Mattinata indimenticabile anche quella
di quest'oggi... Ritrovo ore 7:30 presso il Parcheggio del
Centro Sportivo di Via Cilea a Lissone.
Arriviamo io (Pier)
e il Gas e
già sono presenti quasi tutti i partecipanti, Silvia,
il Fox, Roby e Maurizio.
Dopo pochi minuti arriva anche Gianfranco seguito
a ruota da Enrico.
La destinazione odierna è Cagno,
dove c'è il tracciato permanente della "Gran
fondo dei Longobardi". Tempo
auto, Lissone - Cagno, 1 ora e 30 minuti. Quando
arriviamo c'è anche Severo e
quindi il gruppo è proprio al completo. Scaricate le nostre
mountain bike ci vuole qualche momento per la sistemazione,
ruote, controlli vari etc... però prima di partire un
buon caffè, ottimo davvero, al
Bar del Centro Sportivo non ce
lo toglie nessuno. Quest'oggi lo
offre Maurizio (grazie Maurizio.....). Espletate
anche queste funzioni, finalmente, come direbbe
l'amico Massimo, partiamo. Quest'oggi abbiamo la fortuna di
avere la traccia del percorso sul GPS del Fox e
perciò, dovremmo, seguire tutti le sue indicazioni. Uscendo
dal parcheggio giriamo a destra in Via Como e proseguiamo
fino alla rotonda per girare nuovamente a destra per Via
Pozzi. Qualcuno davanti ha voglia di scaldare subito i
muscoli e la velocità è abbastanza elevata anche sopra i 30
km orari. La prima piccola salita, della giornata, fa subito
rientrare tutti nei ranghi e quando arriviamo all'incrocio
con con Via Quarto dei Mille giriamo a sinistra per
continuare sempre in salita fino al termine della strada
asfaltata. C'è da fermarsi un attimo perchè
la Merida del Gas ha uno strano rumore sul freno posteriore.
Nulla di grave e dopo al sistemazione ripartiamo. Prendiamo
a destra una bella sterrata che ci porta in mezzo ai campi e
notiamo subito che il terreno è abbastanza umido. La
giornata, anche se non fredda, è con un cielo coperto e
umidità molto alta oltre ai gradi che non superano i 20.
Pedaliamo fino a raggiungere la sterrata che si immette nel
bosco per sbucare poi ancora sui prati dove prima di
arrivare alla strada asfaltata, in leggerissima salita, ci
accostiamo al muro del camposanto di Concagno.
Giriamo a destra e questa volta ci immettiamo nuovamente in
un'altro bel bosco dove una bella sterrata, con fondo sempre
abbastanza umido, ci porta indietro verso
Albiolo. Tratto di discesa un pò tecnico, nell'ultimo
pezzo, e poi risaliamo per passare quasi a fianco
della Cascina Paradiso. Quando usciamo dal bosco andiamo in
Via Giotto che percorriamo tutta fino ad arrivare in via
Cesare Battisti dove giriamo a sinistra, su asfalto, per
ritornare all'incrocio con con Via Quarto dei Mille dove
questa volta giriamo ancora a destra. Arrivati al bivio con
Via Artigiani giriamo a destra e poi seguendo le indicazioni
del Fox al primo sentiero giriamo a sinistra. Nessuno si
aspetta che la strada inizi subito a salire e qualche
problema con il cambio e la catena, per qualcuno, c'è.
Sterrata sempre in leggero falsopiano questo tratto sempre
all'interno di un bellissimo bosco. Ogni tanto, per via
delle grosse pozzanghere ci tocca deviare per sentieri
single track che però alla fine confluiscono, comunque
sempre, sulla sterrata originale. Arriviamo, sempre
seguendo il Fox, su un tratto asfaltato, siamo in via per
Gaggino dove percorriamo non più di 100 metri per poi girare
nuovamente a sinistra per riprendere il sentiero segnalato
della Gran Fondo. Un tratto anche questo che si snoda su una
bellissima sterrata sempre in mezzo agli alberi e
lontanissimi dalle strade asfaltate. Usciamo da bosco, anche
qui cercando di evitare il più possibile i tratti più
fangosi, ma è stata veramente dura credetemi, ed arriviamo
nuovamente sulla strada asfaltata Via Manzoni. Siamo nei
pressi di Casanova Lanza.
