sharksmonza BeppeGrillo.it Aism Chi Cerca Trova DonaPhone.it Sito Italiano Mountain bike
150° anniversario Unità d'Italia

Percorsi

17 Luglio 2010 - Sella Ronda MTB Tour
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 68 KM
Dislivello superato 3.663 mt
Tempo impiegato 9h
Pendenza massima in salita 28,5%
Pendenza massima in discesa 28,3%
Fondo asfalto (15%) sterrato/ghiaia (55%), fondo compatto (30%)
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica DIFFICILE
Panorama Gruppo del Sella, Passo Pordoi, Passo Sella e Passo Gardena, Sassolungo, Sassopiatto etc...
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Sella Ronda MTB Track Tour
- Friday 12 November 2010
©
Da vedere sul percorso Selva di Val Gardena:  Gruppi montuosi Stevia, Cir, Gruppo del Sella, Gruppo del Sassolungo.  Colfosco: Parco naturale Puez Odle. Arabba: Passo Pordoi. Canazei: Val di Fassa.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Poco Nuvoloso

Poco Nuvoloso
La partenza è fissata per le 8:00 a Plan de Gralba, nei pressi del Garnì Wolf, dove abbiamo pernottato. Alle 7:45 si presenta Tony, la Guida (Accademia Italiana di Mountain Bike) che ci accompagnerà nel "Sella Ronda MTB Track Tour". Dopo le presentazioni, il "briefing" ed un rapido controllo sull'efficienza dei mezzi e sulla attrezzatura di ciascuno dei componenti del ns. gruppo, partiamo, in discesa, alla volta di Selva di Val Gardena Subito dopo la partenza, Pier ha un guasto al suo mezzo - purtroppo non riparabile in breve tempo - e a malincuore decide di ritornare indietro invitandoci a proseguire senza di lui. Dispiaciuti per l'assenza dell'amico, ripartiamo e raggiungiamo l'abitato percorrendo in discesa su fondo sterrato i primi metri del nostro "giro". Giunti in paese, prendiamo la strada che sale a destra in direzione della partenza della telecabina Dantercepies, che raggiungiamo in pochi minuti, alla fine di una salita che da la sveglia ai nostri muscoli addormentati. Il tempo per qualche foto, facciamo i biglietti e subito sulle gondole che salgono verso la stazione a monte dell'impianto. A quota 2.298 facciamo le ultime verifiche, ci contiamo (siamo in 6: AlbertoEnricoGianfrancoGiorgio, Massimo e Severo), abbassiamo la sella ed iniziamo la discesa su fondo ghiaioso in direzione di Passo Gardena. Raggiungiamo il Passo e passando sotto la Statale  SP 243  ed iniziamo a scendere su un single track abbastanza tecnico, su fondo di pietre con qualche tornante stretto. Superiamo una zona adibita a parcheggio da dove partono numerosi "climbers" e ci re immettiamo su una larga sterrata che ci porterà a Corvara. Nel tratto che conduce al paese, trovo il tempo di cadere procurandomi una bella abrasione cutanea. Il tempo di rassicurare i compagni e di medicare le ferite - nulla di grave - e ripartiamo giungendo in prossimità di Colfosco; copriamo le ultime centinaia di metri su sterrato,  poi prendiamo l'asfalto e raggiungiamo la partenza della telecabina Col Alt che da Corvara ci porta a quota 1.965 mt. Scartiamo l'ipotesi di utilizzare un altro mezzo di risalita e partiamo in discesa (per pochi metri) verso Malga Bioch. Il panorama è spettacolare ed l'onnipresente Gruppo del Sella con la sua maestosità ci da la sensazione di pedalare nel cielo. Il primo tatto si svolge su terreno aperto. Subito dopo entriamo in una macchia di vegetazione che ci ripara dal sole, dove il sentiero si inerpica rapidamente alterando tratti ciclabili ad altri, in cui i gradini di alcune scalette, impediscono ai più di stare in sella. Giungiamo in cima alla breve rampa e risaliamo sulle ns. MTB, per affrontare un breve discesa. Giunti al suo termine, ripartiamo a pedalare in salita: il tratto è molto bello e si svolge quasi interamente su single track con fondo compatto; qualche radice aumenta il tasso tecnico.  Usciti dal bosco affrontiamo il tratto con maggior pendenza di tutto i tour: in pieno sole, saliamo - o meglio tentiamo di salita - una rampa di circa 150 metri con una pendenza massima di circa 28%  e con una media superiore al 14%-15%. La maggior parte di noi scende per poi risalire per brevi tratti. La salita ha il pregio di ricompattare il gruppo e ripartiamo insieme alla volta della Baita Pralongia che raggiungiamo dopo pochi minuti. Sono le 11:00 e ci fermiamo, nei pressi di una cappelletta, situata vicino alla Baita per la prima pausa della giornata. Il "tempo tiene" e quanto visto fin qui, soddisfa e supera le nostre aspettative. Dopo la breve pausa ripartiamo sotto i piloni di una seggiovia ed in breve, ci portiamo su terreno aperto in mezzo a bei prati fioriti; ci accorgiamo quasi subito di essere andati "per margherite" ,ed in breve riconquistiamo la sterrata che