| Note sul
percorso |
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Lunghezza complessiva |
36 KM |
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Dislivello superato |
- |
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Tempo impiegato |
4
H |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato |
| Impegno fisico |
DIFFICILE |
| Tecnica |
MEDIA |
| Panorama |
Val Seriana |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
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| Da
vedere sul percorso |
Fiorano al Serio: La chiesa di San Giorgio
e il polittico di San Giorgio (XIV sec).
Casnigo: Chiesa della Santissima Trinità,
Chiesa Parrocchiale di San Giovanni, Santuario della
Madonna d'Erba, Valle Asnina, Località Romnei.
Parre: Chiesa parrocchiale (1100),
Santuario della SS. Trinità (XVI Sec).
Clusone: Centro storico, Basilica di Santa
Maria, l'orologio astronomico, la stele di Clusone |
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Informazioni Turistiche |
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Info Meteo della giornata |

Poco nuvoloso |

Poco nuvoloso |

Coperto |
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Un'altra domenica in sella alle nostre
mountain bike per un percorso nuovo che faceva parte delle
nostra pagina Prossimamente e che abbiamo deciso di seguire
anche se con un itinerario completamente diverso da quello
presente. L'orario di ritrovo è per 7:15 a
Lissone presso il parcheggio del centro sportivo e
quando arriviamo io e il Max
con l'auto sono già presenti la guida del nostro gruppo
Enrico e il
Gian. Dopo
aver fatto i complimenti di persona a Enrico per la sua
promozione al corso di
Guida
di Mountain bike alle 7:15 partiamo. Andiamo in
direzione di
Monza perchè dobbiamo raggiungere
Roby che ci aspetta a San Fruttuoso
(quartiere di Monza). Arrivati li e caricato la mountain
bike sull'auto di Gianfranco si parte per davvero. Prendiamo
l'autostrada A4 Torino -Venezia alla
barriera di
Milano e andiamo in direzione di
Bergamo. Pochissimo traffico e in circa 20/25 minuti
arriviamo all'uscita dove alla prima rotonda ci aspetta
Eva. Dopo i
soliti baci ed abbracci tutti di nuovo in macchina e si
parte per l'altra nostra destinazione
Fiorano al Serio. Seguendo le indicazioni di Google Maps
arriviamo alla nostra destinazione intorno alle 8:30.
(diciamo che ce la siamo presa con comodo senza mai forzare
nella velocità dell'auto perchè è sempre buona norma la
prudenza). Prima di arrivare arriva anche la telefonata di
Gianni, lui è
già arrivato e ci aspetta in un punto vicino ad una
fabbrica. Ovviamente, non conoscendo la zona, rispondo
affermativamente circa il punto d'incontro, ma subito dopo
lo richiamo perchè troviamo il parcheggio proprio davanti al
camposanto da dove parte un tratto della
Ciclovia della Val Seriana. Gianni arriva subito dopo e
così scaricate le nostre mountain bike dalle auto, aver
rimontato le ruote, controllato il tutto, si parte. Le
indicazioni sono buone la ciclo via si snoda sempre al di la
della sede stradale dove passano le auto e quindi troviamo
anche gruppi di amici che stanno pedalando nella nostra
stessa direzione. La strada, anche se non sembra è in
continua salita però non ci sono particolari problemi di
affanno perchè la massima pendenza sarà intorno al 2/3% e
quindi anche la nostra velocità è sempre buona. Un attimo di
pausa per toglierci gli antivento, antiacqua etc, scattare
qualche fotografia e si riparte. Arriviamo a
Clusone dopo circa 1 ora ed allora è ora di prenderci un
bel caffè che quest'oggi ci offre
Enrico per festeggiare il conseguimento del diploma di Guida
di Mountain Bike (grazie Enrico....). Nel frattempo
chiederemo le informazioni sul percorso che era stato
programmato e che vorremmo fare. Il proprietario del bar ci
informa che da Clusone fino al lago d'Endine il percorso è
tutto su strada provinciale e dovremmo seguire l'intero
tratto sulla strada statale
SS42 . L'idea, per noi mountain biker non ci
sconquifera più di tanto ed allora chiediamo se è possibile
fare qualche tragitto sulle colline che circondano il
paesino. Subito ci viene indicata la salita al
rifugio San Lucio.
Per essere sinceri ci viene indicato che la strada è bella,
un primo tratto asfaltato che poi fino in cima diventa
sterrato, ma dove le pendenze sono in certi punti
proibitive. Dopo un breve conciliabolo decidiamo di
