|
|
| 14 Febbraio 2010 - San Valentino in Mountain Bike |
|
| Note sul
percorso |
|
Lunghezza complessiva |
38 KM |
|
Dislivello superato |
- |
|
Tempo impiegato |
4
H 30 min |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sentiero, Sterrato |
| Impegno fisico |
MEDIO |
| Tecnica |
MEDIA |
| Panorama |
Brianza |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
|
| Da
vedere sul percorso |
Vedano al Lambro: Santuario della Madonna
della Misericordia, Parco di Monza:
Cascina Bastìa, Cascina Casalta, Cascina Cattabrega,
Cascina Cavriga, Cascina Cernuschi (sede dei
Carabinieri a cavallo), Cascina Costa Alta, Cascina
Costa Bassa, Cascina del Dosso, Cascina del Sole,
Cascina Fontana, Cascina Frutteto (sede della Scuola
Agraria), Cascina Isolina, Cascina San Fedele
(1810), Cascina Milano, La fagianaia reale, Il
serraglio, Cascina e Mulini Asciutti (1834), Cascina
e mulino San Giorgio (1820), Mulino del Cantone
(1840). Arcore: Cappella di
Sant'Apollinare, Chiesa parrocchiale di
Sant'Eustorgio originaria del XIV secolo ma
ricostruita nel 1716, Palazzo Durini, nella
frazione di Bernate, Villa Borromeo d'Adda con
attiguo parco, oggi sede comunale e area pubblica,
Villa Buttafava (fine XVIII secolo), notevolmente
compromessa, Villa "La Cazzola", proprietà privata,
Villa Ravizza, Villa San Martino (già Casati-Stampa) |
|
Informazioni Turistiche |
- |
|
Info Meteo della giornata |

Nuvoloso |

Nuvoloso |

Nubi sparse |
|
|
Festa
di San Valentino che dedichiamo a tutti gli
innamorati del mondo. Ma iniziamo con il racconto della
giornata odierna. Ritrovo ore 8:30 in piazza Libertà a
Lissone per un'altra mattinata di
allenamento sui sentieri della Brianza. Quando arrivo siamo
solo in tre, Io (Pier),
Marco e Maurizio.
Il tempo quindi di bere un buon caffè all'iIlly
Bar offerto dal Marco
(grazie Marco) e arriva un SMS, è
Enrico che mi
comunica che mi comunica il suo imminente arrivo. Non è solo
è in compagnia di Alessandro,
un nuovo amico del gruppo GMPbike.
Dopo i brevi saluti partiamo per raggiungere
Vedano al Lambro dove troveremo altri
amici che hanno dato la loro disponibilità già in settimana.
Il primo incontro è Gianfranco,
che ci aspetta davanti alla piccola porticina che ci immette
nei viali del Parco
di Monza. Pedaliamo all'interno dei Viali fino
a raggiungere l'entrata dell'Autodromo
Nazionale di Monza dove ad aspettarci ci sono Walter
e Livio.