Quando usciamo da bosco e ritroviamo la strada asfaltata c'è
la famosa sosta "Banana". Silvia ci
offre la sua focaccia (buonissima e con carboidrati che ci
serviranno per il proseguo del nostro percorso), ma è
impossibile stare fermi per troppo tempo perchè sciami di
zanzare ci circondano e l'unico modo per cercare di tenerle
il più lontano possibile è pedalare. Prendiamo nuovamente il
sentiero che, dopo la sbarra, entra in mezzo al bosco e
pedaliamo sempre il leggera salita fino a ricongiungerci
nuovamente, con un'altro tratto asfaltato, sbucando in Via
Giuseppe Parini. Anche in questo caso percorriamo proprio un
piccolo tratto di asfalto per girare a sinistra ed
immetterci nuovamente nel bosco ed uscire su un bel sentiero
che attraversano i campi e che conducono in località
Lazzaretto. Siamo arrivati in località Dosso.
Attraversiamo Via Monte Rosa per seguire una stradina
asfaltata che passa a fianco di una Pasticceria (qualcuno
aveva già lanciato l'ipotesi, (tornate dopo a prendermi), ma
è stato subito redarguito da tutti gli altri componenti del
gruppo e quindi ha dovuto, anche a malavoglia, continuare
nella pedalata. Dopo la pasticceria giriamo a sinistra per
imboccare una stradina che sale a fianco ad un muro
perimetrale di una villetta e riprendiamo un'altro tratto in
mezzo ad un bosco fino a raggiungere la località Filanda.
Usciamo quasi subito dalla sterrata e prendiamo la strada
asfaltata girando a destra per iniziare la leggera salita
che ci porterà a Bizzarone.
Un attimo di pausa, per me, Maurizio e Roby, per una bella
fotografia ricordo sotto il cartello dell'entrata in paese e
poi raggiungiamo gli altri che intanto si erano portati,
seguendo le belle stradine del centro storico nei pressi
della chiesa. Dobbiamo salutare, Gianfranco, Silvia e Roby che
ritornano verso il punto di partenza per far rientro a casa,
(per problemi d'orario), mentre noi ritornando indietro ci
riportiamo nuovamente a Bizzarone per
iniziare la salita verso il "Chiesa
di Santa Maria Assunta". Una bella salita, tutta su
acciottolato che non ti aspetti e che dopo le due curve
sembra finita, ma poi quando sia arriva sul piazzale della
Chiesina si inerpica ancora per un centinaio di metri. Anche
qui piccola sosta per qualche foto ricordo e prendere nota
dei consigli di alcune persone e poi continuiamo
inoltrandoci nel bosco per seguire un sentiero che ci porta
verso il centro sportivo. Dopo aver sbagliato strada, per
non aver seguito le indicazioni del
Fox, ritorniamo sui nostri passi e
ci aspetta adesso un'altra bella salita che da Via Santa
Margherita si inoltra subito dopo un bel tornante, ancora in
mezzo ad un bel bosco. La discesa qui è un pò tecnica, in
certi casi anche troppo, e quindi scendiamo quasi tutti
dalla sella della nostra mountain bike perchè il fondo
troppo umido e fangoso non permette certamente una discesa
tranquilla. Quando il sentiero termina davanti a noi sembra
di ritornare indietro nel tempo, binari di treno senza
nessuno ostacolo e una pista sterrata che corre vicino,
impossibile non fermarsi per una foto di gruppo. Seguiamo
sempre le indicazioni del Fox che, nonostante tutto quello
che si sente ridire da tutti noi, prosegue imperterrito nel
seguire il percorso sul GPS. Dopo circa un km il sentiero
termina perchè c'è da passare il guado del
fiume Lanza. Anche se l'acqua non è molto alta si
intravedono lungo la riva opposta come delle buche e perciò,
se non vogliamo fare un bagno fuori stagione, sarà meglio
starsene alla larga. Qualcuno non vuole fare il guado, ma
non sa che cosa si perde, e attraversa il fiume utilizzando
il ponte della ferrovia, mentre il Fox e Severo si concedono
il bis dell'attraversamento perchè vogliono farsi
immortalare dal Gas. Ripartiamo e arriviamo nuovamente a
toccare una strada asfaltata dopo un pò di tempo, siamo in
Via Varese nel comune di
Rodero. Da qui , fino al nostro ritorno a Cagno inizia
il tratto più duro della mattinata. Uscendo dal bosco ci
immettiamo nuovamente su una stradina asfaltata, Via Varese,
dove seguendo sempre i cartelli con le indicazioni
proseguiamo più in basso della strada seguendo una sterrata
che passa vicino alla linea ferroviaria. Dopo un'ampia curva
la strada inizia a salire ed incrocia nuovamente Via Varese.
