sharksmonza BeppeGrillo.it Aism Chi Cerca Trova DonaPhone.it Sito Italiano Mountain bike
150° anniversario Unità d'Italia

Percorsi

22 Agosto 2010 - La Brianza e alcuni suoi sentieri
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 40 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 3 H 30 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero, Single Track
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIO
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
-
Da vedere sul percorso  
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Soleggiato

Soleggiato
Un'altra bella mattinata passata in sella alle nostre mountain bike per percorrere in senso inverso un tracciato che abbastanza semplice, ma dove non mancano alcuni tratti anche tecnici, sia in salita che in discesa. Un grazie anche ad Antonio, nuovo amico che è entrato a far parte del nostro gruppo. Mattinata calda quella di quest'oggi, alle 8:00 il termometro segnalava già quasi 20°, ma eccoci in sella. Primo luogo di ritrovo Lissone, Piazza Libertà, davanti all'Illy Caffè. Ad aspettarmi c'è il Gas con suo figlio, ma non saranno dei nostri perchè appena arrivati dall'aeroporto, Antonio e RobyS. Qualche battuta con tutti e poi entriamo al bar per gustarci quel favoloso caffè che quest'oggi offre il RobyS (grazie RobyS.....). Ore 8.00 in punto (no... qualche minuto di ritardo) partiamo. Via Assunta e Via Manzoni per arrivare alla rotonda dopo il Camposanto e girare a sinistra per Viale Martiri della Libertà che percorriamo fino alla rotonda con Via Canova dove giriamo a destra. Bosco Urbano nei sui sentieri e sterrati per uscire nuovamente sulla strada asfaltata Via Trento e Trieste (strada che dal Lissone va in direzione di Biassono). La attraversiamo e prendiamo la sterrata a fianco della nuova rotonda che ci porta fino alla frazione Bareggia di Lissone, dove ritornati sulla strada asfaltata giriamo a destra per Via della Resistenza. Arriviamo fino al termine dell'asfalto e proseguiamo sempre diritto per la sterrata che ci conduce a Macherio. Ritornati sull'asfalto in Via Fratelli Bandiera, seguiamo le indicazioni della ciclo pedonale per immetterci  su Viale Monza e raggiungere la rotonda dove dovrebbero esserci altri amici ad aspettarci. Così non è e quindi proseguiamo, pedalando sulla strada asfaltata, per arrivare all'altra rotonda, quella del Santuario di San Fermo, dove troviamo Walter ad aspettarci. Brevi saluti anche con lui e poi subito dopo aver sentito tramite i nostri cellulari altri amici, che dovevano essere presenti, partiamo. La prima destinazione è il greto del fiume Lambro che troviamo dopo aver percorso Via San Valerio e Via Resegone nel comune di Albiate. La sterrata che troviamo alla fine della discesa ci porterà fino a Carate Brianza, passando prima tra campi coltivati e poi dopo i tre tornanti, in discesa, proprio sulla sponda del fiume. Nonostante una settimana di sole, il terreno vicino al fiume è ancora abbastanza umido ed in certi tratti si sono formate delle pozze d'acqua oppure il terreno è stato portato via, lasciando solchi evidenti, dall'acqua caduta in precedenza. Noi comunque pedaliamo sempre e al termine di questa sterrata uscendo di nuovo su asfalto arriviamo in Via Sette Gocce. Tenendo sempre il corso del fiume alla nostra sinistra pedaliamo in direzione di Agliate, dove raggiungiamo Via dei Molini (un bel tratto tra viuzze strette). Usciamo sull'asfaltata che in salita passa in fianco alla Basilica dei SS Pietro e Paolo per proseguire sempre in leggera salita per Viale Pasubio. Passiamo il primo bivio, dove a destra si sale per la frazione Costa Lambro, e proseguiamo fino all'altro bivio quello per Vergo-Zoccorino dove giriamo a destra e poi all'altro bivio giriamo a sinistra per imboccare un sentiero, nuovo, che si dirama in mezzo al bosco alla nostra destra. Sempre in leggera salita, pedalando sotto un bel bosco, con la recinzione sempre alla nostra sinistra arriviamo nel bellissimo tratto passando proprio in fianco al Ristorante Lear. La sterrata, subito dopo l'ingresso del ristorante, alla nostra sinistra ci porta verso Briosco. Dopo aver percorso un bel tratto di stradine senza mai trovare traccia di traffico automobilistico per via Tonale raggiungiamo la rotonda e proseguiamo diritto per Via Lombardi dove il primo tratto asfaltato diventa poi sterrato fino ad arrivare in Via Pascoli. Giriamo a destra e andiamo in direzione del Centro Sportivo di Briosco. Caffè per tutti, offerto da Walter (grazie Walter) e poi sosta per un piccolo spuntino prima di ripartire. La destinazione adesso è il "Bosco della Gagiada"in un tratto che normalmente percorriamo in senso opposto. Ci immettiamo negli sterrati del bosco e seguiamo sempre le indicazioni, dei cartelli, verso Fornaci. Il primo tratto è sempre sterrato, poi dopo una bella discesa, tecnica, si oltrepassa un piccolo ruscello e si risale dall'altra sponda su un bello strappetto che mette a dura prova anche i muscoli dei più allenati. Un breve tratto in falsopiano e poi una bella discesa, tecnica, per arrivare sul bel ponticello di legno che attraversa la Bevera. Dopo il ponte l'idea è quella di proseguire diritto per arrivare a Fornaci (frazione di Briosco), ma dopo un consulto con gli altri amici, decidiamo di prendere la sterrata, in salita alla nostra destra, dove ritorneremo verso Briosco, ma seguendo tutt'altra strada. Anche qui il primo tratto di salita è abbastanza duro, però con calma arriviamo fino al viale che porta all'ingresso della cascina. Teniamo la sinistra e dopo aver percorso un piccolo tratto sulla sterrata, in piano, al primo bivio giriamo a destra per imboccare il sentiero che a sinistra scende in mezzo al bosco.  