| Note sul
percorso |
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Lunghezza complessiva |
80 KM |
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Dislivello superato |
- |
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Tempo impiegato |
5
H. 30 min |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato |
| Impegno fisico |
MEDIO |
| Tecnica |
FACILE |
| Panorama |
Fiume Adda |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
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| Da
vedere sul percorso |
Merate: Palazzo Prinetti Convento di
Sabbioncello
Lago di Sartirana, La torre viscontea, simbolo
della cittadina; Villa Subaglio;
Villa Subaglio Villa Belgioioso; Villa Crespi;
Villa Greppi; Villa Baslini; Villa Confalonieri;
Chiesa parrocchiale del XVII secolo.
osservatorio astronomico di Merate.
Imbersago:
Santuario della Madonna del Bosco, San
Marcellino (1608), San Paolo (XIII Sec.), Il
traghetto di Leonardo,
piazza Garibaldi, Torre Bellavista. Olginate:
Arco romano, Chiesa di Sant'Agnese (XVI-XVII Sec.),
Chiesa di San Rocco (XVIII Sec.), Diga di
Olginate, Villa Sirtori, Ex convento di Santa Maria
la Vite. Calolziocorte: castello di
Rossino. Robbiate: Palazzo
Brugnatelli (XVI Sec.), Villa Moncucco, Palazzo
Strazza, Cascina Ganzana, Casa Airoldi, Casa Albini.
Osnago: Villa Arese-Lucini,
Villa De Capitani. Usmate-Velate:
Villa Scaccabarozzi, Cappella San Felice, nel
cimitero di Velate, Chiesetta del Dosso, Chiesetta
di S. Lucia alla Corrada, Parrocchia S. Margherita
Vergine e Martire, Parrocchia S. Maria Assunta -
Velate, Villa Ala Ponzone, Villa Borgia. |
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Informazioni Turistiche |
- |
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Info Meteo della giornata |
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| Ritrovo ore 7:30 per chi vuole pedalare
con i GMPbike quest'oggi. Arrivo con un pò d'anticipo ma,
qualche minuto dopo, arrivano anche
Riccardo, il Gas e
il Fox.
Aspettiamo fino alle 7:30 e poi puntuali come orologi
svizzeri ci dirigiamo da Lissone verso Monza,
dove proseguiremo in treno fino alla stazione di Merate-Cernusco
Lombardone. Arriviamo insieme a Roberto e
quindi dopo esserci scambiati le solite quattro battute ci
dirigiamo verso il binario 4. E' un pò presto ed anche
l'amica Eva ci
raggiunge. Parliamo del più e del meno con due biker che
hanno la nostra stessa direzione e saliamo in carrozza. Dopo
circa 15 minuti arriviamo a
Merate-Cernusco
Lombardone e ci sono ad aspettarci
Walter, un
nuovo amico, Silvano.
ed al di la dei binari Gianni,
che ci farà da guida per le stradine, Giorgio e Silvia.
Un gruppetto di 11 biker che si dirige subito presso il bar
per prendere tutti insieme un buon
caffè che quest'oggi ci offre Giorgio (grazie Giorgio..... ).
Riprendiamo le nostre bike e dalla piccola rotonda prendiamo
la prima strada a destra, Via Vittorio Emanuele II, in
leggera salita fino ad arrivare in Via Privata Stazione
(tratto solo pedonale e biciclette) per raggiungere il bivio
bivio con Via Spluga. La attraversiamo, facendo molta
attenzione e prendiamo a sinistra per non più di 50/70 mt
poi giriamo a destra per Via G. Falcone e P. Borsellino e
continuiamo la nostra pedalata per Via S. Ferrario. Allo
stop giriamo a destra per Via Giuseppe Verdi. Dopo il
semaforo proseguiamo sempre diritto per Via De Gasperi in
leggera salita fino a raggiungere il bivio con Via Montello.
Un pò di stradine che costeggiano il muro perimetrale di Villa
Belgioioso e poi con la bella salita di Via Sella
arriviamo proprio dinnanzi al cancello della Villa, siamo a Merate.
Proseguiamo adesso in leggera discesa per Vi G. Minzoni e
Goffredo Mameli e proseguiamo sempre diritto su strada
asfaltata per Via C. Cornaggia. La strada in questo punto è
sempre in leggera salita fino al bivio con Via San
Vincenzo, poi inizia una bella serie di discese e salite che
ci portano su Via Don Pietro Consonni. Qualche km di
percorrenza e poi in prossimità di un doppio bivio, con
strade sterrate sulla destra, prendiamo la prima e dopo
circa 50 mt giriamo a sinistra. Non ce l'aspettiamo che la
strada salga così in modo repentino e nel cambiare i
rapporti la gomma del Gas tocca la mia e c'è la leggera
caduta. Nulla di grave, non si era sganciato lo scarpino dal
pedale, e quindi si riparte. Raggiungiamo in alto Via delle
Scansi gole e giriamo a destra percorrendo un bel
sentiero che prima in salita e poi in discesa percorre
anche qui la recinzione di alcune ville. Ritorniamo sulla
strada asfaltata e raggiungiamo la frazione Cassina Fra
Martino sempre pedalando in leggera salita, poi dopo la
chiesa, che lasciamo alla nostra sinistra imbocchiamo la
strada che ci porterà direttamente al
Santuario della Madonna del Bosco. Breve visita, ma c'è
la Messa e la chiesa è veramente stracolma di fedeli che non
è nemmeno possibile l'entrata. Ci accontentiamo quindi di
stare un momento fuori e poi dopo aver bevuto qualche sorso
d'acqua si riparte. Andiamo in direzione di
Imbersago prendendo la strada in discesa che ci immette
su Via Provinciale. Un km circa e poi alla rotonda giriamo a
destra per Via Adda che ci porterà direttamente al pontile
davanti al Traghetto
di Leonardo. Non ci fermiamo e prediamo a sinistra per
prendere, dopo la sbarra la sterrata che costeggia il corso
del Fiume Adda per andare in direzione di Brivio. Non
facciamo molta strada ed incontriamo Gianfranco con la
famiglia che sta percorrendo la nostra stessa strada in
senso contrario ed allora un attimo di fermo per tutto il
gruppo e poi dopo i saluti si riparte in direzione
di Olginate. Non molto prima di raggiungere il ponte siamo
però costretti a fermarci perchè Silvano ha forato la ruota
posteriore. Anche con il pneumatico tubeless la ruota si
sgonfia perchè c'è proprio anche un bello sbrego sul
copertone. Cerca di rigonfiare il tutto con il liquido ma
non c'è nulla da fare e quindi bisogna inserire la camera
d'aria per poi proseguire nuovamente il nostro percorso.
