Il ritrovo per il primo gruppo è presso
il Piazzale della Stazione di
Lissone. Quando arrivo ci sono Alex e
Claudio alle prese con lo scarico dei mezzi (mtb)
dall'automobile, mentre gli altri sono già li ad aspettare.
Il gruppo è già abbastanza numeroso con
Emma,
Riccardo,
Alex,
Claudio,
Enrico,
Dino,
Maurizio,
Marco,
Gianfranco,
il Gas e il
Max. Partiamo
con un leggerissimo ritardo, dopo le 8:30, però abbiamo
circa 40 minuti per raggiungere la stazione di
Monza. La velocità è già buona ed
arriviamo sul marciapiede n. 4 con largo anticipo. Intanto
ecco arrivare Eva,
Roby,
Roberto e
Massimo. Il treno è in perfetto orario e quindi una volta caricate
tutte le nostre mountain bike si parte per
Osnago. Quando arriviamo troviamo anche
qui i nostri Amici, Gianni
e Walter e
così il gruppo adesso è davvero al completo, siamo 18
bikers. Dopo aver bevuto il solito caffè che quest'oggi ci
offre Maurizio
(grazie Maurizio.....)
si parte per la nostra pedalata odierna che deve essere una
cosa tranquilla di allenamento per prendere un pò di fiato e
fare un pò di km. Usciti dal piazzale della stazione
prendiamo a destra Via Trieste per poi girare leggermente a
sinistra e prendere la breve salita di Via Sant'Anna. Al
bivio giriamo a sinistra per Via San Carlo e poi alla prima
a destra, Via XX Settembre, da dove raggiungiamo Piazza
Giovanni XXIII. Teniamo la sinistra e passiamo per Via
Ilaria Alpi dove poi giriamo a destra per imboccare
nuovamente Via XX Settembre e raggiunta la rotonda
proseguiamo sempre diritto per Via Martiri della
Liberazione. Percorriamo la via fino a raggiungere la nuova
rotonda e proseguiamo sempre diritto per circa 500 mt.
Arrivati all'incrocio giriamo a sinistra per Via XXV Aprile
e al primo incrocio giriamo a destra per Via Enrico Fermi.
Al termine della via siamo ad un bivio e prendiamo a
sinistra per una stradina che costeggia il muro perimetrale
di alcuni capannoni e sbuchiamo sul primo sterrato di
quest'oggi. Strada con buche, pozzanghere, fango, ma nessuno
si ferma e pedaliamo in direzione di Sernovella una frazione
del comune di Robbiate.
Siamo ai confini con il comune di Verderio
Superiore e davanti a noi c'è Cascina
Salette. Una cascina
grandissima (vedi foto) oramai in disuso. Riprendiamo
nuovamente il sentiero e dopo un largo giro arriviamo nel
paesino di
Verderio Superiore. Non appena entriamo
nel piccolo centro abitato c'è un problema alla gomma
posteriore della mountain bike di Maurizio. La gomma è a
terra. Tutto il gruppo si ferma ed iniziamo le operazioni di
sostituzione. Un piccolo problema nel rimontare la ruota, ma
poi tutto ritorna perfettamente a posto e quindi ripartiamo.