Anche qui troviamo tanti rovi ed erbe urticanti, ma non ci fermiamo comunque. Dopo un bel tratto dove si passa anche un bel guado, e più avanti un bel ponticello risaliamo di qualche metro spingendo a mano la nostra mountain bike, in un tratto che è reso difficoltoso dalle tante pietre presenti. Una volta usciti in mezzo ai campi coltivati notiamo che il sentiero è quasi completamente sparito ed è un vero peccato, perchè vuol dire che oramai non molte persone passano ancora di qui in sella alle loro mtb. Dopo aver attraversato un bel tratto su sterrato, visibile in qualche sua parte sotto l'erba, raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata che attraversiamo per proseguire sempre diritto in Via Mornatella. Dopo un gruppo di case sulla sinistra giriamo e prendiamo la piccola strada, asfaltata solo per il primo tratto, che ci porta poi a costeggiare un bel prato coltivato a grano e quindi ci immettiamo a sinistra per il sentiero che notiamo essere anche qui quasi sparito. Dopo una curva a destra il sentiero diventa un pò tecnico perchè le piogge dei giorni precedenti hanno tracciato solchi anche troppo profondi e in quei casi è difficile seguire una pedalata senza perdere per forza il ritmo. Raggiungiamo un'altro ponticello e risaliamo dalla parte opposta per attraversare un bel tratto di aperta campagna. Dopo circa un km raggiungiamo Via Cremonina, una bella sterrata che ci porta in direzione di Zoccorino. Al bivio con Via Brioschi giriamo a sinistra e percorriamo solo poche centinaia di metri per poi girare subito a sinistra per immetterci nelle stradine del centro del piccolo borgo. Proseguiamo seguendo la strada che in discesa arriva alla rotonda e andiamo in direzione di Villa Raverio arrivando nei pressi della stazione. Allo Stop, giriamo a sinistra e proseguiamo verso il semaforo, dove prendiamo la strada a destra e pedaliamo fino a raggiungere il centro di Calò. Lasciamo la chiesa dei SS. Agricola e Vitale alla nostra sinistra e attraversiamo l'incrocio proseguendo sempre diritto e dopo aver percorso le due curve, in leggera discesa quando si intravede un largo prato, sulla sinistra, giriamo in via dei Ronchi. Ci aspetta un'altro bel tratto di strada sterrata in mezzo ai boschi, ma ci accorgiamo quasi subito che qualcosa nel frattempo è veramente cambiato. I solchi che l'acqua ha scavato diventano pericolosi e così RobyS non vedendo una grossa buca fa un piccolo volo, ma nulla di particolarmente preoccupante. Dopo aver controllato che tutto sia perfettamente funzionante (GPS, videocamera etc..) ripartiamo ed il leggera salita raggiungiamo il bel bosco dove andremo in discesa fino a Rancate.  Una serie di bei tornanti ci attende, in discesa, ma bisogna sempre fare molta attenzione perchè potrebbe presentarsi sempre una situazione in cui risulta difficile gestire il mezzo. Infatti è proprio così che Antonio, nel tentativo di passare tra una grossa pianta caduta e l'interno del sentiero fa anche lui un piccolo volo. Si rialza subito ma non appena risale in sella nota che qualcosa che non va nel cambio c'è. La parte posteriore del cambio, si piegata troppo ed ora tocca quasi i raggi della ruota. Antonio però, essendo un meccanico, sa dove andare a mettere le mani e in un batter d'occhio sistema alla bella e meglio il pezzo piegato. (fortuna che entro questo fine settimana avrà a disposizione la nuova Mtb). Ripartiamo facendo sempre molta attenzione perchè il terreno è comunque, in alcuni tratti, reso molto viscido dal fango. Raggiungiamo Rancate nei pressi del Castello e usciamo proprio sull'angolo dove c'è il Santuario di S. Maria Assunta (XVI sec.). In discesa adesso ci portiamo fino alla frazione Ponte di Triuggio, evitando poi di superare salite troppo impegnative perchè Antonio con la sua Mountain Bike potrebbe avere dei problemi. Guardando l'orologio ci accorgiamo che non è tardi e quindi possiamo anche fermarci per un aperitivo. Infatti è così e il tutto viene offerto da Antonio (grazie Antonio .....). Ripartiamo e salutiamo Walter che andrà verso Albiate per recuperare l'Auto mentre noi proseguiamo in direzione di Lissone passando per il centro di Sovico e poi per quello di Macherio. Proseguiamo ancora diritto verso Biassono, dove salutiamo RobyS ed io e Antonio raggiungiamo il punto della nostra partenza di questa mattina. Qui termina il nostro giro odierno. Alla prossima amici di GMPbike, ci vediamo Giovedì 26 Agosto per percorrere insieme un bel tratto della Ciclo via dell'Adda da Lecco fino a Cassano d'Adda per raggiungere poi nuovamente Lissone con una distanza di circa 70 km. da percorrere.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS
Non disponibile Non disponibile