Ore
8:00 questa mattina per la sveglia, il tratto di
ieri sotto il sole cocente ha lasciato il segno sia
sulla nostra pelle, siamo praticamente rossi dal
sole, che nelle nostre gambe. Dopo un'altra
abbondante colazione presso l'Hotel
Altavilla controllato i nostri mezzi e preparato
le scorte di acqua, partiamo. La strada, quando
usciamo dall'albergo è leggermente in salita e
percorre un tratto del centro di
Montefiascone e poi vicino all'Ospedale inizia
una discesa abbastanza impegnativa anche se su
asfalto perchè molto ripida. Passiamo il vicino
mercato e ci dirigiamo verso la periferia seguendo
le indicazioni per Viterbo. Decidiamo che fino a
quando non saremo arrivati li la strada sarà
asfaltata, per non mettere a dura prova un'altra
volta il nostro fondoschiena. La strada è di nuovo
la Cassia, quindi dovremo fare anche molta
attenzione, ma nel primo tratto sebbene ci siano
auto, non è molto trafficata.
Pedaliamo prevalentemente in discesa e la velocità è
abbastanza buona nonostante le nostre ruote grasse.
Oggi la giornata, sebbene calda, ha un cielo
leggermente coperto e questo ci porta un pò di
beneficio sulla pelle, che comunque in ogni caso è
ancora abbastanza bollente. Lasciamo le frazioni di
Zepponami, Pian di Monetto alla nostra sinistra
e proseguiamo sulla strada senza incontrare
particolari difficoltà. In poco tempo, visti i km
che sono davvero pochi raggiungiamo
Viterbo.
Entriamo da Porta Fiorentina e subito
ci troviamo in Piazza della Rocca dove si trova una
bellissima fontana ed allora ci fermiamo subito per
farci immortalare davanti al monumento. Dopo aver
chiesto le indicazioni per il Palazzo dei Papi ci
immettiamo in Via della Cava per raggiungere Piazza
Verdi e poi tenendo la nostra sinistra proseguiamo
per Corso Italia e lo percorriamo per tutta la sua
lunghezza sorpassando Piazza delle Erbe, dove c'è
un'altra bellissima fontana. Via Roma e Via San
Lorenzo ci portano a fianco della Chiesa di San
Bernardino e del Monastero di Santa Giacinta e
subito dopo arriviamo nella bellissima Piazza dove
finalmente possiamo ammirare il Palazzo dei Papi e
il Duomo con il Campanile del XII Sec.
Non avendo fretta, la nostra tappa odierna non è
lunga ci soffermiamo qualche istante in più in
questa bellissima Piazza, non prima comunque di
averci fatto scattare alcune bellissime fotografie.
Ripartiamo e portiamo le nostre mountain bike oltre
la scala che si immette sotto la volta della Loggia.
Sono pochi gradini, ma la scala è ripida e stretta e
un pò di fatica la facciamo nel portarci dietro le
mtb. Andiamo in direzione della Porta Faul, dove
dopo essere passati al di sotto delle volte
raggiungiamo la grande rotonda.
Ci accorgiamo quasi subito che la direzione che
abbiamo preso non è quella giusta e perciò
ritorniamo indietro e tenendo la destra prendiamo
Strada Freddano, una bellissima stradina che in
alcuni punti è scavata nel tufo e che costeggia sia
da una parte che dall'altra tanti uliveti. Al bivio,
seguendo le indicazioni teniamo la destra per Via
Sant'Ilario e Valentino che prosegue anche questa
tra i campi.
La stradina è asfaltata e dopo aver sorpassato, sul
ponte, la strada statale SS675
la strada diventa sterrata.
Proseguendo arriviamo all'edicola dove sono stati
martirizzati i Santi e poco dopo girando a sinistra
troviamo davanti a noi un cancello. Al primo momento
controlliamo la chiusura, che è fatta con una grossa
catena, ma poi ci accorgiamo che per oltrepassarlo
basta aprire la piccola porticina, sulla sinistra,
semplicemente tirando il chiavistello che la blocca.
Oltrepassato anche questo ostacolo, richiudiamo il
cancelletto e ripartiamo.
Poco oltre siamo costretti a scendere di sella
perchè il sentiero finisce in mezzo ad un prato
coltivato ed il single track che è segnato comunque
dal passaggio non è abbastanza largo per le mountain
bike e per non rovinare ulteriormente quanto
seminato proseguiamo bici alla mano.
