| Note sul
percorso |
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Lunghezza complessiva |
50 KM |
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Dislivello superato |
- |
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Tempo impiegato |
4 H. 30 min |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, sterrato, sentiero |
| Impegno fisico |
MEDIO |
| Tecnica |
MEDIA |
| Panorama |
Lago di Lecco, Lago di Annone, Brianza |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
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| Da
vedere sul percorso |
Lecco: Beata Vergine Assunta di Versasio,
Beata Vergine del Rosario di Malnago, Beata Vergine
del Rosario di Varigione, Campanile di San Nicolò,
Cappella dei Morti di Peste, Immacolata a Germanedo,
Madonna della Rovinata, San Carlo a Castione, San
Francesco a Falghera, San Francesco in viale
Turati (Cappuccini), San Giovanni Evangelista a San
Giovanni alla Castagna, San Giovanni di Laorca, San
Giovanni Battista in Chiuso, San Giuseppe al
Caleotto, Basilica romana minore Prevositurale di
San Nicolò, San Rocco a Barco, Sant'Antonio a
Maggianico, Sant'Antonio Abate a Malavedo, Santa
Maria Assunta a Chiuso, Santa Maria Assunta a
Rancio, Santi Nazario e Celso a Castello, Santuario
di Lourdes ad Acquate,
Luoghi Manzoniani. Oggiono: il
Lago. Civate: Abbazia di San Pietro
al Monte. chiesa di San Calogero, Chiesa dei Santi
Nazario e Celso, parrocchiale dei Santi Vito,
Modesto e Crescenzio. Barzanò: La
chiesa di San Salvatore, Tomba di Luciano Manara.
Renate: parco agricolo La Valletta. |
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Informazioni Turistiche |
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Info Meteo della giornata |
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Quest'oggi un graditissimo ritorno
nelle file del gruppo GMPbike,
Nada, che è arrivata puntualissima
al ritrovo di
Lissone in sella ad una nuova fiammante Bianchi.
Ritrovo con orario strano quest'oggi, sono le 8:00, solito
posto, Piazza Libertà. Arrivo (Pier) leggermente prima ma,
prima di tutto, ci vuole un bel caffè. Dopo pochi minuti
ecco il Gas e
qualche secondo dopo Nada.
Siamo tutti e tre dentro al locale ed ecco arrivare anche Livio.
Breve saluto con tutti e poi attendiamo l'esatto orario di
ritrovo, per procedere, in sella alle nostre mountain bike,
verso la Stazione di Monza dove
troveremo ad attenderci Roberto,
Giorgio, Riccardo, Walter
e dopo pochi minuti anche Egidio.
Acquisto dei biglietti per le persone che non ne sono
provviste e poi andiamo verso la banchina del binario numero
4 dove a breve arriverà il treno che ci porterà fino a Lecco.
Il tragitto su rotaia dura circa 50 minuti per cui abbiamo
anche il tempo di scambiarci quattro chiacchiere parlando
del più e del meno. Arriviamo puntualissimi e attraversato i
binari passando per il sotto passaggio arriviamo in piazza
della stazione. Dovevamo prendere un'altro treno che ci
avrebbe portato a Oggiono,
per evitare le grandi strade di comunicazione, però è ancora
abbastanza presto e nella direzione in cui andiamo noi siamo
quasi sicuri che di traffico ne incontreremo davvero poco.
Pedaliamo tranquillamente fino ad uscire dalla cittadina
di Lecco, passando per il centro cittadino e costeggiando
per un tratto anche il Lago e ci dirigiamo verso
Civate. Non appena passiamo sotto i ponti della SS36
alla nostra destra si apre il
Lago di Annone. Giornata senza vento e con un bellissimo
sole e quindi anche le acque del lago sono calmissime. Ci
gustiamo questo bello spettacolo arrivando proprio sotto
Sala al Barro, dove c'è un piccolo tratto, lasciando la SP51 ,
che costeggia proprio le sponde del Lago. Rientriamo, con
molta attenzione, sulla strada provinciale e ci dirigiamo,
pedalando in leggera salita, verso Oggiono.
Al primo bivio sulla destra per prendere Via Dante Alighieri
e proseguire, lasciando sempre il
Lago di Annone/Oggiono,
alla nostra destra. La strada qui inizia a salire
leggermente, ma non sono pendenze da far paura e quindi
pedaliamo sempre, tutti, con buona gamba e senza sforzare.
Dopo aver chiesto indicazioni, per
Cascina Redaella, pedaliamo per il centro del paese
per Via Longoni, Via Marco d'Oggiono, Via Milano per
raggiungere la rotonda ed imboccare Via per Molteno.
Proseguiamo fino alla Cascina e poi giriamo sinistra, però
dobbiamo richiamare il gruppo che davanti a noi ha
proseguito diritto. Dopo pochi minuti il tutto si
ricongiunge e giriamo a sinistra per Via Altobello seguendo
l'indicazione "Sentiero
delle Sorgenti". La strada lascia prima un grosso
complesso industriale e poi passando vicino ad un'altra
cascina si immette in mezzo ai campi. Davanti a noi c'è un
bosco ed il sentiero va proprio in quella direzione. Andiamo
verso la cascina Scoruscio, ma
dopo aver trovato alcuni cartelli che indicano "Proprietà
Privata" ritorniamo sui nostri passi, o meglio ruote, e
ritorniamo indietro per prendere la piccola asfaltata, Via
Filippo Turati, che prosegue sotto le fresche frasche delle
robinie. Non percorriamo molta strada e vediamo sulla nostra
sinistra un'altro cartello che indica il Sentiero ed allora
perchè proseguire diritto? Il primo tratto è uno sterrato
che man mano che si avvicina al bosco diventa single track
si inerpica quasi subito (ci sono le foto a testimonianza).
