| Note sul
percorso |
|
Lunghezza complessiva |
60 KM |
|
Dislivello superato |
- |
|
Tempo impiegato |
4
H 30 min |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato, sentiero |
| Impegno fisico |
MEDIO |
| Tecnica |
MEDIA |
| Panorama |
Brianza, Lago di Alserio |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
- |
| Da
vedere sul percorso |
Albiate: Villa Campello, sede comunale
Santuario di San Fermo Parrocchiale San Giovanni
Evangelista, benedetta nel 1784, Campanile della
parrocchiale, risalente all'XI secolo, Palazzo
Tomini, Villa Airoldi (o Villa San Valerio) con
chiesa S. Valerio Villa Tanzi, Oratorio papa Paolo
VI (è uno fra i più grandi della zona).
Nibionno: Chiesa di San Simone e Giuda. Fraz.
Tabiago: Chiesa di San Gervaso e Protaso.
Fraz. Cibrone: Chiesa di San Carlo
Borromeo, Fraz. Gaggio: Lambro.
Alserio: Lago. |
|
Informazioni Turistiche |
- |
|
Info Meteo della giornata |

Soleggiato |

Soleggiato |

Soleggiato |
|
|
La mattinata di oggi, per la nostra
escursione, inizia come al solito alle 8:00. Questa notte
cambio dell'ora, si passa all'ora legale mettendo le
lancette degli orologi avanti di un'ora. Quando arrivo in
Piazza Libertà, a
Lissone, c'è solo Marco che
sta trafficando con il conta Km della sua Mountain bike.
Passano pochi minuti ed ecco arrivare un nuovo amico di
GMPbike, Domenico.
Rapidi saluti e poi mentre stiamo entrando
dall'amico Fabio (Illy Caffè) per gustarci un buon espresso
ecco arrivare in sequenza, Enrico e
subito dopo Alessandro. Un
grazie a Marco per averci offerto il caffè e
partiamo. Via Sant'Agnese, Via Assunta e poi passato il
semaforo Via Manzoni per raggiungere la rotonda. Giriamo a
sinistra in Viale della Repubblica per percorrerlo fino
all'altra rotonda, dove un po prima giriamo per Via Canova.
Proseguiamo verso il Bosco Urbano e seguiamo tutti gli
sterrati che ci portano verso la frazione Bareggia da dove
prenderemo l'altro sterrato che ci conduce a Macherio.
Arrivati alla rotonda, non trovando nessuno ad aspettarci
pedaliamo senza fermarci in direzione di del Santuario di
San Fermo, dove, una volta arrivati, troviamo Gianni e Riccardo ad
aspettarci. Rapidi saluti, ma prima di ripartire un
problemino alla ruota di Marco ci ferma per alcuni minuti.
Niente di grave. Dalla stradina in fianco al Santuario
prendiamo prima a destra e poi subito dopo a sinistra per
raggiungere il centro di Albiate da
dove proseguiamo verso la sterrata percorrendo Via Resegone.
L'ultima volta che abbiamo percorso questo tratto si
strada, però in senso contrario, è il 7
febbraio 2010 dove abbiamo trovato uno strato
di neve compatta che ci ha impedito la risalita in sella
alle nostre mountain bike. Sterrato in perfette condizioni e
quindi velocità anche buona. Una volta arrivati a Carate
Brianza, costeggiando il corso del Fiume Lambro
(nel tratto del Parco
della della Valle del Lambro fermo il gruppo
perchè devo mettermi il caschetto. Sosta brevissima e si
riparte. La strada è tutta asfaltata in questo tratto e
quindi la media è sempre buona. Una volta arrivati sotto le
volte del Ponte proseguiamo sempre diritto per passare
presso la fonte di Re Aldino ed immetterci nell'altra
sterrata che prosegue in direzione di Agliate.
In discesa sulla sterrata arriviamo nuovamente a lambire le
sponde dl fiume, ma qui siamo costretti a scendere di sella
perchè la frana di qualche mese fa non è ancora stata
rimossa e quindi dobbiamo superare l'ostacolo, delle piante,
passando le nostre mountain bike a spalla. Ricominciamo a
pedalare e percorriamo prima il breve tratto sul sentiero e
poi nuovamente su asfalto fino a raggiungere le case del
borgo di Agliate.
Una volta raggiunta Via Cavour giriamo a sinistra ed
oltrepassiamo il ponte dove, subito dopo, giriamo a destra
per imboccare Via dei Mulini. Un tratto, questo, lungo un
paio di km completamente asfaltato, ma dove il transito
delle auto è quasi nullo perchè la strada è senza uscita.
Raggiungiamo infatti il cancello dell'ultima fabbricato e
prendiamo a sinistra la sterrata che in leggera salita ci
porterà verso
Briosco. Il primo tratto è completamente
pedalabile d anche se sempre in leggera salita non si fa
nemmeno troppa fatica. Pensavamo di trovare molto più fango,
per le piogge cadute nei giorni precedenti, ma il terreno ha
drenato in modo perfetto. Quando si arriva al piccolo
tornante però le cose leggermente cambiano. Lo sterrato
diventa single trackk e grossi sassi (portati dalla neve e
dall'acqua) fanno una bella comparsa ed allora in qualche
caso bisognerà anche scendere di sella. Proseguiamo fino ad
arrivare al gruppo di case dove giriamo a sinistra per
percorrere lo sterrato che porta direttamente ai parcheggi.
Attraversiamo la strada e proseguiamo sopra il ponte che