Percorriamo un brevissimo tratto per girare a destra, dove
la strada sempre in salita prosegue per Via della Stretta.
Al tornante, seguendo le indicazioni MTB scritte
sull'asfalto giriamo ancora a destra e continuiamo a
pedalare sempre in salita, ma adesso meno faticosa. La
strada termina davanti ad un prato, ma sulla sinistra si
apre un sentiero (se non mi ricordo male c'è anche una
sbarra) dove una volta oltrepassata sempre in leggerissima
salita arriviamo, passando per una bellissima sterrata ad un
bivio, dove un'altro cartello ci indica di girare subito a
destra per imboccare il sentiero che sale. Lo prendiamo non
prima di esserci consultati con la nostra guida, il Fox, che
però non era molto convinto della scelta. Arriviamo ad
un'altro bivio e giriamo a sinistra, qui la sterrata sale e
con qualche affanno, magari anche scendendo di sella,
raggiungiamo comunque il culmine della salita. Uscendo
nuovamente dal bosco passiamo accanto agli edifici di un
piccolo centro sportivo con bar annesso e mentre passiamo
non possiamo far altro che salutare le due bellissime
ragazze che stavano nel frattempo preparando tutti i
tavolini all'esterno. Non siamo molto distanti dal confine
Svizzero, infatti i cartelli indicano strada Vicinale. Noi
facciamo un'ampio giro e ritorniamo nel centro di Rodero.
In discesa, finalmente, prendiamo per Via San Matteo e
quando arriviamo nei pressi della piccola piazza chiediamo
ad alcuni avventori di un bar qual è la direzione per
Cagno. Ci vengono indicate due possibilità, la prima,
seguire sulla strada asfaltata percorrendo una bella salita,
la seconda quella sulla pista ciclabile e fare la valle con
i sette tornanti . Immaginatevi la scelta che abbiamo fatto
e chissà come mai quella. Ah... già siamo
GMPbike e
quindi il gusto è l'avventura. Proseguiamo fino all'uscita
del paese dove incrociamo Via Varese e la attraversiamo per
prendere appunto la strada ciclabile che con una bella serie
di sterrati ci porta proprio verso la parte bassa della
valle. Quando la strada, lascia i prati e si immette nel
bosco capiamo subito a cosa si riferivano i sette tornanti.
La strada è asfaltata e sale proprio dietro al paese e
diciamo che per arrivare li, un pò di fatica l'abbiamo
fatta. Al piazzale del Centro Sportivo siamo stanchi ma
molto soddisfatti. Quest'oggi le abbiamo proprio provate
tutte, asfalto, sentiero, sterrato, guado, attraversamento
della ferrovia, zanzare comprese, ma lasciatemelo dire
questo è uno dei percorsi più belli in assoluto per chi ama
andare in mountain bike.
Non ci resta che fare i complimenti agli
Amici Falchi Blu
per la perizia nel tenere il tracciato sempre segnato e
facile da seguire, anche se con l'aiuto di un GPS diventa
tutto molto più semplice. Grazie a tutti coloro che
quest'oggi hanno voluto pedalare con il gruppo
GMPbike ed
in particolare Marco Fox che
con l'ausilio della traccia GPS ci ha portato in un lungo
giro pedalando quasi sempre tra sentieri, stradine, sterrati
e single track. Un'altro grazie
a Silvia, che per la seconda domenica consecutiva ci
ha portato un trancio di focaccia, da lei preparata per
l'occasione, che era buonissima e anche agli altri, Enrico, Gas, Gianfranco, Maurizio, Roby e
Severo per la
compagnia nella bellissima escursione odierna.
Pier |