| Note sul
percorso |
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Lunghezza complessiva |
92 KM |
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Dislivello superato |
- |
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Tempo impiegato |
5 |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato |
| Impegno fisico |
MEDIO |
| Tecnica |
FACILE |
| Panorama |
- |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
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| Da
vedere sul percorso |
Tirano: Santuario della Madonna di Tirano,
Collegiata Prepositurale di San Martino, Chiesa di
Sant'Agostino, Oratorio di San Pietro, Xenodochio di
Santa Perpetua, Xenodochio di San Romerio, Chiesa di
San Rocco (Rasiga), Palazzo Salis, Palazzo San
Michele, Palazzo Visconti Venosta - Quadrio Curzio,
Palazzo Merizzi, Palazzo Andres, Palazzo
Parravicini, Palazzo Buttafava, Palazzo Pievani,
Palazzo Marinoni, Palazzo Torelli, Torre Torelli, Le
Tre Porte architettura militare (Porta Milanese,
Porta Poschiavina, Porta Bormina). Tresenda:
Chiesa di San Michele. Chiuro: La
chiesa di San Giacomo e Andrea, Chiesa della Madonna
della Neve e San Carlo, La torre di Castionetto.
Sondrio: Castel Masegra, La
Biblioteca di Villa Quadrio, La torre civica di
Sondrio o Torre Ligariana, Museo Valtellinese di
Storia e Arte. Morbegno: Collegiata
di San Giovanni Battista (sec. XVII-XVIII), Chiesa
di San Pietro, Chiesa di San Martino, Il Santuario
dell'Assunta, Il Palazzo Malacrida. Colico:
Forte Montecchio, Forte Fuentes, Abbazia di Piona,
Chiesa di San Rocco, Villa Malpensata, Villa Osio. |
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Informazioni Turistiche |
Ristorante la Brace |
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Info Meteo della giornata |

