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Percorsi

28 Giugno 2009 - Brunate, Monte Bollettone, Capanna Mara, Lissone
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 54
Dislivello superato -
Tempo impiegato 6 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica DIFFICILE 
Panorama Lago di Como, Brunate e il suo faro, Prealpi lombarde
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Brunate, Rifugi vari sul percorso
Informazioni Turistiche Capanna Mara, ottimo servizio e ottimi primi e secondi
Info Meteo della giornata

Soleggiato

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Ultima domenica di giugno passata alla grande, con un percorso che mancava sulle pagine del nostro sito. Il percorso di oggi è abbastanza impegnativo, saliremo fino a quasi 1200 mt di altitudine partendo però da una quota già abbastanza alta, ma che sarà sufficiente per farci stancare. Si parte con il treno da Lissone, perfettamente in orario, ore 8:00 per Como. Siamo in 5, Dino, Gas, Livio, Max e io. Altri componenti del gruppo li troveremo più avanti, nelle prossime stazioni e così è infatti, a Seregno ci aspettano Emma, Luca e Riccardo. Anche a Como arriviamo puntualissimi e una volta scesi dal treno prendiamo per il sottopassaggio per portarci all'uscita della Stazione. Ci mettiamo in sella e raggiungiamo, attraversando il centro città la stazione della Funicolare che ci porterà a Brunate. Una volta acquistati i biglietti (2,50 € per persona) + 2,00 € per le mountain bike) dobbiamo solo attendere l'arrivo del trenino e poi salire. I posti a disposizione sono pochi e quindi per dare posto anche alle altre persone accostiamo le nostre mountain bike più vicino possibile l'una all'altra così da rendere il passaggio più comodo anche per gli altri passeggeri. Ci vogliono circa 20 minuti prima di arrivare in cima però lo spettacolo che si gode dalle finestre del trenino è fantastico. Sotto di noi Como, con tutta la parte del Lago che fa da cornice ad uno splendido paesaggio. Una volta scesi dal trenino a cremagliera portiamo a spalla le nostre bike fino all'uscita della bellissima stazione. Da questo punto in avanti inizia la vera storia di oggi. Ci aspettano almeno 15 km che dovremo percorrere per il primo tratto con salite che superano il 15% di pendenza. Rapporto rampichino e si inizia la salita. La prima tappa è il faro di Brunate, ma per arrivare li di fatica se fa già abbastanza, però stringendo i denti, scendendo di sella qualche volta, riprendendo fiato, si riparte sempre per raggiungere la prima meta. Dopo il faro la strada sale ancora ma è leggermente meno la pendenza, se si tolgono i primi 200 metri (dove invece è anche maggiore) e pedalando sempre con un pò di fatica arriviamo al parcheggio, in alto, dove ci sono le indicazioni dei vari percorsi. Foto di rito per tutti i componenti del gruppo e poi si riparte. Davanti a noi un cancello aperto e alla nostra destra una stradina che sale. Noi ovviamente prendiamo in direzione della strada che immette nel cancello dove ci sono le indicazione per il rifugio Boletto. Il primo tratto è uno sterrato che prima leggermente in discesa e poi leggermente in salita ci porta verso un'altro bello strappo su una strada lastricata sassi e cemento che non lascia troppo respirare. E' un susseguirsi di Locande, e meno male che ci sono così almeno in quel brevissimo tratto si riprende per una attimo a respirare. Quando arriviamo all'ultima locanda davanti a noi c'è forse l'ultimo tratto della salita, 100 metri al 18% che non ce la sentiamo di fare in sella anche perchè è veramente quasi impossibile starci. Dopo questo punto davanti a noi uno spettacolo verde, boschi che si perdono a vista d'occhio e che ricoprono tutte le colline e i monti sopra di noi. Oggi fa caldo, anche se siamo abbastanza in alto (circa 1000 mt) il cielo non è azzurro, una velatura fa si che non ci sia proprio un gran bel sole ma tutto sommato forse è meglio così perchè altrimenti una bella scottatura non ce la toglieva nessuno. Da qui in avanti il percorso sarà un continuo saliscendi con il tracciato che da sterrato diventa sentiero e poi entra in fittissimo bosco. Nel tratto del bosco in certi punti il sentiero non è più largo di 50 cm e bisogna fare anche un pò di attenzione perchè dalla parte sinistra c'è una bella e ripida scarpata. Ogni tanto bisogna scendere di sella perchè rocce o grosse radici non permettono il passaggio se non con la mountain bike in spalla. Tutto questo però almeno io il Gas e il Max ce lo aspettavamo, avendo già fatto, circa 3 anni fa, lo stesso percorso. Però gli altri componenti del gruppo sembrano entusiasti per via del continuo cambiamento del tracciato oltre logicamente alle