| Note sul
percorso |
|
Lunghezza complessiva |
40, 5 KM |
|
Dislivello superato |
- |
|
Tempo impiegato |
4
H |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto
ghiacciato, Sterrato con neve, Bosco Innevato |
| Impegno fisico |
MEDIO |
| Tecnica |
DIFFICILE |
| Panorama |
Brianza |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
|
| Da
vedere sul percorso |
Lissone: Duomo, Chiesa di San Carlo, Villa
Baldironi-Reati, Palazzo Terragni, Palazzo Vittorio
Veneto, Chiesa della Madonna del Borgo, Santuario
della Madonna della Misericordia. Albiate:
Villa Campello, Santuario di San Fermo, Parrocchiale
San Giovanni Evangelista, benedetta nel 1784,
Campanile della parrocchiale, risalente all'XI
secolo, Palazzo Tomini, Villa Airoldi (o Villa San
Valerio) con chiesa S. Valerio, Villa Tanzi,
Oratorio papa Paolo VI. Triuggio:
chiesa di S.Antonino Martire. Fraz. Rancate;
Chiesa parrocchiale costruita nel 1606.
Fraz. Tregasio: La Rotonda, la Parrocchia
neogotica intitolata ai SS. Martiri Gervaso e
Protaso, Villa Sacro Cuore, Villa Jacini.
Fraz. Canonica: Villa Taverna, Chiesina
Barocca di S.Eurosia (1735), Chiesa Parrocchiale
Santa Maria della Neve. Besana Brianza:
Basilica Romana Minore, Prepositurale dei Santi
Marcellino ed Erasmo, S. Caterina d'Alessandria.
Fraz. Villa Raverio: Monumento
naturale regionale del Sasso di Guidino.
Fraz. Vergo-Zoccorino: Chiesa di SS.
Gervaso e Protaso. Capriano:
Oratorio di San Giuseppe alla campagna.
Agliate: Basilica dei Santi Pietro e Paolo.
Biassono: Museo Civico "Carlo
Verri", |
|
Informazioni Turistiche |
- |
|
Info Meteo della giornata |

Soleggiato |

Soleggiato |

Soleggiato |
|
|
Si inizia presto anche quest'oggi, ore
8,15 orario di ritrovo in Piazza Libertà a
Lissone. Dino,
Maurizio, Marco, Max, Massimo,
Enrico, Roby,
Gas aspettano
solo che arrivi il sottoscritto. Un buon caffè prima di
partire offerto dal Gas (grazie
Gas.....) e poi partiamo. Dopo la nevicata di venerdì
5 febbraio sulla strada asfaltata, in alcuni punti, c'è
qualche bella lastra di ghiaccio per cui la velocità non è
certamente quella delle domeniche precedenti, ma si pedala.
Fa anche un pò freddo, ma rispetto alla domenica precedente
qualche grado in più c'è. Passiamo per il Bosco Urbano e il
sentiero che ci porta ad attraversarlo è in alcuni punti
talmente ghiacciato che anche le gomme, tassellate, delle
nostre mountain bike non riescono a rimanere sui piccoli
solchi tracciati da qualche auto in precedenza. Quando
arriviamo alla sbarra che ci immette nel bosco, la neve
ricopre interamente il sentiero, che percorriamo al'inizio
con difficoltà perchè le ruote affondano abbastanza anche
nei pochi centimetri di neve compatta e gelata. Arriviamo
comunque a
Macherio dove c'è solo Gianfranco ad
aspettarci. Brevissimo saluto e poi continuando sulla strada
asfaltata arriviamo a
Albiate presso il
Santuario di San Fermo dove ci sono Emma e Riccardo.
Un saluto speciale da parte di tutti ad
Emma e poi si
riparte. Prendiamo la strada che entra in centro percorrendo
la stradina che passa proprio davanti alla chiesa ed immette
nel piazzale. Subito dopo giriamo a destra per immetterci
poi nella viuzza, in ripida discesa, che ci porterà verso
la frazione Ponte. Il freno anteriore della mia mountain
bike fa uno strano rumore per cui scendo di sella e percorro
gli ultimi metri della discesa bici alla mano, mentre gli
altri componenti del gruppo aspettano il mio arrivo
all'interno del piccolo parcheggio dalla parte opposta dalla
strada. Un rapido controllo con l'amico Massimo, sembra non
essere nulla di grave, e quindi ripartiamo. Dopo aver
superato il ponte prendiamo la strada asfaltata a destra che
sale verso le prime case di
Triuggio e una volta arrivati al
piazzale del piccolo Cimitero giriamo a sinistra per
imboccare la stradina che in leggera salita ci porta in
prossimità del prato. Anche qui tutto è ricoperto da un pò
di neve, che rispetto a quella incontrata alla nostra
partenza è leggermente più alta come spessore. Non ci
facciamo caso più di tanto, anche perchè il piccolo sentiero
è stato battuto e quindi anche se in alcuni casi la neve ci
fa rallentare percorriamo questo piccolo tratto sempre in
sella. Arrivati in fondo c'è adesso il bosco e quindi prima
di iniziare la piccola, ma ripida, discesa ci mettiamo tutti
in fila indiana ed uno alla volta iniziamo a scendere.
