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Percorsi

23 Maggio 2010 - Dal Santuario della Madonna del Bosco al Monte Marenzo
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 80 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 5 H. 30 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato
Impegno fisico MEDIO
Tecnica FACILE
Panorama Fiume Adda
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso Merate: Palazzo Prinetti Convento di Sabbioncello Lago di Sartirana, La torre viscontea, simbolo della cittadina; Villa Subaglio; Villa Subaglio Villa Belgioioso; Villa Crespi; Villa Greppi; Villa Baslini; Villa Confalonieri; Chiesa parrocchiale del XVII secolo. osservatorio astronomico di Merate. Imbersago: Santuario della Madonna del Bosco, San Marcellino (1608), San Paolo (XIII Sec.), Il traghetto di Leonardo, piazza Garibaldi, Torre Bellavista. Olginate: Arco romano, Chiesa di Sant'Agnese (XVI-XVII Sec.), Chiesa di San Rocco  (XVIII Sec.), Diga di Olginate, Villa Sirtori, Ex convento di Santa Maria la Vite. Calolziocorte: castello di Rossino. Robbiate: Palazzo Brugnatelli (XVI Sec.), Villa Moncucco, Palazzo Strazza, Cascina Ganzana, Casa Airoldi, Casa Albini. Osnago:  Villa Arese-Lucini, Villa De Capitani. Usmate-Velate: Villa Scaccabarozzi, Cappella San Felice, nel cimitero di Velate, Chiesetta del Dosso, Chiesetta di S. Lucia alla Corrada, Parrocchia S. Margherita Vergine e Martire, Parrocchia S. Maria Assunta - Velate, Villa Ala Ponzone, Villa Borgia.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Sole

