| Note sul
percorso |
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Lunghezza complessiva |
90 KM |
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Dislivello superato |
- |
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Tempo impiegato |
8
H |
| Pendenza massima in salita |
- |
| Pendenza massima in discesa |
- |
| Fondo |
Asfalto, Sterrato Sentiero, Single Trail, Bosco |
| Impegno fisico |
DIFFICILE |
| Tecnica |
DIFFICILE |
| Panorama |
Laghi di: Segrino, Annone, Pusiano, Lecco,
Arlate il Monte Cornizzolo, Monte Rai,
Resegone e le prealpi |
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle
nostre escursioni è stato inserito sul
portale
TurboLince.com |
Scarica la traccia per GPS
(la potrai salvare nello stesso formato ed
utilizzarla per percorrere il nostro stesso
tracciato seguendo le indicazioni sul tuo
navigatore)
Scarica la Traccia per Google Earth
(dopo averla salvata, con il doppio click potrai
visualizzare direttamente in l'intero percorso) |
| Da
vedere sul percorso |
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Informazioni Turistiche |
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Info Meteo della giornata |

Poco Nuvoloso |

Soleggiato |

Caldo |
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Giro, mitico (come dice l'amico
Roberto) quello di questa penultima domenica di Agosto. Si
parte alle 7:00 da Lissone e siamo tutti abbastanza
puntuali. Quando ci ritroviamo in Piazza Libertà siamo in 4,
Il Roby, Il Roberto, Il Gas e Il sottoscritto. La mattina,
dopo una settimana di caldo torrido è abbastanza fresca e
quindi pedaliamo anche volentieri. La prima tappa la
dobbiamo fare e Macherio dove
ci aspetta Vico ritornato dopo le ferie. Quando arriviamo
non c'è e quindi dopo averlo aspettato qualche minuto
partiamo in direzione di
Albiate. Non facciamo in tempo a
prendere la leggera salita che squilla il telefonino, è lui
che ci avvisa dell'immediato arrivo. Siamo in 5 e adesso
davanti alla Chiesa
di San Fermo c'è anche Riccardo. Anche lui
ritornato dalle ferie bello carico e quindi dopo i saluti a
lui e Vico partiamo. Sono circa le 8:00 e decidiamo di fare
la strada asfaltata quest'oggi per raggiungere direttamente
il Lago
del Segrino più in fretta, visto che durante la
nottata ha piovuto e quindi percorrere gli sterrati sarebbe
diventato difficoltoso e oltre tutto saremmo arrivati molto
più stanchi. Pedaliamo con una buona andatura fino a Giussano dove
finalmente troviamo il bar aperto e quindi sosta
obbligatoria per il caffè. Lo offre il Gas (grazie Gas....).
Ripartiamo dopo qualche minuto, da qui in avanti fino ad Inverigo la
strada sale sempre leggermente, ma dopo la seconda rotonda
c'è il primo strappetto della giornata. Lo affrontiamo tutti
senza particolari problemi e poi da qui in avanti, fino ad Erba sarà
quasi tutta discesa se si eccettua la piccola salita dopo il
passaggio a livello. Quando arriviamo a Erba è
ancora presto ed adesso ci aspetta la prima salita si
quest'oggi, la Longone, che ci porterà sulle sponde del Lago
del Segrino. Non è molto lunga questa salita,
tutta su asfalto, non c'è nemmeno un grande traffico ed
allora la possiamo prendere anche con una certa velocità.
Dopo il primo tratto che è forse il più duro, si arriva ai 2
tornanti che nel giro di pochi metri ci portano già ad
un'altitudine di circa 350 mt s.l.m. Passato anche questo
tratto dopo l'ultima rotonda pedalando in rettilineo ecco
che alla nostra destra si intravede la zona del parcheggio e
dietro lo spettacoloso specchio d'acqua verde smeraldo. Dopo
esserci fermati per ricompattare il gruppo e mangiarci un pò
di cioccolato e qualche banana ripartiamo. Da qui in avanti
ci saranno almeno 11 km di salita continua. Andiamo fino ad Eupilio dove
la strada dopo le prime due curve inizia già a salire. Un
rettilineo con davvero una bella pendenza ed allora vai di
rampichino. Dopo la curva la strada si abbassa, ma in modo
leggero e quindi si fa appena un pò meno fatica.