bellissime viste che si godono da quell'altezza. Dopo circa 1 h. usciamo dal bellissimo bosco e le indicazioni che prendiamo sono quelle per Capanna Mara. Giriamo a destra ed in salita, per l'ultimo pezzo davvero faticoso, (100 metri con pendenza del 18%) dove se non si riesce a tenere il ritmo della pedalata è facilissimo dover saltare di sella. Io e qualcun'altro lo proviamo di persona e quindi gli ultimi 90 metri li facciamo spingendo la nostra Mountain Bike. Quando arriviamo al bivio in cima alla collina prendiamo la strada a sinistra e dopo pochi metri eccoci finalmente giunti alla Capanna Mara. Qualcuno che è arrivato per primo è già sceso per prendere un tavolo, perchè l'intenzione è quella di fermarci a pranzo. Ci facciamo consigliare dal proprietario e quindi ordiniamo 7 piatti di polenta e rustisciana, mentre qualcuno preferisce ordinare una serie di piatti dolci (Torta pera e cioccolato, Torta di Mele, Torta ai mirtilli) Il tutto viene innaffiato da bottiglie d'acqua freschissime e da un bel bottiglione di Bonarda (servito freschissimo) direttamente dalla cantina. Quando terminiamo di mangiare questo buonissimo piatto (consigliato da tutti i GMPbike) Riccardo ordina una bottiglia di spumante per festeggiare il compleanno di Emma. Dopo pochi minuti ecco sul tavolo una bella bottiglia di Moscato freschissima a cui non sappiamo dire di no. Prima però gli auguri a Emma e subito dopo il brindisi ecco arrivare qualche fetta di torta, Pera e Cioccolato ed anche qui vista la fatica di questa mattina non possiamo dire di no. Adesso un bel caffè e poi si parte, dobbiamo percorrere ancora 40 km e rischiamo anche di arrivare troppo tardi a casa. Quando stiamo salendo in sella alle nostre bike ecco arrivare il proprietario del ristorante con una bottiglia sotto il braccio. Ci chiama tutti a raccolta e ci invita a bere anche un bel bicchierino di Genepì della Val d'Aosta. Come si fa a dire di no anche a questo bicchiere..... e allora vai... un pochino per ciascuno per un assaggio...., ma era veramente buono. Dopo i doverosi ringraziamenti finalmente si riparte. Il primo tratto della strada è tutto sterrato, sempre in discesa e non possiamo aumentare di molto la nostra velocità perchè sulla strada non ci siamo solo noi, ma anche altri escursionisti che salgono e che scendono. Quindi freno quasi sempre tirato e velocità massima fino a quando arriviamo all'Alpe del Vicerè che non supera mai i 20 km orari. Dopo questo lungo tratto su sterrato la strada diventa asfaltata ed allora possiamo anche permetterci, andando sempre in discesa, si superare i 40 km. orari. La strada è bellissima con una serie di tornanti che obbligano anche a brusche frenate, ma qui per forza di cose il freno bisogna dimenticarselo, tenendo sempre presente che ad ogni curva ci potrebbe essere un ostacolo e quindi comunque sempre prudenza. Arriviamo ad Albavilla e  dopo esserci fermati per ricompattare il gruppo proseguiamo, non prima però di esserci consultati se prendere la strada asfaltata oppure gli sterrati che dal lago di Alserio portano poi verso casa. Guardiamo l'orologio e la decisione unica è quella di tenere sempre la strada asfaltata per recuperare un pò di tempo. La velocità è sempre buona, oltrepassiamo sempre i 30 km orari e anche se in alcuni casi il gruppetto si allunga abbiamo poi la possibilità di diminuire l'andatura per far rientrare coloro che si sono leggermente distanziati. Quando arriviamo nei pressi di Cremnago giriamo a destra bel sentiero che ci porterà fino a Carugo passando per la Riserva Naturale della Fontana del Guercio. Un pò ancora di solitudine in mezzo a questo bosco meraviglioso e poi una volta arrivati a Carugo proseguiamo per Giussano e poi ancora per Seregno. Qui salutiamo Emma e Riccardo che prendono la via di casa, accompagniamo Luca quasi verso il punto dove ha parcheggiato l'auto questa mattina e noi invece proseguiamo tutti per Lissone. Quando arriviamo sono circa le 16:00. Un grazie davvero a tutti voi amici GMPbike, una, quella di oggi, domenica da ricordare. Catalogo dell'escursione di oggi, Difficile. Alla prossima allora, per chi sarà presente ci andiamo di sabato questa volta in mountain bike per percorrere in notturna la Ciclo via della Val Brembana. Una serata speciale dove oltre la la mountain bike ci sarà anche la pizzata in compagnia.  Speciale.... GMPbike Un BUON COMPLEANNO A EMMA per il prossimo 1 Luglio 2009 tanti auguri.  Oggi c'è stata un'altra volta la consegna del nostro cappellino a Luca dopo le cinque uscite dell'anno 2009. Un grazie a Luca per il suo impegno da tutti gli amici GMPbike
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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