Anche qui, brevi saluti e poi la decisione del percorso da
seguire oggi. Percorriamo tutto il Viale di Vedano fino al
bivio con Viale Mulini San Giorgio, dove giriamo a sinistra
per proseguire in direzione della frazione San Giorgio di
Villasanta. Usciamo dalla porta di San Giorgio e giriamo a
sinistra per Viale Regina Margherita, che percorriamo fino
al bivio con Via Al Parco. Giriamo a destra e oltrepassiamo
il passaggio a livello per girare alla prima a destra e
seguire la strada asfaltata fino a raggiungere l'imbocco
con la Strada Provinciale SP7 . Ne percorriamo un
brevissimo tratto e dal semaforo giriamo a sinistra per Via
Monte Bianco, ad
Arcore, dove alla prima a sinistra giriamo per
imboccare Via Gran Sasso. La stradina porta, leggermente in
salita, in uno sterrato sotto le piante dove tra il fango e
il sentiero bagnato dalla pioggia, caduta nelle ore notturne
ed in prima mattina, rendono anche la pur leggera salita
abbastanza dura da percorrere. Non ci fermiamo e proseguiamo
la nostra pedalata fino a raggiungere il bello sterrato che
che ci condurrà poi in mezzo alla zona residenziale dove tra
viali senza traffico raggiungiamo alla fine le prime case di
Bernate
(frazione di Arcore) e Piazza Conte Durini. Giriamo a destra
e alla seconda a sinistra percorriamo la piccola viuzza che
termina nello sterrato. Proseguiamo sempre diritto e
seguiamo la stradina che, solo nel primo tratto, è
ghiacciato e quindi si pedala anche bene son un terreno
abbastanza duro, poi man mano che proseguiamo ed iniziamo ad
inoltrarci nel bosco la cosa cambia un pochino. Il terreno
duro lascia il posto al fango ed in certi punti è veramente
difficile pedalare, specialmente se la strada va anche
leggermente in salita. Dopo essere arrivati al primo bivio,
foto di rito con tutto il gruppo, scattate dall'amico Fox,
ripartiamo pensando di riprendere un tratto del sentiero che
qualche mese fa abbiamo già percorso. Non è così, ma siamo
comunque soddisfatti perchè la traccia GPS di quest'oggi
sarà completamente diversa da quella già percorsa. Purtroppo
non possiamo proseguire per il sentiero perchè alcuni operai
stanno tagliando piante che sono cadute nei giorni
precedenti e le loro jeep ostruiscono completamente la
strada. Decidiamo di prendere a destra per proseguire in
leggera salita, pedalabile, il sentiero. Quando usciamo dal
bosco ci ritroviamo già a
Velate e quindi proseguiamo fino al Bar
"Corte dei Nobili" in Piazza Carabelli dove c'è la sosta
caffè. Quest'oggi tocca a me offrire il tutto agli amici.
Ripartiamo quasi subito e precorriamo in discesa la stradina
che un centinaio di metri più avanti ci porterà nei sentieri
del "Bosco
della Cassinetta". Leggera salita fino ad
arrivare all'effige della Madonnina e proseguire su sentiero
fino alla "Cascina Cassinetta"
adottata da
Legambiente. Lasciamo il caseggiato
alla nostra destra e ci immettiamo a sinistra nel largo
sentiero che prosegue diritto fino a raggiungere il bosco.
Giriamo a sinistra per la stradina acciottolata che in
discesa va verso un bel prato facendo molta attenzione
perchè in questo tratto il terreno è a volte duro a volte
molto fangoso. Ne sa qualcosa Alessandro che al termine
della discesa trova anche un bello strato di neve ghiacciata
e li non si può far altro che fare un piccolo volo. Nulla di
grave però e si riprende a pedalare. Percorriamo il tratto
di sentiero fino a raggiungere i due segnavia di cemento che
indicano le due direzioni. Noi giriamo a destra e andiamo in
direzione di Villaggio dei
Pini. In questo tratto, sempre in mezzo al
verde pedaliamo con una certa fatica per via del terreno che
non permette certamente le normali velocità. Raggiunta la
prima strada asfaltata giriamo a sinistra e poi dopo circa
una cinquantina di metri a destra per proseguire ancora su
sentiero per raggiungere un'altra frazione "Valaperta".
