| Un grazie doveroso a tutti i
partecipanti all'escursione di oggi che sono stati
entusiasti per il bel giro percorso. Un grazie a
Walter,
Roberto e al Fox
per le indicazioni con il GPS che ci hanno permesso di
seguire sentieri e stradine che non conoscevamo. Ritrovo,
per via dei primi caldi stagionali, alle ore 7,30 in Piazza
Libertà a Lissone.
Subito dopo il mio arrivo ecco il Fox con cui ho il tempo di
gustare un buon caffè e alle 7:30 in punto ecco arrivare
anche Roberto L. Breve saluto e poi iniziamo a pedalare in
direzione di
Vedano al Lambro dove, davanti all'entrata dell'Autodromo
Nazionale di Monza, secondo punto d'incontro, ci sono
sicuramente altri amici ad aspettarci. I graditi ritorni nel
nostro gruppo, di Rino e Roberto
S., che insieme a Walter non
aspettavano altro che il nostro arrivo fanno solo piacere.
Qualche minuto di attesa in più perchè Nada,
sta cercando il parcheggio e tra pochi minuti sarà dei
nostri. Arriva anche lei puntualissima e dopo i saluti ai
componenti del gruppo, che non conosceva, si parte per il
terzo luogo di appuntamento, Porta
di San Giorgio di Villasanta all'interno del Parco
di Monza. Un ritrovo inaspettato quello di Francesco e
subito dopo arriva anche Gianni
(imprecante perchè ci ha messo di più a parcheggiare l'auto
che ad arrivare.... ovviamente scherzava). Stiamo ancora
parlando con i nuovi arrivati ed ecco lo squillo del
cellulare. E' il Gas che
mi avvisa che ci aspetta nei pressi del passaggio a livello
della piccola stazione di Biassono-Lesmo (tratta
Monza-Molteno-Oggiono-Lecco).
Percorriamo, a buona andatura, Viale Regina Margherita fino
ad arrivare al congiungimento con Via del Parco e ci
fermiamo un attimo per salutare i Gas. Ripartiamo girando a
destra in direzione del passaggio a livello e superatolo
proseguiamo ancora diritto fino a prendere la strada a
destra che il leggera discesa passa proprio davanti al
ristorante "La Rava e la Fava". Percorriamo tutta la
stradina che, dopo la esse, sale leggermente ed arriviamo in
Via Risorgimento per proseguire superato l'oratorio (alla
nostra destra) per Via Rapazzini. Arriviamo, proseguendo su
Via Italia, al grande incrocio con la strada provinciale SP7
che attraversiamo facendo molta attenzione. Prendiamo
sinistra Via Monte Bianco e percorriamo almeno 200 metri per
poi girare a sinistra, sempre su asfalto per Via Gran Sasso.
Quando la strada fa la sua prima curva, a destra, inizia una
leggera salita ed arriva all'ingresso di un bel bosco, che
bisognerà attraversare tutto, pedalando, anche qui sempre in
leggera salita. Questo tratto bellissimo è all'ombra e su
sterrato. Usciamo dal bosco, su un'altro sterrato, Via della
Fornace e giriamo a destra per andare in leggera discesa in
direzione di Viale Brianza (siamo ad
Arcore). Giriamo a sinistra ed arriviamo fino in fondo
alla rotonda dove prendiamo destra per Via Toscana.
Continuiamo a pedalare, anche dopo la prima rotonda sempre
seguendo la stessa via e solo prima dell'altra rotonda,
giriamo a sinistra, per Via Tiziano, che ci conduce verso la
frazione Bernate. Arrivati in piazza Conte Durini giriamo a
sinistra e oltrepassiamo il portone della cascina. La strada
leggermente in salita ci immette nel primo sterrato di
quest'oggi. Attraversiamo un bel bosco di robinie e
proseguiamo poi su un single track che attraversa un bel
campo prima di arrivare ad oltrepassare il ponte della
ferrovia. Ritorniamo adesso all'ombra del bosco e dopo una
leggera curva a destra la strada inizia leggermente a
salire. Questo tratto è tutto su single track ed attraversa
completamente un'altro bel boschetto prima di arrivare sulla
strada asfaltata Via Resegone. E' tempo di caffè adesso ed
allora prendiamo a destra per salire fino al "Bar
Trattoria Pizzeria Cinqghei", ma ahi noi è chiuso. Si
ritorna indietro ed in discesa ripercorriamo il tratto
appena percorso e prima del bivio giriamo a destra per
immetterci nell'altro sterrato che prosegue verso "Cascina
Melli" Questo è un tratto bellissimo che ha anche
circa a metà una bella salita da percorrere su un bellissimo
fondo del terreno. Quando
si esce dal bosco sembra di essere in un'altro territorio
eppure siamo alle porte di Milano, ma la vista è davvero
fantastica, sterrata che costeggia sempre campi appena
tagliati ed in lontananza boschetti e cascine. Arrivati nei
pressi della cascina ci giriamo attorno e proseguendo sempre
su sterrato raggiungiamo la strada asfaltata, Via Petrarca.
