sharksmonza BeppeGrillo.it Aism Chi Cerca Trova DonaPhone.it Sito Italiano Mountain bike
150° anniversario Unità d'Italia

Percorsi

30 Maggio 2010 - Sui sentieri della Gran fondo dei Longobardi
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 36,5 KM.
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Bosco, Sentiero
Impegno fisico MEDIO - DIFFICILE
Tecnica MEDIA
Panorama Colline della Val Morea, Fiume Lanza 
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso Cagno: l'antica chiesa di San Giorgio e antico Campanile Romanico, vecchia chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, Piazza Castello, cappella di San Rocco. Albiolo: Oratorio di San Martino (XII sec.), Castello Odescalchi (XIII sec.), Chiesa Parrocchiale della SS. Annunciata (1625), Centro storico. fiume Lanza,
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Nuvoloso

Nuvoloso

Nubi sparse
Mattinata indimenticabile anche quella di quest'oggi... Ritrovo ore 7:30 presso il Parcheggio del Centro Sportivo di Via Cilea a Lissone. Arriviamo io (Pier) e il Gas e già sono presenti quasi tutti i partecipanti, Silvia, il Fox,  Roby e Maurizio. Dopo pochi minuti arriva anche Gianfranco seguito a ruota da Enrico. La destinazione odierna è Cagno, dove c'è il tracciato permanente della "Gran fondo dei Longobardi". Tempo auto, Lissone - Cagno, 1 ora e 30 minuti. Quando arriviamo c'è anche Severo e quindi il gruppo è proprio al completo. Scaricate le nostre mountain bike ci vuole qualche momento per la sistemazione, ruote, controlli vari etc... però prima di partire un buon caffè, ottimo davvero, al Bar del Centro Sportivo non ce lo toglie nessuno. Quest'oggi lo offre Maurizio (grazie Maurizio.....). Espletate anche queste funzioni, finalmente, come direbbe l'amico Massimo, partiamo. Quest'oggi abbiamo la fortuna di avere la traccia del percorso sul GPS del Fox e perciò, dovremmo, seguire tutti le sue indicazioni. Uscendo dal parcheggio giriamo a destra in Via Como e proseguiamo fino alla rotonda per girare nuovamente a destra per Via Pozzi. Qualcuno davanti ha voglia di scaldare subito i muscoli e la velocità è abbastanza elevata anche sopra i 30 km orari. La prima piccola salita, della giornata, fa subito rientrare tutti nei ranghi e quando arriviamo all'incrocio con con Via Quarto dei Mille giriamo a sinistra per continuare sempre in salita fino al termine della strada asfaltata. C'è da fermarsi un attimo perchè la Merida del Gas ha uno strano rumore sul freno posteriore. Nulla di grave e dopo al sistemazione ripartiamo.  Prendiamo a destra una bella sterrata che ci porta in mezzo ai campi e notiamo subito che il terreno è abbastanza umido. La giornata, anche se non fredda, è con un cielo coperto e umidità molto alta oltre ai gradi che non superano i 20. Pedaliamo fino a raggiungere la sterrata che si immette nel bosco per sbucare poi ancora sui prati dove prima di arrivare alla strada asfaltata, in leggerissima salita, ci accostiamo al muro del camposanto di Concagno. Giriamo a destra e questa volta ci immettiamo nuovamente in un'altro bel bosco dove una bella sterrata, con fondo sempre abbastanza umido, ci porta indietro verso Albiolo. Tratto di discesa un pò tecnico, nell'ultimo pezzo, e poi risaliamo per passare quasi a fianco della Cascina Paradiso. Quando usciamo dal bosco andiamo in Via Giotto che percorriamo tutta fino ad arrivare in via Cesare Battisti dove giriamo a sinistra, su asfalto, per ritornare all'incrocio con con Via Quarto dei Mille dove questa volta giriamo ancora a destra. Arrivati al bivio con Via Artigiani giriamo a destra e poi seguendo le indicazioni del Fox al primo sentiero giriamo a sinistra. Nessuno si aspetta che la strada inizi subito a salire e qualche problema con il cambio e la catena, per qualcuno, c'è. Sterrata sempre in leggero falsopiano questo tratto sempre all'interno di un bellissimo bosco. Ogni tanto, per via delle grosse pozzanghere ci tocca deviare per sentieri single track che però alla fine confluiscono, comunque sempre, sulla sterrata originale.  