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Percorsi

28 Marzo 2010 - Da Lissone al Lago di Alserio in Mountain Bike
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 60 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 30 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, sentiero
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza, Lago di Alserio
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Albiate: Villa Campello, sede comunale Santuario di San Fermo Parrocchiale San Giovanni Evangelista, benedetta nel 1784, Campanile della parrocchiale, risalente all'XI secolo, Palazzo Tomini, Villa Airoldi (o Villa San Valerio) con chiesa S. Valerio Villa Tanzi, Oratorio papa Paolo VI (è uno fra i più grandi della zona). Nibionno: Chiesa di San Simone e Giuda. Fraz. Tabiago: Chiesa di San Gervaso e Protaso. Fraz. Cibrone:  Chiesa di San Carlo Borromeo, Fraz. Gaggio: Lambro. Alserio: Lago.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

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La mattinata di oggi, per la nostra escursione, inizia come al solito alle 8:00. Questa notte cambio dell'ora, si passa all'ora legale mettendo le lancette degli orologi avanti di un'ora. Quando arrivo in Piazza Libertà, a Lissone, c'è solo Marco che sta trafficando con il conta Km della sua Mountain bike. Passano pochi minuti ed ecco arrivare un nuovo amico di GMPbike, Domenico. Rapidi saluti e poi mentre stiamo entrando dall'amico Fabio (Illy Caffè) per gustarci un buon espresso ecco arrivare in sequenza, Enrico e subito dopo AlessandroUn grazie a Marco per averci offerto il caffè e partiamo. Via Sant'Agnese, Via Assunta e poi passato il semaforo Via Manzoni per raggiungere la rotonda. Giriamo a sinistra in Viale della Repubblica per percorrerlo fino all'altra rotonda, dove un po prima giriamo per Via Canova. Proseguiamo verso il Bosco Urbano e seguiamo tutti gli sterrati che ci portano verso la frazione Bareggia da dove prenderemo l'altro sterrato che ci conduce a Macherio. Arrivati alla rotonda, non trovando nessuno ad aspettarci pedaliamo senza fermarci in direzione di del Santuario di San Fermo, dove, una volta arrivati, troviamo Gianni Riccardo ad aspettarci. Rapidi saluti, ma prima di ripartire un problemino alla ruota di Marco ci ferma per alcuni minuti. Niente di grave. Dalla stradina in fianco al Santuario prendiamo prima a destra e poi subito dopo a sinistra per raggiungere il centro di Albiate da dove proseguiamo verso la sterrata percorrendo Via Resegone. L'ultima volta che abbiamo percorso questo tratto si strada, però in senso contrario, è il 7 febbraio 2010 dove abbiamo trovato uno strato di neve compatta che ci ha impedito la risalita in sella alle nostre mountain bike. Sterrato in perfette condizioni e quindi velocità anche buona. Una volta arrivati a Carate Brianza, costeggiando il corso del Fiume Lambro (nel tratto del Parco della della Valle del Lambro fermo il gruppo perchè devo mettermi il caschetto. Sosta brevissima e si riparte. La strada è tutta asfaltata in questo tratto e quindi la media è sempre buona. Una volta arrivati sotto le volte del Ponte proseguiamo sempre diritto per passare presso la fonte di Re Aldino ed immetterci nell'altra sterrata che prosegue in direzione di Agliate. In discesa sulla sterrata arriviamo nuovamente a lambire le sponde dl fiume, ma qui siamo costretti a scendere di sella perchè la frana di qualche mese fa non è ancora stata rimossa e quindi dobbiamo superare l'ostacolo, delle piante, passando le nostre mountain bike a spalla. Ricominciamo a pedalare e percorriamo prima il breve tratto sul sentiero e poi nuovamente su asfalto fino a raggiungere le case del borgo di Agliate. Una volta raggiunta Via Cavour giriamo a sinistra ed oltrepassiamo il ponte dove, subito dopo, giriamo a destra per imboccare Via dei Mulini. Un tratto, questo, lungo un paio di km completamente asfaltato, ma dove il transito delle auto è quasi nullo perchè la strada è senza uscita. Raggiungiamo infatti il cancello dell'ultima fabbricato e prendiamo a sinistra la sterrata che in leggera salita ci porterà verso Briosco. Il primo tratto è completamente pedalabile d anche se sempre in leggera salita non si fa nemmeno troppa fatica. Pensavamo di trovare molto più fango, per le piogge cadute nei giorni precedenti, ma il terreno ha drenato in modo perfetto. Quando si arriva al piccolo tornante però le cose leggermente cambiano. Lo sterrato diventa single trackk e grossi sassi (portati dalla neve e dall'acqua) fanno una bella comparsa ed allora in qualche caso bisognerà anche scendere di sella. Proseguiamo fino ad arrivare al gruppo di case dove giriamo a sinistra per percorrere lo sterrato che porta direttamente ai parcheggi. Attraversiamo la strada e proseguiamo sopra il