Alla nostra sinistra c'è
Valaperta e noi giriamo proprio in quella direzione, ma
subito dopo alla nostra destra un'altra sterrata che passa
in mezzo ai campi ci conduce nei pressi di Fornace (che
lasciamo alla nostra destra) per proseguire poi sempre
diritto in direzione di
Bergamina/Maressolo. Quando sbuchiamo nuovamente,
sull'asfaltata Via Leonardo da Vinci, giriamo a destra e poi
prendiamo il sentiero, chiuso dalla sbarra alla nostra
sinistra. Leggera salita anche qui per raggiungere un bel
bosco di querce e pini e poi una bella discesa a sinistra
che su single track costeggia il bosco e riprende
l'asfaltata Via Alfieri. Poche decine di metri e poi
nuovamente a sinistra per imboccare un'altro sentiero che,
costeggiando le sponde di un torrente, arriva fino alla "Cascina
Molino Cattaneo". Prima però ci vuole una "Sosta
Banana" ed allora tutti fermi a rifocillarci un
pochino prima di proseguire le nostre pedalate. Quando
usciamo di nuovo sulla strada asfaltata, in leggera salita
arriviamo nella frazione Ossola.
Qui salutiamo il Gas e Nada che devono essere a casa un pò
prima di noi. Giriamo a sinistra per salire tra le case
della piccola frazione e la attraversiamo. Il Gas poco prima
di salutarci ci aveva indicato un sentiero nuovo, ma forse
non abbiamo capito molto bene ed allora alla prima sterrata
che gira a sinistra (siamo in via Montello) giriamo ed
iniziamo a seguire alcuni cartelli di una marcia non
competitiva che passerà da quelle parti. Siamo nei pressi di
Galgiana, un'altra frazione di
Missaglia, ed in mezzo ad un bel boschetto prima e su
sterrato poi, seguendo cartelli che indicano le possibili
destinazioni, arriviamo non prima dell'ultimo strappetto
della giornata alla "Cascina quattro
Valli". Ci fermiamo un attimo, non ci crediamo ancora
che vicino a noi possano esistere ancora cascine come
questa. Parliamo anche con il proprietario che ci fa vedere
anche la stalla dove c'è ancora una bella vitella. Dopo
qualche battuta e le foto di rito ripartiamo. Usciamo dalla
stradina e giriamo a destra per immetterci sull'asfaltata
Via San Giacomo che percorriamo tutta fino ad arrivare al
bivio con Via Roma. Qui salutiamo anche Rino ed al semaforo
prendiamo a destra per poi prendere subito a sinistra la
piccola stradina Via Circonvallazione. Attenzione qui perchè
la strada è veramente stretta e non sappiamo se è a doppio
senso di circolazione, ma vale la pena percorrerla perchè
passa in mezzo ad un bel gruppo di casette e ed arriva a sua
volta nei pressi della frazione Giovenigo.
La stradina asfaltata ad un certo punto termina e lascia il
posto ad un'altra bella sterrata che in discesa si inoltra
nel bosco. Noi seguiamo i cartelli, che adesso sono presenti
anche qui, per il Rio Pegorino, e la stradina adesso in
single track ci porta ad un passaggio con bici alla mano nei
presi di un tratto "dell'acquedotto
Mellerio". Qui una volta esisteva anche un ponte,
crollato e mai più ripristinato, che ci obbliga a scendere e
risalire su gradini per raggiungere il pratone all'esterno
del bosco. Walter ci guida e percorrendo un bel sentiero
attraversando i campi raggiungiamo un'altro bel boschetto
(non molto lontano dalla "Cascina Porrinetti" con un
passaggio, prima della bella salitina in mezzo al bosco,
chiuso da un cancello. Si passa comunque dall'altra parte
scendendo però di sella. Riprendiamo a pedalare ringraziando
alcuni escursionisti che nel frattempo, prima del nostro
passaggio, tolgono alcuni grossi rami dal mezzo del
sentiero. Quando usciamo di nuovo sulla strada asfaltata,
Via Cavour, siamo sotto tra Brugora e Correzzana. Walter ci
invita a seguirlo per il "Bosco
di Chignolo" ed allora giriamo a destra ed iniziamo lo
strappetto in salita verso Brugora. Strada asfaltata, ma
quasi senza traffico automobilistico, che arriva fino al
bivio con Via Cimabue. Un attimo di attesa per ricompattare
il gruppo e poi giriamo a sinistra per poche decine di metri
e prendere la sterrata a destra che porta verso la torre
dell'acquedotto di
Tregasio. Proseguiamo quindi ancora una volta su
sterrato ed in discesa, adesso, raggiungiamo "l'Agriturismo
Brusignone". Proseguiamo seguendo la sterrata girando
a sinistra e ci immettiamo nuovamente nel bosco ed in
discesa. Quando troviamo Via Cardinal Federico Borromeo
giriamo a sinistra per percorrere una breve rampa in salita
e subito dopo la curva giriamo a destra per riprendere
un'altra bella sterrata che arriva sull'altra asfaltata Via
Diaz. Giriamo a destra e percorriamo questo tratto asfaltato
per circa 500 metri, poi subito dopo il semaforo giriamo a
sinistra per il piazzale (nuovo) dei immetterci nei sentieri
del Bosco. Quando usciamo dai sentieri siamo arrivati nei
pressi della periferia di Triuggio
e siamo poco distanti da Canonica
Lambro. Proseguiamo proprio in questa direzione per
accompagnare Roberto, Gianni e Walter che proseguiranno
verso il
Parco di Monza, per me Roberto L. e il Fox invece la
destinazione è Biassono e
poi Lissone.
Quando arriviamo sono appena passate le 12.00 ed è ora dei
saluti per tutti. |