| Prima della descrizione di tutto quanto
è successo oggi voglio ringraziare tutti i componenti del
gruppo, Emma, Walter, Riccardo,Roby, Giorgio e il Gas. Si
parte alle 8:00, da Piazza Libertà a Lissone
e all'appuntamento siamo in 3, io il Gas e il Roby (che
arriva con qualche minuto di ritardo). Partiamo per
raggiungere la rotonda di
Macherio attraversando come al solito
il Bosco Urbano e quando arriviamo eccoli li i nostri
amici Giorgio e Walter che ci stanno aspettando. Il tempo
dei saluti e andiamo subito in direzione del terzo punto di
ritrovo, Il
santuario di San Fermo, ad Albiate.
Quando arriviamo Emma e Riccardo sono già presenti e
ripartiamo quasi subito. Andiamo in direzione della frazione
Ponte (Triuggio) dove, dopo aver percorso i due
tornanti in discesa, aver attraversato il ponte sul fiume
Lambro e percorsi i due tornanti in salita,
arriviamo nei pressi del Cimitero dove entriamo all'interno
del piccolo parcheggio. C'è un piccolo problema alla
mountain bike di Roby, il cambio non risponde perfettamente
e quindi prima di continuare ci fermiamo per un controllo.
Dopo una regolata ai vari cavi e cavetti ripartiamo. Ci
immettiamo nel bosco e pedaliamo per il primo tratto in
leggera discesa, facendo sempre attenzione ai tanti rami e
sassi che si incontrano, dopo il vento forte dei giorni
scorsi. Pedaliamo sempre in mezzo al bosco, prima in
falsopiano poi in salita, fino a raggiungere Calò dove
una volta ritornati sulla strada asfaltata raggiungiamo il
bar per bere il solito caffè. Sosta breve e si riparte. La
prima destinazione da seguire è verso Vergo-Zoccorino (rotonda)
dove proseguiamo sempre diritto per raggiungere, quasi, il
centro del piccolo paesino, ma prima di entrare nelle viuzze
giriamo a destra per prendere la strada asfaltata che in
salita ci porta in cima alla collinetta e da dove
imbocchiamo un sentiero, tra le case, che sbuca poi
sull'altra asfaltata. Quando arriviamo anzichè proseguire
verso la sterrata, che si trova qualche km più avanti,
decidiamo di attraversare il campo davanti a noi, seguendo
il sentiero alla nostra sinistra (proprio vicino al muro
della casa). Quando usciamo siamo su una bellissima stradina
che percorriamo tutta e termina diventando, prima, sterrata
ed in seguito single trek. Attraverso i campi ci porta con
una bellissima vista sulla Brianza verso Briosco.
Raggiunta nuovamente la strada asfaltata la attraversiamo e
ci immettiamo, oltrepassando la catena che delimita il
bosco, sul sentiero che ci conduce nei pressi del Centro
Sportivo. Oltrepassiamo i cartelli che indicano vari
sentieri e destinazioni e proseguiamo diritto per qualche
centinaio di metri su sterrato poi una volta all'interno del
"Bosco
della Gagiada" su sentiero. Qui è bellissimo
non c'è nessuno e si pedala tranquillamente. Un attimo di
pausa per mangiarci qualcosa e scambiarci quattro
chiacchiere e poi si riparte. Sempre all'interno del bosco
la strada scende per guadare un torrente (bevera),
quest'oggi senz'acqua, e risale dall'altra parte per poi
ridiscendere, sempre in mezzo al bosco, fino a raggiungere
un bel ponticello che oltrepassa il piccolo fiumiciattolo
dalle acque limpidissime. Quando arriviamo sul prato, oltre
il torrente, siamo quasi nei pressi di Fornaci
(frazione di Briosco) che raggiungiamo
pedalando prima su sentiero e poi su stradina asfaltata. Al
bivio giriamo a destra e proseguiamo per la strada che passa
proprio nel centro, del piccolo paesino, arrivando fino al
termine dove al bivio prendiamo a sinistra e oltrepassiamo
il cartello che indica che siamo arrivati nel comune di Inverigo.
Pedaliamo ancora per qualche Km su strada asfaltata e
sorpassato il piccolo ponte, acciottolato, prendiamo la
stradina che in salita ci porta dopo circa un km
all'ingresso dell'altro sentiero che da Inverigo,
seguendo la sponda del fiume
Lambro ci riporterà nuovamente nei pressi di
Briosco. Anche in questo tratto non incontriamo nessuno e
quindi la nostra andatura è sempre media. Arriviamo alla
sbarra che delimita il sentiero e raggiungiamo il bivio.
Giriamo a sinistra e nuovamente in salita arriviamo a Briosco.
Prendiamo la strada che va verso Vergo ma,
alla rotonda, giriamo a destra per immetterci nelle viuzze e
una volta arrivati in Via Pordoi giriamo a sinistra. La
strada è prima asfaltata diventa sterrato e poi davanti a
noi c'è la stradina che in salita arriva sulla collinetta.
La percorriamo tutta e in discesa poi seguendo la stradina
acciottolata che passa davanti al Ristorante Lear scendiamo
proseguendo sempre sul sentiero fino a raggiungere
nuovamente la strada asfaltata che va in direzione di Agliate.
Passiamo in fianco alla Basilica, lasciandola alla nostra
sinistra, proseguendo in discesa per circa 100 metri e poi
giriamo a sinistra oltrepassando un portone che immette
nuovamente sulla stradina che costeggia il fiume
Lambro. Arriviamo a Carate
Brianza passando sotto le volte del Ponte e
proseguiamo per la ciclabile andando in direzione di Albiate.
Dopo aver superato i due tornanti, in salita, c'è
il Roby che ha un altro problema, la ruota posteriore della
sua mountain bike sembra a terra. Ci fermiamo per un
controllo e notiamo subito che la gomma è un pò sgonfia.
Dopo aver utilizzato la bomboletta, che contiene la schiuma
per l'otturazione dei fori ed aver controllato nuovamente la
pressione della gomma, ripartiamo. Sembrerebbe procedere
tutto bene e anche quando arriviamo sulla strada
Monza-Carate la nostra velocità non è altissima, ma
pedaliamo tranquillamente. Alla seconda rotonda
salutiamo Giorgio, Emma e Riccardo e proseguiamo sempre
diritto, ma non facciamo molta strada perchè la gomma di
Roby adesso si affloscia di botto. A questo punto dobbiamo
sostituire la camera d'aria (siamo diventati bravissimi
anche in questo) e dopo pochi minuti possiamo nuovamente
ripartire. Arriviamo fino a
Biassono prima di salutare
anche Walter e Roby ed io e il Gas andiamo in direzione
dell'autolavaggio per dare una decisa pulita alle nostre
mountain bike che sono veramente piene di fango e polvere.
Alla prossima amici ed anche se oggi abbiamo trovato la
prima giornata fredda, dopo tanto tempo, non ci siamo
scoraggiati ma abbiamo pedalato tranquillamente. |