Fortunatamente il primo tratto è fatto da una serie di
tornanti e quindi qui un pochino si respira. Ogni tanto però
è obbligo una sosta per rifiatare un attimo per poi
riprendere a pedalare sempre con un ritmo che deve tenere in
considerazione la pedalata con quello del fiato così da fare
fatica il meno possibile. Dopo il tratto centrale durissimo
arriviamo nei pressi del primo rifugio e qui riempiamo le
nostre borracce con l'acqua freschissima che scende dalla
fontanella. Qualche battutina e quattro belle risate che ci
fanno dimenticare il tratto faticoso e ripartiamo. Siamo
alla trattoria Campora. Dopo aver scattato delle fotografie
ad alcune belle ragazze, che non hanno però voluto dirci i
loro nomi, ripartiamo. La strada con un ampio tornante gira
a sinistra e anche qui la pendenza non scherza, ma
diminuendo la velocità un pochino ce la facciamo anche a
percorrere pure questo tratto sempre su un stradina
asfaltata, dove il transito delle auto è quasi inesistente,
se non quelle degli abitanti delle casette che ogni tanto si
incontrano sulla strada. Dopo un'altra bella serie di
tornanti arriviamo alla trattoria dei Cacciatori (630 mt
s.l.m.), Dopo il cancello, si deve scendere di sella,
proseguiamo per i tratto più duro anche qui fermandoci ogni
tanto a rifiatare. Arriviamo presso il punto degli amanti
del deltaplano e parapendio che si lanciano da quest'altezza
per poi svolazzare sulla pianura circostante e qualcuno lo
abbiamo anche immortalato su qualche nostra fotografia. Non
manca molto alla cima, ma anche qui le pendenze stradali non
smettono mai di salire, siamo passati da pendenze che
superavano in certi casi anche il 15%. Lo scatto di qualche
fotografia ogni tanto ci permette di fermarci e contemplare
lo stupendo paesaggio che vediamo sotto di noi. Una serie di
Laghi che spaziano dal Lago
di Como (parte Lecchese) e Lago
di Garlate alla nostra sinistra, davanti a noi
il bellissimo Lago
di Annone e appena spostato sulla nostra destra
il Lago
di Pusiano. tutto spostato sulla nostra destra
il piccolo ma verdissimo Lago
del Segrino, oltre naturalmente a tutta la
parte della Brianza.
Quando si è arrivati al punto in cui c'è il cartello
Cornizzolo indicato con la freccia a sinistra (sentiero per
podisti) e Cesana indicato invece a destra (per Alpini e
Cacciatori) non manca molto e le pendenze qui si fanno anche
più accessibili. Pedaliamo da 2 ore e non siamo ancora in
vista della vetta di questa bellissima, ma faticosissima,
salita. Però dopo una serie di curve sempre in leggera
salita ecco che la strada inizia a scendere e dopo pochi
metri arriviamo al Rifugio Consiglieri. Sono circa le 12:00
quando anche l'ultimo della fila arriva ed allora perchè non
fermarsi a pranzo? Perchè no ed allora eccoci all'interno
del rifugio dove ci viene assegnato il tavolo numero 11 e
poco dopo arrivano anche le nostre ordinazioni, per tutti
Brasato e Polenta, che sono davvero ottimi, poi qualche
fetta di formaggio oltre naturalmente a del buon vino rosso.
