| Nuovi arrivi anche oggi per pedalare
con il gruppo GMPbike. Alle 7:30 orario di ritrovo in piazza
Libertà a Lissone ci
sono Nada e Samuele. Siamo quindi Pier Gas, Max,, Marco e
Roby. Partiamo con qualche minuto di ritardo per attendere
qualcuno che doveva esserci. La persona non arriva e così
iniziamo a pedalare verso il Bosco Urbano. Quando arriviamo
nel primo sentiero un problema al cambio della mountain bike
di Nada. Il cambio non funziona a dovere e anche se
sollecitato non riesce a modificare le impostazioni della
pedalata. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, del Gas e
del Max, Nada a malincuore ci lascia e ritorna al punto di
partenza dove aveva lasciato l'auto. (grazie lo stesso, la
prossima volta ti vogliamo vedere nuovamente in sella per
pedalare ancora con noi). Ripartiamo dopo i saluti e andiamo
verso la rotonda di Macherio,
passando sempre per stradine, perchè anche qui c'è un nuovo
amico ad attenderci, Riccardo (2). E' un amico di Max, che
vuol provare a pedalare con noi sebbene sia anche per lui
una delle prime uscite un pò impegnative in mountain bike.
Ultimo punto di ritrovo della giornata è Albiate,
davanti alla Chiesa
di San Fermo, dove c'è Riccardo (1). Dopo una
sistemata alla ruota anteriore della mia mtb e poi si parte.
Scendiamo verso la frazione Ponte
di Triuggio e ci immettiamo nel parcheggio,
alla nostra destra, per poi riprendere il sentiero che
costeggia il Fiume
Lambro. Il tratto che percorriamo è solo quello
che arriva al nuovo ponte che ci consente di attraversare il
fiume e qui giriamo a sinistra per imboccare in salita la
strada per Triuggio ed
arrivati all'incrocio giriamo a sinistra per andare in
direzione del sottopasso della ferrovia. Saliamo il breve
strappetto e giriamo a destra perchè tra poco inizieremo il
secondo tratto di sterrato, quello che ci porterà tra i
sentieri del Bosco
di Chignolo. Un bel tratto anche questo, senza
particolari difficoltà che però mette subito a dura prova i
muscoli delle gambe. Il fondo è asciutto e quando passiamo
dietro di noi lasciamo una bella nuvola di polvere. Comincia
già anche a fare caldo e quando arriviamo in fondo nel
bosco, prima di iniziare la discesa ci fermiamo un attimo
per dissetarci. Giunti in fondo alla piccola discesa, c'è da
percorrere dall'altra parte lo stesso dislivello in salita,
ma anche qui con un buon allenamento si riesce a fare questo
piccolo strappo sempre in sella. Pedaliamo adesso
all'interno del bosco e anche se la nostra velocità non è
molto sostenuta riusciamo lo stesso a sudare tantissimo.
Dopo aver percorso tutto il sentiero sbuchiamo sulla
stradina asfaltata che immette in uno dei tanti ingressi
del Bosco dove
giriamo a sinistra per andare verso l'asfaltata che sale da
Montemerlo. Altro problema, la ruota posteriore del Max è
quasi a terra ed è obbligo quindi dare una controllata. Non
sembrerebbe nulla di grave e subito dopo un piccolo
pompaggio alla ruota ripartiamo. Dobbiamo a questo punto
prenderci un buon caffè e quindi andiamo in direzione di Tregasio dove
Roby ci offre un buonissimo caffè (grazie Roby.......). Il
tempo di assaporare questo gustoso caffè e poi ancora in
sella perchè adesso dobbiamo percorrere ancora un pò di
sentieri. Ritorniamo indietro e seguendo la prima strada a
destra ci immettiamo nel sentiero che ci porterà verso Villa
Raverio. Il gruppo si divide in due in questo
tratto, ma il Gas, come al solito provvede a ricucirlo dopo
aver raggiunto i primi che erano passati dalla parte
superiore del sentiero (grande Gas...). Raggiungiamo la
rotonda di Vergo e giriamo a destra perchè andiamo in
direzione dei sentieri del Parco
della Valletta. Ogni tanto chiedo a Samuele e a
Riccardo (2) come va, e il primo è entusiasta del tracciato,
il secondo invece lamenta qualche problema di stanchezza, ma
è abbastanza ovvio se si pensa che oggi per entrambi é primo
vero impegno (quante volte anche per noi c'è stato, ma
abbiamo continuato e oramai con i nostri ritmi riusciamo
comunque a reggere, perchè l'importante è non farsi prendere
dalla frenesia di arrivare prima, ma è sufficiente un bel
self control delle possibilità e poi si riesce sempre a fare
tutto). Nel frattempo scherziamo e pedaliamo verso la
rotonda di Vergo-Zoccorino dove
giriamo a destra in direzione di Renate.
