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Percorsi

19 Maggio 2010 - I boschi della Brianza di sera
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 30 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 1 H 30 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Bosco
Impegno fisico FACILE
Tecnica FACILE
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Monza: Chiesa di Santa Maria al Carrobiolo: (1232  1259) Il campanile, in stile romanico, risale al 1339. Chiesa di Santa Maria delle Grazie: appartenente ai Frati Minori Francescani, (1463). Chiesa di Santa Maria in Strada: al suo interno è presente anche un piccolo chiostro. Chiesa di Santa Maria degli Angeli:. Chiesa del Sacro Cuore: Chiesa di San Pietro Martire: (XIV sec), Chiesa di San Gerardo: vi si trovano le spoglie di San Gerardo dei Tintori, co-patrono della città. Chiesa di San Gerardino: Chiesa di Sancto Gerhardo: Chiesa di San Gregorio; (XVII-XVIII secolo), in uso alla Chiesa greco ortodossa. Chiesa di Santa Maria Maddalena e Santa Teresa: (1620). Chiesa di San Maurizio: (1469) e faceva parte del complesso conventuale delle Umiliate, dove visse la Monaca di Monza, realmente esistito citato nei Promessi Sposi. Chiesa di Santa Marta: Chiesa di San Biagio: costruita (1963  1968) . Chiesa di San Carlo,  Chiesa di Santa Gemma:  Chiesa di San Giuseppe: (1976)  Chiesa di San Pio X,. Chiesa di San Rocco, Santuario del Carmelo. Cappelle: Cappella espiatoria  voluta da Vittorio Emanuele III sul luogo in cui venne ucciso suo padre, Umberto I, Cappella della Villa Reale: (XVIII secolo) dedicata alla Madonna Immacolata, si trova nella Corte d'Onore della Villa Reale monzese. Cappella di villa Mirabello,  Cappella di villa Mirabellino,  Cappella del Cimitero. Palazzi e Ville: Villa Reale  Casa Torre dei Gualtieri Collegio Bosisio Villa Archinto Pennati Palazzo Calloni Villa Carminati-Ferrario Palazzo Crivelli Mesmer Villa Dosso-Biffi Villa Durini, la Grassa Villa Mirabello Villa Mirabellino Villa Pallavicini-Barbò Villa Pennati Villa Prata Villa Torneamento. Parco di Monza: superficie di 688 ettari e un perimetro di circa 14 km. Autodromo Nazionale di Monza: È tra gli autodromi permanenti più antichi al mondo, insieme a Indianapolis, Brooklands e a Montlhéry ed è famoso oltre i confini nazionali per ospitare il Gran Premio d'Italia di Formula 1 organizzato dall'Automobile Club di Milano quasi ininterrottamente dal 1922. Arcore: Cappella di Sant'Apollinare; Chiesa parrocchiale di Sant'Eustorgio (XIV sec.) Palazzo Durini, nella frazione di Bernate; Villa Borromeo d'Adda Villa Buttafava, (fine XVIII sec.), Villa "La Cazzola", Villa Ravizza. Lesmo: Parrocchia di Santa Maria Assunta.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Poco nuvoloso

