| Un'altra mattinata all'insegna del
divertimento e dello sport. Siamo in 5 al primo
appuntamento, io, il Gas, Max, Dino e Roby. Alle 8:05 si
parte perchè per le 8;30 dobbiamo essere a Seregno, dove ci
aspettano Emma e Riccardo. Siamo abbastanza puntuali, però
prima di iniziare a pedalare c'è da sistemare la gomma di
Roby che è un pò sgonfia. Nulla di grave e partiamo. E' Carugo il
nostro primo punto di sosta, per un buonissimo caffè che
oggi ci offre Roby (grazie Roby.....), Dopo un primo tratto
tra alcune vie del paese andiamo adesso in direzione della
rotonda del cimitero dove poi inizierà il primo tratto del
percorso fuori strada. Dopo il cimitero giriamo a destra per
la strada che indica l'Agriturismo. Alla prima curva, in
discesa, c'è, sulla sinistra, una strada, chiusa al transito
moto/auto da una catena, che immette nella "Riserva
Naturale della Fontana del Guercio". Il primo
tratto di questa strada è pieno di grossi sassi e quindi c'è
da fare un pò di attenzione, poi si ripassa un'altra catena
e ci si immette in una bella sterrata, larga, che può essere
utilizzata anche dalle auto, ma che si ferma poco più avanti
all'area destinata a parcheggio. Sulla sinistra c'è
l'entrata del sentiero e quindi dopo aver controllato bene
il percorso che intendiamo seguire ripartiamo. Mentre
pedaliamo alla nostra destra c'è "La
roggia Borromeo" con acque limpidissime che
scorrono, ma che alla vista sembrano quasi ferme.
Proseguendo sempre diritto arriviamo fino al "Fontanile
Testa del Nan" che a causa anche delle piogge
degli scorsi giorni è abbastanza carico d'acqua, Dopo una
bella foto scattata dal Max, con l'amico Dino, ripartiamo
prendendo il sentiero che si inoltra diritto, davanti a noi
nel bosco. Qui c'è una leggera salita da fare, ma nulla di
preoccupante, poi la strada dovrebbe girare a sinistra,
invece in quella direzione non è possibile andare, perchè
una leggera parte del terreno, franato, ostruisce con sassi
e tronchi questo tratto di sentiero. Qui incontriamo
Raffaele e Adriano, due bikers che stanno percorrendo questo
tratto di sentiero. Dopo le presentazioni non ci resta altro
che percorrere la sterrata davanti a noi. Un gran bel tratto
questo, sempre in mezzo al verde (e lo dimostrano anche le
fotografie che sia io che il Gas abbiamo scattato). Quando
il sentiero termina arriviamo sulla strada asfaltata che va
verso Brenna,
a destra, mentre a sinistra proseguendo in salita andiamo
adesso verso Alzate
Brianza. Aspettiamo alcuni instanti perchè
prima devono passare i concorrenti di una corsa podistica ed
intanto ci dissetiamo anche un attimo. Ripartiamo girando a
sinistra, in salita, e percorriamo un tratto di strada
asfaltata di almeno 2 km, prima di girare a destra per
prendere il il lungo rettilineo che ci porterà proprio nel
centro di Alzate Brianza, dove adesso è d'obbligo una
fermata per riprendere un pò il fiato. Io il Gas e Roby, ci
rifacciamo anche un'altro caffè che questa volta offre il
Gas (grazie Gas.....). Ripartiamo uscendo dal parcheggio del
bar, girando a destra e seguiamo la strada asfaltata, sempre
in discesa, proseguendo verso Alserio.
Qui Raffaele e Adriano ci salutano e riprendono la strada di
casa. Cerchiamo di evitare il più possibile le strade
trafficate e ci riusciamo davvero, visto che arriviamo alle
prime case del comune (che da il nome al lago) dalla parte
ovest percorrendo una serie di stradine dove non troviamo
mai nessuna auto. In salita, l'ultimo pezzo della strada, ci
porta ad un bivio, dove giriamo a destra per una stretta
stradina che prosegue con qualche curva verso una
destinazione che non conosciamo.... (spettacolo). Purtroppo
la strada è una strada chiusa e quando facciamo l'ultima
curva ci ritroviamo davanti al cancello di una casa. Da
questa posizione però si vede tutto il lago. Dopo qualche
foto, di rito, ritorniamo indietro e prendiamo, al famoso
bivio, la strada che prosegue prima diritto e poi dopo una
curva inizia a scendere. Anche qui sebbene siamo su asfalto
non c'è traccia di auto. Quando arriviamo all'incrocio con
la statale proseguiamo diritto per la sterrata davanti a
noi. Siamo convinti che seguendo questi sentieri potremmo
seguire tutto il lago dalla parte nord. Purtroppo non è così
e dopo aver superato un campo Rom dobbiamo ritornare
indietro e riprendere la strada asfaltata che ci condurrà
nell'abitato di Alserio.
