sharksmonza BeppeGrillo.it Aism Chi Cerca Trova DonaPhone.it Sito Italiano Mountain bike
150° anniversario Unità d'Italia

Percorsi

26 Agosto 2010 - La Ciclovia dell'Adda e il Parco del Rio Vallone
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 90 KM 
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero, Single Track
Impegno fisico MEDIO
Tecnica FACILE
Panorama Fiume Adda, Sentieri del Parco del Rio Vallone
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Soleggiato

Soleggiato
Classico giro già effettuato altre volte, ma sempre interessante, il ritrovo è alla stazione di Monza, per raggiungere Lecco, io per comodità, sul treno salgo a Carnate, non vedo nessuno, però un messaggio di RobertoV mi avverte che ci vedremo a Lecco, quindi presumo che abbaino preso il treno prima che non ferma in questa stazione. Il treno è vuoto, l’unico passeggero con bici al seguito sono io, il compartimento bici è tutto mio, comunque alle 8,30 arrivo a Lecco e sul marciapiede ci sono RobertoVRiccardoAntonio e Marin che mi aspettano, ci salutiamo e dopo avere scambiato quattro chiacchiere sulle ferie appena passate partiamo in direzione della Ciclovia dell'Adda. La città è poco trafficata, la giornata bella e il clima abbastanza fresco, attraversiamo Lecco e raggiungiamo l'ingresso. Ci fermiamo subito all’inizio per il caffè che il sottoscritto deve offrire, in quanto ieri compivo gli anni, ma il bar apre alle 10, e noi non posiamo permetterci di aspettare, quindi proseguiamo ed arrivati ad Olginate troviamo un altro bar, dove facciamo la sosta caffè (grazie Walter..... e auguri), riprendiamo a pedalare con calma, il ritmo è da cicloturisti della domenica o da pensionati, raggiungiamo il Traghetto di Imbersago e ci fermiamo un attimo per ammirarlo, anche se già visto tante volte è sempre fantastico vedere quello che Leonardo senza computer ha inventato!!! Riprendiamo il nostro percorso in riva all’Adda che non sto a descrivere, in quanto già percorso altre volte, passiamo Paderno d'Adda sotto al famoso Ponte San Michele centenario e dopo avere aggirato la solita frana a Cornate d’Adda, acceleriamo un pochino l’andatura, e prima di raggiungere Trezzo sull’Adda, un tipo con cancello e cavalletto ci supera!!! Non l’avesse mai fatto!!! RobertoV si lancia all’inseguimento seguito da tutti noi, lo lasciamo tirare fino in prossimità dei ristoranti sul fiume, dopo di che lo superiamo bruciandolo e lasciandolo indietro, non si provocano i Gmpbike!!!! (scherzo) Arriviamo alla Centrale Taccani breve sosta e riprendiamo sempre in riva al fiume fino a raggiungere il Castello di Trezzo, dove per la chiusura della ciclabile bisogna risalire in paese e scendere più avanti presso il Santuario di Concesa. Qui inizia la Ciclovia del Naviglio Martesana, che raggiunge Milano. Come sull’Adda, essendo un giorno infrasettimanale, incontriamo pochissima gente, quindi si pedala bene con ritmo abbastanza sostenuto, mezzogiorno è vicino e la fame comincia a farsi sentire, nei pressi di Cassano d’Adda, c’è una trattoria che conosce RoberoV, dove ci fermeremo a mangiare i nostri pesciolini, ma una brutta sorpresa ci aspetta una volta arrivati, è chiuso per turno, che sf..a proprio di giovedì, non ci perdiamo d’animo, chiediamo ad alcune persone dove poter mangiare, ci consigliano di recarci a Fara d’Adda, a pochi minuti dall’altra parte del fiume, quindi torniamo indietro per alcune centinaia di metri e con un ponte spettacolare tutto in legno riservato ai soli pedoni e bici la raggiungiamo. Subito a sinistra del ponte ci rechiamo al