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Percorsi

6 Giugno 2010 - Dalle sponde del Lago di Annone attraversando la Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 50 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H. 30 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, sterrato, sentiero
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Lago di Lecco, Lago di Annone, Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso Lecco: Beata Vergine Assunta di Versasio, Beata Vergine del Rosario di Malnago, Beata Vergine del Rosario di Varigione, Campanile di San Nicolò, Cappella dei Morti di Peste, Immacolata a Germanedo, Madonna della Rovinata, San Carlo a Castione, San Francesco a Falghera, San Francesco in viale Turati (Cappuccini), San Giovanni Evangelista a San Giovanni alla Castagna, San Giovanni di Laorca, San Giovanni Battista in Chiuso, San Giuseppe al Caleotto, Basilica romana minore Prevositurale di San Nicolò, San Rocco a Barco, Sant'Antonio a Maggianico, Sant'Antonio Abate a Malavedo, Santa Maria Assunta a Chiuso, Santa Maria Assunta a Rancio, Santi Nazario e Celso a Castello, Santuario di Lourdes ad Acquate, Luoghi Manzoniani. Oggiono: il Lago. Civate: Abbazia di San Pietro al Monte. chiesa di San Calogero, Chiesa dei Santi Nazario e Celso, parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenzio. Barzanò: La chiesa di San Salvatore, Tomba di Luciano Manara. Renate: parco agricolo La Valletta.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

