| Note sul
percorso |
|
Lunghezza complessiva |
36 KM |
|
Dislivello superato |
- |
|
Tempo impiegato |
4
H 30 min |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato, Single track, Sentiero |
| Impegno fisico |
DIFFICILE |
| Tecnica |
DIFFICILE |
| Panorama |
Colline del Parco di Montevecchia e della
Val Curone |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
|
| Da
vedere sul percorso |
Montevecchia: Santuario della Beata Vergine
del Carmelo, Le "Piramidi" di Montevecchia, Parco di
Montevecchia e della Valle del Curone.
Perego: Chiesa di San Giovanni Evangelista
(sec. XII). Barzanò: La tomba del
patriota e soldato Luciano Manara, La chiesa di San
Salvatore. Besana in Brianza:
Basilica Romana Minore, Prepositurale dei Santi
Marcellino ed Erasmo - S. Caterina d'Alessandria,
SS. Vitale e Agricola - Calò, S. Siro Vescovo -
Montesiro, SS. Pietro e Paolo ed ex-Monastero
Benedettino di Brugora, S. Maria Assunta - Valle
Guidino, SS. Eusebio e Maccabei - Villa
Raverio, SS. Gervaso e Protaso - Vergo Zoccorino S.
Clemente - Cazzano. |
|
Informazioni Turistiche |
- |
|
Info Meteo della giornata |
|
|
| Un giorno infrasettimanale per una
bella pedalata insieme ai pochi amici GMPbike rimasti qui
durante il periodo di ferie. Orario di ritrovo ore 7:30 in
Piazza Libertà a
Lissone davanti all'Illy Caffè. All'orario
di ritrovo non c'è nessuno e quindi dopo aver bevuto un
buonissimo caffè parto in direzione di
Monza
dove alla stazione, quando arrivo, c'è già
RobyS. ad aspettarmi.
Dopo qualche minuto ecco arrivare anche
Egidio e quindi,
notando che Eva non c'è andiamo direttamente al binario 4 da
dove prenderemo il treno per
Merate-Cernusco Lombardone. In
perfetto orario saliamo in carrozza ed in perfetto orario
arriviamo alla nostra meta da dove inizierà la nostra
pedalata odierna. Dal parcheggio adiacente alla stazione
prendiamo a la strada verso la rotonda e giriamo a sinistra
in direzione del Castello di Cernusco Lombardone.
Lo lasciamo alla nostra sinistra e in leggera salita ci
dirigiamo fino all'incrocio con Viale Europa. Lo
attraversiamo e proseguiamo verso il piccolo parcheggio
sull'altro lato della strada dove c'è uno degli ingressi nei
sentieri del
Parco di Montevecchia. Passiamo la sbarra e
mettiamo adesso le nostre ruote grasse sul primo sentiero
della giornata. Ci accorgiamo subito che dovremmo faticare,
infatti nonostante una settimana senza pioggia, il terreno
sotto gli alberi è ancora molto bagnato e per noi si
preannuncia già dura. Proseguiamo costeggiando il torrente
che scorre alla nostra sinistra e sempre su sentiero, in
mezzo al bosco, raggiungiamo un bivio dove una volta c'erano
alcuni ponticelli di legno, ma quest'oggi di loro non c'è
traccia. Decidiamo di seguire il sentiero, il leggera salita
alla nostra destra. Qui siamo costretti a scendere di sella
perchè nel primo tratto, grossi sassi affiorati dalla
corrente dei rivoli di acqua dei giorni precedenti e radici
non permettono di pedalare, ma è solo un breve tratto. Ci
rimettiamo in sella e raggiungiamo il borgo di
Pianezzo,
dove sbucando sulla strada asfaltata giriamo a sinistra per
andare in direzione della Cascina Brughè. Sempre su stradina
asfaltata proseguiamo verso Cascina Bagaggera e ci
immettiamo, seguendo un sentiero che immette sulla nostra
sinistra in mezzo agli alberi in direzione di
Valfredda.
Sbuchiamo quasi nei pressi di Fornace e ci rimettiamo
nuovamente sulla strada asfaltata, ma solo per un brevissimo
tratto, poi giriamo a destra ed iniziamo, la leggera salita
che ci condurrà, sempre in mezzo ad un bellissimo bosco
verso Via Galbusera Bianca, una bellissima stradina
asfaltata. Piccola sosta per compattare il gruppo e poi
giriamo a sinistra e ci dirigiamo verso la
Cascina Galbusera
Nera. Prima di arrivare li passiamo dalla Cascina Galbusera
Bianca che è diventata un'Oasi di Biodiversità con
l'approvazione del WWF. A fianco di questa cascina
(attualmente in ristrutturazione) c'è la piccola chiesa di
San Francesco, anche qui in ristrutturazione, e dopo aver
bevuto un buon caffè all'americana con fette di pane
integrale e marmellate fatte in casa, ripartiamo. (il tutto
offerto da Egidio ... Grazie Egidio). Strada bianca fino
all'altra cascina Galbusera Nera adesso in leggera discesa.