Arriviamo, sempre seguendo il Fox, su un tratto asfaltato, siamo in via per Gaggino dove percorriamo non più di 100 metri per poi girare nuovamente a sinistra per riprendere il sentiero segnalato della Gran Fondo. Un tratto anche questo che si snoda su una bellissima sterrata sempre in mezzo agli alberi e lontanissimi dalle strade asfaltate. Usciamo da bosco, anche qui cercando di evitare il più possibile i tratti più fangosi, ma è stata veramente dura credetemi, ed arriviamo nuovamente sulla strada asfaltata Via Manzoni. Siamo nei pressi di Casanova Lanza. Quando usciamo da bosco e ritroviamo la strada asfaltata c'è la famosa sosta "Banana". Silvia ci offre la sua focaccia (buonissima e con carboidrati che ci serviranno per il proseguo del nostro percorso), ma è impossibile stare fermi per troppo tempo perchè sciami di zanzare ci circondano e l'unico modo per cercare di tenerle il più lontano possibile è pedalare. Prendiamo nuovamente il sentiero che, dopo la sbarra, entra in mezzo al bosco e pedaliamo sempre il leggera salita fino a ricongiungerci nuovamente, con un'altro tratto asfaltato, sbucando in Via Giuseppe Parini. Anche in questo caso percorriamo proprio un piccolo tratto di asfalto per girare a sinistra ed immetterci nuovamente nel bosco ed uscire su un bel sentiero che attraversano i campi e che conducono in località Lazzaretto. Siamo arrivati in località Dosso. Attraversiamo Via Monte Rosa per seguire una stradina asfaltata che passa a fianco di una Pasticceria (qualcuno aveva già lanciato l'ipotesi, (tornate dopo a prendermi), ma è stato subito redarguito da tutti gli altri componenti del gruppo e quindi ha dovuto, anche a malavoglia, continuare nella pedalata.  Dopo la pasticceria giriamo a sinistra per imboccare una stradina che sale a fianco ad un muro perimetrale di una villetta e riprendiamo un'altro tratto in mezzo ad un bosco fino a raggiungere la località Filanda. Usciamo quasi subito dalla sterrata e prendiamo la strada asfaltata girando a destra per iniziare la leggera salita che ci porterà a Bizzarone. Un attimo di pausa, per me, Maurizio e Roby, per una bella fotografia ricordo sotto il cartello dell'entrata in paese e poi raggiungiamo gli altri che intanto si erano portati, seguendo le belle stradine del centro storico nei pressi della chiesa. Dobbiamo salutare, GianfrancoSilvia e Roby che ritornano verso il punto di partenza per far rientro a casa, (per problemi d'orario), mentre noi ritornando indietro ci riportiamo nuovamente a Bizzarone per iniziare la salita verso il "Chiesa di Santa Maria Assunta". Una bella salita, tutta su acciottolato che non ti aspetti e che dopo le due curve sembra finita, ma poi quando sia arriva sul piazzale della Chiesina si inerpica ancora per un centinaio di metri. Anche qui piccola sosta per qualche foto ricordo e prendere nota dei consigli di alcune persone e poi continuiamo inoltrandoci nel bosco per seguire un sentiero che ci porta verso il centro sportivo. Dopo aver sbagliato strada, per non aver seguito le indicazioni del Fox, ritorniamo sui nostri passi e ci aspetta adesso un'altra bella salita che da Via Santa Margherita si inoltra subito dopo un bel tornante, ancora in mezzo ad un bel bosco. La discesa qui è un pò tecnica, in certi casi anche troppo, e quindi scendiamo quasi tutti dalla sella della nostra mountain bike perchè il fondo troppo umido e fangoso non permette certamente una discesa tranquilla. Quando il sentiero termina davanti a noi sembra di ritornare indietro nel tempo, binari di treno senza nessuno ostacolo e una pista sterrata che corre vicino, impossibile non fermarsi per una foto di gruppo. Seguiamo sempre le indicazioni del Fox che, nonostante tutto quello che si sente ridire da tutti noi, prosegue imperterrito nel seguire il percorso sul GPS. Dopo circa un km il sentiero termina perchè c'è da passare il guado del fiume Lanza.  