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Tipo di percorsoDIFFICOLTA' PERCORSO FACILE
Km. percorsi38
Tempo di percorrenza4,30
Meteo della giornata
Tipo di terrenoAsfalto, sentiero, sterrato
PaesaggioBrianza
percorsi tracce gps e vacanze in mtb
San Valentino in Mountain Bike
- Tuesday 16 February 2010
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DataDescrizione dell'avventura sul percorso
14/02/2010San Valentino in Mountain Bike
Festa di San Valentino che dedichiamo a tutti gli innamorati del mondo. Ma iniziamo con il racconto della giornata odierna. Ritrovo ore 8:30 in piazza Libertà a Lissone per un'altra mattinata di allenamento sui sentieri della Brianza. Quando arrivo siamo solo in tre, Io (Pier),Marco e Maurizio. Il tempo quindi di bere un buon caffè all'Illy Bar offerto dal Marco (grazie Marco) e arriva un SMS, è Enrico che mi comunica cche mi comunica il suo imminente arrivo. Non è solo è in compagnia di Alessandro, un nuovo amico del gruppo GMPbike. Dopo i brevi saluti partiamo per raggiungere Vedano al Lambro dove troveremo altri amici che hanno dato la loro disponibilità già in settimana. Il primo incontro è Gianfranco, che ci aspetta davanti alla piccola porticina che ci immette nei viali del Parco di Monza. Pedaliamo all'interno dei Viali fino a raggiungere l'entrata dell'Autodromo Nazionale di Monza dove ad aspettarci ci sono Walter e Livio. Anche qui, brevi saluti e poi la decisione del percorso da seguire oggi. Percorriamo tutto il Viale di Vedano fino al bivio con Viale Mulini San Giorgio, dove giriamo a sinistra per proseguire in direzione della frazione San Giorgio di Villasanta. Usciamo dalla porta di San Giorgio e giriamo a sinistra per Viale Regina Margherita, che percorriamo fino al bivio con Via Al Parco. Giriamo a destra e oltrepassiamo il passaggio a livello per girare alla prima a destra e seguire la strada asfaltata fino  a raggiungere l'imbocco con la strada provinciale  SP7  . Ne percorriamo un brevissimo tratto e dal semaforo giriamo a sinistra per Via Monte Bianco dove alla prima a sinistra giriamo per imboccare  Via Gran Sasso. La stradina porta, leggermente in salita, in uno sterrato sotto le piante dove tra il fango e il sentiero bagnato dalla pioggia, caduta nelle ore notturne ed in prima mattina, rendono anche la pur leggera salita abbastanza dura da percorrere. Non ci fermiamo e proseguiamo la nostra pedalata fino a raggiungere il bello sterrato che che ci condurrà poi in mezzo alla zona residenziale dove tra viali senza traffico raggiungiamo alla fine le prime case di Bernate (frazione di Arcore) e Piazza Conte Durini. Giriamo a destra e alla seconda a sinistra percorriamo la piccola viuzza che termina nello sterrato. Proseguiamo sempre diritto e seguiamo la stradina che, solo nel primo tratto, è ghiacciato e quindi si pedala anche bene son un terreno abbastanza duro, poi man mano che proseguiamo ed iniziamo ad inoltrarci nel bosco la cosa cambia un pochino. Il terreno duro lascia il posto al fango ed in certi punti è veramente difficile pedalare, specialmente se la strada va anche leggermente in salita. Dopo essere arrivati al primo bivio, foto di rito con tutto il gruppo, scattate dall'amico Fox, ripartiamo pensando di riprendere un tratto del sentiero che qualche mese fa abbiamo già percorso. Non è così, ma siamo comunque soddisfatti perchè la traccia GPS di quest'oggi sarà completamente diversa da quella già percorsa. Purtroppo non possiamo proseguire per il sentiero perchè alcuni operai stanno tagliando piante che sono cadute nei giorni precedenti e le loro jeep ostruiscono completamente la strada. Decidiamo di prendere a destra per proseguire in leggera salita, pedalabile, il sentiero alla nostra destra. Quando usciamo dal bosco ci ritroviamo già a Velate e quindi proseguiamo fino al Bar "Corte dei Nobili" in Piazza Carabelli dove c'è la sosta caffè. Quest'oggi tocca a me offrire il tutto agli amici. Ripartiamo quasi subito e precorriamo in discesa la stradina che un centinaio di metri più avanti ci porterà nei sentieri del "Bosco della Cassinetta". Leggera salita fino ad arrivare all'effige della Madonnina e proseguire su sentiero fino alla "Cascina Cassinetta" adottata da Legambiente. Lasciamo il caseggiato alla nostra destra e ci immettiamo a sinistra nel largo sentiero che prosegue diritto fino a raggiungere il bosco. Giriamo a sinistra per la stradina acciottolata che in discesa va verso un bel prato facendo molta attenzione perchè in questo tratto il terreno è a volte duro a volte molto fangoso. Ne sa qualcosa Alessandro che al termine della discesa trova anche un bello strato di neve ghiacciata e li non si può far altro che fare un piccolo volo. Nulla di grave però e si riprende a pedalare. Percorriamo il tratto di sentiero fino a raggiungere i sue segnavia di cemento che indicano le due direzioni. Noi giriamo a destra e andiamo in direzione di Villaggio dei Pini. In questo tratto, sempre in mezzo al verde pedaliamo con una certa fatica per via del terreno che non permette certamente le normali velocità. Raggiunta la prima strada asfaltata giriamo a sinistra e poi dopo circa una cinquantina di metri a destra per proseguire ancora su sentiero per raggiungere un'altra frazione "Valaperta". Il tratto che dal Villaggio dei Pini porta fino a qui è ulteriormente faticoso perchè il fango si appiccica in modo quasi inesauribile sulle gomme e diventa difficile davvero pedalare. Raggiungiamo la stradina asfaltata e dopo un sosta per cercare di togliere più fango possibile dagli ingranaggi del cambio dei freni e dalle gomme. Ripartiamo e attraversando il piccolo borgo di Valaperta proseguiamo verso Rogoredo. Tratto tutto asfaltato che ci permette di pulire un pò le gomme delle nostre mountain bike. Una volta raggiunta nuovamente la strada statale  SP7  giriamo a sinistra, ne percorriamo solo un piccolo tratto, per poi girare a destra in direzione di Correzzana. Siamo su asfalto e adesso la strada è leggermente in salita. Raggiungiamo il bivio con Via Resegone dove proseguiamo sulla stradina che alla fine diventa sterrato ed entra in mezzo al bosco. Discesa fino a raggiungere nuovamente la strada asfaltata e poi ci immettiamo nei sentieri della "Valle del Rio Pegorino". Prima di proseguire diamo comunque un saluto a Walter che riprende la strada di casa per un impegno a pranzo. Nella Valle del Rio Pegorino ci sono tanti guadi e perciò prima di entrare controlliamo la quantità d'acqua presente nel piccolo torrente che passa proprio alla nostra sinistra. Non sembra molto alta e quindi proseguiamo tranquillamente. I primi guadi sembrano una sciocchezza, passarli, però man mano che ci addentriamo in mezzo al bosco la pedalata diventa sempre più difficoltosa per via del tanto fango presente sui sentieri. Dopo una deviazione, bici alla mano, per via di un grosso albero caduto, che ostruisce completamente il sentiero, proseguiamo fino a raggiungere il "Lavatoio". Non ci fermiamo e proseguiamo sempre in  mezzo a questo bellissimo bosco e quando arriviamo ad uno degli ultimi guadi ecco, anche qui, un'altro albero (questo è ancora più grosso di quello precedente) che ostruisce completamente il passaggio e non da nemmeno l'accesso all'ultimo guado della giornata. Sopraluogo per controllare lo stato del terreno e poi c'è chi fa passare la mountain bike al di sotto dei rami, chi invece decide per passarla al di sopra del grosso tronco. Ricompattato i gruppo si riparte. Raggiungiamo il ponte di legno  in mezzo al bosco e decidiamo tutti insieme di non proseguire per la normale strada, ma di prendere il sentiero a gradoni alla nostra destra. Una volta usciti dal bosco siamo a Triuggio ed arrivati al semaforo giriamo a sinistra per Via Taverna che in discesa ci condurrà a Canonica Lambro. Proseguiamo sempre su asfalto per oltrepassare il piccolo ponte sul fiume Lambro e dopo aver superato anche il passaggio a livello imbocchiamo Via della Canonica  fino alla rotonda. Proseguiamo sempre diritto per la stradina che passa tra i campi ed arriviamo in Via delle Vigne che percorriamo tutta. Via Pessina, Via Porta Mugnaia ci conducono nel centro di Biassono. Proseguiamo su Via Cesana e Villa ed al semaforo giriamo a destra in Via dell'Olmo. E' d'obbligo adesso dare una belle lavata alle nostre mountain bike e così ci fermiamo al solito autolavaggio. Ripartiamo dopo aver salutato Alessandro e Enrico e ci dirigiamo verso Lissone. Anche oggi abbiamo percorso circa 40 km, ma siamo soddisfatti per il bel giro in mezzo a tanto verde. L'appuntamento è per Sabato prossimo con il Carnevale in Mountain Bike e per domenica con un'altra escursione di allenamento.