Non faccio in tempo ad avvisare tutti gli altri componenti
del gruppo che il problema è risolto e si può ripartire che
vengo nuovamente fermato perchè sempre la stessa ruota è
inspiegabilmente buca ancora una volta. Riprendiamo tutte le
operazioni ma intanto circa 40 minuti se ne sono andati,
però non importa, la prima cosa è ripristinare il mezzo così
che tutti insieme si possa continuare nell'escursione. Dopo
tutto questo, attraversiamo il centro cittadino e
imbocchiamo Via Principale che percorriamo fino all'incrocio
con Via Torino. Giriamo a sinistra e per circa 500 metri
pedaliamo ancora su asfalto, poi giriamo a destra e
riprendiamo un'altro bel sentiero che ci porterà proprio di
fronte al portone di un'altra bellissima cascina,
Cascina Airolda. Ritorniamo sulla
stradina asfaltata e pedaliamo davvero in strade dove il
transito delle auto è davvero quasi nullo. Alla nostra
sinistra, dopo la curva un'altra cascina, Cascina
Brughe. Siamo arrivati nel comune di Paderno
d'Adda. Proseguendo sempre sulla Via Strada
Fornace andiamo adesso in direzione del fiume Adda ed
abbiamo anche qui il tempo di ammirare altre cascine, Cascina
Fornace, in fondo alla nostra sinistra e Cascina
Nova a cui, invece, passiamo proprio
davanti. Pedalando sempre su stradine asfaltate
raggiungiamo Porto d'Adda una
frazione di Cornate
d'Adda. Anche qui attraversiamo quasi per
intero il piccolo paese e poi iniziamo la parte più bella
della nostra pedalata di oggi, lo sterrato che in mezzo al
verde ci porta all'interno del Parco
Adda Nord. Dopo una bella serie di tornanti in
discesa arriviamo sulla sponda del fiume dove giriamo a
destra e pedaliamo in direzione di
Trezzo d'Adda. Un
bellissimo tratto questo che costeggia il fiume e che
riserva degli angoli davvero stupendi ad ogni curva o ansa
del fiume. Dopo aver oltrepassato il Golf Club pedaliamo
ancora per circa 1 km sulla sponda del fiume poi prima di
arrivare imbocchiamo a destra una bella
stradina che in leggera salita ci porterà in Via Cascina
Portesana. Ci passiamo proprio a fianco e
proseguiamo diritto, sempre pedalando in leggera salita fino
a raggiungere Cornate D'Adda. Guardando l'orologio notiamo
che orami è tardissimo e quindi bisognerà accelerare un pò
il passo se vogliamo essere di ritorno per il solito orario.
Da qui in avanti non ci sarà più tempo per sentieri e quindi
proseguiremo sempre su asfalto. Prima di arrivare nuovamente
a
Verderio Superiore abbiamo la
possibilità di vedere un'altra Cascina, Cascina
Brugarola, che lasciamo alla nostra destra.
Ripassiamo quasi davanti a Cascina
Salette e all'incrocio giriamo a sinistra
per andare in direzione di Bernareggio.
Tempo per compattare il gruppo e poi via libera a coloro che
hanno impegni impellenti nel pomeriggio. Rimaniamo quindi in
6 e per qualcuno di noi c'è crisi da fame. Ogni tanto è
quindi obbligatorio fermarsi ed aspettare chi non può tenere
il ritmo. Però lo spirito del gruppo è questo, nessuno viene
mai lasciato solo e forse questa è la nostra forza.
Pedalando su strade molto trafficate, tranne in qualche
piccolo tratto, raggiungiamo Vimercate e
poi Villasanta per
immetterci a qual punto nei
Viali del Parco di Monza. Qui salutiamo
Gianfranco e raggiungiamo la porta di
Vedano al Lambro. Raggiungiamo
Lissone verso le ore 14:15, qualcuno è un pò
stanco, qualcuno non vede l'ora di farsi una doccia per
scaldarsi un pò, ma anche quest'oggi è stata una domenica di
allegria e tanta compagnia. Grazie a tutti
GMPbikers.
Grazie a: Roberto,
per la traccia GPS, al Gas per
le splendide fotografie e
a Massimo per il filmato.
P.S.- Quest'oggi per colpa mia qualcuno è
arrivato troppo tardi a casa, mi scuso con tutti coloro che
hanno partecipato a questa escursione, ma il tracciato
originario prevedeva 20 km in meno rispetto a quelli
percorsi oggi. Per le prossime uscite cartina alla mano così
evitiamo di allungare percorsi già abbastanza lunghi da fare
in mountain bike oltre naturalmente, come consigliato, di
partire qualche ora prima rispetto all'uscita odierna. Pier |