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Percorsi

7 Febbraio 2010 - Primi sentieri della Brianza (allenamento 3)
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 40, 5 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto ghiacciato, Sterrato con neve, Bosco Innevato
Impegno fisico MEDIO
Tecnica DIFFICILE
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso Lissone: Duomo, Chiesa di San Carlo, Villa Baldironi-Reati, Palazzo Terragni, Palazzo Vittorio Veneto, Chiesa della Madonna del Borgo, Santuario della Madonna della Misericordia. Albiate: Villa Campello, Santuario di San Fermo, Parrocchiale San Giovanni Evangelista, benedetta nel 1784, Campanile della parrocchiale, risalente all'XI secolo, Palazzo Tomini, Villa Airoldi (o Villa San Valerio) con chiesa S. Valerio, Villa Tanzi, Oratorio papa Paolo VI. Triuggio: chiesa di S.Antonino Martire. Fraz. Rancate;  Chiesa parrocchiale costruita nel 1606. Fraz. Tregasio: La Rotonda, la Parrocchia neogotica intitolata ai SS. Martiri Gervaso e Protaso, Villa Sacro Cuore, Villa Jacini. Fraz. Canonica: Villa Taverna, Chiesina Barocca di S.Eurosia (1735), Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Neve. Besana Brianza: Basilica Romana Minore, Prepositurale dei Santi Marcellino ed Erasmo, S. Caterina d'Alessandria. Fraz. Villa Raverio: Monumento naturale regionale del Sasso di Guidino. Fraz. Vergo-Zoccorino: Chiesa di SS. Gervaso e Protaso. Capriano: Oratorio di San Giuseppe alla campagna. Agliate: Basilica dei Santi Pietro e Paolo. Biassono: Museo Civico "Carlo Verri", 
Informazioni Turistiche -
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Soleggiato