Sole

Sole Caldo
Ritrovo ore 7:30 per chi vuole pedalare con i GMPbike quest'oggi. Arrivo con un pò d'anticipo ma, qualche minuto dopo, arrivano anche Riccardo, il Gas e il Fox. Aspettiamo fino alle 7:30 e poi puntuali come orologi svizzeri ci dirigiamo da Lissone verso Monza, dove proseguiremo in treno fino alla stazione di Merate-Cernusco Lombardone. Arriviamo insieme a Roberto e quindi dopo esserci scambiati le solite quattro battute ci dirigiamo verso il binario 4. E' un pò presto ed anche l'amica Eva ci raggiunge. Parliamo del più e del meno con due biker che hanno la nostra stessa direzione e saliamo in carrozza. Dopo circa 15 minuti arriviamo a Merate-Cernusco Lombardone e ci sono ad aspettarci Walter, un nuovo amico, Silvano. ed al di la dei binari  Gianni, che ci farà da guida per le stradine, Giorgio e Silvia. Un gruppetto di 11 biker che si dirige subito presso il bar per prendere tutti insieme un buon caffè che quest'oggi ci offre Giorgio (grazie Giorgio..... ).  Riprendiamo le nostre bike e dalla piccola rotonda prendiamo la prima strada a destra, Via Vittorio Emanuele II,  in leggera salita fino ad arrivare in Via Privata Stazione (tratto solo pedonale e biciclette) per raggiungere il bivio bivio con Via Spluga. La attraversiamo, facendo molta attenzione e prendiamo a sinistra per non più di 50/70 mt poi giriamo a destra per Via G. Falcone e P. Borsellino e continuiamo la nostra pedalata per Via S. Ferrario. Allo stop giriamo a destra per Via Giuseppe Verdi. Dopo il semaforo proseguiamo sempre diritto per Via De Gasperi in leggera salita fino a raggiungere il bivio con Via Montello. Un pò di stradine che costeggiano il muro perimetrale di Villa Belgioioso e poi con la bella salita di Via Sella arriviamo proprio dinnanzi al cancello della Villa, siamo a Merate. Proseguiamo adesso in leggera discesa per Vi G. Minzoni e Goffredo Mameli e proseguiamo sempre diritto su strada asfaltata per Via C. Cornaggia. La strada in questo punto è sempre in leggera salita fino al bivio con  Via San Vincenzo, poi inizia una bella serie di discese e salite che ci portano su Via Don Pietro Consonni. Qualche km di percorrenza e poi in prossimità di un doppio bivio, con strade sterrate sulla destra, prendiamo la prima e dopo circa 50 mt giriamo a sinistra. Non ce l'aspettiamo che la strada salga così in modo repentino e nel cambiare i rapporti la gomma del Gas tocca la mia e c'è la leggera caduta. Nulla di grave, non si era sganciato lo scarpino dal pedale, e quindi si riparte. Raggiungiamo in alto Via delle Scansi gole e giriamo a destra percorrendo un bel sentiero che prima in salita e poi in discesa   percorre anche qui la recinzione di alcune ville. Ritorniamo sulla strada asfaltata e raggiungiamo la frazione Cassina Fra Martino sempre pedalando in leggera salita, poi dopo la chiesa, che lasciamo alla nostra sinistra imbocchiamo la strada che ci porterà direttamente al Santuario della Madonna del Bosco. Breve visita, ma c'è la Messa e la chiesa è veramente stracolma di fedeli che non è nemmeno possibile l'entrata. Ci accontentiamo quindi di stare un momento fuori e poi dopo aver bevuto qualche sorso d'acqua si riparte. Andiamo in direzione di Imbersago prendendo la strada in discesa che ci immette su Via Provinciale. Un km circa e poi alla rotonda giriamo a destra per Via Adda che ci porterà direttamente al pontile davanti al Traghetto di Leonardo. Non ci fermiamo e prediamo a sinistra per prendere, dopo la sbarra la sterrata che costeggia il corso del Fiume Adda per andare in direzione di Brivio. Non facciamo molta strada ed incontriamo Gianfranco con la famiglia che sta percorrendo la nostra stessa strada in senso contrario ed allora un attimo di fermo per tutto il gruppo e poi dopo i saluti si riparte in direzione di Olginate.  Non molto prima di raggiungere il ponte siamo però costretti a fermarci perchè Silvano ha forato la ruota posteriore. Anche con il pneumatico tubeless la ruota si sgonfia perchè c'è proprio anche un bello sbrego sul copertone. Cerca di rigonfiare il tutto con il liquido ma non c'è nulla da fare e quindi bisogna inserire la camera d'aria per poi proseguire nuovamente il nostro percorso. Ovviamente ci vuole un pò di tempo e così raggiungo gli amici Roby, Giorgio e Silvia che nel frattempo avevano proseguito la loro pedalata senza accorgersi del problema. Aspettando il resto del gruppo c'è il tempo per la sosta banana e dolce e quando il gruppo si è completamente ricompattato ripartiamo. Siamo a circa qualche km dal Ponte di Olginate e quando lo raggiungiamo facciamo un ampio giro per riprendere il sentiero che ci porterà sulla strada asfaltata. Passato il ponte, siamo a Calolziocorte, percorriamo Via Mazzini oltrepassando, sotto il ponte, la linea ferroviaria Lecco Milano e raggiungiamo Via G. Mazzini. Al semaforo giriamo a destra e prendiamo un tratto della  Strada statale SS639   me fino al semaforo, dove giriamo a sinistra per  imboccare  in salita la strada che va in direzione di Lorentino. Siamo su strada asfaltata ed una bella serie di tornanti in salita ci attende prima di raggiungere il bivio di Rossino  con la strada che va in direzione di Carenno. In pochi km, 3,5 abbiamo raggiunto i 413 mt s.l.m. di Rossino partendo dai 210 di Calolziocorte. Detta così qualcuno si potrebbe anche spaventare, invece la strada sebbene salga sempre da modo di respirare sui larghi tornanti e quindi anche senza rampichino la si fa tranquillamente. A Rossino fontanella dell'acqua fresca e poi si riparte. La giornata è calda e il sole adesso comincia anche anche a scottare un pochino ma per il momento non ci da fastidio più di tanto. Raggiungiamo sempre su asfalto Lorentino percorrendo una bella serie di stradine dove il traffico automobilistico è veramente assente e raggiungiamo Favirano dove arriviamo al bivio con la stradina che sale a Monte Marenzo. Qui salutiamo Silvano che sale verso il paesino, mentre tutto il resto del gruppo inizia la bella discesa che ci porterà nuovamente verso Calolziocorte dove andiamo a riprendere la strada sul nuovo ponte e poi sbagliando prima, ma poi troviamo il sentiero che ci riconduce alle sponde del fiume Adda. Siamo tutti d'accordo che chi non ha la macchina alla stazione di Cernusco Lombardone proseguirà in sella fino a Lissone. Dobbiamo percorrere ancora un gran bel tratto di strada e quindi la nostra velocità è abbastanza alta. Sul tratto sterrato non abbassiamo quasi mai la velocità sotto i 20/25 km orari. Arriviamo a Imbersago verso le 12:30 e dopo aver salutato Gianni imbocchiamo un'altro bel tratto di strada in salita, quello che passa in mezzo al parcheggio delle auto. Il tratto, anche se non lungo, mette a dura prova i nostri muscoli ma non ci fermiamo ed arriviamo nuovamente alla rotonda e proseguiamo diritto. Per un tratto la strada è piatta, ma dopo essere passati dal centro riprende nuovamente a salire verso la Contrada Selva. Raggiunto il culmine anche di questo strappetto proseguiamo sempre ad una bella andatura vero Robbiate non prima di aver salutato GiorgioSilviaEva e Walter che girano in direzione della stazione. All'appello mancano il Gas e Riccardo che sono rimasti leggermente attardati ma arrivano subito dopo e quindi ricominciamo a pedalare passando per Cascina Salette e girando poi alla rotonda verso destra in direzione Osnago. Un bel tratto tutto rettilineo e a quest'ora anche senza molte auto in giro per cui si pedala, nonostante il sole a picco, anche bene. Al semaforo salutiamo il Gas che va in direzione di Montevecchia, mentre noi raggiungiamo Usmate. Proseguiamo sempre diritto per raggiungere Arcore salutiamo Roby e ci dirigiamo verso Peregallo dove salutiamo anche Riccardo. Siamo rimasti solo io e il Fox a pedalare per raggiungere Lissone dove arriviamo alle 14:00. Alla prossima amici. Giornata anche questa da ricordare per la distanza e per il bellissimo  tempo che ci ha accompagnato per tutto il percorso. Un grazie a Silvano per aver scelto quest'oggi il nostro gruppo ed ancora un grazie al Fox e al Gas che ci hanno inviato le tracce GPS.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS


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