| Si comincia presto quest'oggi, l'orario
di ritrovo è 5,50 sul piazzale della stazione di Lissone.
Quando arriviamo io, il Dino e il Gas siamo ancora molto
assonnati, ma passa quasi tutto subito perchè dopo qualche
battutina e il controllo dei biglietti ci accorgiamo che
mancano solo pochi minuti all'arrivo del primo treno, di
oggi. Il treno è puntualissimo e caricate le nostre mountain
bike dopo pochi minuti arriviamo alla stazione di Monza.
Dobbiamo obliterare i biglietti prima di salire sull'altro
convoglio. Di tempo ne abbiamo ed intanto ecco Emma e
Riccardo che arrivano. Passano pochi minuti ed ecco anche
Roby. Dopo esserci salutati è ora di distribuire i
biglietti per questo tratto che ci porterà fino a Tirano.
Siamo in 6 ed è già un bel gruppo di bikers. Quando arriva
il treno ci tocca portarci proprio alla fine del convoglio
perchè il vagone che ospita le biciclette è proprio
l'ultimo. Una volta sistemate nell'apposito spazio
comunichiamo al capotreno che si può partire. L'arrivo a Tirano è
previsto verso le 9:00 e quindi abbiamo tutto il tempo di
accomodarci e di sistemare gli zaini. Lo spazio è tutto a
nostra disposizione ma stiamo comunque tutti negli stessi
spazi perchè dobbiamo ancora decidere sui tempi e sulle
varie fermate che ci aspettano una volta a bordo del "Trenino
Rosso". Quando arriviamo sono le 9:00 circa ed
ora abbiamo ancora 40 minuti per la coincidenza del Bernina
Express. Tempo di fare un'abbondante colazione
(Caffè/Cappuccio e Broche al cioccolato) e poi ci rechiamo
nella piccola stazione di da dove nuovamente su rotaia
arriveremo fino a Saint
Moritz. Nel frattempo ecco che arriva anche
Margie accompagnata da Giovanni che quest'oggi ci farà da
guida in questo bellissimo itinerario. Dopo le brevi
presentazioni del caso, ci rechiamo presso il marciapiede a
fianco del Bernina
Express che parte alle ore 9:40. Questa volta
il vagone porta bici è il primo e quindi in sella alle
nostre bike percorriamo tutto il marciapiede facendo
comunque molta attenzione. Quando viene aperta la porta
vediamo però che altri bikers hanno già caricato le loro
bici e quindi il posto è completamente occupato, ma abbiamo
la possibilità di posizionarle ai lati del vagone. legandone
una parte perchè potrebbero cadere ad ogni curva. Una volta
che il capotreno ci ha controllato i biglietti possiamo
sederci nello spazio antistante al porta bici ed anche qui
siamo gli unici occupanti del vagone. Il treno, in perfetto
orario parte, ne eravamo sicuri, siamo in Svizzera, e da
questo momento ci attendono circa almeno 2 ore e mezza prima
di arrivare a Saint
Moritz. Siamo in completo relax, scherziamo, ci
scambiamo battute ed idee per la giornata di oggi, ma sopra
tutto tanti scatti fotografici affacciati ai finestrini di
questo gioiello che è diventato "Patrimonio
dell'umanità dell'UNESCO". Quando arriviamo a Saint
Moritz sono circa le 12:30. Leggermente in
ritardo, ma di poco conto e quindi passiamo subito a
scaricare le nostre Mountain bike. La giornata che fino a
qualche ora fa era bellissima con un bellissimo cielo
azzurro adesso è diventata coperta da nuvole e la
temperatura non supera gli 11 gradi. (Spettacolo).... Per
chi crede che da Saint
Moritz a
Pontresina sia tutta una discesa si
sbaglia di grosso. Quando usciamo dalla stazione prendiamo a
destra per il piazzale e guidati da Giovanni iniziamo subito
a pedalare in salita. Dopo poche curve ecco il primo
problema della giornata, la mountain bike di Dino fa un
rumore assurdo sulla ruota anteriore e quindi dobbiamo
fermarci per controllare qual'é il motivo di tutto questo.