Poco nuvoloso

Poco nuvoloso
Ritrovo ore 18:00 dopo l'sms inviato. Passo da piazza Libertà a Lissone, luogo del primo ritrovo e non c'è nessuno. Dalle risposte sui messaggi il primo ritrovo utile è con il Fox presso il Santuario della Madonna della Misericordia, (confine tra Lissone e Vedano al Lambro). Arrivo con qualche minuto di ritardo però senza fermarmi continuiamo insieme proseguendo su Viale Europa fino a raggiungere il semaforo con Viale Cesare Battisti. Lo attraversiamo ed entriamo nelle viuzze dirigendoci verso l'entrata, dell'Autodromo Nazionale di Monza, che si trova sul Viale di Vedano all'interno del Parco. Ad attenderci una gradita sorpresa, Vico e Domenico oltre al Gas che però non è in tenuta da ciclista, ma da motociclista. Brevi saluti con tutti, e poi partiamo non prima aver salutato il Gas. Percorriamo tutto il Viale di Vedano e arriviamo al bivio con Viale Mulini San Giorgio dove giriamo a sinistra. Proseguiamo sul viale fino ad incrociare l'uscita della porta di San Giorgio di Villasanta. Usciamo seguendo Via Francesco Baracca e dopo aver attraversato il passaggio a livello raggiungiamo il bivio con Viale della Vittoria dove giriamo a sinistra. Cerchiamo di stare lontano dal troppo traffico, ma l'impresa è davvero ardua a quest'ora. Rimaniamo comunque sempre in fila indiana fino a raggiungere Via Mazzini dove giriamo a destra ed andiamo in direzione di Arcore. Quando arriviamo sulla  strada provinciale SP7   giriamo a sinistra percorrendone un piccolo tratto ed arrivati all'imbocco con Via Modigliani giriamo a destra. La stradina è bellissima e sale leggermente  immettendosi tra un gruppo di Ville. Prosegue diventando poi alla fine una sterrata che sale ancora tra i muri di recinzione, da una parte, ed il bosco dall'altra. Stranamente questo tratto è umido, sul terreno, e ci sono parecchie zone dove il fango la fa da padrone. Però non ci facciamo caso più di tanto e quando arriviamo al bivio con Via della Fornace anzichè girare a destra, come facciamo sempre, decidiamo di andare a sinistra per scoprire dove ci porta quella bella sterrata che continua  davanti a noi. Il terreno però non tarda a diventare prima single track e poi per un attimo tutto scompare e ci vuole la vista di Vico per rilevare il solco lasciato dalle impronte dei cavalli che sono passati qualche giorno prima di noi. Proseguiamo facendo molta attenzione, il prato davanti a noi potrebbe nascondere, tra l'erba molto alta, qualche buca o avvallamento e quindi la nostra velocità in questo tratto non supera i 4 km orari. Davanti a noi alla fine del prato c'è un bel bosco ed i sentiero che nel frattempo è ritornato agibile porta proprio in quella direzione. Sotto le piante effettivamente il sentiero è praticabile però dobbiamo stare attenti alle tante radici che sporgono e che non consentono una pedalata fluida e poi il continuo cambio di direzione tra robinie dove dobbiamo stare anche attenti alle varie spine dei rami. Anche questa sera però l'avventura ci sta ed allora continuiamo a pedalare su tratti in cui l'ultimo passaggio potrebbe essere stato qualche mese fa. In certi casi ci tocca anche scendere di sella perchè il passaggio tra le piante è talmente angusto che non è nemmeno possibile seguire il sentiero stando seduti sul sellino del mtb. Dopo circa 30 minuti di bosco arriviamo nei pressi del camposanto di Lesmo e dobbiamo attraversare un piccolo tratto con bici in spalla perchè tra piante tagliate e erba molto alta non si intravede più nessuno spazio per passare e raggiungere il piazzale antistante. Proseguiamo ed uscendo sulla pista ciclabile prendiamo in direzione del paese dove arriviamo verso le ore 19:30. Dopo alcuni momenti per lo scatto delle fotografie, ripartiamo. Riprendiamo la strada in direzione, questa volta, di Peregallo, dove la discesa porta a spingere un bel rapporto con conseguente raggiungimento del minimo di 40 km orari. Ritorniamo in direzione del Parco passando prima per la rotonda Yamaha e seguendo poi uno sterrato che ci evita la colonna di auto ferma al passaggio a livello. Riprendiamo Via Al Parco, mantenendoci sulla ciclabile, e raggiungiamo l'ingresso dalla piccola porticina che c'è all'interno del parcheggio delle auto. Percorriamo Viale per Biassono, all'interno del recinzione che a quest'ora 19:45 è praticamente semi deserto ed arrivati al bivio con Viale Vedano proseguiamo ancora diritto perchè vogliamo percorrere un pò di stradine e sentieri all'interno del Parco prima di fare il ritorno a casa. Ritorniamo alla Porta di Vedano e salutiamo Vico mentre io il Fox e Domenico ritorniamo verso Lissone e sono le 20:30. Una serata un po diversa questa,  dove abbiamo pedalato tranquillamente abbiamo scaricato tutto lo stress odierno e ci siamo divertiti. Grazie agli amici VicoDomenico e Fox che si sono fatti trovare pronti per una sgambata infrasettimanale.
Tracciato da GPS Altimetria da GPS
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