Ringrazio Alessandro e Marco per le splendide fotografie e il breve filmato.
Un grazie a Marco, anche per la traccia GPS.
La descrizione del percorso, nella mappa sotto indicata, non è quella che esattamente abbiamo percorso, ma è solo una traccia

Visualizzazione ingrandita della mappa
Descrizione del tipo di difficoltà dei percorsi
DIFFICOLTA' PERCORSO FACILETipo di percorso Facile dove non viene richiesto molto allenamento
DIFFICOLTA' PERCORSO MEDIATipo di percorso  con difficoltà Media in cui viene richiesta una condizione di allenamento.
DIFFICOLTA' PERCORSO DIFFICILETipo di percorso con difficoltà di tipo Difficile dove viene richiesto un buon allenamento
Tipi di mezzo da utilizzare per l'escursione
BICI DA STRADA/CORSAIl percorso verrà effettuato con Bici da strada/Corsa
MOUNTAIN BIKEIl percorso verrà effettuato in Mountain Bike
COMBINAZIONE TRENO + BICICombinazione di mezzi, Treno + Bici
COMBINAZIONE AUTO + BICICombinazione di mezzi, Auto + Bici
MOTO/SCOOTERIl mezzo con cui effettueremo l'escursione è la Moto/Scooter
PERCORSO A PIEDINon useremo nessun mezzo, l'escursione è a piedi
 
TRACCIA GPSTrovi questo simbolo se all'interno della nostra pagina dedicata all'escursione c'è la Traccia  GPS.