Anche se l'acqua non è molto alta si intravedono lungo la riva opposta come delle buche e perciò, se non vogliamo fare un bagno fuori stagione, sarà meglio starsene alla larga. Qualcuno non vuole fare il guado, ma non sa che cosa si perde, e attraversa il fiume utilizzando il ponte della ferrovia, mentre il Fox e Severo si concedono il bis dell'attraversamento perchè vogliono farsi immortalare dal Gas. Ripartiamo e arriviamo nuovamente a toccare una strada asfaltata dopo un pò di tempo, siamo in Via Varese nel comune di Rodero. Da qui , fino al nostro ritorno a Cagno inizia il tratto più duro della mattinata. Uscendo dal bosco ci immettiamo nuovamente su una stradina asfaltata, Via Varese, dove seguendo sempre i cartelli con le indicazioni proseguiamo più in basso della strada seguendo una sterrata che passa vicino alla linea ferroviaria. Dopo un'ampia curva la strada inizia a salire ed incrocia nuovamente Via Varese. Percorriamo un brevissimo tratto per girare a destra, dove la strada sempre in salita prosegue per Via della Stretta. Al tornante, seguendo le indicazioni MTB scritte sull'asfalto giriamo ancora a destra e continuiamo a pedalare sempre in salita, ma adesso meno faticosa. La strada termina davanti ad un prato, ma sulla sinistra si apre un sentiero (se non mi ricordo male c'è anche una sbarra) dove una volta oltrepassata  sempre in leggerissima salita arriviamo, passando per una bellissima sterrata ad un bivio, dove un'altro cartello ci indica di girare subito a destra per imboccare il sentiero che sale. Lo prendiamo non prima di esserci consultati con la nostra guida, il Fox, che però non era molto convinto della scelta. Arriviamo ad un'altro bivio e giriamo a sinistra, qui la sterrata sale e con qualche affanno, magari anche scendendo di sella, raggiungiamo comunque il culmine della salita. Uscendo nuovamente dal bosco passiamo accanto agli edifici di un piccolo centro sportivo con bar annesso e mentre passiamo non possiamo far altro che salutare le due bellissime ragazze che stavano nel frattempo preparando tutti i tavolini all'esterno. Non siamo molto distanti dal confine Svizzero, infatti i cartelli indicano strada Vicinale. Noi facciamo un'ampio giro e ritorniamo nel centro di Rodero. In discesa, finalmente, prendiamo per Via San Matteo e quando arriviamo nei pressi della piccola piazza chiediamo ad alcuni avventori di un bar qual è la direzione per Cagno. Ci vengono indicate due possibilità, la prima, seguire sulla strada asfaltata percorrendo una bella salita, la seconda quella sulla pista ciclabile e fare la valle con i sette tornanti . Immaginatevi la scelta che abbiamo fatto e chissà come mai quella. Ah... già siamo GMPbike e quindi il gusto è l'avventura. Proseguiamo fino all'uscita del paese dove incrociamo Via Varese e la attraversiamo per prendere appunto la strada ciclabile che con una bella serie di sterrati ci porta proprio verso la parte bassa della valle. Quando la strada, lascia i prati e si immette nel bosco capiamo subito a cosa si riferivano i sette tornanti. La strada è asfaltata e sale proprio dietro al paese e diciamo che per arrivare li, un pò di fatica l'abbiamo fatta. Al piazzale del Centro Sportivo siamo stanchi ma molto soddisfatti. Quest'oggi le abbiamo proprio provate tutte, asfalto, sentiero, sterrato, guado, attraversamento della ferrovia, zanzare comprese, ma lasciatemelo dire questo è uno dei percorsi più belli in assoluto per chi ama andare in mountain bike. 

Non ci resta che fare i complimenti agli Amici Falchi Blu per la perizia nel tenere il tracciato sempre segnato e facile da seguire, anche se con l'aiuto di un GPS diventa tutto molto più semplice. Grazie a tutti coloro che quest'oggi hanno voluto pedalare con il gruppo GMPbike ed in particolare Marco Fox che con l'ausilio della traccia GPS ci ha portato in un lungo giro pedalando quasi sempre tra sentieri, stradine, sterrati e single track. Un'altro grazie a Silvia, che per la seconda domenica consecutiva ci ha portato un trancio di focaccia, da lei preparata per l'occasione, che era buonissima e anche agli altri, EnricoGasGianfrancoMaurizioRoby e Severo per la compagnia nella bellissima escursione odierna. Pier
Tracciato da GPS Altimetria da GPS



Clicca qui o sull'immagine per ingrandirla


Clicca qui o sull'immagine per ingrandirla