Lasciamo la cascina alla nostra destra e proseguiamo in
direzione del bosco in fondo alla strada. In mezzo al bosco
il sentiero è pedalabile, tranne in primo tratto dove le
ruote delle nostre mountain bike affondano in circa 15 cm di
fango. Risaliamo in sella e percorriamo la stradina di
ciottoli in salita fino a raggiungere l'altra Cascina, la
Cascina Costa. Ci passiamo a fianco senza fermarci e
proseguiamo in discesa per un'altro bel sentiero, con alcuni
gradini, sempre in mezzo al bosco. Quando termina la discesa
sorpassiamo un piccolo ponticello di legno, uno degli unici
rimasti, e prendiamo il sentiero a destra segnalato con la
riga blu che non conosciamo e che quindi proveremo a
percorrere per capire dove poi arriveremo, quando usciremo
dal bosco. Anche qui tanta sabbia sui sentieri e la pedalata
diventa sempre più dura. Poi ad un certo punto, circa a metà
dell'intero sentiero sulla sinistra un bellissimo spettacolo
di vasche naturali, d'acqua, con piccole cascatelle che ci
danno un senso di pace e tranquillità in mezzo a così tanto
verde. Dopo aver scattato qualche fotografia ripartiamo. Il
primo tratto del sentiero non è pedalabile, troppo stretto e
troppo profondo il solco per poter far girare i pedali e
quindi siamo costretti a spingere le nostre mountain bike
per un bel tratto sempre in salita. Quando termina questo
tratto diventa single track ed anche qui, un ammasso di
rovi, piante cadute, e erba urticante non ci permette di
stare sempre in sella. Dopo aver superato tutto il crinale
del bosco girando a destra, seguendo il sentiero, davanti a
noi un'altra Cascina, la Fattoria di Brusarengo. Un attimo
di pausa per dissetarci e poi giriamo a sinistra per
prendere ancora un'altra sterrata che sale in modo
abbastanza vistoso sino alla curva, ma poi si abbassa
leggermente ed arriva proprio sulla sommità della
Val
Curone. Siamo dalla parte opposta delle cascine
Galbusera
Bianca e Galbusera Nera. Giriamo a sinistra e sempre in
salita andiamo verso l'agriturismo-ristorante
La Ratta e
proseguiamo sui ciottoli, in salita, verso l'abitato di
Perego nella frazione
Bernaga Inferiore. Lasciamo la strada
asfaltata dopo aver raggiunto le prime case e giriamo a
sinistra percorrendo Via Montevecchia e Via Belvedere
nuovamente in salita. Arriviamo nei pressi di
Cappelletta
(frazione di
Sirtori) e siamo anche abbastanza stanchi.
Adesso però ci aspetta una lunga discesa fino al centro di
Sirtori e così ci potremo riposare un po'. Con un ampio giro
raggiungiamo la strada Provinciale SP51 nei
pressi di
Barzanò dove giriamo a sinistra in direzione di
Monticello Brianza. Arrivati alla rotonda prendiamo a destra
la strada in salita che ci condurrà davanti a
Villa Greppi.
Piccola fermata per bere un goccio d'acqua fresca, alla
fontanella dei ciclisti, e si riparte. Prendiamo a sinistra passando sotto la volta del ponte e
proseguiamo in discesa verso Monteregio, frazione di
Casatenovo. Quando incrociamo la strada proveniente da
Besana Brianza, giriamo a destra e proseguiamo in direzione
di Montesiro. Da qui in avanti staremo sempre su asfalto per
arrivare a casa in un orario tutto sommato decente.
Montesiro,
Tregasio,
Triuggio ed infine
Canonica Lambro. Al
ponte, che sorpassa il fiume, giriamo a destra e proseguiamo
per i due tornanti dopo la ferrovia in direzione di
Biassono. Qui salutiamo
RobyS. mentre io e Egidio
giriamo verso
Lissone, dove alle 13.00 termina la nostra
pedalata odierna. Stanchi ma felici quest'oggi, il percorso
in alcuni tratti, non pedalabili, ci ha affaticato non poco,
ma siamo sicuri che questo tratto non è stato percorso da
moltissimi biker e quindi anche questa è avventura che con
noi GMPbike non manca mai. Alla prossima domenica, dunque,
quando oramai saranno rientrati anche altri amici e
sicuramente il gruppo aumenterà di numero. |