo sempre sulla sponda del fiume fino a raggiungere l'altra centrale idroelettrica Bertini, costruita nel 1895 e tutt'ora funzionante,che è tra le centrali idroelettriche più antiche d'Europa. Percorriamo 1 km e raggiungiamo l'altra centrale, la Esterle, dove dopo una breve pausa il gruppo si divide. Chi su indicazioni di RobertoV, prosegue per la destinazione pesciolini fritti, chi invece decide per il rientro verso Osnago dove con il treno raggiungerà Monza. Salutiamo gli amici che proseguono verso Trezzo d'Adda, mentre noi prendiamo l'acciottolata stradina che a sinistra del cancello della centrale elettrica va in salita verso Porto d'Adda. In breve, la salita non è per nulla faticosa, raggiungiamo il centro del paese non prima però di aver scattato qualche fotografia alla splendida cascina, abbandonata, che ci troviamo davanti dopo aver percorso il lungo rettilineo. La strada, dopo un piccolo tratto pianeggiante, ricomincia a salire leggermente e passando sempre accanto a dei grandi caseggiati di vecchie cascine arriva nella piccola piazza della chiesa. Qui seguendo il navigatore giriamo subito a sinistra per Via Giuseppe Garibaldi pedalando per un lungo tratto su una stradina asfaltata, senza traffico, che in breve ci fa arrivare al bivio della strada per Cornate nel comune di Verderio Superiore. Prima di immetterci sulla strada provinciale SP55 breve pausa per un controllo alla gomma posteriore di Paolo che sembra essere quasi a terra e dopo un controllo, con una piccola aggiunta d'aria, ripartiamo e salutiamo Franco che ci lascia per ritornare verso Lecco. In breve tempo raggiungiamo la stazione di Osnago dove arriviamo con largo anticipo sull'orario di partenza del treno. Anche quest'oggi abbiamo percorso almeno 40 km su un percorso molto facile sia dal punto di vista del tracciato che delle pendenze. L'appuntamento è per tutti alla prossima domenica dove ci sarà invece da faticare un poco di più per raggiungere il confine Italo Svizzero della Val Bregaglia in quel di Villa di Chiavenna con un percorso un poco più lungo di almeno 60 km. Pier |
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