Inizio il racconto della giornata
chiedendo scusa ai tanti amici, nuovi e non se per colpa mia
ieri hanno dovuto rallentare per aspettarmi, specialmente
nell'ultimo tratto, ma il mal di schiena era veramente
troppo forte e non mi dava l'opportunità di poter pedalare
come so. Comunque un grazie a tutti voi amici perchè
un'altra bella mattinata in sella alle nostre mountain bike
è passata nel modo che volevamo, cioè in mezzo alla natura e
a quei favolosi boschi delle Brianza che speriamo rimangano
ancora per molto tempo. Partiamo alle 8:30 da
Lissone in Piazza Libertà dove al punto
di ritrovo 4 nuovi amici, Alex,Matteo, Luigi e Massimo hanno
deciso di aggregarsi a Emma,Riccardo, Roby, Dino, Gas,
Marco e al Pier. Siamo già
11 bikers, ma al prossimo ritrovo sappiamo già che altri
amici ci aspettano. Quando arriviamo, a Macherio (rotonda
distributore) però c'è un'altra sorpresa insieme a Livio, Giorgio e Gianfranco c'è Silvia che,
nonostante l'ingessatura al polso, ha voluto pedalare con
noi (grande.....) Arriviamo con qualche minuto di ritardo ed
allora per recuperare il tempo perduto ed arrivare al
successivo ritrovo decidiamo di percorrere tutta la strada
asfaltata che ci conduce fino al Canonica
Lambro. Qui c'è Marin che ci
aspetta e dopo uno scambio di saluti tra tutti i nuovi
componenti del gruppo partiamo. Dopo il ponte giriamo a
destra ed in leggera salita arriviamo fino al bivio di Gerno.
Saliamo a sinistra passando in fianco alla Chiesa e ci
immettiamo nella bellissima stradina che attraversa il
borgo. Al termine del tratto pavimentato giriamo a sinistra
ed iniziamo la salita verso Lesmo.
Quando arrivo, per ultimo, Riccardo mi dice che ha chiamato
anche Walter che, visto il sito, ci aspetta a Bernate (frazione
di Arcore). Pedaliamo allora verso Camparada e
poi giù in discesa verso il Bar Cinqghei dove ci fermiamo
per il solito caffè della mattina che, questo'oggi, offre
Dino (grazie Dino.......). Dopo qualche battuta e qualche
risata ripartiamo, tornando in discesa per almeno 50 metri,
sulla strada seguita in precedenza per poi girare subito
dopo Via Resegone a sinistra per immetterci nel primo Bosco
di oggi. Un bellissimo tratto questo in single track, a
volte tecnico, a volte facile che però già ci fa prendere il
ritmo su quello che poi ci aspetterà per i prossimi Km. Il
single track termina dopo il bel prato che immette su una
sterrata che arriva, poi, nel cortile di una cascina. Siamo
arrivati a Bernate e
dopo aver superato il portone ecco Walter che è già arrivato
e che ci aspetta. Un brevissimo saluto anche con lui e
ripartiamo. Percorriamo una 20 di metri prima di girare a
sinistra per Via Giotto dove al termine della strada
asfaltata c'è nuovamente sterrato. Ne percorriamo un bel
tratto dove in certi casi ci tocca anche scendere di sella
perchè non siamo preparati a quei bruschi cambi di pendenza.
Non ci fermiamo però quasi mai tranne in alcuni punti per
ricompattare i gruppo. Proseguiamo pedalando su questo
bellissimo sterrato fino a quando davanti a noi ecco
arrivare un fitto bosco dove il sentiero termina davvero e
dove dobbiamo per forza scendere di sella per portarci
avanti fino a quando alla nostra destra c'è un passaggio che
arriva in un campo di granoturco, appena tagliato. Una
sterrata che passa a fianco di una cascina. e siamo in Via
Belgioioso proprio davanti alla cascina che da il nome alla
via e nei pressi di Velate.
Ritorniamo per un piccolo tratto su asfalto percorrendo Via
Achille Grandi e poi Via Volta per proseguire in Via
Cottolengo e Via Dante Alighieri. Dopo la breve discesa ed
aver passato la prima curva, che gira leggermente a destra,
prendiamo il sentiero che sulla nostra sinistra indica la
direzione del Bosco
della Cassinetta. Anche qui un bello strappetto
su acciottolato che mette a dura prova i nostri muscoli e le
ruote delle nostre mountain bike che in certi casi non fanno
nemmeno troppa presa sul terreno molto umido. Quando
arriviamo alla statua della Madonnina proseguiamo diritto
per immetterci sul sentiero che ci porterà proprio davanti
alla
Cascina. (Adottata da Legambiente per
la salvaguardia del territorio della Brianza Est). Prendiamo
il sentiero che attraversa i due bei campi e proseguiamo
diritto fino all'inizio del bosco per poi girare leggermente
a sinistra ed imboccare la strada che in discesa arriva
nuovamente su un bel prato. A metà circa di questo prato
prendiamo il sentiero a destra che si immette nel bosco e
anche qui in single track lo attraversiamo tutto.
