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Percorsi

01/05/2010 1 Maggio in Mountain bike
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 126 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 6 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico DIFFICLE (per la lunghezza del tracciato)
Tecnica FACILE
Panorama Brianza e i laghi
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Laghi Alserio, Lago di Pusiano, Lago di Annone, Lago di Garlate, Fiume Adda
Informazioni Turistiche Olginate,  ristorante la Lampara
Info Meteo della giornata

Poco nuvoloso

Poco nuvoloso

Poco nuvoloso
L’idea di una uscita e restare fuori una giornata intera, era nell’aria da tempo, l’ultima uscita giornaliera risale a ottobre del 2009 quando siamo stati in Val Chiavenna, dato che le previsioni davano brutto per domenica, mando un SMS a Pier per sapere cosa organizza sabato e domenica, mi risponde che sabato non ci sarà per impegni, allora sentiti Riccardo e Roberto, ormai compagni d’avventura del sabato, decidiamo di organizzare un’uscita giornaliera, l’idea sarebbe o la Val Seriana o la Ciclovia del Lambro , Ciclovia dei laghi fino a Lecco, e se il tempo dovrebbe andare sul brutto ritorno in treno, altrimenti lungo l’Adda. Decidiamo per quest’ultimo percorso, visto le previsioni, avere il treno a portata di Bike è meglio, anche se per fortuna non è servito. Invio un messaggio a Pier, su cosa abbiamo organizzato,  a sua volta Pier inoltra a tutti i componenti di Gmpbike il percorso prescelto, grande Pier, sempre al centro dell’organizzazione, l’appuntamento è per le 9,00 al parcheggio del ponte sul Lambro di Albiate. Sabato mattina, quando mi alzo, visto la pioggia della sera, il pensiero va a Pier, quando a malincuore invia il solito messaggio, che l’uscita è rimandata per le cattive condizioni del tempo, uno sguardo dalla finestra, non piove anche se la strada è bagnata e le nuvole non promettono nulla di buono, parto equipaggiato nello zaino con tutto l’occorrente per la pioggia, e alle 8,45 raggiungo il parcheggio, appena il tempo di fermarmi e suona il cellulare, è Pier che mi avvisa che ci saranno anche Claudio che già conosco e due nuovi amici Christian e Severo, di aspettarli, il tempo di chiudere il cellulare ed ecco un biker  che mi chiede se sono di Gmpbike, è Severo, arriva anche Christian, e lanciati perché sono in discesa Riccardo e Roberto, manca Claudio, il tempo di fare le presentazioni ed eccolo che arriva, un breve cenno al percorso di oggi e via si parte all’avventura. Imbocchiamo via Roma in salita fino al vicolo Costa Corta, per raggiungere lo sterrato che porta verso Carate in riva al Lambro, percorso che abbiamo percorso già tante volte, superate le grotte di Realdino, dobbiamo scendere dalle nostre bike perché una frana e dei tronchi sbarrano il passaggio, con cautela facciamo passare le bike e poi procediamo fino al ponte di Agliate, dove passiamo sull’altra sponda e imbocchiamo via Dei Mulini fino al termine della strada, imbocchiamo il sentiero a sinistra che costeggia il Lambro e lo percorriamo fino Briosco, durante il tragitto troviamo parecchie persone che percorrono lo stesso tratto a piedi, scambiamo qualche battuta scherzosa, oltrepassiamo il ponte sulla superstrada Milano – Lecco, presso Cascina Rebecca e subito prendiamo a destra un altro sterrato che ci porta sulla SP 102, ripassiamo sotto al ponte della superstrada, a sisnistra in via Peregallo e al termine della via prendiamo sempre lo sterrato che costeggia il Lambro fino alla località Fornaci. All’uscita del sentiero prendiamo la strada in discesa fino al ponte sul Lambro e poi a sinistra in via Cattafame, via Verdi, fino a quando la strada passa sotto alla superstrada, noi teniamo lo sterrato di sinistra e percorriamo un tratto a fianco della superstrada fino a località Gaggio, dove riprendiamo lo sterrato che costeggia il Lambro fino Nibionno, sottopassiamo la statale Como – Bergamo, raggiungiamo Baggero, per poi spuntare sulla Nuova Valassina, ci fermiamo al lavatoio per dissetarci e rinfrescarci, sono le 11,30, purtroppo Cristian deve tornare per pranzo, quindi lo salutiamo, noi invece proseguiamo per Monguzzo e poi in discesa un bello sterrato tecnico fino al Lago di Alserio. L’ora di pranzo si avvicina, la proposta di Roberto è di arrivare a Lecco prendere l’Adda e fermarci in uno dei tanti ristoranti sulla riva del fiume, per mangiare un bel piatto di