Normalmente in discesa non si pedala,
oggi invece si.... spettacolo....
Il sentiero nel boschetto è completamente innevato ed anche
qui bisogna fare attenzione perchè oltre ai sassi coperti
di neve c'è la possibilità di prendere qualche spina visto
i tanti rami che ci sono sul sentiero. Arriviamo comunque in
sella fino al piccolo guado, in alcuni punti completamente
ghiacciato, e raggiungiamo l'altra sponda. Qui la salita ,
piccola, che normalmente percorriamo quasi sempre in sella
oggi diventa impossibile nella pedalata. Bici alla mano
superiamo anche questo ostacolo e ci portiamo sul sentiero
che sale a sinistra. Anche qui neve in abbondanza, ma
pedalabile, e quindi sempre comunque in fila indiana
iniziamo la leggera discesa per poi proseguire in leggera
salita sempre seguendo la stradina. Qui un problema alla
mountain bike di Emma
che ha la gomma posteriore completamente a terra. Iniziamo
subito le operazioni di sostituzione della camera d'aria e
non ci mettiamo nemmeno molto tempo. Riprendiamo la pedalata
per proseguire sulla sterrata ed arrivati al bivio giriamo a
sinistra per riprendere poi l'altro sentiero, in salita
ripida solo nel primo tratto, che passa al di sopra della
ferrovia. Quando raggiungiamo la pineta sembra di essere in
un'altro mondo, sul sentiero nessuna traccia di neve e anche
con un pò di fango si pedala normalmente. Usciti dal bosco
ritroviamo gli stessi sentieri di prima e per salire anche
di qualche metro si fa veramente fatica. Raggiungiamo la
prima radura all'esterno del bosco e ci fermiamo un attimo
per ricompattare il gruppo. Riprendiamo però quasi subito la
pedalata ed adesso il tratto nel bosco che ci aspetta non
sappiamo ancora in quale condizione lo troveremo. Un po a
fatica riusciamo comunque a raggiungere le prime case di
Calò. Qui un
attimo di pausa per tutti ed un problema alla mountain bike
del Gas che ha rotto il pezzo anteriore della sella e prima
di ripartire dobbiamo sistemarlo. Con l'aiuto di alcuni
pezzi di cerotto riusciamo a fermare in modo abbastanza
sicuro la parte rotta e così ripartiamo. Arriviamo al
termine del sentiero ed immetterci sulla strada asfaltata
dove sembra di pedalare sul velluto. Non ci fermiamo nemmeno
quest'oggi a Calò e proseguiamo verso
Villa Raverio per poi
raggiungere la rotonda di
Vergo Zoccorino e proseguire in
salita per andare a prendere il sentiero che ci porterà nei
sentieri, prima, di
Briosco e poi nei boschi. Qualche
leggera salita e qualche bella discesa su asfalto, in certi
casi ghiacciato, non ci fermano. Raggiungiamo il termine
della strada asfaltata e una volta presa la sterrata sembra
che almeno in questo tratto di fatica ne faremo un pò di
meno, ma non è così... Lastroni di ghiaccio coprono
interamente delle grosse pozzanghere e non c'è nessun modo
di evitarle così, ogni qualvolta le ruote entrano, l'acqua
in alcuni casi arriva anche a lambire il disco del freno.