porta al Passo di Campolongo. Purtroppo in prossimità della Baita La Marmotta (poco sotto Pralongia), io e Giorgio, perdiamo contatto con il gruppo e con Severo che ci seguiva. Dopo aver preso la sterrata in discesa davanti a noi, ritorniamo sui ns. passi e scendiamo seguendo le indicazioni Arabba. Scendiamo su un ampia sterrata e poco dopo incontriamo Severo che si era fermato a sua volta. Contattiamo telefonicamente gli altri e, saputo che hanno preso un'altro sentiero, decidiamo di perseguire verso Cherz e di raggiungere Arabba (Rèba in ladino) pedalando su asfalto nel lungo valle per un paio di chilometri. Giungiamo in paese intorno alle 12:00 e quindi con la possibilità di salire a Porta Vescovo prima della pausa di esercizio della funivia. Poco dopo giungono anche gli altri - Toni la ns. guida, Gianfranco, Enrico ed Alberto - che sono scesi verso Campolongo. Attendiamo la corsa successiva (ci sono già 25 MTB "prima" di noi) e durante la salita con la funivia, ci godiamo il panorama della Marmolada che si staglia di fronte a noi. Arrivati in cima a quota 2.478, ci prendiamo il tempo per la foto ufficiale con lo sfondo della di questa bellissima montagna. L'affollamento estivo del sentiero - tra le altre cose esposto in alcuni punti - ci fa desistere dal percorrere il Pian del Pane.  Ripartiamo in discesa scendendo, su ampia sterrata, in ripido pendio iniziale della pista "Porta Vescovo". Ci abbassiamo un centinaio di metri e prendiamo a sinistra, rimanendo su fondo sterrato: dopo un chilometro circa, l'ambiente cambia e pedaliamo su un single track divertente che con saliscendi e qualche passaggio tecnico, ci porta a congiungerci con la strada che da Arabba sale al Passo Pordoi. Usciamo sull'asfalto all'altezza della Baita Lezuo e incominciamo  pedalare in direzione del Passo. Adesso pedaliamo tra ciclisti (BdC), bikers, automobili, pullman giungiamo a Passo Pordoi in pochi minuti e ci concediamo la meritata pausa pranzo; mancano 10 minuti alle 15:00. Le condizioni meteo sembrano "tenere" anche se il temporale pomeridiano è sempre in agguato. La - scarsa - probabilità di un temporale, ci fornisce l'alibi per decidere come raggiungere il Passo Sella: scendere su asfalto verso Canazei/Campitello per poi risalire con la Funivia al Col Rodella o farla su strada con le nostre gambe ? Scegliamo … la prima che ho scritto. La discesa dal Passo, anche se si svolge su asfalto,  ci regala delle belle sensazioni e qualche brivido per la velocità e per i sorpassi che effettuiamo ai "danni" degli automobilisti che, soprattutto sui tornanti, sono meno veloci di noi. Giunti sul fondovalle, attraversiamo l'abitato di Canazei, e senza prendere la bella ciclabile che si sviluppa sull'altro lato della valle, ci dirigiamo verso Campitello di Fassa percorrendo la Statale  SS48 . Saliamo in funivia al Col Rodella e da qui, iniziamo la discesa verso il Passo Sella;  anche in questo tratto il sentiero è ampio e assai frequentato da escursionisti. Raggiungiamo il Passo e ci immettiamo a sinistra verso la "Città dei Sassi", una zona caratterizzata da grossi massi calcarei che danno un aspetto "lunare". Pedaliamo facendo molta attenzione ai numerosi pedoni e ad un paio di sbarramenti per mucche al pascolo - fili orizzontali -  abbastanza pericolosi per i ciclisti in quanto non sempre visibili. Giungiamo in pochi minuti al Rifugio Comici, posto alla base del Sassolungo. Siamo ormai in vista di Selva e di Plan de Gralba dove terminerà il nostro tour odierno. Il tempo per il bicchiere della staffa all'open Bar vicino al Comici e poi ripartiamo tenendo la destra su un sentiero dapprima stretto e dal fondo compatto che diventa poi più ampio e con fondo ghiaioso. Superiamo un cancello "blocca mucche" ed eccoci in discesa verso Plan de Gralba, che ormai vediamo poco più a valle. Dopo aver "tagliato" il sentiero scendendo per prati, percorriamo l'ultimo tratto della discesa, sul tracciato della pista da sci ed arriviamo a Plan. Ci manca solo da superare un piccolo corso d'acqua e lo facciamo passando sopra ad uno stretto ponticello. Subito dopo, mi fermo un attimo per fotografare una Klein Rascal (omaggio per Roberto Seregni). In meno di un minuto, raggiungo il Garni Wolf dove i compagni mi hanno preceduto; purtroppo il Sella Ronda è terminato. Prima di ritornare alla proprie abitazioni (Alberto, Enrico e Severo si fermeranno a Plan de Gralba ) è il tempo della bevuta celebrativa; scorrono fiumi ("in secca" visto che dobbiamo guidare) di birra e … gazzosa. Saluti e ringraziamenti a Tony e si parte. Alla prossima.  
Tracciato da GPS Altimetria da GPS



Clicca qui o sull'immagine per ingrandirla



Clicca qui o sull'immagine per ingrandirla