| Orario di ritrovo, questa mattina, ore
7:30 presso il Piazzale del Centro Sportivo di Via Cilea a Lissone.
Prendo la strada che mi porta al punto di ritrovo ecco gli
amici Giorgio e Gianfranco che mi salutano comodamente
seduti sulla loro auto e quando arrivo in sella alla mia
mountain bike ci sono già presenti Emma e Riccardo. Dopo
qualche minuto ecco arrivare Livio, poi il Max anche lui
pedalando e poi Marco Fox e il Gas. Dopo aver caricato le
nostre mtb sulle varie auto andiamo in direzione di Monza dove
alla rotonda del Rondò dei Pini c'è Roby ad aspettarci.
Caricata anche la sua mountain bike sul furgoncino del Livio
partiamo per il nostro secondo punto d'incontro, Imbersago.
Arriviamo qualche minuto dopo l'orario stabilito ma
anche Gianni arriva proprio in quel momento. Siamo in 11
anche quest'oggi ed il gruppo è oramai affiatato e quindi
ognuno di noi riesce quasi sempre a tenere il passo degli
altri. Dobbiamo prendere il traghetto, per passare
dall'altra sponda del fiume
Adda per raggiungere Villa
d'Adda, ma purtroppo il personale non è
presente (anche se sui vari fogli appesi all'esterno della
piccola casetta il servizio dovrebbe iniziare alle 7:30).
Decidiamo quindi di pedalare fino a Brivio seguendo
il corso del fiume. Un tratto bellissimo questo dove l'acqua
verde smeraldo sembra fermarsi. Quando arriviamo nei pressi
del ponte ci vuole la sosta caffè, che oggi ci offre il
Gianni (grazie Gianni.....). Ripartiamo e in leggera salita
per alcune stradine raggiungiamo l'asfaltata. Giriamo a
sinistra e superiamo il ponte, poi alla prima rotonda
giriamo a destra e proseguiamo per non più di 100 metri, poi
alla prima sterrata giriamo a sinistra. Attimo di pausa per
capire se la stradina porta alle pendici del monte e così
vado in avanscoperta attraversando la cascina e il cortile
davanti a noi per verificare se la sterrata continua oppure
dobbiamo ritornare indietro. Tutto regolare, la strada
continua ed allora ritorno indietro, ma gli amici che
avevano già capito il senso della stradina erano solamente a
qualche centinaio di metri dietro di me. Leggera discesa
prima di immettersi nel bosco con relativo guado e qui si
passa per forza di cose uno alla volta. Appena entriamo
all'interno del bosco la strada inizia a salire su un
sentiero che è acciottolato e pieno di grossi sassi e che
per qualcuno di noi vuol dire perdere la pedalata e
proseguire con la mtb alla mano. Fortunatamente questo è
solo un piccolo tratto poi la strada spiana e diventa single
trek, ma non dura molto, i sassi riaffiorano subito dopo il
bivio e per Giorgio che non si aspettava questa brutta
sorpresa c'è la caduta. Escoriazioni alle gambe e alle
braccia, ma fortunatamente niente di grave e dopo una
medicazione con qualche cerotto ripartiamo non prima però di
aver visto anche le condizioni di Marco che, pure lui
coinvolto nella caduta, ha una botta al gomito. Nulla di
grave nemmeno per lui ed allora pedalando sempre in salita
si va verso Odiago (frazione
di Pontida). Una bella stradina asfaltata dove il transito
delle auto è abbastanza raro e dove troviamo tantissimi
bikers che procedono però in senso contrario al nostro
mah.... Dopo esserci fermati per controllare il percorso in
uno dei tanti punti dove si trovano i cartelli con le
indicazioni proseguiamo verso Gambirago.
Quando termina il tratto in salita decidiamo di proseguire
sempre su asfalto verso Pontida ma
non raggiungeremo il centro abitato perchè prendiamo la
stradina che sempre in leggera salita ci porterà all'inizio
della sterrata che ci porterà fino al Santuario del Monte
Canto. Ci aspettano, adesso, circa 6 km di
strada sterrata con diverse pendenze. Il primo tratto è
forse il più duro poi però la strada con dei bei tornanti
lascia respirare e la pedalata diventa anche più agevole.
Anche in questo tratto troviamo tanti amici bikers che
salgono fino alla vetta (650 mt circa). Il gruppo ovviamente
si sgrana ed io il Gas e Roby abbiamo anche l'opportunità di
fermarci per scattare qualche bella fotografia del paesaggio
sottostante. Quando arriviamo all'ultimo tornante troviamo
l'amico Vico che insieme ad altri amici ha voluto fare il
nostro stesso percorso. Dopo i saluti raggiungiamo anche noi
il Santuario concludendo la salita con l'ultimo strappo
della giornata e dopo un attimo di pausa per mangiare
qualcosa di dolce, bere un pò d'acqua e scattare la foto
ricordo ripartiamo. Adesso però la strada sarà completamente
in discesa. Chiediamo comunque ad alcuni bikers qual'è la
migliore per raggiungere Sotto
il monte Giovanni XXIII. Ci viene indicato il
piccolo sentiero che al bivio, dopo la discesa dal Santuario
prende a sinistra oltrepassando il piccolo cancello. Il
primo tratto abbastanza ripido, ma pedalabile, e percorsi
poche decine di metri ci immettiamo in una galleria di
piante bellissima, dove però bisogna stare molto attenti
perchè il buio è veramente quasi totale. Quando usciamo
giriamo a sinistra per proseguire su una bella sterrata, con
qualche bel salto se si prende ad una certa velocità, verso Fontanella (frazione
di Sotto il Monte Giovanni XXIII) e quando raggiungiamo la
chiesina scendiamo ancora verso Pratolongo,
adesso però su asfalto, per delle bellissime stradine
strette dove però bisogna stare molto attenti perchè
potrebbero esserci auto che risalgono la collinetta. Tutti
quindi in fila indiana fino a raggiungere il bivio proprio
davanti alla Casa
natale di Giovanni Roncalli (Papa Giovanni) "« Cari
figlioli, tornando a casa, troverete i bambini: date una
carezza ai vostri bambini e dite: "Questa è la carezza del
Papa!" » ma non abbiamo tempo di fermarci ed allora
proseguiamo sempre diritto per raggiungere il
Ponte San Michele di Paderno
d'Adda da dove ci riporteremo sulla sponda
Lecchese. Una volta attraversato il ponte giriamo a destra
ed alla piccola Chiesa degli Alpini prendiamo l'asfaltata
che in discesa ci riporterà nuovamente sulle sponde del fiume
Adda. Dopo essere entrati sulla sterrata che lo
costeggia teniamo sempre la sinistra e pedalando sempre a
buon ritmo ritorniamo a Imbersago dove
abbiamo lasciato le nostre auto questa mattina. Caricati i
mezzi
salutiamo Gianfranco e Giorgio, Emma e Riccardo, Gianni che
raggiungerà casa direttamente in sella alla sua mountain
bike, il Gase il Max, Roby e Livio mentre io e
il Fox chiudiamo la fila. Una bellissima giornata anche
oggi, con un fattore meteo spettacolare. Una bella salita
che mette in certi casi a dura prova il fiato e i muscoli,
ma una passeggiata davvero bellissima lontani per gran parte
della mattinata dalle auto. Grazie ancora una volta a tutti i
partecipanti ed un arrivederci a domenica prossima quando
andremo per una percorso completamente nuovo verso il Lago
di Alserio partendo direttamente da Lissone in
sella alle nostre mountain bike. Per maggiori informazioni
vi preghiamo però di controllare sempre la nostra pagina Appuntamenti. |