Sole caldo |

Sole caldo |

Sole caldo |
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Oggi dovevamo percorrere un giro che
sarebbe stato nella storia dei GMPbike, il famoso Saint
Moritz per la
Val Bregaglia fino a
Colico, purtroppo per cause non dipendenti dalla nostra
volontà questo percorso non è stato possibile seguirlo e
quindi abbiamo optato per un'altra via, seguendo Il
Sentiero della Valtellina che in 90 km, ci ha
permesso di raggiungere la stessa località. Qui abbiamo
incontrato l'amico Massimo che
invece, è riuscito nell'impresa perchè era arrivato il
giorno prima Saint Moritz nel suo "Zwei
lander tour - Giro delle 2 nazioni". Iniziamo la
descrizione del nostro percorso con l'orario di ritrovo che
è fissato alle ore 6:00 in Piazza Libertà a
Lissone. Stranamente sono il primo ad arrivare, ma
subito dopo ecco il Max,
che non fa nemmeno in tempo a salutarmi ed è in arrivo anche
e il Gas,
subito dietro di lui ecco il "Dottore"
Egidio e così
dovremmo essere al completo. Aspettiamo comunque che scocchi
l'ora prefissata e non vedendo arrivare nessuno partiamo in
direzione di
Monza, dove, quando arriviamo, c'è già
RobertoV. con
Enrico e dopo
pochi secondi anche RobyS.
Sulla banchina del binario 4 c'è già anche
Severo e
quindi il gruppo di quest'oggi dovrebbe essere quasi al
completo, manca solo
Antonello che però arriva dopo soli pochi
minuti. Dopo aver obliterato i nostri biglietti raggiungiamo
gli amici al binario. Breve saluto anche per loro e quindi
ci apprestiamo a salire sul convoglio diretto a
Tirano. Ovviamente il vagone biciclette non è, come
pensavamo sull'ultima carrozza del treno, ma bensì sulla
prima e quindi dobbiamo salire in sella alle nostre mtb per
raggiungerlo il prima possibile, cercando di non arrecare
quindi disagio per eventuali ritardi a tutti gli altri
passeggeri. Caricate le nostre Mountain Bike il treno parte.
La tratta da
Monza a
Lecco è senza fermate intermedie e solo dopo questa il
treno ferma ad ogni stazione. Arriviamo a
Colico ed ecco altri amici che si aggiungono al nostro
gruppo, Giorgio
e Gianfranco.
Il gruppo a questo punto è completo, manca
Massimo, ma
lo raggiungeremo con il trenino rosso al
Passo Bernina. Arriviamo a
Tirano in perfetto orario e una volta scaricate le
nostre mountain bike ci dirigiamo verso la stazione Svizzera
dove dovremo acquistare i biglietti per la tratta da qui a
Ospizio Bernina. Quando entriamo nel corridoio però
vediamo già che c'è qualcosa di anomalo e ci dirigiamo
subito verso la biglietteria. Dai discorsi che sentiamo, c'è
qualcosa che non va, però le informazioni sono frammentarie
e quindi vogliamo sentire di persona qual è il motivo.
Quando finalmente tocca a noi veniamo informati che nessun
treno parte per via di una frana che ha interessato un
tratto dei binari. Dovete solo immaginare le nostre facce ad
una notizia del genere..... (lasciamo a voi l'immaginazione
e ogni commento). Dopo tante settimane di attesa, aver
programmato, quasi in ogni dettaglio il tutto, ecco che per
cause atmosferiche la nostra escursione da leggenda dovrà
essere riprogrammata. Mi sento con Massimo al cellulare e
anche lui cercherà di avere notizie in merito dall'altra
parte della montagna. Intanto però c'è il tempo di bere un
buon caffè e farci stare anche una bella brioche e poi
partiamo. Un tratto di strada, fino a
Tresenda lo faremo tutti insieme, poi lasciamo Enrico, Antonello e Severo che
invece si arrampicheranno per circa 1500 di dislivello per
raggiungere Valle Belviso e ritornare poi a Teglio. Da
Tresenda in avanti per qualche km si costeggia la ferrovia e
la strada in principio è asfaltata, poi quando si
raggiungono le frazioni di Pila e San
Giacomo diventa sterrato. Prima e dopo il piccolo
abitato di Castel del Piano si
passa tra tante Baite che fanno da cornice ad un panorama
davvero molto bello. Continuiamo a seguire il corso del
Fiume Adda e raggiungiamo
Chiuro per sfiorare il Ponte del
Baghetto. Casacce,
Carolo,
Boffetto, sono località poco conosciute, ma che in
sella alle nostre mountain bike sorpassiamo. Quando
arriviamo a Piateda breve
pausa per compattare il gruppo e c'è tutto il tempo per un
piccolo spuntino a base di frutta e cioccolato. Ripartiamo e
passato il ponte e raggiungiamo le frazioni Piano e Grumello di Montagna
in Valtellina e ci immettiamo per un breve tratto sulla
strada statale SS38 .
Arriviamo ad Albosaggia, dove
per errore sbagliamo completamente strada e ritornati sui
nostri passi percorriamo il nuovo ponte pedonale che ci
tiene alla periferia di Sondrio.
Proseguiamo sempre tenendo un buon passo fino a raggiungere Salvetta (frazione
di Colorina)
e guardando l'orologio siamo tutti d'accordo di fermarci a
mangiare qualcosa di tipico al primo ristorante. Chiediamo
un pò in giro e ci viene segnalato il Ristorante
la Brace, poco distante dal punto in cui ci troviamo. Ci
fiondiamo li e finalmente un attimo di relax mettendo le
gambe sotto il tavolo. Quando ripartiamo sono circa le 15:00
e dobbiamo raggiungere
Colico. La strada che ci separa da questo punto
al punto di arrivo è circa la metà. Riprendiamo a pedalare
sotto un solo cocente sulla strada asfaltata che ci porta
poi ad inserirci sulla strada statale SS38 che
percorriamo, per un errore nostro, per un lungo tratto. Il
gruppo comincia ad allungarsi un poco e quindi siamo
costretti a diminuire la velocità e dar modo agli ultimi di
rifarsi sotto. Siamo arrivati a
Morbegno e lasciamo la strada asfaltata per riprendere
nuovamente il sentiero che ci porta verso Cosio
in Valtellina. Guadiamo il fiume, qui l'acqua è bassa, e
ci riportiamo sulla riva opposta. Breve pausa per scattare
qual fotografia e si riparte sotto un sole caldo e una
giornata un pò afosa. Non manca molto adesso, sarà questione
di almeno un'ora di tempo e nonostante il caldo siamo
contenti di pedalare sempre ad un buon ritmo. Scambiando
quattro chiacchiere mentre pedaliamo, senza stress, abbiamo
anche il tempo di scambiarci le nostre idee per il proseguo
delle nostre escursioni e chissà, passando magari ancora da
queste parti, ma seguendo altri itinerari che al momento non
conosciamo, ma che una volta percorsi verranno comunque
tracciati ed allora saranno alla portata di tutti i nostri
amici. Quando arriviamo a Colico ricevo
la telefonata, prima di Enrico e subito dopo di Massimo, che
mi informa di essere arrivato in stazione c che ci sta
aspettando. E' bellissimo sapere che, anche se abbiamo
seguito strade diverse, lo spirito del gruppo rimane e
quindi grazie ancora a tutti gli amici che quest'oggi hanno
pedalato con noi, oppure come il Massi che si è sorbito
(beato lui) tutto il tratto del sentiero della Val Bregaglia
per tutta la sua lunghezza, ma la prossima volta tocca a
noi......
Grazie a Roberto S. per le tracce GPS e altimetrie sul
percorso che trovate sul portale Turbolince ed
al Gas per le fotografie. |