| Si inizia presto anche quest'oggi, (ore
7:00), è appena l'alba quando ci troviamo a Lissone presso
il piazzale della stazione. Siamo tutti puntuali
tranne Mino che però mi chiama al cellulare. Lo deviamo
direttamente alla stazione di Merate/Cernusco
Lombardone, così quando arriveremo anche noi
sarà già presente. Noi intanto siamo in 7, Emma, Riccardo,
un nuovo amico Claudio che
pedala con noi per la prima volta arrivando dall'alta Valsugana, Gianfranco,
Marco Fox, Gas ed io. Il treno è come al solito
puntualissimo ed allora carichiamo le nostre mountain bike
ed arriviamo dopo circa 5 minuti alla stazione di Monza.
Anche qui troviamo i nostri amici, Roberto e Roby e quindi
il gruppo è già salito a 9 unità. Scendiamo per il
sottopassaggio perchè al binario 4 è già annunciato in
arrivo la coincidenza che ci porterà fino alla stazione di Merate/Cernusco
Lombardone. Arriviamo puntualissimi anche qui e
una volta scesi dal treno ci aspetta un'altra sorpresa,
un'altro nuovo amico Walter, oltre
a Gianni e dopo pochi minuti ecco arrivare anche Mino che va
a parcheggiare direttamente nel piazzale dietro la piccola
stazione. Siamo al completo quindi e dopo un buon caffè che
quest'oggi offro, finalmente, io si parte. Quest'oggi c'è il
GPS di Marco Fox che ci indicherà il percorso, anche se
sappiamo già che quello che percorreremo non sarà
sicuramente tutto il tratto corto della Marathon Bike, ma
solamente un pò di km e tra le alte cose lo stiamo
percorrendo nel senso opposto della famosa corsa, ma noi
GMPbike siamo così. La strada subito dopo l'uscita dalla
stazione (parcheggio posteriore) inizia già a salire, ma
quest'oggi la giornata è fresca e quindi si pedala anche
volentieri. La salita non dura molto e quando in discesa
raggiungiamo la statale SS342Dir la
attraversiamo e davanti a noi c'è il piccolo parcheggio da
dove oltre la sbarra inizieremo il percorso di oggi tra i
boschi del Parco
di Montevecchia e della Val Curone. Il terreno
è abbastanza soffice, non c'è polvere per via della pioggia
caduta ieri nel pomeriggio ed allora è ancora più bello
pedalare senza respirare la polvere di quelli che sono
davanti. Dopo aver superato i bellissimi ponticelli ed
attraversato tutto il bosco raggiungiamo la sterrata dove
giriamo a destra e quando arriviamo all'incrocio giriamo a
sinistra (dove c'è l'edicola della Madonna) per percorrere
almeno un centinaio di metri. Alla nostra destra un'altra
sterrata sale vicino ad una bella villa e quindi è li che ci
dirigiamo perchè il GPS indica proprio che la direzione è
quella. La salita non è per nulla dura anzi, si pedala
sempre ad un buon ritmo e dopo alcuni tratti tra campi di
frumento e alberi da frutto raggiungiamo la piccola strada
asfaltata. Un attimo di pausa per toglierci i giubbetti
antivento e bere un pò d'acqua e poi prendiamo la sterrata a
sinistra che in leggera discesa ci porterà fino a riprendere
il breve, ma impegnativo strappo che ci porterà poi alla
frazione Ponte di Rovagnate.
In discesa andiamo adesso verso la chiesa di Sant'Ambrogio
in Monte che lasciamo alla nostra destra per
prendere la stradina che il leggera discesa entrerà poi nel
bosco. Un tratto di scesa tecnica, questa, perchè oltre ai
grossi sassi vi sono anche dei gradini che rendono
difficoltosa la pedalata. Quando raggiungiamo il termine del
bosco si sbuca direttamente sulla strada che sale verso Lissolo.
Ci aspetta adesso una bella salita, non troppo lunga ma
abbastanza in pendenza da farci rimpiangere, solo per un
attimo, le belle discese di poco prima. Nonostante tutto
però raggiungiamo il bivio dove prendiamo la stradina a
sinistra per iniziare nuovamente a salire, andiamo in
direzione di Perego.
Un gran bel tratto di strada questo, ad un'altitudine di
quasi 400 mt s.l.m che però sale sempre in modo molto
tranquillo e quindi completamente pedalabile fino alla cima.
Subito dopo l'ultima curva prendiamo a sinistra, Via
Belvedere, che adesso in discesa scende per il bosco. Un
tratto un pò tecnico il primo, poi diventa pedalabile a
tutti gli effetti e dopo un pò di curve e controcurve su un
bello sterrato raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata.