Il tratto che dal Villaggio dei Pini porta fino a qui è
ulteriormente faticoso perchè il fango si appiccica in modo
quasi inesauribile sulle gomme e diventa difficile davvero
pedalare. Raggiungiamo la stradina asfaltata e dopo un sosta
per cercare di togliere più fango possibile dagli ingranaggi
del cambio dei freni e dalle gomme. Ripartiamo e
attraversando il piccolo borgo proseguiamo verso
Rogoredo. Tratto tutto asfaltato che ci
permette di pulire un pò le gomme delle nostre mountain
bike. Una volta raggiunta nuovamente la strada provinciale
SP7 giriamo a sinistra, ne percorriamo solo
un piccolo tratto, per poi girare a destra in direzione di
Correzzana. Siamo su asfalto e adesso
la strada è leggermente in salita. Raggiungiamo il bivio con
Via Resegone dove proseguiamo sulla stradina che alla fine
diventa sterrato ed entra in mezzo al bosco. Discesa fino a
raggiungere nuovamente la strada asfaltata e poi ci
immettiamo nei sentieri della "Valle
del Rio Pegorino". Prima di proseguire diamo
comunque un saluto a Walter che riprende la strada di casa
per un impegno a pranzo. Nella Valle ci sono tanti guadi e
perciò prima di entrare controlliamo la quantità d'acqua
presente nel piccolo torrente che passa proprio alla nostra
sinistra. Non sembra molto alta e quindi proseguiamo
tranquillamente. I primi guadi sembrano una sciocchezza,
passarli, però man mano che ci addentriamo in mezzo al bosco
la pedalata diventa sempre più difficoltosa per via del
tanto fango presente sui sentieri. Dopo una deviazione, bici
alla mano, per via di un grosso albero caduto, che ostruisce
completamente il sentiero, proseguiamo fino a raggiungere
il "Lavatoio".
Non ci fermiamo e proseguiamo sempre in mezzo a questo
bellissimo bosco e quando arriviamo ad uno degli ultimi
guadi ecco, anche qui, un'altro albero (questo è ancora più
grosso di quello precedente) che ostruisce completamente il
passaggio e non da nemmeno l'accesso all'ultimo guado della
giornata. Sopraluogo per controllare lo stato del terreno e
poi c'è chi fa passare la mountain bike al di sotto dei
rami, chi invece decide per passarla al di sopra del grosso
tronco. Ricompattato i gruppo si riparte. Raggiungiamo il
ponte di legno in mezzo al bosco e decidiamo tutti insieme
di non proseguire per la normale strada, ma di prendere il
sentiero a gradoni alla nostra destra. Una volta usciti dal
bosco siamo a
Triuggio ed arrivati al
semaforo giriamo a sinistra per Via Taverna che in discesa
ci condurrà a
Canonica Lambro. Proseguiamo sempre su
asfalto per oltrepassare il piccolo ponte sul
fiume Lambro e dopo aver superato anche
il passaggio a livello imbocchiamo Via della Canonica fino
alla rotonda. Proseguiamo sempre diritto per la stradina che
passa tra i campi ed arriviamo in Via delle Vigne che
percorriamo tutta. Via Pessina, Via Porta Mugnaia ci
conducono nel centro di
Biassono. Proseguiamo su Via Cesana e Villa ed
al semaforo giriamo a destra in Via dell'Olmo. E' d'obbligo
adesso dare una belle lavata alle nostre mountain bike e
così ci fermiamo al solito autolavaggio. Ripartiamo dopo
aver salutato Alessandro e Enrico e ci dirigiamo verso
Lissone. Anche oggi abbiamo percorso circa 40 km, ma siamo
soddisfatti per il bel giro in mezzo a tanto verde.
L'appuntamento è per Sabato prossimo con il Carnevale in
Mountain Bike e per domenica con un'altra escursione di
allenamento. Ringrazio Alessandro e Marco per le splendide
fotografie e il breve filmato. Un grazie a Marco, anche per
la traccia GPS. |
|
|
 |
 |
| Parco di
Monza, Cascina Mulini asciutti |
Monza,
Villa Reale |
 |
 |
 |
 |
|
Arcore, Chiesa di Sant'Eustorgio |
Casatenovo, Villa d'Adda Mariani |
Triuggio, Fiume Lambro |
Biassono, Torre
dell'acquedotto |
|