Una volta entrato nel bosco inizia il tratto più duro, il
sentiero è pieno di grossi sassi e radici e solo con la
forza delle gambe per qualche tratto è pedalabile, in altri
invece è quasi impossibile rimanere in sella. Anche
quest'oggi, nonostante la bella giornata e il caldo, tra
queste piante si aggirano stormi di zanzare e chi più che
meno veniamo attaccati da questi sciami di insetti.
Proseguiamo sempre spingendo a mano la nostra mountain bike
per questo sentiero completamente nuovo e dopo aver faticato
abbastanza e dopo un ultimo strappo micidiale ci ritroviamo
in un'altro single Track che attraversa un bel campo e ci
porta dopo una breve discesa in una bella sterrata. "Sosta
Banana" per tutto il gruppo e poi si riparte. Seguiamo il
Gas che al bivio ci segnala di proseguire diritto, ma non è
la strada giusta perchè termina nel cortile della
Cascina Cassina. Dobbiamo
ritornare indietro e chiediamo ad una signora qual è la
strada per Brongio. Ci vengono indicate due possibilità, a
destra per il sentiero a sinistra per la stradina
asfaltata.... provate ad indovinare che strada abbiamo
preso?. Destra per sentiero che inizialmente è bello, poi
man mano che si prosegue in mezzo al bosco diventa sempre
più tecnico e la pendenza in discesa è abbastanza ripida,
occhio quindi. Il primo ad arrivare è il Doc (Egidio) che
provetto discesista in MTB non vedeva l'ora di fare questa
bella discesa. Da qui in avanti, per problemi di tempo
proseguiremo su strada asfaltata per un lungo tratto.
Passando per il centro di Sirone arriviamo
in vista della rotonda con le quattro strade, Via delle
Rimembranze, da dove arriviamo noi, Via Mazzini, Via
Brambilla e Via Cavour che imbocchiamo proseguendo in
leggera salita fino a raggiungere l'altra rotonda, che
attraversiamo. Prendiamo la strada diritta, Via provinciale,
che con un'ampia curva a destra in salita ci fa iniziare al
salita della piccola Bevera. L'appuntamento per tutti è alla
Madonnina, un piccolo piazzale con l'immagine sacra della
statua della Madonna posta proprio al termine della salita.
Ovviamente in questi casi il gruppo si sgrana e coloro che
arrivano per primi devono comunque aspettare l'arrivo degli
altri amici. Sono le 11:30 e dobbiamo ancora percorrere un
bel pò di km ed allora, dato la temperatura (28°) ed il sole
a picco breve pausa per Crema Solare, anti scottatura, e si
riparte. Devo dire che Nada, nonostante il bello sforzo
fatto in salita, è comunque contenta ed entusiasta, anche
perchè le parole del Gas, che è sempre rimasto con lei,
l'hanno probabilmente rassicurata (grazie Gas.....). Prima
di ripartire ci mettiamo d'accordo sul punto di divisione
delle strade del gruppo. Raggiungeremo però, prima, Barzanò e
poi li le strade per alcuni si
divideranno, Walter, Gas e Nada, proseguiranno diritto
verso Casatenovo, Lesmo, noi
altri, Pier, Egidio, Riccardo, Roberto, Giorgio e Livio,
invece andremo, prima, verso Cremella per
poi andare in direzione Renate.
Piccoli scatti tra me e Roby in salita per provare la nostra
resistenza ed ogni qualvolta arriviamo battiamo anche un bel
cinque per rallegrarci dello sforzo che siamo riusciti a
dare alle nostre mtb nonostante la calura. Dopo un pò di
saliscendi c'è la sosta per l'acqua di Riccardo e Roberto.
Ripartiamo ed arriviamo alla rotonda di Vergo-Zoccorino dove
salutiamo Roby e Riccardo per proseguono verso Carate
Brianza, mentre il gruppo dei 4 rimasti percorrendo la
strada che va verso Villa Raverio proseguirà per Calò.
Dopo aver passato il piccolo centro del paese, in discesa
prendiamo Via Riverio Inferiore per girare a sinistra quando
incrociamo Via Mattei. Proseguiamo fino al termine
dell'asfaltata per immetterci nel bosco che con una bella
serie di tornanti, in discesa, ci porta fino a Rancate,
prima e poi alla frazione Ponte
(di
Triuggio). Quando sbuchiamo all'incrocio proseguiamo
sempre diritto per Via Viganò dove dopo una piccola salita
riprendiamo la sterrata che ci porta al ponte che attraversa
il fiume Lambro. Raggiunta la riva opposta giriamo a
sinistra e proseguiamo verso Canonica Lambro. Al termine
della sterrata siamo in Via Canonica e qui salutiamo Giorgio
che prosegue verso casa. Io il Doc e Livio invece decidiamo
che una bella bella birra fresca ci stia proprio bene, anche
perchè contiene abbastanza sali minerali che reintegreranno
quelli persi durante la mattinata. E' oramai l'ora di
salutarci, e proseguiamo verso
Lissone io e il doc. (Livio attratto da un bel panino
Speck e formaggio ha deciso di fermarsi). Il caldo adesso
comincia a farsi sentire e quando arriviamo sono già le
13:30 sotto un bellissimo sole. Grazie a tutti, per problemi
di tempo non abbiamo potuto seguire l'itinerario che ci
eravamo prefissi, ma non è detto che ci riproveremo.
Un grazie al Gas e a Egidio per il caffè di
quest'oggi, al Walter e al Gas per le tracce GPS e un
arrivederci alla prossima domenica. |