| Un'altra domenica di quelle da
ricordare per il nostro gruppo. Oggi ci sono 3 nuovi amici
che hanno voluto pedalare con noi. Emma, Riccardo
e Lodovico che
si sono ritrovati ai nostri punti d'incontro e con i quali
abbiamo veramente percorso tanta strada, ma sto parlando di
strada perchè i km sono stati 55 per chi è partito ed
arrivato a Lissone, ma 60 per chi poi doveva andare a
Seregno o a Monza, 80 per chi invece come Silvio doveva
ritornare a Bresso. Quando ci ritroviamo, questa mattina, in
Piazza Libertà a Lissone sono le 8:30 con il cielo un pò
coperto ma con una temperatura 15 gradi, ottimale per
pedalare.
Siamo Emma,Riccardo, Luca, Stefano, Maurizio (Icio), Livio, Dino il Gas che
è ritornato con noi dopo le due settimane, Max anche lui
rientrato nel gruppo ed il sottoscritto. Quando partiamo
siamo in 10 e ci dobbiamo dirigere verso il Parco
di Monza dove abbiamo l'appuntamento con gli
altri Lodovico, amico di Roberto, e con Silvio. Al nostro
arrivo però c'è solo Lodovico e quindi dobbiamo per forza
aspettare qualche minuto in attesa di Silvio. Quando
ripartiamo sono circa le 9:00 e siamo già in ritardo di
almeno 15 minuti sulla tabella di marcia, ma la cosa non ci
preoccupa più di tanto perchè il giro di oggi non prevede
grossi strappi e quindi l'andatura dovrebbe essere
abbastanza alta. Percorriamo i sentieri del Parco che
rasentano in alcuni tratti la pista e proprio oggi c'è in
programma una serie di manifestazioni che vedono un
susseguirsi di tante gare. Usciamo dai sentieri e dalle
stradine del Parco dalla porta di San Giorgio di Villasanta
e giriamo a sinistra per prendere il lungo viale che
costeggia la cinta muraria per raggiungere Peregallo
(Frazione di Lesmo) da dove poi andiamo in direzione di
Gerno per percorrere il breve strappo che ci porterà
direttamente a Lesmo. Quando arriviamo alla rotonda Yamaha
sento il cellulare suonare. E' Silvio che ci comunica che è
un pò in ritardo ma è già all'interno del Parco e quindi mi
chiede informazioni per raggiungerci. Gli spiego il percorso
da prendere ed intanto avviso il resto della compagnia che
siamo fermi per questo motivo. Il gruppo ci aspetta dopo il
semaforo di Gerno ed intanto, nell'attesa, sistemo i freni
della mia mountain bike che inspiegabilmente si sono
allentati. Passano circa 15 minuti prima dell'arrivo di
Silvio ed anche questo tempo lo dovremo poi recuperare.
Raggiungiamo il gruppo ed iniziamo il primo strappo della
giornata ma pedalando in modo normale senza scatti e senza
foga perchè davanti a noi ci sono ancora parecchi km da
percorrere. Arrivati in cima, all'incrocio, una brevissima
sosta per aspettare gli amici che sono appena dietro di noi
e poi giriamo a destra in direzione del semaforo, dove
giriamo ancora a destra e poi subito a sinistra per
raggiungere, in discesa, Correzzana. Quando arriviamo al
Bar CinqGhei è però ora di prenderci un buon caffè che oggi
ci offre il neo papà Stefano (grazie Ste...) La sosta non è
molto lunga e quando risaliamo in sella dobbiamo
ripercorrere per un centinaio di metri la strada di prima,
per poi girare a sinistra ed immetterci nel primo sentiero
di oggi, tutto il single trek per il primo pezzo, ma poi
diventa sentiero e poi sterrato (se così lo vogliamo
chiamare, ma per le tante piogge della scorsa settimana è
veramente come un acquitrino). Dobbiamo comunque percorrerlo
per raggiungere Bernate da dove poi proseguiremo per Velate.
