| Eccoci a
Lissone, in Piazza della Libertà: pochi minuti prima
delle 20:00, trovo già Gas, Max, Marco
Fox e Roberto
S.. Manca Pier che ci ha avvisato via SMS e
mi dicono che Gianfranco ci
aspetta a
Vedano al Lambro altro check point dell'odierna uscita
serale. La temperatura è accettabile e qualche nuvola
preannuncia la possibilità di scrosci d'acqua che speriamo
possano rinfrescare il clima torrido dei giorni precedenti.
Partiamo, pedalando in direzione Parco
di Monza entrando dalla porta pedonale di
Vedano. Rimaniamo sotto gli alberi ed in breve
raggiungiamo la porta dell'Autodromo dove ci aspetta
l'amico Gianfranco e …. Saluti di rito e poi, rimanendo
all'interno del Parco, ripartiamo subito verso Biassono costeggiando
la rete di recinzione dell'Autodromo. In breve raggiungiamo
la Porta di Biassono, prima della quale pieghiamo a destra
ed usciamo dal Parco. Attraversiamo la strada che va verso Peregallo e
attraverso un tratto sterrato arriviamo in prossimità del
Ristorante Ses Culon e poi in
discesa giungiamo in Canonica dove,
prima del ponte semaforizzato, ci immettiamo a sinistra
sulla ciclabile del
fiume Lambro. Si pedala in colonna per consentire ai
pedoni e agli altri ciclisti (ne incontriamo 3 sotto il
ponte della ferrovia) di poter percorrere il ns. percorso in
senso contrario. Giunti al ponte di legno, ci portiamo sulla
sponda destra del fiume e dopo un breve strappo giriamo a
destra e ci immettiamo a sinistra, sulla strada che sale da
Canonica. Proseguiamo in fila indiana su questo tratto
normalmente trafficato che però data l'ora e il periodo
estivo, non ci crea problemi. Giunti alla fine della strada,
giriamo a destra e subito dopo (non oltrepassiamo il
passaggio a livello) ci immettiamo a sinistra nel piazzale
del camposanto di
Triuggio. Proseguiamo in leggera salita e subito prima
del ponte che sovra passa la ferrovia, mettiamo le ruote
sull'erba, girando a sinistra, rientrando nel
Parco della Valle del Lambro. Seguiamo l'evidente
traccia che ci porta la limitare del bosco: qui prendiamo il
sentiero che scende sino a attraversare un corso d'acqua (in
secca). Questo tratto, che in inverno e con terreno umido è
abbastanza difficile da superare in sella, oggi viene
superato agevolmente dalla maggior parte di noi. Proseguiamo
verso Rancate ed poco prima di
"toccare" l'asfalto giriamo a destra; quando la sterrata
diventa sentiero a fondo terra/erba, prendiamo la traccia
che si stacca a sinistra e saliamo lungo l'evidente
percorso. Ormai è buio e ci facciamo strada con luci e
fanali posizionati sulle MTB e sui caschi. In effetti
l'oscurità cambia prospettiva ed incide non poco sulla
nostra memoria visiva. Proseguiamo tenendo la sinistra ed in
leggera salita arriviamo ad uno spiazzo che percorriamo
portandoci sul lato opposto per poi scendere tenendo la
sinistra al primo bivio. In piano proseguiamo - scendiamo
dalle MTB per superare un albero che caduto, ostruisce il
passaggio - verso Calo'. In
questo tratto incontriamo alcuni cavallerizzi che ci
precedono; per questa ragione decidiamo di prendere un'altro
sentiero. Purtroppo al buio, non riconosciamo l'inizio del
sentiero e dopo poco ci accorgiamo di aver sbagliato strada.
Poco male torniamo sui nostri passi e, in questo senso di
marcia, individuiamo la traccia ed in breve raggiungiamo
l'asfalto e poi l'abitato di Calò.
Tenendo alla sinistra la Parrocchiale, scendiamo verso Pobiga,
prendendo a sinistra e andando verso la Cascina
Caffè. Raggiunto il ristorante/bar giriamo a destra
nel parcheggio e subito prendiamo a sinistra la strada che
porta all'Agriturismo Brusignone.
Incomincia e cadere qualche goccia ma non da fastidio anzi
rinfresca. Il tratto che di giorno è veramente bello (il
Pier dice che qui, sembra di essere in Toscana) di notte, è
particolarmente suggestivo. Arriviamo all'Agriturismo e
prendiamo in leggera discesa il single track che ritorna in
direzione Pobiga. Io sto alla sinistra nel greto di un
canaletto - asciutto - mentre il Fox e gli altri scendono
alla mia destra preceduti, per alcuni metri, da un bel
topone. Ritornati sull'asfalto giriamo secchi a sinistra e
dopo un paio di tornanti e a metà del secondo, ci buttiamo a
destra lungo un campo di granoturco. Giunti in fondo al
campo, prendiamo la destra ed in leggera salita, giungiamo
sulla via Luigi Cagnola. Ci fermiamo per compattare il
gruppo e poi ripartiamo a destra verso il Bosco
de Chignolo. Superiamo il semaforo e poi entriamo sax
sul viale a fondo ghiaioso che da accesso al Bosco; giunti
al termine della breve salita, giriamo a destra su bel fondo
compatto e pedaliamo tra gli abeti canadesi. Teniamo la
destra e scendiamo sobbalzando sui lunghi gradino sino a
giungere al muro di cinta di Villa
Maria. Qui prendiamo a destra e, costeggiando
completamente il muro della proprietà, entriamo nella
Valle del Cantalupo, pedalando su un sentiero con dei
solchi abbastanza accentuati. Soprattutto nella prima parte
del sentiero, bisogna guidare cercando di scegliere la
traccia migliore (a destra) e poi rimanendoci "dentro",
senza essere tentati di cambiarla. Dopo la prima curva il
sentiero si allarga e spiana; si entra in un boschetto per
poi uscirne subito dopo, si curva destra, si scende si
ricurva a sinistra e dopo un breve rettilineo ci si ributta
nel bosco da dove si esce sulla strada asfaltata - via
Vittorio Emanuele II - che da Canonica sale verso Triuggio.
Noi voltiamo a sinistra ed in discesa arriviamo in Canonica
dove abbiamo programmato una sosta per festeggiare
degnamente l'uscita odierna. Parcheggiamo i mezzi, spegniamo
i fari ed ordiniamo 6 panascè (birra
e gasusa), degna ricompensa della pedalata serale.
Dopo una mezz'ora di "fregnacce" ripartiamo verso casa
pedalando lungo l'itinerario di andata. A Biassono io
e Roberto (i monzesi), salutiamo Gas, Fox e Max (i
lissonesi) . Gianfranco ci aveva lasciato poco prima - e
pedaliamo verso casa. Bell'uscita, divertente ed in
compagnia degli amici del gruppo GMP. Alla prossima, che per
me sarà a Settembre, mentre per chi volesse pedalare,
ricordo che il Gruppo GMP organizza un'uscita Domenica, 1
Agosto. Per iscriversi andate su FB alla pagina Info GMP. |