| Un'altra giornata da ricordare, anche
questa. La prima notizia di oggi è un'altro nuovo arrivo.
Maurizio, e
questo non fa altro che farci notevolmente piacere. La
seconda è il compleanno di Luca che ha voluto essere
presente anche quest'oggi (tanti auguri Luca, da parte di
tutti tutti gli Amici di GMPbike). La terza che per un
appuntamento non domenicale la presenza di 11 bikers è
davvero eccezionale. Sono le 8.00 quando arriviamo al primo
punto di ritrovo. Siamo Io, Luca (2) e il Gas, Carlo. Roby,
Maurizio, Luca (1). Partiamo in direzione del Bosco
Urbano. Lo attraversiamo e quando arriviamo
sull'asfaltata che da Lissone va verso Biassono la
attraversiamo e prendiamo il sentiero che costeggia la nuova
rotonda. Seguiamo il sentiero fino a ritrovare la strada
asfaltata della
frazione Bareggia, dove alla prima a
destra giriamo ed andiamo verso Macherio.
La prima parte è asfalto, ma al termine di questa strada c'è
il sentiero che ci porta fino al congiungimento della strada
statale Monza-Carate. Qui giriamo a sinistra (percorrendo il
tratto della pista ciclabile) ed andiamo al secondo punto di
ritrovo, ma Lodovico non c'è e quindi proseguiamo sempre
sulla statale verso la
chiesa di San Fermo di Albiate. Qui ci
sono Emma e Riccardo ad aspettarci e da un bel pò, perchè
noi siamo veramente in ritardo. Dopo i saluti stiamo
ripartendo, quando il cellulare di Roby suona. E' Lodovico
che informa di essere a Macherio e che ci sta raggiungendo.
Sosta quindi doverosa per aspettare l'amico VIco. Quando
arriva, non è passato molto tempo dalla telefonata, i saluti
e poi riprendiamo la strada che scende verso Ponte
Albiate dove al parcheggio sulla destra, subito
dopo la curva che immette sul ponte giriamo a destra per
seguire il sentiero che costeggia il fiume
Lambro. Lo percorriamo fino al ponte (nuovo) e
qui lo attraversiamo percorrendo in salita la stradina ed
andare in direzione delle prime case di Triuggio.
Uscendo poco dopo sulla strada asfaltata, giriamo a sinistra
e percorriamo questo tratto fino al primo semaforo. Qui
giriamo a destra e in leggera salita arriviamo al bivio dove
giriamo di nuovo a sinistra. Da qui percorrendo circa un km,
il leggera discesa, andremo a prendere il primo sentiero di
oggi, quello che ci porterà al "Bosco
di Chignolo". Un bellissimo tratto questo,
sempre in mezzo al verde, tra campi coltivati ed appena
arati. Chi ci guida in questo primo tratto di strada è
Riccardo. Oggi però, visto le pessime condizioni del tempo
dei giorni precedenti, il fango, le pozzanghere, e il
terreno viscido la fanno da padrone. Noi però queste cose
non le guardiamo mai, per noi l'avventura è ogni qualvolta
si esce in sella ad mountain bike e quindi anche facendo più
fatica del solito proseguiamo nella nostra pedalata. Il
sentiero è sempre in leggera salita fino a quando,
costeggiando il muro di cinta dell'Istituto Sacro Cuore non
arriviamo all'ingresso del sentiero "Solaria". Qui la
stradina è ripida e va in discesa. C'è chi si arrischia a
scendere in sella, chi invece scende a piedi, e chi come me
invece inizia la discesa in sella, ma quando la ruota
posteriore comincia a scivolare un pò troppo sul fango tenta
di scendere ma invano e quindi il piccolo volo è naturale,
ma nulla di grave solo fango dappertutto. Una volta scesi
nella piccola valletta sotto di noi il sentiero risale, ma
anche se siamo allenati, per colpa del terreno troppo
fangoso è quasi impossibile proseguire in sella. Comunque la
salita non è molto lunga e subito dopo la curva si risale
tutti in sella. Adesso siamo nel tratto più bello del "Bosco
di Chignolo". Pedaliamo sempre in questo bosco per alcuni
km, e facciamo anche una discreta fatica, ma il bello della
mountain bike è anche questo. Quando usciamo siamo nei
pressi della cascina (completamente ristrutturata) e giriamo
a sinistra ed in discesa adesso andiamo a raggiungere la
strada asfaltata che sale verso
Tregasio. Prima dell'ultima curva che
arriva davanti alla chiesa, noi giriamo a sinistra e
prendiamo in direzione della torre dell'acquedotto. Anche
qui dopo non più di 1 km su asfalto riprendiamo il sentiero.
