| Note sul
percorso |
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Lunghezza complessiva |
40 KM |
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Dislivello superato |
- |
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Tempo impiegato |
4
H |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato, Sentiero |
| Impegno fisico |
FACILE |
| Tecnica |
FACILE |
| Panorama |
Brianza |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
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| Da
vedere sul percorso |
Canonica Lambro: Villa Taverna (XVI Sec),
Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Neve.
Albiate: Santuario di San Fermo,
Parrocchiale San Giovanni Evangelista, benedetta
nel 1784. Campanile della parrocchiale, risalente
all'XI secolo. Calò: Chiesa
dei SS. Vitale e Agricola. Villa
Raverio: Chiesa dei SS. Eusebio e Maccabei.
Capriano: Oratorio di San Giuseppe
alla campagna. Agliate: Basilica
dei Santi Pietro e Paolo costruita tra il X e
l'XI secolo, Villa Beldosso. |
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Informazioni Turistiche |
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Info Meteo della giornata |

Soleggiato |

Soleggiato |

Soleggiato |
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Ultima domenica di gennaio, freddo
pungente, alle 8:15 orario di ritrovo a Lissone. Siamo in 4
quest'oggi al ritrovo in Piazza Libertà. Io, Gas, Enrico e
Claudio. Dopo
aver bevuto un buonissimo caffè che ci offre
Enrico (grazie
Enrico.....) partiamo. Dobbiamo raggiungere
Via Volta a Macherio,
(rotonda nuova) dove abbiamo il secondo punto di ritrovo.
Qui troviamo Giorgio, Gianfranco, Walter e
Riccardo.
Brevi saluti e poi mentre stiamo partendo un problema al
cambio della mountain bike di Claudio. Dopo una rapida
occhiata Gas, Claudio e Gianfranco, sistemano il tutto e
quindi partiamo davvero. Lasciamo la rotonda alla nostra
sinistra e prendiamo Via Cadorna, in fondo al bivio giriamo
a destra per Via Matteotti che percorriamo tutta fino a
girare a sinistra, dopo il passaggio a livello, per Via
Giovanni da Sovico. Qualche centinaio di metri e poi
giriamo a destra per Via Achille Grandi che percorriamo
interamente fino al bivio con Via San Francesco d'Assisi.
Giriamo a destra e superiamo la sbarra alla nostra sinistra
per immetterci nel primo sentiero di quest'oggi, il sentiero
del Parco
della Valle del Lambro che da
Canonica Lambro arriva fino ad Albiate.
Il fondo del terreno è duro, il gelo dei giorni scorsi, la
piccola nevicata di Venerdì lo rendono anche in qualche
punto gelato in superficie e quindi è obbligatorio diminuire
la velocità per non rischiare qualche scivolata fuori
programma. Arrivati al piccolo parcheggio, dove termina il
sentiero, usciamo sulla strada asfaltata prendendo a destra
per oltrepassare il ponte e poi in salita proseguiamo per
Via Vittorio Veneto. Dopo le curve a esse, che ci portano
alle prime case di Triuggio, arriviamo presso il piazzale
del piccolo Cimitero e giriamo a sinistra per riprendere
nuovamente un sentiero che ci porterà fino a Calò.
Quest'oggi però c'è una variante, che Walter vuole proporci.
Quando arriviamo all'incrocio con Via Stelvio proseguiamo
diritto per non più di 50 metri, poi giriamo a sinistra ed
iniziamo la salita che oltrepassa i binari del treno
immettendoci tra gli alberi di una bellissima pineta. Si
pedala benissimo qui e il freddo è anche meno intenso. Nel
bosco, come nei sentieri precedenti, non troviamo quasi
nessuno, tranne alcuni amici di Riccardo che si fermano solo
il tempo dei saluti. Arriviamo a Calò
uscendo nuovamente sulla strada asfaltata in Via dei Ronchi.
Andiamo adesso in direzione del centro del piccolo paesino
dove ci fermeremo ancora una volta per gustarci un'altro
buonissimo caffè che questa volta offre
Claudio (grazie
Claudio.....). Ripartiamo e adesso andiamo