ristorante “La Corrente” dove troviamo posto all’aperto sotto ad un tendone in riva al Fiume, abbastanza fresco e senza zanzare!!! Naturalmente il nostro menù e stato a base di pesciolini, cucinati ottimamente, con contorno di pomodorini, patatine, focacce fatte al momento, personale gentile e premuroso (vengono da Monza) qualità dei Brianzoli, dopo avere gustato anche una favolosa granita al caffè, paghiamo il conto e a fatica riprendiamo le bike, l’idea sarebbe quella di stendersi al sole in riva all’Adda, ma purtroppo la distanza da casa è ancora notevole, quindi piano piano riprendiamo il nostro ritmo senza spingere eccessivamente e percorriamo la ciclabile fino a Bellinzago, dove l’abbandoniamo ed entriamo in Gessate, per portarci verso Cascina Rogorino, dove inizia il percorso N° 1 Gessate - Verderio del parco del Rio Vallone, iniziamo ad addentrarci nel parco, adesso fa molto caldo (sono i sintomi del vinello bianco), per fortuna ogni tanto ci sono dei tratti ombreggiati, seguendo sempre le indicazioni dei cartelli, raggiungiamo Cavenago e Cambiago, sotto passando l’autostrada. Il sentiero è molto bello, in alcuni tratti si guada il Rio Vallone completamente asciutto (sembra quasi il Pegorino). Arriviamo al Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto e proseguiamo sempre seguendo il cartello con il percorso N° 1. Attraversiamo un altro bellissimo bosco, ma ad un ponticello completamente eroso dai forti temporali dei giorni scorsi, dobbiamo scendere e fare passare le bike a mano. Raggiungiamo Bellusco e poi Mezzago dove ci fermiamo ad un bar per dissetarci e riprendere fiato, adesso fa veramente caldo, dopo una sosta di mezz’oretta decidiamo di abbandonare l’altra parte di percorso e cominciare il rientro verso casa, sono le 16,30, prendiamo in direzione di Bernareggio, ma al semaforo di Bellusco RobertoV con balzo scende dalla bici e si mette a gridare, tranquilli, non un attacco di pazzia è solo un’ape che si è infilata nella maglietta e ha voluto lasciargli come ricordo il suo pungiglione, per fortuna Riccardo, munito di pomata per punture di insetti interviene prontamente, ed il nostro amico si riprende subito. Riprendiamo a pedalare, passando nei pressi di Sulbiate dove lavora mia moglie, gli facciamo uno telefonata, e lei prontamente si affaccia dalla finestra con la sua collega e ci saluta, non sto a dire lo scambio di battute tra chi lavora e chi invece è in giro a bighellonare, si possono bene immaginare!!! Sempre sotto ad un sole veramente cocente raggiungiamo Bernareggio, dove dobbiamo fermarci per un problema alla ruota posteriore di Riccardo (buca) per fortuna con la bomboletta riparante la gomma sembra tenere, quindi riprendiamo in direzione di  Carnate e successivamente Usmate  Velate, dove preferiamo attraversare il paese invece di percorrere la statale per Arcore, dove arriviamo alle 17. Salutiamo Riccardo che prenderà la direzione per Triuggio e poi Seregno, noi proseguiamo fino a Villasanta dove all’ingresso del parco saluto RobertoV e Antonio che deve andare a Monza a recuperare il suo mezzo e Marin, sono le 17,30, siamo stanchi ma soddisfatti, è stata una bellissima giornata, i chilometri percorsi sono 90, peccato per chi non ha potuto essere con noi soprattutto Pier bloccato per un problema alla schiena, speriamo in un autunno clemente come l’anno scorso che ci ha permesso delle bellissime escursioni fino al mese di ottobre.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS



Clicca qui o sull'immagine per ingrandirla


Clicca qui o sull'immagine pr ingrandirla