| Prima domenica di settembre, ritrovo
alla rotonda di Macherio distributore alle 8,15, quando
arrivo in perfetto orario c’è già
Gianfranco che aspetta, neanche il
tempo di salutarci ed ecco arrivare Gas, Max, Riccardo, Marco e Paolo,
scambiamo qualche commento sulle vacanze appena passate e
sul percorso che dovremo affrontare sabato “il Tracciolino”,
percorso descritto abbastanza duro, ma Marco sentito altri
bike, c’è la possibilità di salire da un’altra parte più
pedalabile, vedremo tanto l’importante è divertirsi.. mica
andiamo a lavorare!!!! Dopo avere aspettato una decina di
minuti senza che nessun’altro si presenta, partiamo in
direzione Lambro, percorriamo Via Italia superando il
passaggio a livello e svoltiamo a destra in Via Laghetto,
dove in fondo alla via c’è un sentiero in discesa che ci
porterà in riva al Lambro, sentiero percorso già altre
volte, ma il tratto finale e sempre abbastanza tecnico, in
più le piogge abbondanti del mese di agosto, lo hanno reso
ancora più infido. Percorriamo il Lambro verso nord fino al
ponte in legno che imbocchiamo per portarci su Via
Dell’Acqua e successivamente su Via dante Alighieri, che
percorriamo fino a superare il cavalcavia della ferrovia
Monza-Molteno-Lecco, dove giriamo a sinistra in Via Vittorio
Emanuele per un brevissimo tratto, imbocchiamo subito sulla
destra il primo sentiero che in discesa entra nel bosco, la
giornata è nuvolosa e nel bosco c’è un’afa pesante per non
parlare delle zanzare!!! Così facendo brevi soste per
aspettarci raggiungiamo
Triuggio e ci immettiamo nel “Bosco
del Chignolo”, anche questo già percorso altre volte ma
sempre bello, all’uscita del bosco in prossimità della
strada che da Triuggio porta a
Montesiro, mancano Marco e
Paolo, sappiamo che Marco si perde anche con il GPS, ma
perdersi nel “Bosco del Chignolo”!!! mentre traffichiamo con
i cellulari per chiamarlo eccoli arrivare da un altro
sentiero, qualche battuta scherzosa e ripartiamo, A
Montesiro appena inizia il paese in prossimità “La
Fattoria” prendiamo a sinistra un altro sentiero che
si inoltra nel bosco, usciamo presso il centro Equestre
Fonigo e ci immettiamo subito a destra sulla strada
asfaltata e poi a sinistra nel bosco fino a raggiungere l’agriturismo
Brusignone, i sentieri belli asciutti e compatti ci
permettono una velocità è abbastanza sostenuta, facciamo una
breve sosta per riprendere fiato. Purtroppo le zanzare che
continuano a infastidirci, ci costringono a ripartire
subito, rimanendo sempre nel bosco lasciando sulla destra
l’agriturismo raggiungiamo Villa
Raverio, prendiamo prima Via Ugo Foscolo e poi a
destra in Via Giacomo Matteotti, fino alla Rotonda Rivabella
ed entrando in Vergo Zoccorino, giriamo subito alla prima
strada a destra con forte pendenza, e alla fine della salita
a sinistra in Via Antonio Vivaldi, fino a quando incrociamo
una strada sterrata sulla destra, che ci porterà al campo
sportivo di
Briosco, che lasciamo sulla destra per addentrarci nel
bosco seguendo l’unico sentiero che porta in località “Fornaci”.
Anche questo sentiero già percorso altre volte è sempre
spettacolare con i suoi saliscendi, arriviamo al bivio dove
girando a destra si torna su Via Verdi, mentre a sinistra si
scende per un sentiero abbastanza tecnico e sotto passando
la SS36
si arriva nella frazione di “Fornaci”,
uno sguardo all’orologio, è ora di riprendere al via di
ritorno, così prendiamo a destra e arriviamo su Via Verdi,
svoltando a sinistra torniamo a
Briosco, dobbiamo salutare Marco che per impegni è
costretto a lasciarci, ciao Marco, sempre su strada torniamo
a
Zoccorino, dove alla rotonda Rivabella prendiamo la
strada a destra Via Rivabella che ci porterà a
Villa Raverio, al termine
della strada giriamo a sinistra sulla strada che collega
Carate Brianza a Montesiro,
la percorriamo fino al passaggio a livello e poi giriamo a
destra in Via Giacomo Leopardi, raggiungiamo
Calò, dove all’incrocio
proseguiamo in Via Paolo Pozzi e poi in Via Dei Ronchi, dove
entriamo nell’ultimo tratto di bosco che percorreremo,
questo bosco composto da una pineta bellissima, a parte il
primo tratto in discesa dove l’acqua a asportato la parte
centrale del sentiero, il resto lo percorriamo ad una
andatura veramente sostenuta”pazzi”, fino a sbucare in
località “Rancate”, dove
prendiamo in discesa Via Serafino Biffi fino al ponte sul
Lambro della frazione Ponte di
Triuggio, dove salutiamo Riccardo che si porterà verso
Seregno. Proseguiamo lungo il Lambro fino a
Canonica Lambro, dove ci sono
i “Badanti di Silvio”, prendiamo in leggera salita la strada
che supera il passaggio a livello, proseguiamo sempre
diritto fino al ristorante “Ses Culonn” di
Biassono, oltrepassiamo Via Madonna delle Nevi,
attraverso stradine a scarso traffico raggiungiamo Via al
Parco via che costeggia il parco da
Biassono a
Lesmo, a questo punto saluto Gianfranco, Gas, Max e
Paolo, loro proseguiranno per Lissone (tranne Gianfranco che
è già… a casa), mentre io attraverso il parco arriverò a
Villasanta e successivamente a casa, sono le 12,15 quando
arrivo, i chilometri che abbiamo percorso sono 55, che dire,
come al solito bellissima giornata e bellissima compagnia,
un grazie a tutti e un bocca al lupo al Pier, che per un
fastidioso mal di schiena non riesce a essere con noi, forza
Pier. |