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Percorsi

27 Giugno 2010 - Da Erba al Monte Cornizzolo
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 27 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica DIFFICILE
Panorama Prealpi e Alpi - Lombarde, Lago di Como, Lago del Segrino
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da Erba al Monte Cornizzolo in Mountain Bike
- Thursday 11 November 2010
©
Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche Rifugio Maria Consiglieri
Info Meteo della giornata

Poco nuvoloso

Poco nuvoloso

Poco nuvoloso
Un grazie ai nuovi arrivi, gli amici di GMPbike, Jacopo, AntonelloFrancesco e Luca per la bellissima mattinata passata in compagnia. Ritrovo all'alba (poco più in là) sono circa le 7:00 quando arrivo al punto di ritrovo di Lissone, Via Cilea, dove stranamente non c'è ancora nessuno. Passano però solo pochissimi minuti ed ecco Gianfranco, seguito a ruota dal Gas,  Max e Roberto. Breve conciliabolo e guardiamo l'orologio, sono passate da qualche minuto le 7:00 e si parte. Sappiamo già che ad aspettarci a Erba ci saranno GianniWalterVittorio e Claudio. L'orario di ritrovo a Erba è fissato per le 7:45, ma noi arriviamo molto prima e abbiamo tutto il tempo di scaricare le nostre mountain bike e controllare che tutto sia perfettamente in ordine. C'è qualche minuto di ritardo nell'arrivo dei nuovi amici di quest'oggi, ma poi alle 8:15 circa si parte. Uscendo dal parcheggio della stazione di giriamo a sinistra per raggiungere subito la grossa rotonda con Viale Libertà. La attraversiamo proseguendo diritto per Via Lecco dove raggiunta l'altra rotonda giriamo a sinistra per prendere Via Vallassina che leggermente in salita fino a raggiungere l'altra rotonda da dove la strada inizia a salire un poco di più e dove raggiungiamo Longone al Segrino. Dopo due ampi tornanti ed un'ampia curva che gira leggermente a destra arriviamo in Via Armando Diaz seguendo sempre la strada provinciale  SP41  passiamo, proseguendo sempre diritto altre due rotonde fino a raggiungere il bivio di Eupilio dove giriamo a destra per arrivare presso le sponde del Lido del Lago del Segrino. Dopo una breve conta, per controllare che tutti gli amici siano presenti ripartiamo proseguendo per Via Panigatti. Raggiungiamo un'altra rotonda, l'ultima della mattinata, e proseguiamo diritto. Qui dopo una leggera discesa la strada appena passate le prime case inizia subito a salire con una pendenza media tra il 7 e il 10%. In pochi km si passa dall'altitudine del Lago del Segrino posta a 380 Mt s.l.m. ai 504 metri della Cascina Pozorello, dove c'è il primo break della giornata. La giornata è afosa, e l'umidità nonostante la leggera altitudine si fa sentire e si inizia a sudare. Quasi tutti togliamo il caschetto, (teoricamente in salita non dovrebbe servire) e ripartiamo. Il gruppo si sgrana quasi subito, il passo è diverso per tutti e dopo aver percorso un'altro tratto con pendenza superiore al 10% arriviamo all'Alpe Carella, dove c'è la barriera chiusa a transito delle auto. Siamo circa a metà percorso ma ci rimane forse il tratto più duro della giornata perchè da qui in avanti non avremo più, o quasi, la copertura delle piante e tutto il tratto sarà al sole. Personalmente forse a quest'escursione non avrei dovuto partecipare, ma il richiamo delle mountain bike è troppo e quindi nonostante il mal di schiena pedalo con l'amico Gas (che devo ringraziare davvero tanto) che non mi ha mai lasciato per un attimo solo. In poco più di 2,5 Km si sale dai 650 mt dell'Alpe Carella ai 965 mt dell'Alpe Fusi, poi la strada spiana un poco e per qualche km si respira, ma per arrivare fino a qui di fatica se ne fa davvero tanta. In questo tratto è facile trovare i mezzi che portano i tanti ragazzi che si cimentano nel Parapendio e così nei tratti stretti della strada si è costretti anche, in alcuni casi, a scendere di sella. Io e il Gas abbiamo anche il tempo di vedere da vicino tutta la preparazione delle vele del controllo delle corde e del controllo del vento, prima lanciarsi in discesa verso il salto nel vuoto. Sono momenti che, per chi se la sente di farlo, dovrebbero essere impagabili perchè il breve tratto di corsa porta poi ad un bellissimo volo sopra i laghi di Pusiano, Lago di Alserio e Lago di Annone con panorama che visto da lassù deve essere meraviglioso. Torniamo a noi, arriviamo a destinazione, Rifugio Maria Consiglieri verso le 11:15. Troviamo già Riccardo, Walter e Vittorio che stanno scendendo (percorrendo sempre la stessa strada) per un impegno del primo pomeriggio. Tutto il resto del gruppo lo troviamo disteso sul prato a scambiarsi le, solite, battute. Dopo qualche secondo di pausa io Roberto e il Gas, ma poi ci seguono anche Jacopo e Claudio, decidiamo di andare a prenderci un panino e un buon bicchiere di vino prima di iniziare la discesa. Noi non scenderemo dalla strada precedente, su indicazioni di Roberto, dovremo proseguire verso il punto più alto, dove ci sono le antenne con i ripetitori e proseguire poi verso valle scendendo dalla parte opposta. Dopo aver percorso il tratto in salita, a passo d'uomo, abbiamo raggiunto una quota superiore al 1200 mt però da qui in avanti c'è il tratto davvero più duro di tutto il percorso. Salutiamo il Gas e il Max che ritornano indietro, e percorrendo il primo tratto del single track raggiungiamo la costa della montagna dove inizia la climbing mountain biking. Mountain bike a mano nel salire e scendere questi single track che ci portano in discesa, molto faticosa, certe volte con la mtb in spalla e dove certi tratti sono davvero anche pericolosi, ma poi l'adrenalina sale ed allora non si sente più nemmeno la fatica. Una volta lasciata cresta, sotto i Corni di Canzo, prendiamo in mezzo al bosco un sentiero con una pendenza superiore al 10%  dove non è nemmeno possibile, anche qui, risalire in sella per continuare la nostra pedalata. Dopo qualche ora di marcia, piccole pedalate e di nuovo marcia, raggiungiamo Terz'Alpe. Breve sosta per prendere della buonissima acqua fresca e riempire le nostre borracce e si riparte, da qui raggiungeremo Canzo passando per Seconda Alpe e Prima Alpe (Fonte Gajum). All'arrivo a Erba siamo stanchi, il gruppo si è talmente frazionato che qualcuno ha deciso di andare direttamente a casa, a ragione, senza attendere gli ultimi arrivati. Dopo tanti sms e qualche chiamata sul cellulare devo ringraziare davvero tutti quanti per questa bellissima, ma faticosissima escursione, che però ha tradotto il senso di avventura dei GMPbike.  Un grazie al Gas e al Max per le splendide fotografie, e ancora al Gas per il tracciato GPS dell'intero percorso.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS



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