oltrepassa la Strada
statale SS36 per girare subito a destra e
poi subito, ancora a destra, per prendere il sentiero che
parte in mezzo al boschetto. In discesa, prima, ed in
leggera salita, dopo, raggiungiamo un'altra Cascina e
passiamo proprio in mezzo al cortile per poi riprendere Via
delle Tofane ed in discesa percorrendo un breve tratto della
Strada
provinciale SP32 arrivare fino al bivio
con Via Peregallo dove giriamo a sinistra. La percorriamo
fino a raggiungere la sbarra che immette nello sterrato che
ci condurrà verso Romano Brianza. Una volta terminato questo
bellissimo tratto che segue le tante anse del fiume
Lambro pausa per ricompattare il gruppetto e
ripariamo in direzione di
Fornacetta per poi riprendere un'altra volta
l'altro sentiero che seguendo sempre le sponde del fiume ci
porterà fino a Gaggio frazione di Nibionno.
Oltrepassiamo il vialetto del centro sportivo e dopo il
ponte in legno prendiamo la piccola galleria che immette
nell'altro sentiero che prosegue verso
Lambrugo. Usciti dallo sterrato ci
troviamo nei pressi del Ristorante "Il
Corazziere" e siamo arrivati a Merone.
Una volta usciti sulla strada asfaltata passato il ponte
dove alla nostra sinistra ci sono ancora dei mulini,
proseguiamo fino ad incrociare Via Cesare Battisti, dove
giriamo a destra per andare in direzione dell'Oasi
di Baggero. Qualche centinaio di metri e poi
giriamo sinistra per la ripida salita, Via Cava Marna, che
prosegue verso un primo gruppo di case e poi passa
attraversando un piccolo maneggio, a sinistra ed un
agriturismo a destra. Dopo i primi due tornanti la strada
non è più asfaltata e un bello sterrato oltrepassa il ponte
sulla ferrovia e prosegue fino a raggiungere un gruppo di
case da dove girando a sinistra raggiungiamo l'incrocio con
la strada provinciale
SP41 . La attraversiamo facendo molta
attenzione alle auto che in questo tratto, nonostante i vari
divieti, superano abbondantemente la velocità consentita e
proseguiamo prendendo la strada in salita che ci porta
verso Monguzzo.
Lasciamo il Municipio alla nostra destra e proseguiamo
ancora in leggera salita per Via Papa Giovanni XXIII.
Troviamo però la strada sbarrata e pochi metri più avanti
ancora transenne che ostruiscono il passaggio perchè proprio
in quel tratto si sta svolgendo una gara di Mountain Bike.
Siamo così costretti a proseguire su asfalto fino a
raggiungere la chiesa dove giriamo a destra e percorriamo
ancora un breve tratto in leggera salita prima di immetterci
nuovamente nel sentiero che in discesa ci porta verso le
sponde del Lago di Alserio. Guardando l'orologio ci
accorgiamo che sono già le 11:00 ed è per questo che
dobbiamo iniziare il ritorno verso casa. Purtroppo la pila
della macchina fotografica mi lascia ed è veramente un
peccato non poter scattare nessuna foto tra i vari scorci
che lo sterrato che stiamo percorrendo ci regala (sarà per
la prossima volta). Una volta raggiunta nuovamente la strada
asfaltata siamo ad
Alserio e ci fermiamo presso la
fontanella per un rifornimento di acqua e subito dopo si
riparte. Prendiamo la strada, in salita, per Anzano
del Parco e dopo circa un km arriviamo al
semaforo dove giriamo a sinistra e proseguiamo adesso in
discesa verso lo svincolo con la
Strada statale SS342 .
Siamo sempre su asfalto e alla rotonda successiva giriamo
verso Fabbrica Durini(frazione di Alzate
Brianza. Proseguiamo sempre su asfalto verso
Mirovano per
andare in direzione di Arosio dove
salutiamo Riccardo.
Giussano e Verano
Brianza dove facciamo una piccola deviazione
per lasciare le strade principali ed immetterci in un
cortile subito dietro la chiesa che attraversa una cascina.
Dopo aver percorso tutto il centro del comune proseguiamo
verso
Carate Brianza dove al semaforo c'è un
gradito incontro. Roberto che
è in sella ad una bike da strada per mettere un pò di km
nelle gambe prima di riunirsi al nostro gruppo (grande
Roberto). Pedaliamo in direzione di Biassono dove
passeremo dal solito autolavaggio per dare una bella
sgrassata alle nostre mountain bike. Prima di questo
salutiamo Roberto, Marco e
Domenico che proseguono verso casa. Quando
arriviamo a
Lissone io, Alessandro ed Enrico sono
le 13:00 ed anche per noi è venuto il momento dei saluti.
Un grazie ai presenti e per chi invece non ha pedalato con
noi quest'oggi l'invito per tutti è per il giorno di
Pasquetta dove, se il meteo lo permetterà ci aspetta al
salita al Colle San Genesio. (Da
Wikipedia.. Questa seconda area è caratterizzata da rilievi
più dolci e meno elevati, che culminano con il Monte
Crocione, alto 877 metri, anche se probabilmente il colle
più famoso è il San Genesio (832 m), dove si trovano le
sorgenti del torrente
Molgora). |