| Classico giro già effettuato altre
volte, ma sempre interessante, il ritrovo è alla stazione
di Monza,
per raggiungere Lecco,
io per comodità, sul treno salgo a Carnate,
non vedo nessuno, però un messaggio di RobertoV
mi avverte che ci vedremo a Lecco, quindi presumo che
abbaino preso il treno prima che non ferma in questa
stazione. Il treno è vuoto, l’unico passeggero con bici al
seguito sono io, il compartimento bici è tutto mio, comunque
alle 8,30 arrivo a Lecco e sul
marciapiede ci sono RobertoV, Riccardo, Antonio e Marin che
mi aspettano, ci salutiamo e dopo avere scambiato quattro
chiacchiere sulle ferie appena passate partiamo in direzione
della Ciclovia dell'Adda. La
città è poco trafficata, la giornata bella e il clima
abbastanza fresco, attraversiamo Lecco e
raggiungiamo l'ingresso. Ci fermiamo subito all’inizio per
il caffè che il sottoscritto deve offrire, in quanto ieri
compivo gli anni, ma il bar apre alle 10, e noi non posiamo
permetterci di aspettare, quindi proseguiamo ed arrivati ad Olginate troviamo
un altro bar, dove facciamo la sosta caffè (grazie
Walter..... e auguri), riprendiamo a pedalare con
calma, il ritmo è da cicloturisti della domenica o da
pensionati, raggiungiamo il Traghetto di
Imbersago e ci fermiamo un attimo per ammirarlo, anche
se già visto tante volte è sempre fantastico vedere quello
che Leonardo senza computer ha inventato!!! Riprendiamo il
nostro percorso in riva all’Adda che non sto a descrivere,
in quanto già percorso altre volte, passiamo Paderno
d'Adda sotto al famoso
Ponte San Michele centenario e dopo avere aggirato la
solita frana a Cornate
d’Adda, acceleriamo un pochino l’andatura, e prima di
raggiungere Trezzo
sull’Adda, un tipo con cancello e cavalletto ci
supera!!! Non l’avesse mai fatto!!! RobertoV si lancia
all’inseguimento seguito da tutti noi, lo lasciamo tirare
fino in prossimità dei ristoranti sul fiume, dopo di che lo
superiamo bruciandolo e lasciandolo indietro,
non si provocano i Gmpbike!!!!
(scherzo) Arriviamo alla
Centrale Taccani breve sosta e riprendiamo sempre in
riva al fiume fino a raggiungere il Castello
di Trezzo, dove per la chiusura della ciclabile bisogna
risalire in paese e scendere più avanti presso il
Santuario di Concesa. Qui inizia la
Ciclovia del Naviglio Martesana, che raggiunge Milano.
Come sull’Adda, essendo un giorno infrasettimanale,
incontriamo pochissima gente, quindi si pedala bene con
ritmo abbastanza sostenuto, mezzogiorno è vicino e la fame
comincia a farsi sentire, nei pressi di Cassano
d’Adda, c’è una trattoria che conosce RoberoV, dove ci
fermeremo a mangiare i nostri pesciolini, ma una brutta
sorpresa ci aspetta una volta arrivati, è chiuso per turno,
che sf..a proprio di giovedì, non ci perdiamo d’animo,
chiediamo ad alcune persone dove poter mangiare, ci
consigliano di recarci a Fara
d’Adda, a pochi minuti dall’altra parte del fiume,
quindi torniamo indietro per alcune centinaia di metri e con
un ponte spettacolare tutto in legno riservato ai soli
pedoni e bici la raggiungiamo. Subito a sinistra del ponte
ci rechiamo al ristorante “La
Corrente” dove troviamo posto all’aperto sotto ad un
tendone in riva al Fiume, abbastanza fresco e senza
zanzare!!! Naturalmente il nostro menù e stato a base di
pesciolini, cucinati ottimamente, con contorno di
pomodorini, patatine, focacce fatte al momento, personale
gentile e premuroso (vengono da Monza) qualità dei
Brianzoli, dopo avere gustato anche una favolosa granita al
caffè, paghiamo il conto e a fatica riprendiamo le bike,
l’idea sarebbe quella di stendersi al sole in riva all’Adda,
ma purtroppo la distanza da casa è ancora notevole, quindi
piano piano riprendiamo il nostro ritmo senza spingere
eccessivamente e percorriamo la ciclabile fino a Bellinzago,
dove l’abbandoniamo ed entriamo in Gessate,
per portarci verso Cascina Rogorino, dove
inizia il percorso
N° 1 Gessate - Verderio del parco del Rio Vallone,
iniziamo ad addentrarci nel parco, adesso fa molto caldo
(sono i sintomi del vinello bianco), per fortuna ogni tanto
ci sono dei tratti ombreggiati, seguendo sempre le
indicazioni dei cartelli, raggiungiamo Cavenago e Cambiago,
sotto passando l’autostrada. Il sentiero è molto bello, in
alcuni tratti si guada il Rio Vallone completamente asciutto
(sembra quasi il Pegorino). Arriviamo al
Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto e
proseguiamo sempre seguendo il cartello con il percorso N°
1. Attraversiamo un altro bellissimo bosco, ma ad un
ponticello completamente eroso dai forti temporali dei
giorni scorsi, dobbiamo scendere e fare passare le bike a
mano. Raggiungiamo
Bellusco e poi Mezzago dove
ci fermiamo ad un bar per dissetarci e riprendere fiato,
adesso fa veramente caldo, dopo una sosta di mezz’oretta
decidiamo di abbandonare l’altra parte di percorso e
cominciare il rientro verso casa, sono le 16,30, prendiamo
in direzione di Bernareggio,
ma al semaforo di Bellusco RobertoV con
balzo scende dalla bici e si mette a gridare, tranquilli,
non un attacco di pazzia è solo un’ape che si è infilata
nella maglietta e ha voluto lasciargli come ricordo il suo
pungiglione, per fortuna Riccardo, munito di pomata per
punture di insetti interviene prontamente, ed il
nostro amico si riprende subito. Riprendiamo a pedalare,
passando nei pressi di Sulbiate dove
lavora mia moglie, gli facciamo uno telefonata, e lei
prontamente si affaccia dalla finestra con la sua collega e
ci saluta, non sto a dire lo scambio di battute tra chi
lavora e chi invece è in giro a bighellonare, si possono
bene immaginare!!! Sempre sotto ad un sole veramente cocente
raggiungiamo Bernareggio, dove
dobbiamo fermarci per un problema alla ruota posteriore
di Riccardo (buca) per fortuna con la bomboletta riparante
la gomma sembra tenere, quindi riprendiamo in direzione di
Carnate e successivamente Usmate Velate,
dove preferiamo attraversare il paese invece di percorrere
la statale per Arcore,
dove arriviamo alle 17. Salutiamo Riccardo che prenderà la
direzione per Triuggio e
poi Seregno,
noi proseguiamo fino a
Villasanta dove all’ingresso del parco saluto RobertoV
e Antonio che deve andare a Monza a
recuperare il suo mezzo e Marin, sono le 17,30, siamo
stanchi ma soddisfatti, è stata una bellissima giornata, i
chilometri percorsi sono 90, peccato per chi non ha potuto
essere con noi soprattutto Pier bloccato per un problema
alla schiena, speriamo in un autunno clemente come l’anno
scorso che ci ha permesso delle bellissime escursioni fino
al mese di ottobre. |