proseguire verso San Lucio anche se non sappiamo ancora
quello che ci attende. In effetti il primo tratto asfaltato
è ripido, ma è dopo il primo tornante che ci si rende subito
conto di quello che ci aspetta. La strada diventa sterrata,
con un buon fondo, ma la pendenza iniziale è subito forte e
non mollerà mai fino a quando saremo arrivati al rifugio. Il
gruppo ovviamente si sgrana e io guardando dietro di me non
vedo più il Roby. Mi fermo un attimo e mano al cellulare
chiamo. Risponde subito e mi informa di proseguire pure
perchè quest'oggi per lui non è giornata di salita. Sono più
tranquillo ed al mio passo, molto basso, riprendo la salita.
Intanto gli altri hanno già preso un bel vantaggio, ma la
cosa nel nostro gruppo non interessa più di tanto perchè la
competizione è completamente bandita. Qualcuno ci aveva
anche detto che circa a metà percorso la strada si faceva
per un tratto meno ripida, però personalmente questo non
l'ho trovato e così anche tutti gli altri componenti del
gruppo. Solo ad ogni tornante, non vedendo quello che c'è
davanti si ha la sensazione che la salita molli un pochino,
ma è dopo aver fatto la curva che si ritorna alla normalità
vedendo davanti a te la strada che continua a salire. Questa
strada essendo una carreggiata abbastanza larga, può essere
percorsa anche dalle auto, per la verità non ce ne sono
molte, anzi quasi inesistenti, ma se capita di trovarle al
di fuori dei tornanti l'unica è scendere di sella e
lasciarle passare. Ogni tanto una piccola sosta per lo
scatto di qualche fotografia che darà a tutti coloro che ci
seguono l'esatta indicazione del percorso, ma anche per
prendere un pò di fiato. Dopo circa 1 ora arrivo a
destinazione e non ho nessuna vergogna a dire che sono
arrivato con circa 30 minuti di ritardo sugli altri, ma la
mountain bike è bella anche così, godere del paesaggio e
certe volte della solitudine dove si trova ancora quel
piacere di pedalare facendo anche fatica davvero, ma con
entusiasmo, senza però essere attanagliati da quel
desiderio di arrivare primo per forza. E' bello anche
sentire gli amici che quando arrivi sono tutti contenti e ti
accolgono come se fossi arrivato prima di loro.... grazie
tutti davvero. Il rifugio è comunque situato a 1027 mt
s.l.m. per cui abbiamo percorso un dislivello di 380 mt in
circa 5 km partendo da un'altezza,
Clusone, di 647 mt s.l.m. Non male per una pendenza
media del 15% con punte che arrivano anche al 19%. Dopo lo
spuntino e una bel sorso di acqua fresca iniziamo la
discesa. Qualcuno si è fatto spiegare il sentiero che taglia
in mezzo al bosco, ma per riprenderlo si deve scendere prima
per qualche tornante. Qui il gruppo ovviamente si divide e
mentre io Gianni e Eva proseguiamo sulla sterrata,
finalmente in discesa, Max, Enrico e Gianfranco si inoltrano
nel bosco. Ovviamente arriviamo prima di loro
all'appuntamento con il Roby che intanto era li comodamente
seduto ad aspettarci. Quando arrivano c'è qualcuno che ha
rotto il vetro del computerino e ha perso gli occhiali,
qualcun'altro che si dice pronto a rifarla, qualcun'altro
ancora che invece non sarebbe proprio dell'idea di rifarla
un'altra volta.... E' ora di iniziare il ritorno a
Fiorano al Serio ben sapendo che da qui in avanti sarà
completamente discesa. Facciamo un giro leggermente più
largo, prima di riprendere la ciclo via, passando accanto a
recinzioni di aziende agricole. La velocità è davvero b uona,
anche se si sente ancora un pochino la stanchezza della
salita, però passiamo anche i 25/30 km orari. La strada a
quest'ora è completamente sgombra da ciclisti, tranne in
alcuni tratti, e quindi possiamo tenere questa andatura per
quasi l'intero tratto dei 16 km. Arriviamo a Fiorano al
Serio verso le 13:15. Dopo qualche battutina il tempo di
caricare l nostre mountain bike e di salutarci e si ritorna
verso casa. Quando arriviamo a
Lissone sono circa le 14:30, ma siamo comunque tutti
soddisfatti per questa mattinata che ci ha regalato per la
nostra bacheca delle salite anche questa al rifugio San
Lucio. Ma ci ha regalato anche al discesa del Pistino di
Clusone adatto alle DH.
Grazie ancora a tutti ed alla prossima domenica, sempre in
sella alle nostre mountain bike. In una giornata che è
iniziata con una bellissima escursione non poteva terminare
meglio che con il 18º
scudetto dell'FC INTERNAZIONALE Milano.
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