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Si inizia presto anche quest'oggi, ore 8,15 orario di ritrovo in Piazza Libertà a LissoneDino, MaurizioMarcoMaxMassimo, EnricoRoby, Gas aspettano solo che arrivi il sottoscritto. Un buon caffè prima di partire offerto dal Gas (grazie Gas.....) e poi partiamo. Dopo la nevicata di venerdì 5 febbraio sulla strada asfaltata, in alcuni punti, c'è qualche bella lastra di ghiaccio per cui la velocità non è certamente quella delle domeniche precedenti, ma si pedala. Fa anche un pò freddo, ma rispetto alla domenica precedente qualche grado in più c'è. Passiamo per il Bosco Urbano e il sentiero che ci porta ad attraversarlo è in alcuni punti talmente ghiacciato che anche le gomme, tassellate, delle nostre mountain bike non riescono a rimanere sui piccoli solchi tracciati da qualche auto in precedenza. Quando arriviamo alla sbarra che ci immette nel bosco, la neve ricopre interamente il sentiero, che percorriamo al'inizio con difficoltà perchè le ruote affondano abbastanza anche nei pochi centimetri di neve compatta e gelata. Arriviamo comunque a Macherio dove c'è solo Gianfranco ad aspettarci. Brevissimo saluto e poi continuando sulla strada asfaltata arriviamo a Albiate presso il Santuario di San Fermo dove ci sono Emma e Riccardo. Un saluto speciale da parte di tutti ad Emma e poi si riparte. Prendiamo la strada che entra in centro percorrendo la stradina che passa proprio davanti alla chiesa ed immette nel piazzale. Subito dopo giriamo a destra per immetterci poi nella viuzza,  in ripida discesa, che ci porterà verso la frazione Ponte. Il freno anteriore della mia mountain bike fa uno strano rumore per cui scendo di sella e percorro gli ultimi metri della discesa bici alla mano, mentre gli altri componenti del gruppo aspettano il mio arrivo all'interno del piccolo parcheggio dalla parte opposta dalla strada. Un rapido controllo con l'amico Massimo, sembra non essere nulla di grave, e quindi ripartiamo. Dopo aver superato il ponte prendiamo la strada asfaltata a destra che sale verso le prime case di Triuggio e una volta arrivati al piazzale del piccolo Cimitero giriamo a sinistra per imboccare la stradina che in leggera salita ci porta in prossimità del prato. Anche qui tutto è ricoperto da un pò di neve, che rispetto a quella incontrata alla nostra partenza è leggermente più alta come spessore. Non ci facciamo caso più di tanto, anche perchè il piccolo sentiero è stato battuto e quindi anche se in alcuni casi la neve ci fa rallentare percorriamo questo piccolo tratto sempre in sella. Arrivati in fondo c'è adesso il bosco e quindi prima di iniziare la piccola, ma ripida, discesa ci mettiamo tutti in fila indiana ed uno alla volta iniziamo a scendere. Normalmente in discesa non si pedala, oggi invece si.... spettacolo.... Il sentiero nel boschetto è completamente innevato ed anche qui bisogna fare attenzione  perchè oltre ai sassi coperti di neve  c'è la possibilità di prendere qualche spina visto i tanti rami che ci sono sul sentiero. Arriviamo comunque in sella fino al piccolo guado, in alcuni punti completamente ghiacciato, e raggiungiamo l'altra sponda. Qui la salita , piccola, che normalmente percorriamo quasi sempre in sella oggi diventa  impossibile nella pedalata. Bici alla mano superiamo anche questo ostacolo e ci portiamo sul sentiero che sale a sinistra. Anche qui neve in abbondanza, ma pedalabile, e quindi sempre comunque in fila indiana iniziamo la leggera discesa per poi proseguire in leggera salita sempre seguendo la stradina. Qui un problema alla mountain bike di Emma che ha la gomma posteriore completamente a terra. Iniziamo subito le operazioni di sostituzione della camera d'aria e non ci mettiamo nemmeno molto tempo. Riprendiamo la pedalata per proseguire sulla sterrata ed arrivati al bivio giriamo a sinistra per riprendere poi l'altro sentiero, in salita ripida solo nel primo tratto, che passa al di sopra della ferrovia. Quando raggiungiamo la pineta sembra di essere in un'altro mondo, sul sentiero nessuna traccia di neve e anche con un pò di fango si pedala normalmente. Usciti dal bosco ritroviamo gli stessi sentieri di prima e per salire anche di qualche metro si fa veramente fatica. Raggiungiamo la prima radura all'esterno del bosco e ci fermiamo un attimo per ricompattare il gruppo. Riprendiamo però quasi subito la pedalata ed adesso il tratto nel bosco che ci aspetta non sappiamo ancora in quale condizione lo troveremo. Un po a fatica riusciamo comunque a raggiungere le prime case di Calò. Qui un attimo di pausa per tutti ed un problema alla mountain bike del Gas che ha rotto il pezzo anteriore della sella e prima di ripartire dobbiamo sistemarlo. Con l'aiuto di alcuni pezzi di cerotto riusciamo a fermare in modo abbastanza sicuro la parte rotta e così ripartiamo. Arriviamo al termine del sentiero ed immetterci sulla strada asfaltata dove sembra di pedalare sul velluto. Non ci fermiamo nemmeno quest'oggi a Calò e proseguiamo verso Villa Raverio per poi raggiungere la rotonda di Vergo Zoccorino e proseguire in salita per andare a prendere il sentiero che ci porterà nei sentieri, prima, di Briosco e poi nei boschi. Qualche leggera salita e qualche bella discesa su asfalto, in certi casi ghiacciato, non ci fermano. Raggiungiamo il termine della strada asfaltata e una volta presa la sterrata sembra che almeno in questo tratto di fatica ne faremo un pò di meno, ma non è così... Lastroni di ghiaccio coprono interamente delle grosse pozzanghere e non c'è nessun modo di evitarle così, ogni qualvolta le ruote entrano, l'acqua in alcuni casi arriva anche a lambire il disco del freno.  