Nulla di grave, solo il disco del freno anteriore che
inspiegabilmente si è svitato e che dopo i dovuti controlli
viene prontamente sistemato. Ripartiamo su questo tratto
bellissimo, alla nostra destra il Lago ed alla nostra
sinistra montagne con qualche bel nevaio sparso ed in mezzo
le rotaie del trenino. La strada è quasi tutta sterrata ed è
bellissimo pedalare al fresco. Arrivati a Pontresina la
sosta ci vuole perchè dopo aver mangiato e bevuto adesso è
arrivato il momento del caffè. Non è certamente il massimo
quello che beviamo ma ci da almeno un pò di carica e quando
sentiamo qualche goccia di pioggia che inizia a cadere ci
rimettiamo subito in sella. Adesso il tratto da fare è breve
ed è tutto in discesa, ma Giovanni già ci informa che subito
dopo lo stop girando a destra inizierà la salita verso il Passo
Bernina. Una salita non molto difficile, che
però ha una bella lunghezza, 15 km. Diciamo subito che il
primo tratto è il più duro, dopo una serie di tornanti
invece la strada spiana un poco e la pedalata si fa più
agevole, però la salita c'è sempre. C'è un tratto della
strada che costeggia il monte che si trova alla sinistra e
contemporaneamente fa una curva a sinistra che limita la
visuale di quanto ci sia ancora da percorrere per arrivare
alla cima del passo. Bene, al termine della curva si ha
subito la sensazione di quanto manca. Davanti a noi
l'asfaltata che pian piano sale, ma prima di arrivare alla
meta del Passo ci sono almeno 3 o 4 km ancora da pedalare e
l'ultimo di questi ha una pendenza minima del 7%. Comunque
chi più chi meno, io sono arrivato per ultimo, raggiungiamo
finalmente la vetta del Passo
Bernina. Siamo a 2330 Mt di altitudine e la
cosa ci mette addosso una carica che ci fa passare anche la
stanchezza dei 15 km percorsi. Qualche scatto per ricordare
la nostra escursione di oggi e poi giù in discesa verso la
piccola stazione di Ospizio
Bernina. Dopo aver mangiato una fetta di torta,
bevuto qualcosa di caldo (i gradi all'esterno sono sempre
11) partiamo per iniziare lo sterrato. Da qui possiamo
vedere, alla nostra destra il Lago Nero, mentre alla nostra
sinistra il Lago Bianco. Andiamo proprio nella direzione del
Lago Bianco, a sinistra, e costeggiamo la riva per qualche
km, poi la strada inizia a salire con brevi strappetti e
discese molto tecniche su ciottoli a cui bisogna fare molta
attenzione perchè anche con le ruote grasse la difficoltà di
tenere la strada è grande. Passati da questa belle serie di
collinette arriviamo a Alp Grum dove possiamo ammirare il
ghiacciaio proprio di fronte a noi e da dove parte la
discesa più tecnica della giornata. In fianco a noi la
piccola stazione, alla nostra sinistra il sentiero, in
discesa ripida. Dopo un consulto se continuare su asfalto o
scendere su sentiero la decisione è unanime, si va sul
sentiero. Giovanni che conosce bene la zona, ci mette in
guardia sulle difficoltà, ma noi siamo i GMPbike ed allora
cosa può fermarci!!!. Iniziamo la discesa tenendo i freni
delle nostre bike sempre tirati, la pendenza nel primo pezzo
del sentiero è notevole, ma poi pian piano quando la
stradina si immette nel bosco diventa tutto più facile. Una
bella serie di tornanti ci permette di prendere un pò di
fiato (anche per in freni) mentre continuiamo a scendere.
Ogni tanto si incrociano i binari e quindi in alcuni punti
si deve anche scendere di sella per attraversarli e
riprendere il sentiero che non sempre continua dalla stessa
parte della discesa. Quando termina il tratto nel bosco di
abeti, ci aspetta un single track che non ci lascia
intravedere molto di quello che che c'è davanti a noi. Da
questo punto, fino a Poschiavo sarà
il tratto tutto tecnico, con pendenze non molto alte in
discesa, ma la stradina è piena di sassi oppure di
tantissime radici e quindi pedalare sempre in sella diventa
veramente difficile. Personalmente faccio anche un piccolo
volo, dopo che la ruota si blocca in una buca, con qualche
escoriazione al braccio e alle ginocchia, ma nulla di grave.
Quando tutto questo sentiero finisce siamo appena sopra Poschiavo.
Qui il sentiero adesso è diventato sterrato, largo
abbastanza per poterlo prendere con più velocità. Prima però
ci aspettiamo tutti, e poi tutti insieme iniziamo la
discesa. Dobbiamo arrivare a Tirano per
le ore 19;00, per prendere l'ultimo treno disponibile per Monza .
Non sappiamo quanta strada dobbiamo ancora percorrere ed
allora dobbiamo cercare di accelerare ancora di più la
nostra andatura. Da qui in avanti non troveremo più nessuna
salita e quindi possiamo mettere il massimo dei rapporti a
disposizione ed iniziare a pedalare alle velocità massime
che possiamo permetterci. Il mio conta km è arrivato ad un
massimo di 65 km orari (ma più di così non avrebbe segnalato
essendo la velocità massima registrabile) ma sono convinto
che in alcuni tratti anche in sella ad una mountain bike
questa velocità è stata sicuramente superata. Abbiamo il Bernina
Express che ci fa compagnia, veniamo sorpassati
ma lo raggiungiamo sempre quando ad ogni stazione si deve
fermare. Raggiungiamo in poco tempo il confine e qui
dobbiamo per forza fermarci. Intanto tutti i componenti del
gruppetto sono arrivati e quando passiamo la Dogana di
Tirano in sella alle nostre Mountain Bike sono circa le
19:00. Rispetto agli 11 gradi di questa mattina, qui il
caldo comincia a farsi sentire, ma dobbiamo per forza di
cose raggiungere la stazione. Non ci impieghiamo molto e
quando arriviamo all'interno il treno è già pronto sui
binari. Chiedo a che ora è la partenza e la risposta è, tra
10 minuti. Solo il tempo di raggiungere il primo vagone del
convoglio e caricare le nostre mountain bike nell'apposito
spazio e si parte. Adesso per 2 ore potremo finalmente
riposare. Arriviamo a Monza
quasi in orario ma adesso dopo esserci salutati io il Gas e
Dino dobbiamo ancora pedalare verso Lissone.
Un grandissimo percorso quello di oggi, i km sono almeno 65
con difficoltà che sono sicuramente da catalogare come
Difficili. Abbiamo fatto tanta fatica, sia in salita che in
discesa, però siamo soddisfatti. Dobbiamo ringraziare sopra
tutto Giovanni che ci ha permesso di pedalare per un lungo
tratto lontano dal traffico. Un grazie invece personale lo
voglio dare a tutti gli altri componenti del gruppo di oggi
perchè come dice il Gas, ...... a
volte è bello fare fatica . . . specialmente con degli amici
così. Alla prossima amici. Dai prossimi giorni
sul nostro sito sarà attiva una nuova pagina "I Vostri
Percorsi", così da renderlo aperto a tutti coloro che
vorranno segnalarci tracciati nuovi. |