| Un'altra bella mattinata passata in
sella alle nostre mountain bike per percorrere in senso
inverso un tracciato che abbastanza semplice, ma dove non
mancano alcuni tratti anche tecnici, sia in salita che in
discesa. Un grazie anche ad Antonio,
nuovo amico che è entrato a far parte del nostro gruppo.
Mattinata calda quella di quest'oggi, alle 8:00 il
termometro segnalava già quasi 20°, ma eccoci in sella.
Primo luogo di ritrovo
Lissone, Piazza Libertà, davanti all'Illy
Caffè. Ad aspettarmi c'è il
Gas con suo figlio, ma non saranno
dei nostri perchè appena arrivati dall'aeroporto,
Antonio e
RobyS.
Qualche battuta con tutti e poi entriamo al bar per gustarci
quel favoloso caffè che quest'oggi offre il
RobyS
(grazie RobyS.....).
Ore 8.00 in punto (no... qualche minuto di ritardo)
partiamo. Via Assunta e Via Manzoni per arrivare alla
rotonda dopo il Camposanto e girare a sinistra per Viale
Martiri della Libertà che percorriamo fino alla rotonda con
Via Canova dove giriamo a destra. Bosco Urbano nei sui
sentieri e sterrati per uscire nuovamente sulla strada
asfaltata Via Trento e Trieste (strada che dal Lissone va in
direzione di
Biassono). La attraversiamo e prendiamo la sterrata a
fianco della nuova rotonda che ci porta fino alla frazione
Bareggia di Lissone, dove
ritornati sulla strada asfaltata giriamo a destra per Via
della Resistenza. Arriviamo fino al termine dell'asfalto e
proseguiamo sempre diritto per la sterrata che ci conduce a
Macherio. Ritornati sull'asfalto in Via Fratelli Bandiera,
seguiamo le indicazioni della ciclo pedonale per immetterci
su Viale Monza e raggiungere la rotonda dove dovrebbero
esserci altri amici ad aspettarci. Così non è e quindi
proseguiamo, pedalando sulla strada asfaltata, per arrivare
all'altra rotonda, quella del Santuario
di San Fermo, dove troviamo Walter ad
aspettarci. Brevi saluti anche con lui e poi subito dopo
aver sentito tramite i nostri cellulari altri amici, che
dovevano essere presenti, partiamo. La prima destinazione è
il greto del
fiume Lambro che troviamo dopo aver percorso Via San
Valerio e Via Resegone nel comune di Albiate.
La sterrata che troviamo alla fine della discesa ci porterà
fino a
Carate Brianza, passando prima tra campi coltivati e poi
dopo i tre tornanti, in discesa, proprio sulla sponda del
fiume. Nonostante una settimana di sole, il terreno vicino
al fiume è ancora abbastanza umido ed in certi tratti si
sono formate delle pozze d'acqua oppure il terreno è stato
portato via, lasciando solchi evidenti, dall'acqua caduta in
precedenza. Noi comunque pedaliamo sempre e al termine di
questa sterrata uscendo di nuovo su asfalto arriviamo in Via
Sette Gocce. Tenendo sempre il corso del fiume alla nostra
sinistra pedaliamo in direzione di
Agliate, dove raggiungiamo Via dei Molini (un bel tratto
tra viuzze strette). Usciamo sull'asfaltata che in salita
passa in fianco alla Basilica
dei SS Pietro e Paolo per proseguire sempre in leggera
salita per Viale Pasubio. Passiamo il primo bivio, dove a
destra si sale per la frazione Costa
Lambro, e proseguiamo fino all'altro bivio quello per
Vergo-Zoccorino dove giriamo a destra e poi all'altro
bivio giriamo a sinistra per imboccare un sentiero, nuovo,
che si dirama in mezzo al bosco alla nostra destra. Sempre
in leggera salita, pedalando sotto un bel bosco, con la
recinzione sempre alla nostra sinistra arriviamo nel
bellissimo tratto passando proprio in fianco al Ristorante
Lear. La sterrata, subito dopo l'ingresso del ristorante,
alla nostra sinistra ci porta verso Briosco. Dopo aver
percorso un bel tratto di stradine senza mai trovare traccia
di traffico automobilistico per via Tonale raggiungiamo la
rotonda e proseguiamo diritto per Via Lombardi dove il primo
tratto asfaltato diventa poi sterrato fino ad arrivare in
Via Pascoli. Giriamo a destra e andiamo in direzione
del Centro Sportivo di
Briosco. Caffè per tutti, offerto
da Walter (grazie Walter) e poi sosta per un piccolo
spuntino prima di ripartire. La destinazione adesso è il "Bosco
della Gagiada"in un tratto che normalmente percorriamo
in senso opposto. Ci immettiamo negli sterrati del bosco e
seguiamo sempre le indicazioni, dei cartelli, verso
Fornaci. Il primo tratto è
sempre sterrato, poi dopo una bella discesa, tecnica, si
oltrepassa un piccolo ruscello e si risale dall'altra sponda
su un bello strappetto che mette a dura prova anche i
muscoli dei più allenati. Un breve tratto in falsopiano e
poi una bella discesa, tecnica, per arrivare sul bel
ponticello di legno che attraversa la Bevera. Dopo il ponte
l'idea è quella di proseguire diritto per arrivare
a Fornaci (frazione di Briosco), ma dopo un consulto con gli
altri amici, decidiamo di prendere la sterrata, in salita
alla nostra destra, dove ritorneremo verso Briosco, ma
seguendo tutt'altra strada. Anche qui il primo tratto di