Non ci sono altri biker in zona, solo la nostra compagnia di
amici. Attraversiamo sulla sterrata, che oggi non c'è, campi
e boschetti e quando arriviamo alla prima discesa su neve
che ci porterà al primo ponte il gruppo ovviamente si
allunga un poco. Qualche scivolone per qualcuno dei nostri,
ma nulla di grave, ed una volta giunti nella valletta
qualche attimo per ricomporre interamente il gruppo. La
leggera salita che ci aspetta per raggiungere le prime case
di
Capriano diventa quest'oggi durissima per il fango e per
la neve, ma anche qui il Gruppo non si ferma ed anzi si
arriva in via Mornatella con un pò di fiatone ma soddisfatti
anche di questa ascesa. Un'altro problema alla mtb del Gas,
(filo del freno), ci blocca per alcuni minuti e quindi c'è
tutto il tempo per mangiare qualcosa di sostanzioso
(cioccolato, banana, etc...). Ripartiamo ed attraversiamo la
strada asfaltata per prendere anche qui la sterrata, che
oggi non c'è, che in leggera salita porta nel bosco davanti
a noi. Salita e poi discesa verso il piccolo guado e
nuovamente risalita, bici alla mano, dopo essere passati
dalla sponda opposta del piccolo fiume per via del tratto
innevato completamente. Raggiungiamo la stradina asfaltata
davanti a noi e proseguiamo a sinistra in discesa per
raggiungere un'altra sterrata, che non c'è oggi, che ci
porta in leggera salita in un'altro boschetto. Un pò
pedalando, un pò spingendo la mtb a mano raggiungiamo
l'altra stradina sterrata (qui c'è) e giriamo sinistra.
Adesso ci aspetta, poco più avanti un tratto di discesa che
normalmente prendiamo con una certa velocità, quest'oggi
però è impossibile. Siamo comunque fortunati perchè in
alcuni tratti la neve non c'è e quindi possiamo anche non
pedalare (pedalare in discesa senza prendere velocità è il
massimo). Una volta arrivati in fondo anche questa valletta
prendiamo a sinistra dove c'è il cartello che indica
Centro
sportivo di Briosco. Passiamo un piccolo ponticello di legno
e una volta raggiunto il bosco dobbiamo per forza scendere
di sella. La neve copre completamente il sentiero e non c'è
nessun altro modo di salire se non quello di spingere a
mano, anche i più volenterosi devono alla fine desistere.
Nonostante tutto questo la nostra mattinata continua con
l'allegria del gruppo e una volta arrivati in cima al
sentiero che conduce al Centro Sportivo c'è anche il tempo
per qualcuno di scatenarsi per qualche scherzo. Quando
usciamo dal bosco lo sterrato, sotto la neve, si comincia ad
intravedere un pochino e qui tutti risaliamo finalmente in
sella. Adesso, passando a fianco dell'impianto sportivo
pedaliamo su asfalto e tutto sembra ritornato normale. Ci
dirigiamo verso Briosco percorrendo Via Donizetti che dopo
il bivio con Via Meyer diventa Via Medici e che in discesa
porta fino ad
Agliate. Raggiungiamo il bivio con Via Montello, la strada in salita che porta a
Costa Lambro, che
ovviamente prendiamo per rimanere lontano ancora un pò dalle
strade affollate da auto. Percorriamo tutta questa stradina
e quando raggiungiamo il bivio tra Via Isonzo e Viale
Trento e Trieste prendiamo a sinistra, percorrendo una u in
discesa per immetterci in Via Pietro Calvi. Con le dovute
cautele scendiamo per questa viuzza lastricata in alcuni
punti dal ghiaccio ed arriviamo il Via Leonardo da Vinci.
Giriamo a destra e passando sotto le volte del ponte
percorriamo Via Sette gocce per poi al termine riprendere il
sentiero che costeggia il fiume Lambro. Anche qui il fondo è
di neve, ma non essendoci grosse pendenze si riesce comunque
a pedalare, seppure con molta fatica. Il peggio però non è
ancora arrivato, prima ci sono le due gobbe da passare,
sulla prima, la più bassa, tutti riusciamo a passare, ma è
sulla seconda che il gruppo si ferma per via della neve e
del ghiaccio che non permettono alle gomme di fare presa sul
terreno. Bici alla mano si sale e una volta ripresa la
discesa per qualche centinaio di metri risaliamo in sella,
ma ai due tornanti che ci portano in Via Tagliamento siamo
tutti costretti a scendere nuovamente di sella perchè è
impossibile salire dalla quantità di neve accumulata e dal
ghiaccio che anche qui la fa da padrone. Raggiungiamo lo
sterrato, qui in buono stato e proseguiamo adesso verso
Viale Lombardia. Qui iniziano i saluti per alcuni amici che
proseguono in direzione opposta alla nostra. Il tempo di
raggiungere
Biassono e il lavaggio delle mountain bike e si
riparte verso casa. Quando arriviamo sono circa le 13:00,
siamo stanchissimi ma contenti. La mattinata di quest'oggi è
davvero volata e devo ringraziare tutti i partecipanti per
la bellissima compagnia. Alla prossima e speriamo che i
sentieri e gli sterrati siano un pò più pedalabili la
prossima domenica.
Un grazie al Gas per le splendide
fotografie e a Massimo per
il tracciato GPS e per il filmato dell'avventura odierna. |