Non troviamo nessuno durante questo tratto ed anche la
nostra velocità sebbene in mezzo alle tante pozzanghere si è
abbassata di parecchio rimane nei limiti di tempo che ci
siamo prefissati. Dopo aver girato in alcune stradine che il
Gas conosce a meraviglia raggiungiamo l'entrata del sentiero
che ci porterà nel "Bosco
della Cassinetta" Nessuno si ferma perchè il
primo tratto del sentiero è in una bella pendenza, ma
pedalabilissimo, ed anche i nostri amici, vediamo che se la
cavano molto bene anche su questi strappetti (complimenti
davvero). Dopo una brevissima sosta, qualche fotografia per
l'album, ripartiamo e iniziamo a trovare fango, buche, sassi
sporgenti ecc..., ma non ci fermiamo. Le ruote delle nostre
Mountain Bike sono diventate grosse il doppio, dal fango che
c'è appiccicato, e la fatica nel pedalare su questo tipo di
terreno è veramente tanta. Emma è veramente eccezionale, non
si ferma mai, il ritmo della sua pedalata è buono e parlando
con lei vedo che non fa nemmeno molta fatica a tenere il
ritmo (sei bravissima). Dopo un bel tratto di fuori strada
fino a Valfredda, intervallato da un pò di saliscendi
arriviamo a Lomagna. Pedaliamo sulla strada asfaltata fino a
raggiungere prima il ponte, dove giriamo a destra, e poi
dopo una 20a di metri subito a sinistra, dove c'è la piccola
cappella) per percorrere in leggera salita lo sterrato che
ci porterà sui sentieri della parte bassa del "Parco
di Montevecchia". Arrivati in cima, foto di
gruppo, davanti alla splendida villa che c'è sulla destra e
poi giù in discesa per percorrere lo sterrato che continua e
che termina con l'ingresso del sentiero in mezzo ai campi.
Una volta messe le ruote su questo sentiero ci accorgiamo
dell'umidità presente, la fatica di percorrerlo è davvero
tanta e quando arriviamo sul piccolo tratto che passa tra
due campi, arati da poco, le gomme delle nostre mountain
bike penetrano talmente tanto nel fango che è impossibile
pedalare. Tutto questo ce lo aspettavamo, ma per un gruppo
di appassionati questi sono solo piccoli dettagli. Quando
scendiamo sulla strada asfaltata chiediamo indicazioni su
dove effettivamente siamo e ci viene indicato che se
percorriamo la strada a sinistra ci inoltreremo nei
sentieri, se invece andiamo dalla parte opposta strada
asfaltata. La nostra decisione è ovvia, prendiamo a sinistra
per i sentieri. Questo è un tratto di strada, sconosciuto
anche a noi e dobbiamo per forza fidarci del nostro senso di
orientamento. La nostra meta adesso deve essere Casatenovo e
quindi cerchiamo sentieri che possano portarci in quella
direzione. Purtroppo arriviamo ad un punto dove il sentiero
termina, davanti a noi un bosco con delle pendenze
impossibili da fare in sella e poi con vegetazione troppo
fitta. Scendiamo tutti di sella ed iniziamo la discesa, su
fango, foglie, rami pieni di spine dove non si riesce, in
alcuni punti, nemmeno a stare in piedi, ma questa è
l'avventura dei GMPbike e quindi non ci tiriamo mai indietro
quando ci sono queste condizioni, anche se, al Gas ci scappa
lo scivolone e si fa un bel tratto di sentiero con la
schiena per terra e la bici sopra di lui. Nulla di grave
però, si rialza subito e si può continuare. Arriviamo
nuovamente sulla strada asfaltata e da qui dobbiamo
percorrerne solo un breve tratto perchè ci aspetta adesso lo
strappetto della Cascina Bergamina (lo stesso percorso del
22 Marzo) che poi ci farà entrare nel bosco sottostante per
uscire poi a Maresso. Sull'ultimo tratto sterrato che esce
dal bosco il primo problema della giornata, Livio rompe la
catena della sua Mountain Bike e fortunatamente Lodovico ha
con sè lo SMAGLIACATENE e quindi l'operazione seppur
complicata dura non più di 30 minuti. Ripartiamo, andiamo in
direzione della Chiesa di Maresso, e subito dopo, sulla
sinistra prendiamo la strada in discesa che va verso Ossola.