salita è abbastanza duro, però con calma arriviamo fino al
viale che porta all'ingresso della cascina. Teniamo la
sinistra e dopo aver percorso un piccolo tratto sulla
sterrata, in piano, al primo bivio giriamo a destra per
imboccare il sentiero che a sinistra scende in mezzo al
bosco. Anche qui troviamo tanti rovi ed erbe urticanti, ma
non ci fermiamo comunque. Dopo un bel tratto dove si passa
anche un bel guado, e più avanti un bel ponticello risaliamo
di qualche metro spingendo a mano la nostra mountain bike,
in un tratto che è reso difficoltoso dalle tante pietre
presenti. Una volta usciti in mezzo ai campi coltivati
notiamo che il sentiero è quasi completamente sparito ed è
un vero peccato, perchè vuol dire che oramai non molte
persone passano ancora di qui in sella alle loro mtb. Dopo
aver attraversato un bel tratto su sterrato, visibile in
qualche sua parte sotto l'erba, raggiungiamo nuovamente la
strada asfaltata che attraversiamo per proseguire sempre
diritto in Via Mornatella. Dopo un gruppo di case sulla
sinistra giriamo e prendiamo la piccola strada, asfaltata
solo per il primo tratto, che ci porta poi a costeggiare un
bel prato coltivato a grano e quindi ci immettiamo a
sinistra per il sentiero che notiamo essere anche qui quasi
sparito. Dopo una curva a destra il sentiero diventa un pò
tecnico perchè le piogge dei giorni precedenti hanno
tracciato solchi anche troppo profondi e in quei casi è
difficile seguire una pedalata senza perdere per forza il
ritmo. Raggiungiamo un'altro ponticello e risaliamo dalla
parte opposta per attraversare un bel tratto di aperta
campagna. Dopo circa un km raggiungiamo Via Cremonina, una
bella sterrata che ci porta in direzione di Zoccorino. Al
bivio con Via Brioschi giriamo a sinistra e percorriamo solo
poche centinaia di metri per poi girare subito a sinistra
per immetterci nelle stradine del centro del piccolo borgo.
Proseguiamo seguendo la strada che in discesa arriva alla
rotonda e andiamo in direzione di
Villa Raverio arrivando nei pressi della stazione.
Allo Stop, giriamo a sinistra e proseguiamo verso il
semaforo, dove prendiamo la strada a destra e pedaliamo fino
a raggiungere il centro di Calò. Lasciamo la chiesa dei SS.
Agricola e Vitale alla nostra sinistra e attraversiamo
l'incrocio proseguendo sempre diritto e dopo aver percorso
le due curve, in leggera discesa quando si intravede un
largo prato, sulla sinistra, giriamo in via dei Ronchi. Ci
aspetta un'altro bel tratto di strada sterrata in mezzo ai
boschi, ma ci accorgiamo quasi subito che qualcosa nel
frattempo è veramente cambiato. I solchi che l'acqua ha
scavato diventano pericolosi e così RobyS non vedendo una
grossa buca fa un piccolo volo, ma nulla di particolarmente
preoccupante. Dopo aver controllato che tutto sia
perfettamente funzionante (GPS, videocamera etc..)
ripartiamo ed il leggera salita raggiungiamo il bel bosco
dove andremo in discesa fino a
Rancate. Una serie di bei tornanti ci attende, in
discesa, ma bisogna sempre fare molta attenzione perchè
potrebbe presentarsi sempre una situazione in cui risulta
difficile gestire il mezzo. Infatti è proprio così che
Antonio, nel tentativo di passare tra una grossa pianta
caduta e l'interno del sentiero fa anche lui un piccolo
volo. Si rialza subito ma non appena risale in sella nota
che qualcosa che non va nel cambio c'è. La parte posteriore
del cambio, si piegata troppo ed ora tocca quasi i raggi
della ruota. Antonio però, essendo un meccanico, sa dove
andare a mettere le mani e in un batter d'occhio sistema
alla bella e meglio il pezzo piegato. (fortuna che entro
questo fine settimana avrà a disposizione la nuova Mtb).
Ripartiamo facendo sempre molta attenzione perchè il terreno
è comunque, in alcuni tratti, reso molto viscido dal fango.
Raggiungiamo Rancate nei
pressi del Castello e usciamo proprio sull'angolo dove c'è
il Santuario di S. Maria Assunta (XVI
sec.). In discesa adesso ci portiamo fino alla
frazione Ponte di Triuggio, evitando poi di superare salite
troppo impegnative perchè Antonio con la sua Mountain Bike
potrebbe avere dei problemi. Guardando l'orologio ci
accorgiamo che non è tardi e quindi possiamo anche fermarci
per un aperitivo. Infatti è così e il tutto
viene offerto da Antonio (grazie Antonio .....).
Ripartiamo e salutiamo Walter che andrà verso
Albiate per recuperare l'Auto mentre noi proseguiamo in
direzione di
Lissone passando per il centro di
Sovico e poi per quello di
Macherio. Proseguiamo ancora diritto verso
Biassono, dove salutiamo RobyS ed io e Antonio
raggiungiamo il punto della nostra partenza di questa
mattina. Qui termina il nostro giro odierno. Alla prossima
amici di GMPbike, ci vediamo Giovedì 26 Agosto per
percorrere insieme un bel tratto della Ciclo via dell'Adda
da Lecco fino a Cassano d'Adda per raggiungere poi
nuovamente Lissone con una distanza di circa 70 km. da
percorrere. |