Non ci sono altri biker in zona, solo la nostra compagnia di amici. Attraversiamo sulla sterrata, che oggi non c'è, campi e boschetti e quando arriviamo alla prima discesa su neve che ci porterà al primo ponte il gruppo ovviamente si allunga un poco.  Qualche scivolone per qualcuno dei nostri, ma nulla di grave, ed una volta giunti nella valletta qualche attimo per ricomporre interamente il gruppo. La leggera salita che ci aspetta per raggiungere le prime case di Capriano diventa quest'oggi durissima per il fango e per la neve, ma anche qui il Gruppo non si ferma ed anzi si arriva in via Mornatella con un pò di fiatone ma soddisfatti anche di questa ascesa. Un'altro problema alla mtb del Gas, (filo del freno), ci blocca per alcuni minuti e quindi c'è tutto il tempo per mangiare qualcosa di sostanzioso (cioccolato, banana, etc...). Ripartiamo ed attraversiamo la strada asfaltata per prendere anche qui la sterrata, che oggi non c'è, che in leggera salita porta nel bosco davanti a noi. Salita e poi discesa verso il piccolo guado e nuovamente risalita, bici alla mano, dopo essere passati dalla sponda opposta del piccolo fiume per via del tratto innevato completamente. Raggiungiamo la stradina asfaltata davanti a noi e proseguiamo a sinistra in discesa per raggiungere un'altra sterrata, che non c'è oggi, che ci porta in leggera salita in un'altro boschetto. Un pò pedalando, un pò spingendo la mtb a mano raggiungiamo l'altra stradina sterrata (qui c'è) e giriamo sinistra. Adesso ci aspetta, poco più avanti un tratto di discesa che normalmente prendiamo con una certa velocità, quest'oggi però è impossibile. Siamo comunque fortunati perchè in alcuni tratti la neve non c'è e quindi possiamo anche non pedalare (pedalare in discesa senza prendere velocità è il massimo). Una volta arrivati in fondo anche questa valletta prendiamo a sinistra dove c'è il cartello che indica Centro sportivo di Briosco. Passiamo un piccolo ponticello di legno e una volta raggiunto il bosco dobbiamo per forza scendere di sella. La neve copre completamente il sentiero e non c'è nessun altro modo di salire se non quello di spingere a mano, anche i più volenterosi devono alla fine desistere. Nonostante tutto questo la  nostra mattinata continua con l'allegria del gruppo e una volta arrivati in cima al sentiero che conduce al Centro Sportivo c'è anche il tempo per qualcuno di scatenarsi per qualche scherzo. Quando usciamo dal bosco lo sterrato, sotto la neve, si comincia ad intravedere un pochino e qui tutti risaliamo finalmente in sella. Adesso, passando a fianco dell'impianto sportivo pedaliamo su asfalto e tutto sembra ritornato normale. Ci dirigiamo verso Briosco percorrendo Via Donizetti che dopo il bivio con Via Meyer diventa Via Medici e che in discesa porta fino ad Agliate. Raggiungiamo il bivio con Via Montello, la strada in salita che porta a Costa Lambro, che ovviamente prendiamo per rimanere lontano ancora un pò dalle strade affollate da auto. Percorriamo tutta questa stradina e quando raggiungiamo il bivio tra  Via Isonzo e Viale Trento e Trieste prendiamo a sinistra, percorrendo una u in discesa per immetterci in Via Pietro Calvi. Con le dovute cautele scendiamo per questa viuzza lastricata in alcuni punti dal ghiaccio ed arriviamo il Via Leonardo da Vinci. Giriamo a destra e passando sotto le volte del ponte percorriamo Via Sette gocce per poi al termine riprendere il sentiero che costeggia il fiume Lambro. Anche qui il fondo è di neve, ma non essendoci grosse pendenze si riesce comunque a pedalare, seppure con molta fatica. Il peggio però non è ancora arrivato, prima ci sono le due gobbe da passare, sulla prima, la più bassa, tutti riusciamo a passare, ma è sulla seconda che il gruppo si ferma per via della neve  e del ghiaccio che non permettono alle gomme di fare presa sul terreno. Bici alla mano si sale e una volta ripresa la discesa per qualche centinaio di metri risaliamo in sella, ma ai due tornanti che ci portano in Via Tagliamento siamo tutti costretti a scendere nuovamente di sella perchè è impossibile salire dalla quantità di neve accumulata e dal ghiaccio che anche qui la fa da padrone. Raggiungiamo lo sterrato, qui in buono stato e proseguiamo adesso verso Viale Lombardia. Qui iniziano i saluti per alcuni amici che proseguono in direzione opposta alla nostra. Il tempo di raggiungere Biassono e il lavaggio delle mountain bike e si riparte verso casa. Quando arriviamo sono circa le 13:00, siamo stanchissimi ma contenti. La mattinata di quest'oggi è davvero volata e devo ringraziare tutti i partecipanti per la bellissima compagnia. Alla prossima e speriamo che i sentieri e gli sterrati siano un pò più pedalabili la prossima domenica.

Un grazie al Gas per le splendide fotografie e a Massimo per il  tracciato GPS e per il filmato dell'avventura odierna.
Traccia da GPS Altimetria da GPS
 


 


Lissone, Madonna del Borgo Albiate, Santuario di San Fermo Tregasio, La rotonda Calò, San Vitale e Agricola
Canonica, Villa Taverna Villa Raverio, Monumento naturale regionale del Sasso di Guidino,