Dopo la discesa adesso c'è la salita ma dopo aver percorso
almeno un paio di km il secondo problema della giornata è
sulla mia Mountain Bike. La gomma posteriore è a terra.
Scendiamo quindi un'altra volta tutti di sella ed inizio la
sostituzione della camera d'aria. Grazie a Stefano che ha
con se la piccola bomboletta d'aria facciamo anche in fretta
ad eseguire tutte le operazioni, ma anche qui almeno 15
minuti sono trascorsi. Quando guardo l'orologio mi accorgo
che è già abbastanza tardi e dobbiamo ancora percorrere
tanta strada prima di arrivare a casa. Proseguiamo su
asfalto fino Casatenovo, dove al semaforo giriamo a sinistra
per immetterci in discesa sulla statale, ma ne percorriamo
solo qualche Km, perchè alla prima rotonda giriamo a destra
in direzione della "Cascina Porrinetti" perchè da li
prendendo la stradina (via Resegone) inizieremo la discesa
verso la "Valle
del Rio Pegorino". I guadi oggi sono tutti con
l'acqua abbastanza alta, anche per via delle piogge della
settimana, e quindi ogni qualvolta dobbiamo passare da una
parte all'altra delle sponde è quasi d'obbligo un leggero
bagno, almeno ai piedi. Durante un paio di passaggi, un pò
tecnici succede che Emma perda l'equilibrio, però nulla di
grave, perchè sono sole piccole botte attutite dal terreno
morbido. Si riprende a pedalare e qui adesso la stanchezza,
di tutti inizia veramente a fasi sentire, dobbiamo
percorrere almeno 7/8 km prima di arrivare a Lissone e ne
abbiamo già percorsi almeno 45. Quando usciamo nuovamente
sulla strada asfaltata iniziamo a
salutare Emma e Riccardo che proseguiranno per il percorso
che costeggia il fiume Lambro fino ad Albiate per poi
raggiungere Seregno, mentre noi facciamo ancora un tratto
con Lodovico e Silvio, che però arrivati a Biassono, ci
salutano perchè andranno in direzione di Monza. Noi invece
passiamo ovviamente dall'auto lavaggio dove dobbiamo per
forza dare una pulita alle nostre mountain bike che sono
veramente piene di fango in ogni parte. Quando arriviamo a
Lissone sono circa le 14:30, con un'ora di ritardo rispetto
alle domeniche precedenti, ma tutto è dipeso dalle
condizioni del terreno, che non ci hanno permesso di tenere
sempre un'andatura abbastanza agevole e poi le soste per le
sostituzioni dei pezzi della catena di Livio e la mia
foratura. C'è però da dire che il percorso odierno è stato
veramente molto vario e forse sarebbe il caso di ripeterlo
magari nel periodo estivo dove il terreno sarà sicuramente
in uno stato migliore rispetto ad oggi. Il prossimo
appuntamento, per chi vorrà pedalare, è per Lunedì di
Pasquetta, il percorso però verrà inserito sul sito durante
i prossimi giorni. Per adesso un saluto particolare
a Emma (sei stata eccezionale, come tuo marito Riccardo),
Lodovico e Silvio, ma anche
a Luca, Stefano, Maurizio (Icio),Livio, Dino. Un grazie
anche al Gas che ci ha portati su alcuni sentieri che
nessuno ricordava e al Max che nonostante la camminata di
ieri di circa 20 km non ha voluto mancare all'appuntamento. Un
augurio a TUTTI DI BUONA PASQUA e alla
prossima. (P.S.... i km percorsi oggi sono 55 da conta km
però per via della condizioni trovate sul vari sentieri e
sterrati potremmo azzardare che in tutto almeno 70 li
abbiamo davvero percorsi). |