ponte che oltrepassa la  Strada statale  SS36   per girare subito a destra e poi subito, ancora a destra, per prendere il sentiero che parte in mezzo al boschetto. In discesa, prima, ed in leggera salita, dopo, raggiungiamo un'altra Cascina e passiamo proprio in mezzo al cortile per poi riprendere Via delle Tofane ed in discesa percorrendo un breve tratto della  Strada provinciale  SP32   arrivare fino al bivio con Via Peregallo dove giriamo a sinistra. La percorriamo fino a raggiungere la sbarra che immette nello sterrato che ci condurrà verso Romano Brianza. Una volta terminato questo bellissimo tratto che segue le tante anse del fiume Lambro pausa per ricompattare il gruppetto e ripariamo in direzione di Fornacetta per poi riprendere un'altra volta l'altro sentiero che seguendo sempre le sponde del fiume ci porterà fino a Gaggio frazione di Nibionno. Oltrepassiamo il vialetto del centro sportivo e dopo il ponte in legno prendiamo la piccola galleria che immette nell'altro sentiero che prosegue verso Lambrugo. Usciti dallo sterrato ci troviamo nei pressi del Ristorante "Il Corazziere" e siamo arrivati a Merone. Una volta usciti sulla strada asfaltata passato il ponte dove alla nostra sinistra ci sono ancora dei mulini, proseguiamo fino ad incrociare Via Cesare Battisti, dove giriamo a destra per andare in direzione dell'Oasi di Baggero. Qualche centinaio di metri e poi giriamo sinistra per la ripida salita, Via Cava Marna, che prosegue verso un primo gruppo di case e poi passa attraversando un piccolo maneggio, a sinistra ed un agriturismo a destra. Dopo i primi due tornanti la strada non è più asfaltata e un bello sterrato oltrepassa il ponte sulla ferrovia e prosegue fino a raggiungere un gruppo di case da dove girando a sinistra raggiungiamo l'incrocio con la  strada provinciale  SP41 .  La attraversiamo facendo molta attenzione alle auto che in questo tratto, nonostante i vari divieti, superano abbondantemente la velocità consentita e proseguiamo prendendo la strada in salita che ci porta verso Monguzzo.  Lasciamo il Municipio alla nostra destra e proseguiamo ancora in leggera salita per Via Papa Giovanni XXIII. Troviamo però la strada sbarrata e pochi metri più avanti ancora transenne che ostruiscono il passaggio perchè proprio in quel tratto si sta svolgendo una gara di Mountain Bike. Siamo così costretti a proseguire su asfalto fino a raggiungere la chiesa dove giriamo a destra e percorriamo ancora un breve tratto in leggera salita prima di immetterci nuovamente nel sentiero che in discesa ci porta verso le sponde del Lago di Alserio. Guardando l'orologio ci accorgiamo che sono già le 11:00 ed è per questo che dobbiamo iniziare il ritorno verso casa. Purtroppo la pila della macchina fotografica mi lascia ed è veramente un peccato non poter scattare nessuna foto tra i vari scorci che lo sterrato che stiamo percorrendo ci regala (sarà per la prossima volta). Una volta raggiunta nuovamente la strada asfaltata siamo ad Alserio e ci fermiamo presso la fontanella per un rifornimento di acqua e subito dopo si riparte. Prendiamo la strada, in salita, per Anzano del Parco e dopo circa un km arriviamo al semaforo dove giriamo a sinistra  e proseguiamo adesso in discesa verso lo svincolo con la  Strada statale  SS342  . Siamo sempre su asfalto e alla rotonda successiva giriamo verso Fabbrica Durini(frazione di Alzate Brianza. Proseguiamo sempre  su asfalto verso Mirovano per andare in direzione di Arosio dove salutiamo Riccardo. Giussano e Verano Brianza dove facciamo una piccola deviazione per lasciare le strade principali ed immetterci in un cortile subito dietro la chiesa che attraversa una cascina.  Dopo aver percorso tutto il centro del comune proseguiamo verso Carate Brianza dove al semaforo c'è un gradito incontro. Roberto che è in sella ad una bike da strada per mettere un pò di km nelle gambe prima di riunirsi al nostro gruppo (grande Roberto). Pedaliamo in direzione di Biassono dove passeremo dal solito autolavaggio per dare una bella sgrassata alle nostre mountain bike. Prima di questo salutiamo Roberto, Marco e Domenico che proseguono verso casa. Quando arriviamo a Lissone io, Alessandro ed Enrico sono le 13:00 ed anche per noi è venuto il momento dei saluti. 

Un grazie ai presenti e per chi invece non ha pedalato con  noi quest'oggi l'invito per tutti è per il giorno di Pasquetta dove, se il meteo lo permetterà ci aspetta al salita al Colle San Genesio.  (Da Wikipedia.. Questa seconda area è caratterizzata da rilievi più dolci e meno elevati, che culminano con il Monte Crocione, alto 877 metri, anche se probabilmente il colle più famoso è il San Genesio (832 m), dove si trovano le sorgenti del torrente Molgora).
Tracciato da GPS Altimetria da GPS
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