Alborelle, non c’è neanche da mettere ai voti, l’idea viene approvata all’umanità. Dal sito internet della ciclovia dei laghi, dovrebbe esserci un percorso che collega tutti i laghi da quello di Varese a quello di Garda, un breve tratto l’ho percorso l’anno scorso con Vittorio, ma purtroppo non ricordando più il percorso e per la mancanza di indicazioni non riusciamo a imboccare il percorso giusto, decidiamo allora di percorrere la strada normale passando per Casletto e raggiunto Molteno, imbocchiamo la ciclabile a fianco della superstrada che percorriamo ad andatura sostenuta fino a Lecco, il panorama dei laghi è bellissimo, peccato avere realizzato una ciclabile a fianco della superstrada, arrivati a Civate, pensiamo al Barro, potremo salire e scendere a Galbiate e poi riprendere l’Adda, ma decidiamo di risparmiare le forze perché ormai visto che le condizioni del tempo sono buone ci aspetta tutta l’Adda fino  a Trezzo e ritorno a casa tutta in bike, niente treno, quindi proseguiamo per Valmadrera e Lecco, raggiunto Pescate ci immettiamo sulla ciclabile dell’Adda e raggiunto Olginate ci fermiamo al ristorante la Lampara, mangiamo senza esagerare le nostre alborelle con contorno di verdure grigliate, due battute con il cameriere che alla fine ci regalerà delle bottigliette d’acqua, perche ai ciclisti non si può negare l’acqua, a detta di lui, ma visto il conto €.24 a testa per un piatto di arborelle……………..va bene , è anche il 1 maggio!!!!! Riprendiamo lo sterrato che costeggia l’Adda, passiamo Brivio ed arriviamo al traghetto di Imbersago, qui ci fermiamo una mezz’oretta a riprendere le forze, la fatica comincia a farsi sentire, ma non più di tanto, nel frattempo è spuntato anche il sole e la gente in riva all’Adda è davvero tanta, riprendiamo a pedalare, oltrepassiamo il ponte di Paderno e prendiamo il tratto più suggestivo dell’Adda il canale con le chiuse di Leonardo, per Severo è la prima volta che percorre questo tratto, l’entusiasmo è a mille, guai se fossimo tornati in treno, purtroppo nel tratto più bello dove c’è la Madonna della Rocchetta una frana che minaccia la ciclabile sottostante, come succede in Italia, tocca a te tocca a me, risultato la ciclabile è sbarrata da due cancelli invalicabili, esiste un percorso alternativo, molto pericoloso, in quanto bisogna percorrere un muretto largo mezzo metro per almeno 500 metri con a fianco il canale da una parte e l’Adda dall’altra, non c’è alternativa lo percorriamo, con molto stupore vediamo anche intere famiglie con figli al seguito percorrere lo stesso tragitto, situazione indecorosa, bisognerebbe mandare i responsabili di questo in qualche stato dove le persone che sbagliano o non fanno il loro dovere, gli viene tolto l’incarico e lo stipendio!!! Superato anche questo ostacolo, superiamo le bellissime centrali elettriche di Porto d’Adda, raggiungiamo Trezzo, dove risaliamo da via Belvedere e poi imbocchiamo a destra via Cascina Portesana, qui i due tornanti in salita si sentono nelle gambe, ma da qui fino a casa adesso è tutta strada pianeggiante, quindi con calma proseguiamo per Villa Paradiso, Cornate D’Adda, Verderio, l’andatura visto la leggera pendenza in discesa è buona, uno sguardo all’orologio, sono le 17,30, ci fermiamo per avvisare casa che arriveremo tra un’oretta, riprendiamo a pedalare tenendoci sulle strade secondarie, raggiungiamo Bernareggio, al semaforo giriamo a destra in direzione Carnate, proseguiamo seguendo le indicazioni per Arcore, raggiunto lo svincolo con Usmate, dobbiamo fermarci, manca Riccardo, Severo dice che ha dovuto fermarsi per un inconveniente tecnico, aspettiamo qualche minuto ed eccolo arrivare, tutto Ok, non ha però voluto rilevarci quale è stato il problema tecnico, dopo qualche battuta riprendiamo a pedalare e ci fermiamo al semaforo di Arcore della stazione ferroviaria, io e Roberto proseguiamo per Villasanta mentre Riccardo, Severo e Claudio vanno in direzione Triuggio, un rapido saluto e via, arrivato a Villasanta saluto Roberto e prendo la via di casa, arrivo che sono le 18,20 guardo i chilometri sono 126, che dire, una giornata bellissima, passata con gli amici di Gmpbike anche se mancavano le colonne GMP, purtroppo per impegni non posso essere con loro domenica 2 maggio, speriamo nel tempo per l’uscita del 9 maggio, un saluto e ringraziamento a Pier per avere organizzato il ritrovo anche senza la sua presenza, a Roberto, Riccardo, Severo, Cristian e Claudio.