Per chiudere un buon caffè e si riparte. Vico ci consiglia
di scendere dalla parte opposta a quella che siamo saliti
per passare in mezzo al bosco sottostante, prendendo il
sentiero Terza
Alpe. Il primo tratto è pedalabile per intero
facendo però sempre molta attenzione perchè il fondo è
prevalentemente di sassi, poi man mano che si inoltra nel
bosco lo diventa sempre meno. A questo punto le nostre mtb
le dobbiamo accompagnare e non cavalcare perchè è
impossibile passare su dei grossi sassi che in molti casi
impediscono proprio la pedalata perchè il passaggio è
veramente troppo stretto. Dopo questo bel pezzo di bosco
finalmente arriva anche lo sterrato però c'è un problema.
Riccardo che è rimasto l'ultimo della fila ha la gomma
anteriore quasi completamente sgonfia e quindi bisogna
controllare di cosa si tratta. Per fortuna nulla di grave e
quindi possiamo ripartire. Scendiamo finalmente su questo
bellissimo sterrato che dopo ogni curva ci riserva delle
bellissime viste sul bosco ed arriviamo al rifugio
Seconda Alpe e dopo aver riempito le
nostre borracce alla fonte freschissima ripartiamo. Sempre
sul sentiero acciottolato (sentiero Malascarpa) scendiamo
verso Prim'Alpe dove
ci fermiamo solo il tempo di scattare qualche fotografia e
poi ripartiamo. Una volta arrivati a Canzo altro
problema alla mtb di Riccardo, e questa volta la gomma è
completamente a terra. Facciamo subito la sostituzione della
camera d'aria ma la prima che viene montata ha la valvola
che non funziona sebbene sia nuova. Per fortuna siamo sempre
abbastanza attrezzati e quindi subito viene sostituita con
un'altra che funziona perfettamente e dopo qualche minuto
rimontata la ruota possiamo ripartire. Nel passaggio tra le
viuzze di Canzo ci perdiamo, ma fortunatamente dopo poche
curve ecco che ritrovo il Gas, che nel frattempo era
ritornato indietro a cercarmi, ma nessuna notizia degli
altri. Dopo poco tempo però arrivano anche loro e quindi
adesso il gruppo è nuovamente riunito. Siamo in discesa, la
velocità in alcuni punti supera anche i 48 km orari ma
abbiamo ancora 30 km da percorrere e il caldo adesso
comincia a farsi sentire. Arrivati a Erba,
rotonda, decidiamo di proseguire ognuno al suo passo e
quindi di fermarci solamente dopo aver terminato le due
salite, leggere, di
Merone e Inverigo.
Così facciamo e anche se qualcuno di noi aspetta sempre
l'ultimo della fila raggiungiamo la nostra meta non dopo
molto tempo. Qui però veramente ci salutiamo Riccardo prende
la strada di casa, io il Gas e Roby proseguiamo per Giussano e
quindi
Carate Brianza mentre Roberto si
concede un attimo in più di tranquillità gustandosi una
bella sigaretta. Arriviamo a Lissone
stanchi ma soddisfatti, la giornata in mountain bike è stata
veramente lunga, ma bellissima. Prima di tutto perchè
abbiamo messo veramente alla prova i nostri muscoli e il
nostro fiato e poi per la bellissima compagnia. Anche
quest'oggi un tratto in mezzo ad un bosco bellissimo, che
non avremmo potuto gustare se fossimo arrivati li con una
bici da corsa. Questa è avventura e quindi un grazie
particolare a Vico per averci convinto a fare questo tratto.
Un'escursione che cataloghiamo come difficile, per la
lunghezza del percorso (90 km circa) e per le pendenze che
arrivano in certi punti anche al 18%. Un grazie a tutti
coloro che erano presenti oggi, ma un grazie anche quelli
che saranno con noi dalla prossima settimana dopo aver
terminato le ferie. Alla prossima amici, andremo a
Montorfano, e se sarà un giornata come
quella di oggi perchè non fare anche un bel bagno....?
Scherzo..... ma sarà un percorso facile con tanti sentieri e
sterrati.
Oggi consegna di un'altro cappellino, questa volta lo ha
ritirato Vico che ha pedalato con noi 6 volte. Grazie ancora
da tutte le GMPgirls e da tutti i GMPbikers. |