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Percorsi

22 Luglio 2010 - Notturna tra i sentieri della Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 25 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 2 H 30 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico FACILE
Tecnica FACILE
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Sereno

Sereno

Pioggia Leggera
Eccoci a Lissone, in Piazza della Libertà: pochi minuti prima delle 20:00, trovo già GasMaxMarco Fox e Roberto S.. Manca Pier che ci ha avvisato via SMS e mi dicono che Gianfranco ci aspetta a Vedano al Lambro altro check point dell'odierna uscita serale. La temperatura è accettabile e qualche nuvola preannuncia la possibilità di scrosci d'acqua che speriamo possano rinfrescare il clima torrido dei giorni precedenti. Partiamo, pedalando in direzione Parco di Monza entrando dalla porta pedonale di Vedano. Rimaniamo sotto gli alberi ed in breve raggiungiamo la porta dell'Autodromo dove ci aspetta l'amico Gianfranco e …. Saluti di rito e poi, rimanendo all'interno del Parco, ripartiamo subito verso Biassono costeggiando la rete di recinzione dell'Autodromo. In breve raggiungiamo la Porta di Biassono, prima della quale pieghiamo a destra ed usciamo dal Parco. Attraversiamo la strada che va verso Peregallo e attraverso un tratto sterrato arriviamo in prossimità del Ristorante Ses Culon e poi in discesa giungiamo in Canonica dove, prima del ponte semaforizzato, ci immettiamo a sinistra sulla ciclabile del fiume Lambro. Si pedala in colonna per consentire ai pedoni e agli altri ciclisti (ne incontriamo 3 sotto il ponte della ferrovia) di poter percorrere il ns. percorso in senso contrario. Giunti al ponte di legno, ci portiamo sulla sponda destra del fiume e dopo un breve strappo giriamo a destra e ci immettiamo a sinistra, sulla strada che sale da Canonica.  Proseguiamo in fila indiana su questo tratto normalmente trafficato che però data l'ora e il periodo estivo, non ci crea problemi. Giunti alla fine della strada, giriamo a destra e subito dopo (non oltrepassiamo il passaggio a livello) ci immettiamo a sinistra nel piazzale del camposanto di Triuggio. Proseguiamo in leggera salita e subito prima del ponte che sovra passa la ferrovia, mettiamo le ruote sull'erba, girando a sinistra, rientrando nel Parco della Valle del Lambro. Seguiamo l'evidente traccia che ci porta la limitare del bosco: qui prendiamo il sentiero che scende sino a attraversare un corso d'acqua (in secca). Questo tratto, che in inverno e con terreno umido è abbastanza difficile da superare in sella, oggi viene superato agevolmente dalla maggior parte di noi. Proseguiamo verso Rancate ed poco prima di "toccare" l'asfalto giriamo a destra; quando la sterrata diventa sentiero a fondo terra/erba, prendiamo la traccia che si stacca a sinistra e saliamo lungo l'evidente percorso. Ormai è buio e ci facciamo strada con luci e fanali posizionati sulle MTB e sui caschi. In effetti l'oscurità cambia prospettiva ed incide non poco sulla nostra memoria visiva. Proseguiamo tenendo la sinistra ed in leggera salita arriviamo ad uno spiazzo che percorriamo portandoci sul lato opposto per poi scendere tenendo la sinistra al primo bivio. In piano proseguiamo - scendiamo dalle MTB per superare un albero che caduto, ostruisce il passaggio -  verso Calo'. In questo tratto incontriamo alcuni cavallerizzi che ci precedono; per questa ragione decidiamo di prendere un'altro sentiero. Purtroppo al buio, non riconosciamo l'inizio del sentiero e dopo poco ci accorgiamo di aver sbagliato strada. Poco male torniamo sui nostri passi e, in questo senso di marcia, individuiamo la traccia ed in breve raggiungiamo l'asfalto e poi l'abitato di Calò. Tenendo alla sinistra la Parrocchiale, scendiamo verso Pobiga, prendendo a sinistra e andando verso la Cascina Caffè. Raggiunto il ristorante/bar giriamo a destra nel parcheggio e subito prendiamo a sinistra la strada che porta all'Agriturismo Brusignone. Incomincia e cadere qualche goccia ma non da fastidio anzi rinfresca. Il tratto che di giorno è veramente bello (il Pier dice che qui, sembra di essere in Toscana) di notte, è particolarmente suggestivo. Arriviamo all'Agriturismo  e prendiamo in leggera discesa il single track che ritorna in direzione Pobiga. Io sto alla sinistra nel greto di un canaletto - asciutto - mentre il Fox e gli altri scendono alla mia destra preceduti, per alcuni metri,  da un bel topone. Ritornati sull'asfalto giriamo secchi a sinistra e dopo un paio di tornanti e a metà del secondo, ci buttiamo a destra lungo un campo di granoturco. Giunti in fondo al campo, prendiamo la destra ed in leggera salita, giungiamo sulla via Luigi Cagnola. Ci fermiamo per compattare il gruppo e poi ripartiamo a destra verso il Bosco de Chignolo. Superiamo il semaforo e poi entriamo sax sul viale a fondo ghiaioso che da accesso al Bosco; giunti al termine della breve salita, giriamo a destra su bel fondo compatto e pedaliamo tra gli abeti canadesi. Teniamo la destra e scendiamo sobbalzando sui lunghi gradino sino a giungere al muro di cinta di Villa Maria. Qui prendiamo a destra e, costeggiando completamente il muro della proprietà, entriamo nella Valle del Cantalupo, pedalando su un sentiero con dei solchi abbastanza accentuati. Soprattutto nella prima parte  del sentiero, bisogna guidare cercando di scegliere la traccia migliore (a destra) e poi rimanendoci "dentro", senza essere tentati di cambiarla. Dopo la prima curva il sentiero si allarga e spiana; si entra in un boschetto per poi uscirne subito dopo, si curva destra,  si scende si ricurva a sinistra e dopo un breve rettilineo ci si ributta nel bosco da dove si esce sulla strada asfaltata - via Vittorio Emanuele II - che da Canonica sale verso Triuggio. Noi voltiamo a sinistra ed in discesa arriviamo in Canonica dove abbiamo programmato una sosta per festeggiare degnamente l'uscita odierna. Parcheggiamo i mezzi, spegniamo i fari ed ordiniamo 6 panascè (birra e gasusa), degna ricompensa della pedalata serale. Dopo una mezz'ora di "fregnacce" ripartiamo verso casa pedalando lungo l'itinerario di andata. A Biassono io e Roberto (i monzesi), salutiamo Gas, Fox e Max (i lissonesi) . Gianfranco ci aveva lasciato poco prima - e pedaliamo verso casa. Bell'uscita, divertente ed in compagnia degli amici del gruppo GMP. Alla prossima, che per me sarà a Settembre, mentre per chi volesse pedalare, ricordo che il Gruppo GMP organizza un'uscita Domenica, 1 Agosto. Per iscriversi andate su FB alla pagina Info GMP.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS




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