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Quest'oggi un graditissimo ritorno nelle file del gruppo GMPbike, Nada, che è arrivata puntualissima al ritrovo di Lissone in sella ad una nuova fiammante Bianchi.   Ritrovo con orario strano quest'oggi, sono le 8:00, solito posto, Piazza Libertà. Arrivo (Pier) leggermente prima ma, prima di tutto, ci vuole un bel caffè. Dopo pochi minuti ecco il Gas e qualche secondo dopo Nada. Siamo tutti e tre dentro al locale ed ecco arrivare anche Livio. Breve saluto con tutti e poi attendiamo l'esatto orario di ritrovo, per procedere, in sella alle nostre mountain bike, verso la Stazione di Monza dove troveremo ad attenderci Roberto, GiorgioRiccardoWalter e dopo pochi minuti anche Egidio. Acquisto dei biglietti per le persone che non ne sono provviste e poi andiamo verso la banchina del binario numero 4 dove a breve arriverà il treno che ci porterà fino a Lecco. Il tragitto su rotaia dura circa 50 minuti per cui abbiamo anche il tempo di scambiarci quattro chiacchiere parlando del più e del meno. Arriviamo puntualissimi e attraversato i binari passando per il sotto passaggio arriviamo in piazza della stazione. Dovevamo prendere un'altro treno che ci avrebbe portato a Oggiono, per evitare le grandi strade di comunicazione, però è ancora abbastanza presto e nella direzione in cui andiamo noi siamo quasi sicuri che di traffico ne incontreremo davvero poco. Pedaliamo tranquillamente fino ad uscire dalla cittadina di Lecco, passando per il centro cittadino e costeggiando per un tratto anche il Lago e ci dirigiamo verso Civate. Non appena passiamo sotto i ponti della  SS36   alla nostra destra si apre il Lago di Annone. Giornata senza vento e con un bellissimo sole e quindi anche le acque del lago sono calmissime. Ci gustiamo questo bello spettacolo arrivando proprio sotto Sala al Barro, dove c'è un piccolo tratto, lasciando la  SP51 , che costeggia proprio le sponde del Lago. Rientriamo, con molta attenzione, sulla strada provinciale e ci dirigiamo, pedalando in leggera salita, verso Oggiono. Al primo bivio sulla destra per prendere Via Dante Alighieri e proseguire, lasciando sempre il Lago di Annone/Oggiono, alla nostra destra. La strada qui inizia a salire leggermente, ma non sono pendenze da far paura e quindi pedaliamo sempre, tutti, con buona gamba e senza sforzare. Dopo aver chiesto indicazioni, per Cascina Redaella, pedaliamo per il centro del paese per Via Longoni, Via Marco d'Oggiono, Via Milano per raggiungere la rotonda ed imboccare Via per Molteno. Proseguiamo fino alla Cascina e poi giriamo sinistra, però dobbiamo richiamare il gruppo che davanti a noi ha proseguito diritto. Dopo pochi minuti il tutto si ricongiunge e giriamo a sinistra per Via Altobello seguendo l'indicazione "Sentiero delle Sorgenti". La strada lascia prima un grosso complesso industriale e poi passando vicino ad un'altra cascina si immette in mezzo ai campi. Davanti a noi c'è un bosco ed il sentiero va proprio in quella direzione. Andiamo verso la cascina Scoruscio, ma dopo aver trovato alcuni cartelli che indicano "Proprietà Privata" ritorniamo sui nostri passi, o meglio ruote, e ritorniamo indietro per prendere la piccola asfaltata, Via Filippo Turati, che prosegue sotto le fresche frasche delle robinie. Non percorriamo molta strada e vediamo sulla nostra sinistra un'altro cartello che indica il Sentiero ed allora perchè proseguire diritto? Il primo tratto è uno sterrato che man mano che si avvicina al bosco diventa single track si inerpica quasi subito (ci sono le foto a testimonianza). Una volta entrato nel bosco inizia il tratto più duro, il sentiero è pieno di grossi sassi e radici e solo con la forza delle gambe per qualche tratto è pedalabile, in altri invece è quasi impossibile rimanere in sella. Anche quest'oggi, nonostante la bella giornata e il caldo, tra queste piante si aggirano stormi di zanzare e chi più che meno veniamo attaccati da questi sciami di insetti. Proseguiamo sempre spingendo a mano la nostra mountain bike per questo sentiero completamente nuovo e dopo aver faticato abbastanza e dopo un ultimo strappo micidiale ci ritroviamo in un'altro single Track che attraversa un bel campo e ci porta dopo una breve discesa in una bella sterrata. "Sosta Banana" per tutto il gruppo e poi si riparte. Seguiamo il Gas che al bivio ci segnala di proseguire diritto, ma non è la strada giusta perchè termina nel cortile della Cascina Cassina. Dobbiamo ritornare indietro e chiediamo ad una signora qual è la strada per Brongio. Ci vengono indicate due possibilità, a destra per il sentiero a sinistra per la stradina asfaltata.... provate ad indovinare che strada abbiamo preso?. Destra per sentiero che inizialmente è bello, poi man mano che si prosegue in mezzo al bosco diventa sempre più tecnico e la pendenza in discesa è abbastanza ripida, occhio quindi. Il primo ad arrivare è il Doc (Egidio) che provetto discesista in MTB non vedeva l'ora di fare questa bella discesa. Da qui in avanti, per problemi di tempo proseguiremo  su strada asfaltata per un lungo tratto. Passando per il centro di Sirone arriviamo in vista della rotonda con le quattro strade, Via delle Rimembranze, da dove arriviamo noi, Via Mazzini, Via Brambilla e Via Cavour che imbocchiamo proseguendo in leggera salita fino a raggiungere l'altra rotonda, che attraversiamo. Prendiamo la strada diritta, Via provinciale, che con un'ampia curva a destra in salita ci fa iniziare al salita della piccola Bevera. L'appuntamento per tutti è alla Madonnina, un piccolo piazzale con l'immagine sacra della statua della Madonna posta proprio al termine della salita. Ovviamente in questi casi il gruppo si sgrana e coloro che arrivano per primi devono comunque aspettare l'arrivo degli altri amici. Sono le 11:30 e dobbiamo ancora percorrere un bel pò di km ed allora, dato la temperatura (28°) ed il sole a picco breve pausa per Crema Solare, anti scottatura, e si riparte. Devo dire che Nada, nonostante il bello sforzo fatto in salita, è comunque contenta ed entusiasta, anche perchè le parole del Gas, che è sempre rimasto con lei, l'hanno probabilmente rassicurata (grazie Gas.....).  Prima di ripartire ci mettiamo d'accordo sul punto di divisione delle strade del gruppo. Raggiungeremo però, prima, Barzanò e poi li le strade per alcuni si divideranno, Walter, Gas e Nada, proseguiranno diritto verso Casatenovo, Lesmo, noi altri, Pier, Egidio, Riccardo, Roberto, Giorgio e Livio, invece andremo, prima, verso Cremella per poi andare in direzione Renate. Piccoli scatti tra me e Roby in salita per provare la nostra resistenza ed ogni qualvolta arriviamo battiamo anche un bel cinque per rallegrarci dello sforzo che siamo riusciti a dare alle nostre mtb nonostante la calura. Dopo un pò di saliscendi c'è la sosta per l'acqua di Riccardo e Roberto. Ripartiamo ed arriviamo alla rotonda di Vergo-Zoccorino dove salutiamo Roby e Riccardo per proseguono verso Carate Brianza, mentre il gruppo dei 4 rimasti percorrendo la strada che va verso Villa Raverio proseguirà per Calò.  Dopo aver passato il piccolo centro del paese, in discesa prendiamo Via Riverio Inferiore per girare a sinistra quando incrociamo Via Mattei. Proseguiamo fino al termine dell'asfaltata per immetterci nel bosco che con una bella serie di tornanti, in discesa, ci porta fino a Rancate, prima e poi alla frazione Ponte (di Triuggio). Quando sbuchiamo all'incrocio proseguiamo sempre diritto per Via Viganò dove dopo una piccola salita riprendiamo la sterrata che ci porta al ponte che attraversa il fiume Lambro. Raggiunta la riva opposta giriamo a sinistra e proseguiamo verso Canonica Lambro. Al termine della sterrata siamo in Via Canonica e qui salutiamo Giorgio che prosegue verso casa. Io il Doc e Livio invece decidiamo che una bella bella birra fresca ci stia proprio bene, anche perchè contiene abbastanza sali minerali che reintegreranno quelli persi durante la mattinata. E' oramai l'ora di salutarci, e proseguiamo verso Lissone io e il doc. (Livio attratto da un bel panino Speck e formaggio ha deciso di fermarsi). Il caldo adesso comincia a farsi sentire e quando arriviamo sono già le 13:30 sotto un bellissimo sole. Grazie a tutti, per problemi di tempo non abbiamo potuto seguire l'itinerario che ci eravamo prefissi, ma non è detto che ci riproveremo. 

Un grazie al Gas e a Egidio per il caffè di quest'oggi, al Walter e al Gas per le tracce GPS e un arrivederci alla prossima domenica.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS


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