Ovviamente ci vuole un pò di tempo e così raggiungo gli
amici Roby, Giorgio e Silvia che nel frattempo avevano
proseguito la loro pedalata senza accorgersi del problema.
Aspettando il resto del gruppo c'è il tempo per la sosta
banana e dolce e quando il gruppo si è completamente
ricompattato ripartiamo. Siamo a circa qualche km dal Ponte
di Olginate e
quando lo raggiungiamo facciamo un ampio giro per riprendere
il sentiero che ci porterà sulla strada asfaltata. Passato
il ponte, siamo a
Calolziocorte, percorriamo Via Mazzini oltrepassando,
sotto il ponte, la linea ferroviaria Lecco Milano e
raggiungiamo Via G. Mazzini. Al semaforo giriamo a destra e
prendiamo un tratto della Strada
statale SS639 me fino al semaforo, dove giriamo a
sinistra per imboccare in salita la strada che va in
direzione di Lorentino. Siamo
su strada asfaltata ed una bella serie di tornanti in salita
ci attende prima di raggiungere il bivio di Rossino
con la strada che va in direzione di
Carenno. In pochi km, 3,5 abbiamo raggiunto i 413 mt
s.l.m. di Rossino partendo dai
210 di
Calolziocorte. Detta così qualcuno si potrebbe anche
spaventare, invece la strada sebbene salga sempre da modo di
respirare sui larghi tornanti e quindi anche senza
rampichino la si fa tranquillamente. A
Rossino fontanella
dell'acqua fresca e poi si riparte. La giornata è calda e il
sole adesso comincia anche anche a scottare un pochino ma
per il momento non ci da fastidio più di tanto. Raggiungiamo
sempre su asfalto Lorentino percorrendo
una bella serie di stradine dove il traffico automobilistico
è veramente assente e raggiungiamo Favirano dove arriviamo
al bivio con la stradina che sale a Monte
Marenzo. Qui salutiamo Silvano che
sale verso il paesino, mentre tutto il resto del gruppo
inizia la bella discesa che ci porterà nuovamente verso
Calolziocorte dove andiamo a riprendere la strada sul
nuovo ponte e poi sbagliando prima, ma poi troviamo il
sentiero che ci riconduce alle sponde del fiume Adda. Siamo
tutti d'accordo che chi non ha la macchina alla stazione di
Cernusco Lombardone proseguirà in sella fino a
Lissone. Dobbiamo percorrere ancora un gran bel tratto
di strada e quindi la nostra velocità è abbastanza alta. Sul
tratto sterrato non abbassiamo quasi mai la velocità sotto i
20/25 km orari. Arriviamo a Imbersago verso
le 12:30 e dopo aver salutato Gianni imbocchiamo
un'altro bel tratto di strada in salita, quello che passa in
mezzo al parcheggio delle auto. Il tratto, anche se non
lungo, mette a dura prova i nostri muscoli ma non ci
fermiamo ed arriviamo nuovamente alla rotonda e proseguiamo
diritto. Per un tratto la strada è piatta, ma dopo essere
passati dal centro riprende nuovamente a salire verso la Contrada
Selva. Raggiunto il culmine anche di questo
strappetto proseguiamo sempre ad una bella andatura vero Robbiate non
prima di aver salutato Giorgio, Silvia, Eva e Walter che
girano in direzione della stazione. All'appello mancano il Gas e Riccardo che
sono rimasti leggermente attardati ma arrivano subito dopo e
quindi ricominciamo a pedalare passando per Cascina
Salette e girando poi alla rotonda verso destra in
direzione Osnago.
Un bel tratto tutto rettilineo e a quest'ora anche senza
molte auto in giro per cui si pedala, nonostante il sole a
picco, anche bene. Al semaforo salutiamo il
Gas che va in
direzione di
Montevecchia, mentre noi raggiungiamo Usmate.
Proseguiamo sempre diritto per raggiungere Arcore salutiamo Roby e
ci dirigiamo verso Peregallo dove
salutiamo anche Riccardo.
Siamo rimasti solo io e il Fox a pedalare per raggiungere
Lissone dove arriviamo alle 14:00. Alla prossima amici.
Giornata anche questa da ricordare per la distanza e per il
bellissimo tempo che ci ha accompagnato per tutto il
percorso. Un grazie a Silvano per
aver scelto quest'oggi il nostro gruppo ed ancora un grazie
al Fox e al Gas che
ci hanno inviato le tracce GPS. |