Dopo aver lasciato l'ultimo cartello che indica Sirtori giriamo
nuovamente a sinistra per pedalare forse nel tratto più
impegnativo di oggi, un muro di poche centinaia di metri ma
che mette davvero a dura prova i muscoli di tutti noi. Qui
per errore anzichè girare a destra proseguiamo sempre
diritto, sempre in salita, ma appena entrati nel bosco la
strada termina. Ritorniamo indietro e prendiamo la stradina
asfaltata che alla nostra sinistra va in leggera salita e
pedaliamo all'ombra di un bel bosco fino a raggiungere le
mura di un piccolo castello dove non possiamo non fermarci a
scattare qualche fotografia. Riprendiamo a pedalare sempre
in discesa, tra frazioni piccole dove il tempo sembra
essersi fermato, ma stiamo sempre attenti perchè dietro ogni
curva di quelle stradine asfaltate potrebbe esserci un'auto
o qualche altro biker che sta risalendo la nostra stessa
strada nell'altro senso. Arriviamo nuovamente sulla
stataleSS342Dir e la attraversiamo perchè dobbiamo
riprendere lo sterrato e il sentiero che passano al di sotto
dell'asfaltata. Quando usciamo nuovamente dal sentiero
abbiamo raggiunto Casatenovo.
Una sosta per riempiere le nostre borracce con acqua fresca
e poi salutiamo Walter, Gianni e Mino che ritorneranno verso
la stazione di
Merate/Cernusco
Lombardone dove hanno lasciato le loro auto,
noi invece proseguiamo sempre diritto fino al semaforo per
poi girare a destra ed iniziare un'altro tratto di strada
che dovrebbe portarci nei sentieri della valle del Rio
Pegorino. Seguiamo una bella stradina
asfaltata, Via Giovenigo, che però ad un certo punto termina
in mezzo ad alcune case. Marco si avvede del cartello che
indica "Agriturismo" ed allora decidiamo di andare a vedere
com'è il posto perchè la cosa ci interessa in vista di
organizzare una bella cena per tutti i componenti del
gruppo GMPbike e non che vorranno aggregarsi. L'agriturismo
"LA TAVOLA DI CHERUBINO" è alla nostra destra
e quindi perchè non fermarci a chiedere informazioni.
Entriamo tutti e siamo accolti benissimo dal padrone di casa
con abbiamo anche modo di scherzare un pochino prima di
salutarci con un arrivederci a presto. Ripartiamo e
raggiungiamo la stradina che pare terminare fra le case, ma
invece prosegue e più ci spingiamo in la più entra in un
fitto bosco dove però ci sono dei bellissimi single trek. Ad
un certo punto però il sentiero termina, in prossimità di un
profondo avvallamento ed allora dobbiamo per forza scendere,
per la ripidissima discesa bici alla mano e poi aiutati da
Gas, che ha oltrepassato il piccolo guado facciamo risalire
una ad una le nostre mtb. (Avventura anche quest'oggi).
Usciti dal bosco prendiamo il sentiero alla nostra sinistra
e in discesa ritorniamo nuovamente nel bosco, ma adesso
sappiamo anche dove siamo e quindi dobbiamo percorrere solo
qualche km per raggiungere i sentieri della Valle
del Rio Pegorino. Salita con bici alla mano per
via dei troppi rami rotti che ci sono sul terreno e poi
eccoci a pedalare finalmente un pò ancora in discesa. Quando
raggiungiamo la strada asfaltata che va
verso Brugora facciamo solo alcuni metri girando a destra
per poi immetterci, subito a sinistra. Siamo nuovamente nel
mezzo dei sentieri e non troviamo bikers che stanno facendo
il nostro stesso percorso ma nemmeno in senso contrario e
così la nostra pedalata è abbastanza fluida. Dopo aver
superato i guadi, alcuni asciutti, altri con acqua che
arrivava fino a metà della ruota raggiungiamo nuovamente la
strada asfaltata e dopo un attimo di pausa salutiamo
Emma e Riccardo che costeggiando il fiume Lambro andranno
verso casa, mentre noi proseguendo verso il passaggio a
livello andiamo verso Biassono dove salutiamo prima Claudio,
poi Gianfranco ed infine Roby e Roberto. Io, Marco e il Gas
giriamo invece per via Locatelli da dove raggiungiamo Lissone.
Quando arriviamo sono le 12.45 dopo aver percorso circa 40
km che si sono dimostrati duri in alcuni tratti ma
bellissimi dal punto di vista paesaggistico. Un grazie a
Marco che con l'aiuto del GPS ci ha guidato in alcuni
sentieri che molti di noi non avevano mai percorso ed un
grazie a tutti coloro che oggi non hanno voluto mancare al
nostro appuntamento settimanale. A tutti un arrivederci a
domenica prossima, ma il percorso sarà una novità assoluta e
quindi guardate sempre la nostra pagina Appuntamenti per
tenervi informati sui percorsi. |