Proseguiamo sempre diritto fino a raggiungere nuovamente la
strada asfaltata Via Petrarca. Giriamo a sinistra e
pedaliamo per circa 500 metri in leggera salita per poi
girare a destra e continuare con gli sterrati di quest'oggi.
Non ci sono altri bikers in giro ed allora possiamo occupare
completamente la sede della sterrata. Arriviamo nuovamente
su asfalto, Via della Resistenza, dove giriamo a destra e
poi ancora a destra per prendere l'altra sterrata che in
salita, questa volta leggera, ci porterà verso il gruppo di
case di Fornace. Una sosta per mangiare qualcosa e poi
nuovamente in sella per attraversare, anche qui, un'altro,
bel prato e poi percorrendo la sterrata prima e la stradina
asfaltata passiamo davanti a Cascina Belvedere per poi,
raggiungere Via Leonardo da Vinci, la strada asfaltata che
va in direzione di
Lomagna. Quando arriviamo in fondo,
giriamo a sinistra per Via Giotto e sempre su strada
asfaltata passiamo davanti al Ristorante Tricudai per poi
proseguire ancora diritto per qualche km e prendere la
stradina a sinistra, Via per Trecate che, in salita porta
nel mezzo del gruppo di case. Quando arriviamo nel cortile
c'è un problema alla gomma di Gianfranco e è buca, ma
fortunatamente con un pò di liquido riesce a tappare il buco
e dopo i dovuti controlli possiamo tranquillamente
ripartire. Uscendo dalla parte opposta, del cortile,
un'altro bel prato da attraversare davanti a noi, ma dopo
circa 200 metri giriamo a sinistra ed in ripida discesa
proseguiamo per il sentiero arrivando al prato sottostante.
Giriamo a destra e dopo aver varcato, bici alla mano, il
piccolo ruscello, riprendiamo a pedalare in mezzo ad
un'altro bellissimo bosco su una bellissima sterrata. Qui il
primo tratto è leggermente sempre in salita, poi all'ultimo
tornante la pendenza si fa seria e se non si è ben
preparati, sia con il cambio che con la forza dei muscoli
delle gambe, bisogna per forza scendere di sella. Siamo nei
pressi di Maresso.
Uscendo nuovamente sulla strada asfaltata, Via San Carlo
Borromeo, giriamo a destra ed in salita arriviamo alla
rotonda dove proseguiamo diritto fino a raggiungere il
piazzale della Chiesa. Qualcuno fa la scorta dell'acqua alla
fontanella e poi ripartiamo. Seguendo le indicazioni di
Massimo prendiamo la stradina, Via Conti Casati, per
immetterci in un'altra sterrata che, in discesa molto
tecnica, ci porta, oltrepassando un cancello, che poi
bisogna chiudere, nel cortile di un'altra bellissima cascina
(Cascina Molino Cattaneo). Quando usciamo dalla parte
opposta raggiungiamo Via Mulini e siamo nella
frazione Ossola. A sinistra percorrendo un tratto di
stradina asfaltata andiamo in direzione dell'altra
frazione, Tegnoso. Sempre su stradina asfaltata pedalando in
falsopiano raggiungiamo la frazione Misericordia e da qui in
salita verso il centro di Casatenovo.
Qui avremmo dovuto proseguire verso Giovenigo, ma il tempo è
tiranno e quindi dobbiamo per forza di cose ritornare verso
casa. Salutiamo Emma eRiccardo mentre tutto il resto del
gruppo fa il tratto in discesa che va verso Lesmo pedalando
sempre su asfalto sulla strada provinciale SP7 fino al
semaforo. Un saluto a Marin e Walter e poi giriamo a destra
per ritornare sulla stessa strada di questa mattina
nuovamente in direzione di Gerno. Arriviamo a Canonica
Lambro e oltrepassato il ponte
salutiamo Giorgio e Silvia e raggiungiamo le prime case di
Biassono passando davanti al Ristorante "I Ses Culon" ed
immettendoci sulla sterrata dopo aver attraversato Via
Pessina. Salutiamo anche Gianfranco e quando arriviamo a
Lissone, gli ultimi saluti sono
per Alex, Matteo, Luigi, Massimo, Livio, Dino e il Gas.
Sono le 12:45 (in orario quasi perfetto sulla tabella di
marcia). Un grazie particolare a Massimo per averci
tracciato tutto il percorso, ma un grazie ai nuovi amici che
hanno voluto scegliere il nostro gruppo per una bellissima
pedalata insieme. A tutti loro un arrivederci alla prossima. |