Qui non possiamo non fermarci a fare qualche fotografia e a
mangiarci qualcosa (cioccolato) e poi dopo questa breve
pausa ripartiamo. Uscendo da cancello, che delimita lo
spazio verde vicino alle sponde del lago, giriamo a sinistra
e proseguiamo verso il centro del piccolo paesino. Dopo aver
lasciato le indicazioni che indicano
Anzano del Parco alla nostra destra
attraversiamo il ponte e ci immettiamo adesso in un'altra
sterrata che costeggia la parte est del lago. Siamo sempre
in mezzo alle piante, per percorrere tutto questo tratto di
strada ci impieghiamo almeno mezzora, ma ne vale veramente
la pena perchè il tutto è percorribilissimo senza quasi
nessuna pendenza. Quando usciamo dalla parte nord di questo
sentiero seguiamo le indicazioni che ci porteranno verso Monguzzo
da dove poi proseguendo verso Merone andremo
a riprendere la
ciclo
via del Lambro. Arrivati a Merone passiamo
a fianco dell'entrata dell'Oasi
di Baggero che lasciamo alla nostra destra e
proseguiamo in direzione del bivio che a sinistra si immette
nella ciclo via. La velocità, nonostante i 40/45 km già
nella gambe è ancora buona e poi fare questo tratto di
sterrato è veramente bellissimo. Il fiume scorre alla nostra
destra e tra curve, controcurve, salite, discese ci si
diverte davvero tanto. Quando il primo tratto termina,
uscendo sulla strada asfaltata giriamo a destra e
percorriamo in discesa non più di una ventina di metri, poi
giriamo di nuovo a sinistra ed imbocchiamo l'altro tratto
della ciclo via. Da dove siamo andiamo in direzione di
Gaggio (frazione di Nibionno). Quando
usciamo anche da questa parte del sentiero siamo nei pressi
del centro sportivo (dove ci sono anche le piscine).
Decidiamo di seguire il sentiero che costeggia il
fiume Lambro, tratto mai seguito in
precedenza. Dopo aver percorso però circa un km all'interno
del bosco, arriviamo ad un punto dove il sentiero termina e
quindi siamo costretti a fare dietro front per riportarci
nuovamente sulla strada precedente. Adesso però sono circa
le 11:30 e se vogliamo essere a casa per un orario decente
dobbiamo cercare di aumentare il nostro ritmo di pedalata.
Quando usciamo sull'asfalto prendiamo in direzione di Inverigo,
percorrendo un tratto di strada sempre in salita. Quando
arriviamo alla rotonda prendiamo in direzione di Lurago
d'Erba. Siamo un pò provati dalla salita, ma
continuiamo comunque a pedalare ed ora andiamo verso
Arosio. Qui salutiamo Emma e Riccardo
che proseguono verso casa, mentre noi, arrivati al semaforo
prima del Laghetto di Giussano,
giriamo a sinistra ed in leggera salita andiamo a riprendere
il sentiero che prosegue nei campi fino a portarci nella
zona residenziale. Da li sempre in leggera salita andiamo
verso Verano
Brianza passando proprio nel centro del
bellissimo paesino. In discesa poi raggiungiamo Carate
Brianza dove prendiamo, anche qui, le vie del
centro per poi proseguire verso la periferia (zona
industriale) ed andare alla periferia di Albiate.
Giunti al semaforo sempre diritto per Sovico per
poi immetterci nell'ultimo sentiero della giornata quello
che arriva fino a Bareggia.
Siamo a Lissone alle ore 13:00. Anche quest'oggi ben 5 ore
passate in sella alle nostre mountain bike. Siamo stanchi,
però siamo ancora una volta molto soddisfatti della
bellissima escursione. Quella di oggi è catalogata medio
difficile, come difficoltà perchè il percorso è abbastanza
lungo (i km odierni sono almeno 65) e non mancano certo
alcuni strappi che sono abbastanza impegnativi. Vorrei
anche oggi, ringraziare tutti i componenti del nostro
gruppo, sia quelli presenti che quelli che non hanno potuto
essere dei nostri. Il percorso, per la prossima settimana,
è ancora in fase di studio ma nei prossimi giorni sarà
pronto e quindi non vi resta altro che seguire le nostre
pagine degli
Appuntamenti. Oggi seconda consegna
dei cappellini, lo hanno ritirato Emma e Riccardo dopo le 5
presenze nelle escursioni con il nostro gruppo. Grazie a
tutti e due da parte dei GMPbike. |