| Contrariamente a quanto successo la
scorsa settimana, oggi tutte le "sveglie" suonano all'ora
fissata ed intorno alle 8:00, ci troviamo alla stazione
FF.SS. di
Monza. Arrivano sulle loro MTB, Pier, Riccardo e Gas.
Subito dopo arriva Enrico
proveniente da Cinisello mentre
Eva, entrando da Piazza castello, ci
raggiunge sulla banchina del binario n.3. In seguito, si
aggregheranno anche Francesco e Silvio,
due nuovi "compagni di ventura". Benvenuti nel pianeta
GMPbike. Il treno è in perfetto orario e partiamo con
destinazione Cernusco
Lombardone/Merate,
dove ci stanno aspettando Gianni e Walter.Obiettivo
della giornata: la conquista del
Colle di San Genesio posto a 832 mt.
s.l.m. Al nostro arrivo il cielo, che a Monza ci
aveva dato qualche speranza, sembra togliercele tutte. Nubi
plumbee e visibilmente basse (intorno ai 600 mt.) sulla
dorale, San
Genesio,Monte
Regina e Monte
Crocione. Nonostante ciò, e dopo aver subito
scartato un piano B che ci avrebbe portato a Montevecchia,
attraversiamo la Strada
provinciale SP54 e pedaliamo su strade con
poco traffico e, dopo aver attraversato un bel tratto
all'interno di una azienda florovivaistica, arriviamo sulla
Strada
provinciale SP342 (via Como), dove
giriamo a sinistra e alla rotonda successiva, svoltando a
destra, entriamo in via della Salute che percorriamo sino al
suo termine, dove ci ricongiungiamo per pochissimi metri
alla provinciale e subito dopo svoltiamo a destra in salita
in via Risorgimento. Qui inizia la salita, che non ci
mollerà sino a San
Genesio. Dopo il primo chilometro in salita, su
un tornante in corrispondenza di una bella cascina,
incontriamo un folto gruppo di biker del Torrevilla MTB.
Anche per loro la destinazione è San Genesio ma qualcosa (la
maggior parte di loro hanno protezioni da DH e caschi con
mentoniera) ci fa supporre che in discesa, le nostre strade
(concretamente) si divideranno. Il clima (non quello meteo)
è particolarmente piacevole ed il fatto di procedere in
tanti sui tornanti della salita, rende quest'ultima un po'
meno dura. Il nostro gruppo si è frazionato: in testa
c'è Enrico con Francesco e Silvio, che arrivano a Cagliano
con 20 minuti di anticipo sul resto del ns. gruppo. Per non
raffreddare eccessivamente i muscoli, ripartono per San
Genesio, quando sono ormai sicuri che ci siamo tutti. Li
seguono da vicino Eva, Riccardo e Walter. Noi tardiamo
qualche minuto (sosta barretta) e poi si riparte. Ci
mancano 200 mt di dislivello e fatto salvo uno strappo di
circa il 20% subito dopo il santuario della Madonna del
Sasso, quest'ultima parte ancorché su sterrato, risulterà
meno faticosa del tratto sino a Cagliano. Subito dopo la
Madonna del Sasso, veniamo avvolti dal nuvole basse che
danno un tocco suggestivo all'ambiente collinare. Per poche
centinaia di metri, procediamo nella nebbia. Dopo una breve
sosta, Gianni allunga e va a raggiungere coloro che sono
davanti. Faccio gruppo con Pier e Gas e alle 10:40, siamo in
cima anche noi. Foto di rito con i compagni infreddoliti
dall'attesa e poi, subito in discesa verso Fumagallo e
Scerizza. Dopo aver tenuto la sinistra alla prima deviazione
(a ds. si gira "sotto" il Ristoro Alpino e ci si ricongiunge
con il sentiero n.1 in direzione Monte Crocione), questa
volta, teniamo la destra e ci immettiamo nel sentiero n. 11
contrassegnato da evidente segnavia dipinto sugli alberi
posti all'ingresso del sentiero. La prima parte della
discesa si sviluppa su un fondo con con pietre e lastre; è
abbastanza tecnica e - anche se breve - molto
divertente. Superato questo primo tratto, il sentiero si
allarga e diventa veloce; si pedala in discesa verso
Fumagallo. Sul fondo compatto "tiriamo" un po', divertendoci
con qualche sorpasso tra noi. Giungiamo a Fumagallo dove,
rincontriamo Gas e Pier che avevamo perso, subito dopo la
partenza da San Genesio. Sapremo poi che loro non hanno
imboccato il sentiero n. 11 ma sono scesi tenendosi a
sinistra, ritrovandosi poi sull'asfalto della strada che
sale da Nava, da dove, per errore, si sono immessi sul
sentiero n. 11.Ricompattiamo il gruppo e arriviamo insieme
sull'asfalto; qualche metro in discesa e poi entriamo a dx,
sul largo sentiero sterrato che ci porterà a Scerizza. Anche
questo tratto è molto divertente e ci porta velocemente alla
piccola frazione di Nava. La parte off-road termina qui. La
discesa continua invece su asfalto; passiamo prima
dall'abitato di Nava e poi "a manetta" sino a Santa Maria
Hoè. Qui, consultando l'orologio ci accorgiamo che,
pedalando sino a casa, difficilmente potremo raggiungere le
nostre abitazioni prima delle 13.30. Decidiamo quindi di
avviarci verso la stazione di Cernusco
Lombardone/Merate per
prendere il treno delle 12.33. Giungiamo alla rotonda
sulla
Strada provinciale SP342 e
ripercorriamo l'itinerario di andata. Poco prima della
stazione, salutiamo Walter e Riccardo e,
giunti a Cernusco è la volta dei saluti a Gianni, Francesco e Silvio.
Ciò avviene solo dopo aver bevuto un bicchiere di prosecco,
offerto da Pier (grazie Pier e grazie al Gas che è rimasto
fuori a far da guardia alle ns preziose MTB). Puntuale, alle
33, arriva li ns. treno che altrettanto puntualmente ci
riconduce a Monza,
dove arriviamo alle 12:51. Da qui raggiungeremo le nostre
case; Eva
parte per Brugherio uscendo dal sottopasso,
Enrico si
dirige verso Cinisello Balsamo ed io, Gas e Pier pedaliamo
verso Lissone. Lo facciamo dopo aver percorso 29 km, in 3:40
superando un dislivello complessivo di 717 metri. Viste le
premesse meteorologiche, il bilancio dell'uscita odierna è
più che positivo. Non abbiamo incontrato pioggia, non
abbiamo avuto guasti meccanici e/o forature e siamo arrivati
tutti in cima a San Genesio; grandissimi tutti e sopra tutti
Gas e Pier che, con grande caparbietà, non hanno mollato
superando una salita che ha pendenza costante intorno l'8%
ed un paio di tratti (prima di Cagliano e dopo la Madonna
del Sasso) con pendenza superiore al 20%. Concludo con un
arrivederci a Domenica prossima, che vedrà il gruppo GMPbike
cimentarsi sulle pendici del Monte Canto. |