La giornata oggi è bellissima e adesso, sono le 10.30 inizia
anche a fare leggermente caldo. La stradina prima e il
sentiero poi, ci portano proprio davanti all'Agriturismo
Brusignone. Dopo una breve sosta per vedere il
percorso da seguire il Gas, con qualche componente del
gruppo, decide di proseguire per il sentiero a sinistra,
mentre io con gli altri decidiamo di girare a destra e
prendere poi l'asfaltata che prosegue in discesa. Il punto
di ritrovo del gruppo è comunque più a valle all'uscita del
sentiero che siamo soliti seguire. Arriviamo quasi nello
stesso momento tutti quanti e quindi adesso dobbiamo a
prenderci il sospirato caffè che oggi non abbiamo ancora
gustato. Lo offre Luca (2), per via del compleanno (grazie
Luca........). Ripartiamo quasi subito, dopo le solite
battutine, ed ora proseguendo sull'asfalto arriviamo a Calò dove
prenderemo il bel sentiero che ci porterà fino alla
frazione Rancate di Triuggio.
Dopo aver superato le tre curve, che noi chiamiamo "Toboga"
per via della loro particolare pendenza sul lato arriviamo
al bivio. La scorsa settimana abbiamo girato a destra,
quest'oggi invece si decide tutti insieme di proseguire
diritto per un pezzo di strada che nessuno di noi conosce
(questa è avventura). Dopo una prima serie di single track
il sentiero si apre un poco, però adesso davanti a noi c'è
un bel torrente da passare. Il fondo del terreno è pieno di
sassi (grossi) e quindi è quasi impossibile pedalare in
sella alle nostre mountain bike, ma non possiamo fermarci e
quindi uno alla volta cerchiamo di passare, anche se non è
semplicissimo. C'è qualcuno, come me, che decide di guadare
a piedi (ho anche la macchina fotografica e quindi un bagno
non sarebbe certamente il massimo) mentre quasi tutti gli
altri lo passano pedalando. La stradina davanti a noi è
leggermente in salita, ma nulla di troppo ripido, e quindi
risaliamo in sella, ma non percorriamo più di 50 metri
perchè dobbiamo riscendere un'altra volta dato che dei
grossi tronchi invadono completamente il sentiero. Anche
questo piccolo inconveniente non ci ferma e bici in spalla
passiamo oltre l'ostacolo. Pedaliamo in mezzo ai prati per
un bel pezzo di strada fino a quando non arriviamo sulla
stradina asfaltata che sale a destra verso la cascina. Dopo
due tornanti e un tratto di leggera salita ci fermiamo un
attimo ancora per decidere se seguire il sentiero alla
nostra destra (in mezzo al bosco) oppure se proseguire
diritto per la strada asfaltata. Siamo tutti d'accordo e
prendiamo il sentiero, anche se sappiamo già quello che ci
attende. Anche qui terreno molto scivoloso nel primo tratto,
poi anziché migliorare diventa un acquitrino ed è sempre
peggio. Luca (2) per un paio di volte misura la distanza
della sella al terreno, ma nulla di grave. Arriviamo in un
punto dove il terreno, franato nei giorni precedenti per le
troppe piogge ha lasciato un bel ricordo alla collinetta
alla nostra sinistra ostruendo anche in parte il piccolo
sentiero. Siamo sempre in mezzo al bosco e proseguiamo in
discesa verso un'altro guado. Raggiungiamo l'altra sponda,
sempre uno alla volta, e poi prendiamo lo sterrato davanti a
noi in salita. Proseguiamo poi, tenendo la sinistra, per il
sentiero che costeggia una recinzione e arrivati al bivio
prendiamo a sinistra per scendere verso la frazione
Ponte Albiate. Subito dopo il ponte
salutiamo Emma e Riccardo che proseguono verso Seregno,
mentre il resto del gruppo si infila ancora una volta nel
sentiero che costeggia il fiume
Lambro fino ad arrivare a Canonica
Lambro. Usciti sull'asfaltata giriamo a destra
e dopo il passaggio a livello proseguiamo sempre diritto
verso Biassono.
Dopo alcuni sentieri in mezzo ai campi usciamo alla rotonda
prima del parcheggio (quello che ha la porticina per entrare
oltre la cinta del "Parco
di Monza") e noi proprio li ci dirigiamo.
All'interno del Parco percorriamo tutta la stradina che da Biassono porta
fino a Vedano
al Lambro. Qui salutiamo Maurizio, Lodovico e
Roby. Adesso non resta anche a noi che tornare a casa.
Vorrei ancora una volta ringraziare tutti i presenti per la
bellissima mattinata di oggi. Il percorso viene considerato
facile anche se i km percorsi sono almeno 45. Appuntamento a
tutti coloro che vorranno essere dei nostri a domenica 3
maggio, si parte per raggiungere il "Lago
di Alserio" percorrendo i sentieri della "Riserva
Naturale della Fontana del Guercio" con un
itinerario per un lungo tratto tra boschi e natura. Alla
prossima quindi..... |