| Cosa dobbiamo dirvi, un'altra
bellissima escursione anche quella odierna. Dobbiamo
ringraziare Marco per la sua disponibilità ad accompagnarci
nelle stradine sterrati e sentieri del Parco
del Ticino. La giornata oggi inizia più presto
del solito, l'orario di ritrovo, per coloro che partono da
Lissone, è per le 7:30. All'orario indicato sulla pagina Appuntamenti ci
ritroviamo in quattro, il Gas,Emma, Riccardo e il
sottoscritto. Abbiamo già altre informazioni su altri
componenti del nostro gruppo che si ritroveranno
direttamente a Bernate
Ticino, da dove inizierà effettivamente la
nostra escursione odierna. Quando partiamo sono le 7:30
(puntuali) e con le nostre auto percorriamo il
tratto Autostradale dell'E64 (MILANO - TORINO) con uscita a Marcallo-Mesero.
Arriviamo al parcheggio non molto distante dalla splendida "Chiesa
Prepositurale di San Giorgio" dove lasciamo le
nostre auto. Siamo i primi ad arrivare, ma poco dopo
arrivano sia Marco che Gianni. Attendiamo ancora qualche
minuto, il tempo di controllare che tutto sia perfettamente
a posto sulle nostre mountain bike e poi partiamo. Non
facciamo molta strada però perchè andiamo direttamente al
Bar Tunisi dove ci prendiamo il solito caffè, che oggi ci
offre Marco(grazie Marco.......). Dovevamo essere almeno 8
bikers, ma qualcuno molto probabilmente, beato lui/lei, non
si è svegliato/a in tempo ed allora dopo aver controllato
che tutto il necessario è a portata di zainetto si parte.
Quando passiamo il piccolo ponticello che passa sopra al
tratto di "Naviglio
Grande" ci immettiamo sulla stradina (solo
ciclabile) che va in direzione nord, infatti il nostro primo
punto di arrivo è il "Ponte
di Oleggio". Prima di arrivare ad
Oleggio però di strada ne dobbiamo
percorrere un bel pò. Non ci sono in giro, quest'oggi, molti
ciclisti e quindi la nostra pedalata in questo tratto su
asfalto è buona e la velocità non indietreggia mai dai 25 km
orari. La giornata è abbastanza fresca, anche perchè siamo
molto vicini al corso del Naviglio e quindi non si fa
nemmeno troppa fatica a pedalare. Arriviamo fino alla
deviazione dove ci sono alcuni cartelle che indicano Robecchetto
con Induno a 2,4 km,Turbigo 4,8
km etc... Qui siamo costretti a girare a sinistra, non prima
però di aver scattato una bella fotografia con uno sfondo
della bellissima villa che sorge al di la del Naviglio. Dopo
essere risaliti in sella percorriamo il primo tratto su una
bella sterrata che più avanti diventa stradina asfaltata. In
questo tratto di strada l'utilizzo delle auto è permesso dal
lunedì al venerdì e quindi sia il sabato che la domenica è
impossibile o quasi trovare mezzi (escluso i residenti)
lungo queste bellissime stradine che passano in mezzo a
fattorie dove ci sono recinti con cavalli e con buoi e
mucche. Dopo qualche km ritroviamo il Naviglio ed adesso
andiamo in direzione di Nosate.
Stiamo passando, tramite i vari ponti, da una parte
all'altra delle sponde del Naviglio
Grande con uno spettacolo bellissimo che cambia
ad ogni curva. Quando arriviamo sulla strada asfaltata che
ci porta verso Nosate sulla
nostra destra troviamo la bellissima chiesa di "Santa
Maria in Binda". Non possiamo non fermarci a
scattare qualche fotografia e a scambiare quattro
chiacchiere con alcune persone che sono sul giardinetto
esterno alla chiesa. All'interno di questa bellissima
chiesetta, datata VIII secolo ci sono dei bellissimi
affreschi. Oltre la bellissima pala dietro all'altare, sulla
sinistra un bell'affresco della "Madonna con Gesù" in
buonissime condizioni. Ripartiamo ed ora dobbiamo percorrere
almeno gli stessi km per raggiungere Oleggio. Quando
passiamo davanti alla Centrale Elettrica siamo costretti a
metterci, per riparo, un fazzoletto davanti alla bocca,
perchè solo in questo tratto ci sono dei veri sciami di
piccoli insetti che non ci permetterebbero nemmeno di
parlare se non avessimo preso questo piccolo accorgimento.
Arrivati ad Oleggio, saliamo in direzione del ponte e quindi
facendo molta attenzione attraversiamo la sede stradale
della statale SP527. Non percorriamo molta strada, dopo il
ponte pedaliamo ancora, forse 1 km per poi girare a sinistra
per via Farazzina. Qui teniamo sempre la sinistra e
proseguiamo verso il Mulino
vecchio di Bellinzago passando da sterrato a
piccola stradina asfaltata, e poi single trek per diventare
nuovamente stradina e poi ancora sterrato. Dopo aver
percorso il taboga, una serie di dune che in single trek è
bellissimo fare a tutta velocità veniamo fermati sotto un
traliccio dell'alta tensione perchè ci sono rami e tronchi
che non permettono di proseguire. Noi però non ci possiamo
fermare davanti ad un così piccolo ostacolo ed allora scesi
di sella proseguiamo bici alla mano fin quando non siamo
oltre questa barriera. Da qui in avanti possiamo nuovamente
pedalare e riprendiamo lo stesso ritmo che avevamo in
precedenza. Dalla parte
Piemontese del Parco del Ticino il
paesaggio cambia completamente. Si è sempre immersi in mezzo
al verde e grazie a Marco, tra sentieri e boschi riusciamo
sempre ad evitare strade asfaltate, tranne un piccolo tratto
che in leggera salita ci porterà nei pressi di Turbigo dove
attraversiamo il ponte per seguire nuovamente il sentiero
che rientra in territorio Lombardo e che ci farà tenere alla
nostra destra il corso del fiume
Ticino. E' bellissimo anche qui, tra ponti di
legno, boschi e sterrate c'è veramente da divertirsi. Il
tempo di scattare anche qui qualche bella fotografia e poi
si riparte. Non manca molto, i km da percorrere adesso sono
circa 6 e quindi anche guardando l'orologio possiamo
prendercela anche con comodo. Quando arriviamo a Bernate
Ticino sono le 12:15 e quindi per percorrere i 55 km di oggi
ci abbiamo impiegato 3 ore e 15 minuti. Siamo tutti però
soddisfatti, adesso dobbiamo caricare nuovamente i nostri
mezzi sulle auto e poi fare ritorno a casa. Vorrei anche
quest'oggi ringraziare tutti i presenti ed anche quelli che
non hanno potuto essere dei nostri, ma sarà per la prossima.
Questo percorso viene catalogato medio, non per le
difficoltà che non esistono sul percorso, ma per la
lunghezza. Alla prossima amici... rifaremo il percorso
inverso, che da Calò ci porterà verso il Parco della
Valletta percorrendo tantissimi sentieri compreso la valle
del Pegorino che però faremo al nostro ritorno.... Un
grazie a Marco per la disponibilità. Ci ha indicato che
quella di quest'oggi è solo l'inizio, poi ci saranno altre
destinazioni che conosce dalle parti delle colline di
Varese... e qui non ci sarà pianura.... Grazie Marco,
organizza e vedrai che i GMPbike saranno presenti. |