Arriviamo al semaforo e qui un'altro problema, la ruota
posteriore della mtb di Riccardo (1) è a terra
(spettacolo....) Dopo aver cercato di tappare il foro della
camera d'aria con la bomboletta spray è d'obbligo adesso
smontare la copertura perchè nemmeno il liquido immesso non
riesce a chiuderlo. Ripartiamo dopo aver sistemato la
copertura e sempre in leggera salita arriviamo al primo
bivio, dove, a destra, per la sterrata ci immettiamo nella
prima parte del Parco
della Valletta. Dopo alcuni sentieri e sterrati
ci ritroviamo a passare sotto il piccolo ponte della
ferrovia e giunti sulla strada asfaltata giriamo prima a
sinistra e poi a destra. per riprendere subito il sentiero
ma oggi è bellissimo perchè il fondo del terreno è secco e
quindi possiamo tenere una velocità abbastanza normale.
Rispetto a qualche mese fa il tipo di terreno e il paesaggio
è completamente cambiato, oggi pedaliamo tra distese di
granoturco, dove la pista ciclabile è tenuta comunque in
ottimo stato. Arriviamo fino a Prebone e
giriamo a destra immettendoci nuovamente sulla strada
asfaltata. Proseguiamo sempre diritto e passata l'ultima
rotatoria andiamo in salita fino alla stradina a destra che
si immette verso la cascina. La strada sale anche in questo
tratto e diventa sentiero. Stiamo ancora pedalando in mezzo
al verde e lontano dal traffico (spettacolo....) poi quando
il sentiero gira a destra si va in leggera discesa, ma
subito dopo l'altra curva a sinistra ecco che inizia a
salire nuovamente, ma sarà il penultimo strappo della
giornata. Qui ci dobbiamo impegnare anche con il rampichino
perchè il fondo della sterrata è molto ghiaioso e non
permette una pedalata di forza ma bisogna lasciare scorrere
le ruote senza forzare, altrimenti si rischia di dover
scendere di sella perchè la ruota non ha fatto molta presa
sul terreno. Quando arriviamo in cima a questo strappetto
siamo proprio in cima alla salita di Monticello Brianza e
davanti a noi la famosissima fontanella dei ciclisti. Ci
fermiamo un attimo per riempiere le nostre borracce e
scambiare quattro chiacchere con alcuni ciclisti e poi
ripartiamo. Prima però salutiamo Riccardo (2) che va
direttamente a casa andando dalla parte opposta alla nostra.
Iniziamo la discesa girando però subito a sinistra nella
stradina stretta verso Casatevecchio e poi al primo incrocio
giriamo a destra per scendere verso Montesiro.
Al semaforo giriamo a sinistra e seguiamo la strada che
passa davanti al Cimitero per poi girare a destra ed in
discesa andiamo verso Brugora da dove poi proseguiamo per
raggiungere l'entrata del sentiero della "Valle
del Rio Pegorino". Anche in mezzo al bosco il
caldo inizia a farsi sentire e perciò proseguiamo a pedalare
passando tutti i guadi che, tranne in un caso, sono quasi
senz'acqua. Una volta usciti di nuovo sulla strada asfaltata
siamo a Canonica
Lambro. Arriviamo al ponte e giriamo a sinistra
per imboccare la strada in leggera salita che ci porterà
alla piccola stazione. Qui su idea di Riccardo (1) ci
fermiamo perchè l'idea è quella di prenderci un aperitivo
presso il bar e salutarci prima che qualcuno parta per le
sospirate ferie. Samuele, Gas e Max hanno però un impegno e
proseguono verso casa noi quattro invece parcheggiamo le
nostre mtb e ci fermiamo per gustarci questo buon aperitivo.
Ripartiamo verso le 13:00 e andiamo in direzione di Biassono,
dove salutiamo prima Riccardo e poi Roby, mentre io e Marco
prendiamo la strada per Lissone. Un
grazie a tutti gli amici presenti oggi, dispiace per il
problema di Nada, ma forse è stato meglio così, perchè se si
fosse presentato mentre eravamo in mezzo a sentieri o boschi
sarebbe stato molto più difficoltoso ritornare al punto di
partenza. La nostra gita di oggi la cataloghiamo come media
difficoltà per i km, 50, e per la serie di strappetti che si
presentano sul percorso. Alla prossima domenica, per chi non
è ancora partito per le ferie, perchè si va nella Val
Curone, partendo sempre da Lissone in
sella alle nostre Mountain Bike. |