| Ultima domenica di giugno passata alla
grande, con un percorso che mancava sulle pagine del nostro
sito. Il percorso di oggi è abbastanza impegnativo, saliremo
fino a quasi 1200 mt di altitudine partendo però da una
quota già abbastanza alta, ma che sarà sufficiente per farci
stancare. Si parte con il treno da Lissone, perfettamente in
orario, ore 8:00 per Como.
Siamo in 5, Dino, Gas, Livio, Max e io. Altri componenti del
gruppo li troveremo più avanti, nelle prossime stazioni e
così è infatti, a Seregno ci aspettano Emma, Luca e
Riccardo. Anche a Como arriviamo puntualissimi e una volta
scesi dal treno prendiamo per il sottopassaggio per portarci
all'uscita della Stazione. Ci mettiamo in sella e
raggiungiamo, attraversando il centro città la stazione
della Funicolare che
ci porterà a Brunate.
Una volta acquistati i biglietti (2,50 € per persona) + 2,00
€ per le mountain bike) dobbiamo solo attendere l'arrivo del
trenino e poi salire. I posti a disposizione sono pochi e
quindi per dare posto anche alle altre persone accostiamo le
nostre mountain bike più vicino possibile l'una all'altra
così da rendere il passaggio più comodo anche per gli altri
passeggeri. Ci vogliono circa 20 minuti prima di arrivare in
cima però lo spettacolo che si gode dalle finestre del
trenino è fantastico. Sotto di noi Como,
con tutta la parte del Lago
che fa da cornice ad uno splendido paesaggio. Una volta
scesi dal trenino a cremagliera portiamo a spalla le nostre
bike fino all'uscita della bellissima stazione. Da questo
punto in avanti inizia la vera storia di oggi. Ci aspettano
almeno 15 km che dovremo percorrere per il primo tratto con
salite che superano il 15% di pendenza. Rapporto rampichino
e si inizia la salita. La prima tappa è il faro di
Brunate, ma per arrivare li di fatica
se fa già abbastanza, però stringendo i denti, scendendo di
sella qualche volta, riprendendo fiato, si riparte sempre
per raggiungere la prima meta. Dopo il faro la strada sale
ancora ma è leggermente meno la pendenza, se si tolgono i
primi 200 metri (dove invece è anche maggiore) e pedalando
sempre con un pò di fatica arriviamo al parcheggio, in alto,
dove ci sono le indicazioni dei vari percorsi. Foto di rito
per tutti i componenti del gruppo e poi si riparte. Davanti
a noi un cancello aperto e alla nostra destra una stradina
che sale. Noi ovviamente prendiamo in direzione della strada
che immette nel cancello dove ci sono le indicazione per il
rifugio Boletto. Il primo tratto è uno sterrato che prima
leggermente in discesa e poi leggermente in salita ci porta
verso un'altro bello strappo su una strada lastricata sassi
e cemento che non lascia troppo respirare. E' un susseguirsi
di Locande, e meno male che ci sono così almeno in quel
brevissimo tratto si riprende per una attimo a respirare.
Quando arriviamo all'ultima locanda davanti a noi c'è forse
l'ultimo tratto della salita, 100 metri al 18% che non ce la
sentiamo di fare in sella anche perchè è veramente quasi
impossibile starci. Dopo questo punto davanti a noi uno
spettacolo verde, boschi che si perdono a vista d'occhio e
che ricoprono tutte le colline e i monti sopra di noi. Oggi
fa caldo, anche se siamo abbastanza in alto (circa 1000 mt)
il cielo non è azzurro, una velatura fa si che non ci sia
proprio un gran bel sole ma tutto sommato forse è meglio
così perchè altrimenti una bella scottatura non ce la
toglieva nessuno. Da qui in avanti il percorso sarà un
continuo saliscendi con il tracciato che da sterrato diventa
sentiero e poi entra in fittissimo bosco. Nel tratto del
bosco in certi punti il sentiero non è più largo di 50 cm e
bisogna fare anche un pò di attenzione perchè dalla parte
sinistra c'è una bella e ripida scarpata. Ogni tanto bisogna
scendere di sella perchè rocce o grosse radici non
permettono il passaggio se non con la mountain bike in
spalla. Tutto questo però almeno io il Gas e il Max ce lo
aspettavamo, avendo già fatto, circa 3 anni fa, lo stesso
percorso. Però gli altri componenti del gruppo sembrano
entusiasti per via del continuo cambiamento del tracciato
oltre logicamente alle bellissime viste che si godono da
quell'altezza. Dopo circa 1 h. usciamo dal bellissimo bosco
e le indicazioni che prendiamo sono quelle per Capanna Mara.