Nel tratto a fianco della recinzione ci sono tutte
le stazioni della Passione di Cristo. Arriviamo nei
pressi di una Tomba Etrusca, chiusa all'entrata, e
quindi nell'impossibilità di visitarla proseguiamo
sempre bici alla mano oltre un'altro cancelletto,
questa volta di legno, per immetterci nell'altro
campo. Stiamo comunque sempre vicini alla recinzione
e poco dopo raggiungiamo una bella strada sterrata
che ci riporta su Strada Freddano.
Giriamo a destra e percorriamo pochi metri
sull'asfaltata poi giriamo a sinistra in prossimità
delle indicazioni della
Via Francigena proseguiamo la nostra pedalata
per strada San Nicolao. Oltrepassiamo un'altra volta
la strada statale SS675
e imbocchiamo Strada Asinello. Siamo sempre
su sterrato e al primo bivio la strada modifica il
nome e diventa Strada Signorino per poi diventare
Strada Risiere. Oltrepassiamo di nuovo la statale
sotto ad un ponte e adesso la strada costeggia
proprio l'asfaltata per un lungo tratto, ma è sempre
sterrata a fianco tantissime piante di fiori gialli
che rilasciano un profumo stupendo.
Arriviamo in fianco allo svincolo con l'uscita
Vetralla, della Statale, ma non ci immettiamo sulla
strada asfaltata, proseguiamo invece su sterrato
percorrendo Strada Primomo che attraversa
campi e uliveti. Qui la stradina da sterrata diventa
asfalto, ma di auto nemmeno l'ombra (meno male).
Dopo una curva ad esse vediamo la segnalazione della
Via Francigena in un piccolo single track che
passa proprio a fianco di un grosso masso. La
imbocchiamo ma percorriamo solo un centinaio di
metri perchè poi il sentiero termina tra le erbacce
che non lasciano nessun segno di passaggio.
Ritorniamo indietro e riprendiamo la strada
asfaltata che dopo una curva in discesa ed una
appena ripida salita diventa nuovamente sterrata. Il
ritmo intanto è abbastanza calato nella nostra
pedalata, il caldo si sta facendo soffocante e non
c'è nemmeno un filo d'aria ad aiutarci, in compenso
in lontananza delle grosse nuvole grigie fanno la
loro comparsa al di la delle colline che sono però
lontane. Ci fermiamo ancora un attimo per riposare e
mangiare una barretta, quest'oggi il pasto lo
abbiamo saltato e la fame comincia a farsi sentire.
Troviamo due amici in mountain bike che stanno
percorrendo la stessa strada, ma sono del posto e
quindi stanno solo facendo un'escursione, a cui
chiediamo se siamo sulla strada giusta, ma ci serve
solo per essere sicuri perchè il nostro navigatore
ci segnala comunque che la strada è quella corretta.
Prima di proseguire diamo comunque una telefonata a
Daniela proprietaria del B&B "Il
Portico" con cui prendiamo accordi circa la
strada da prendere per raggiungere la nostra
destinazione.
Ripartiamo seguendo la strada che è un continuo
saliscendi e adesso i km precorsi in precedenza, chi
più chi meno, comincia a sentirli nelle gambe, ma
comunque sempre pedalando raggiungiamo nuovamente la
strada asfaltata Cassia SS2
dove giriamo a sinistra per prendere in
discesa la strada che porta direttamente a
Vetralla. Prima di entrare nel centro abitato,
però dobbiamo girare a sinistra e imboccare Strada
Foro Cassio che con una ripida salita prima e con un
continuo saliscendi dopo ci farà raggiungere la
nostra meta.
Quando arriviamo abbiamo solo il tempo brevissimo di
sistemare i nostri zaini e le nostre mountain bike
al coperto perchè pochi minuti dopo un grosso
temporale si abbatte sulla zona. Siamo stati
fortunati e per fortuna abbiamo evitato di prendere
tutta quell'acqua che nel frattempo è scesa, fossimo
rimasti in strada non ci sarebbe stata possibilità
di riparo alcuno, perchè le stradine che abbiamo
seguito per arrivare sin qui attraversavano solo
campi, uliveti e frutteti.
Adesso però dopo una bella doccia potremo finalmente
riposare e metterci poi d'accordo sul programma per
la giornata seguente dove raggiungeremo finalmente
Roma. Una buonissima Pizza e delle birre
freschissime ci fanno compagnia durante la nostra
cena, poi tutti a letto a riposare.
Pier |
|