in direzione di Villa
Raverio. Passiamo, anche qui, per tutte le
stradine del paese e quando arriviamo alla rotonda leggera
deviazione a sinistra per poi girare a destra per Via
Frescobaldi. Un bello strappetto che prendiamo ad
un'andatura abbastanza buona per poi girare a sinistra per
Via Cavalli. Leggera discesa e poi una volta arrivati in Via
Cremonina leggera deviazione a sinistra e poi subito a
destra per riprendere il sentiero che costeggia un gruppo di
case e che ci porta nella bellissima viuzza Via Palazzina.
Percorriamo interamente questa stradina fino ad arrivare al
termine del tratto asfaltato. Proseguiamo diritto e quando
arriviamo sull'altro sentiero, che costeggia il campo
decidiamo di girare a destra per cercare, magari un nuovo
sbocco per raggiungere l'altro sentiero che si intravede
dopo il boschetto davanti a noi. Qui dobbiamo per forza
scendere di sella, rovi e spine potrebbero provocare
forature e quindi bici alla mano attraversiamo il bosco. Un
piccolo rio separa i due campi coltivati e quindi non c'è
nemmeno in questo punto la possibilità di stare in sella.
Una volta raggiunto il sentiero ripartiamo e andiamo adesso
verso le prime case di
Capriano. Questo tratto è tutto su sentiero e
sterrato e ogni tanto penetriamo in qualche bel boschetto
dove si passa su piccoli ponti di cemento per guardare
piccoli fiumiciattoli. Una volta usciti dal sentiero siamo
arrivati in Via Mornatella che però lasciamo quasi subito
per immetterci, dopo aver attraversato la strada asfaltata
Via Pascoli, nell'altro sterrato che ci porterà fino quasi
a Briosco.
Guardando l'orologio decidiamo di seguire un'altra strada
per vedere se riusciamo a trovare, anche qui, nuovi
sentieri. Non è così e dopo aver ispezionato, bici alla
mano, il bosco, decidiamo di ritornare indietro per
riprendere il sentiero originale. Quando lo riprendiamo la
strada passa ancora in mezzo al bosco ed al termine della
discesa c'è un guado, con pochissima acqua che dobbiamo per
forza passare. Non appena inizia il tratto in leggera salita
un problema alla mountain bike di
Riccardo. La catena è rimasta incastrata tra la
corona e il mozzo del pedale. Dobbiamo per forza sbloccarla.
I primi tentativi portano però a pochi risultati e quindi
decidiamo di staccare la catena, con lo smaglia catene.
Operazione che si dimostra un pò più lunga del previsto per
via del freddo alle mani. Dopo tanti tentativi finalmente si
riesce a togliere il pezzo bloccato e quindi adesso dobbiamo
solo ricongiungerne i due lati e poi riprendere a pedalare.
Tutto questo però ci ha fermato per circa un'ora e adesso
per recuperare il tempo perduto dobbiamo per forza ritornare
verso casa su strada asfaltata. Raggiungiamo così il centro
di Capriano
percorrendo il bel tratto di salita e poi ritorniamo verso Briosco.
Prima di arrivare ad Agliate giriamo
a sinistra per raggiungere Costa Lambro per poi in discesa
andare a riprendere Viale Trento e Trieste e dopo aver
superato il ponte arrivare a Carate
Brianza. Proseguiamo in direzione di Albiate e
poi iniziano i saluti. Rimaniamo alla fine in quattro,
Claudio, Enrico il Gas e il sottoscritto e adesso dobbiamo
andare a risciacquare le nostre mountain bike che hanno
effettivamente bisogno di una bella pulizia. Quando
arriviamo a Lissone sono le 12:45, in ritardo di circa 15
minuti sulla tabella che ci eravamo prefissati. Vorrei a
questo punto ringraziare tutti i partecipanti e a tutti
quelli che non hanno potuto essere dei nostri l'appuntamento
è per la prossima domenica, dove rifaremo lo stesso percorso
odierno senza però uscire dalle tracce di sentiero che siamo
normalmente abituati a seguire. Un giro che una volta
concluso ci avrà fatto assaggiare anche qualche bel tratto
in salita ma sopra tutto tanti sentieri.
Grazie a Walter per
le tracce GPS e altimetria e grazie al Gas per
le splendide fotografie. |