Giriamo a destra ed in salita, per l'ultimo pezzo davvero
faticoso, (100 metri con pendenza del 18%) dove se non si
riesce a tenere il ritmo della pedalata è facilissimo dover
saltare di sella. Io e qualcun'altro lo proviamo di persona
e quindi gli ultimi 90 metri li facciamo spingendo la nostra
Mountain Bike. Quando arriviamo al bivio in cima alla
collina prendiamo la strada a sinistra e dopo pochi metri
eccoci finalmente giunti alla Capanna Mara. Qualcuno che è
arrivato per primo è già sceso per prendere un tavolo,
perchè l'intenzione è quella di fermarci a pranzo. Ci
facciamo consigliare dal proprietario e quindi ordiniamo 7
piatti di polenta e rustisciana, mentre qualcuno preferisce
ordinare una serie di piatti dolci (Torta pera e cioccolato,
Torta di Mele, Torta ai mirtilli) Il tutto viene innaffiato
da bottiglie d'acqua freschissime e da un bel bottiglione di
Bonarda (servito freschissimo) direttamente dalla cantina.
Quando terminiamo di mangiare questo buonissimo piatto
(consigliato da tutti i GMPbike) Riccardo ordina una
bottiglia di spumante per festeggiare il compleanno di Emma.
Dopo pochi minuti ecco sul tavolo una bella bottiglia di
Moscato freschissima a cui non sappiamo dire di no. Prima
però gli auguri a Emma e subito dopo il brindisi ecco
arrivare qualche fetta di torta, Pera e Cioccolato ed anche
qui vista la fatica di questa mattina non possiamo dire di
no. Adesso un bel caffè e poi si parte, dobbiamo percorrere
ancora 40 km e rischiamo anche di arrivare troppo tardi a
casa. Quando stiamo salendo in sella alle nostre bike ecco
arrivare il proprietario del ristorante con una bottiglia
sotto il braccio. Ci chiama tutti a raccolta e ci invita a
bere anche un bel bicchierino di Genepì della Val d'Aosta.
Come si fa a dire di no anche a questo bicchiere..... e
allora vai... un pochino per ciascuno per un assaggio....,
ma era veramente buono. Dopo i doverosi ringraziamenti
finalmente si riparte. Il primo tratto della strada è tutto
sterrato, sempre in discesa e non possiamo aumentare di
molto la nostra velocità perchè sulla strada non ci siamo
solo noi, ma anche altri escursionisti che salgono e che
scendono. Quindi freno quasi sempre tirato e velocità
massima fino a quando arriviamo all'Alpe del Vicerè che non
supera mai i 20 km orari. Dopo questo lungo tratto su
sterrato la strada diventa asfaltata ed allora possiamo
anche permetterci, andando sempre in discesa, si superare i
40 km. orari. La strada è bellissima con una serie di
tornanti che obbligano anche a brusche frenate, ma qui per
forza di cose il freno bisogna dimenticarselo, tenendo
sempre presente che ad ogni curva ci potrebbe essere un
ostacolo e quindi comunque sempre prudenza. Arriviamo ad Albavilla e
dopo esserci fermati per ricompattare il gruppo proseguiamo,
non prima però di esserci consultati se prendere la strada
asfaltata oppure gli sterrati che dal lago
di Alserio portano poi verso casa. Guardiamo
l'orologio e la decisione unica è quella di tenere sempre la
strada asfaltata per recuperare un pò di tempo. La velocità
è sempre buona, oltrepassiamo sempre i 30 km orari e anche
se in alcuni casi il gruppetto si allunga abbiamo poi la
possibilità di diminuire l'andatura per far rientrare coloro
che si sono leggermente distanziati. Quando arriviamo nei
pressi di Cremnago
giriamo a destra bel sentiero che ci porterà fino a Carugo passando
per la Riserva
Naturale della Fontana del Guercio. Un pò
ancora di solitudine in mezzo a questo bosco meraviglioso e
poi una volta arrivati a Carugo proseguiamo per Giussano e
poi ancora per Seregno. Qui salutiamo Emma e Riccardo che
prendono la via di casa, accompagniamo Luca quasi verso il
punto dove ha parcheggiato l'auto questa mattina e noi
invece proseguiamo tutti per Lissone.
Quando arriviamo sono circa le 16:00. Un grazie davvero a
tutti voi amici GMPbike, una, quella di oggi, domenica da
ricordare. Catalogo dell'escursione di oggi, Difficile. Alla
prossima allora, per chi sarà presente ci andiamo di sabato
questa volta in mountain bike per percorrere in notturna la Ciclo
via della Val Brembana. Una serata speciale
dove oltre la la mountain bike ci sarà anche la pizzata in
compagnia. Speciale....
GMPbike Un BUON COMPLEANNO A EMMA per il prossimo 1 Luglio
2009 tanti auguri. Oggi c'è stata un'altra
volta la consegna del nostro cappellino a Luca dopo le
cinque uscite dell'anno 2009. Un grazie a Luca per il suo
impegno da tutti gli amici GMPbike |