| Oggi è l'8
Marzo, Festa mondiale della Donna e noi
siamo fortunati perchè nel gruppo odierno abbiamo due
rappresentanti del gentil sesso,
Eva e
Margherita e quindi anche oggi
un'altra giornata eccezionale, Ci sono da registrare 3 nuovi
arrivi, Eva,
Diego e
Casto (che
spettacolo.......) e così oggi a pedalare siamo ben 14
bikers. Partiamo da Lissone con il treno, oggi infatti la
nostra é un'escursione Impact
0 e alle 8:00 siamo tutti puntuali. Dopo i
saluti ai nuovi arrivati ci spostiamo lungo il marciapiede
del binario n. 2 da dove andremo, facendoci scarrozzare, in
quel di Carimate.
Il tragitto su rotaia dura solo 20 minuti e quando scendiamo
dal treno è ancora presto. A questo punto, visto la giornata
bellissima dobbiamo per forza cercare un Bar per prendere un
buon caffè. Usciti dalla stazione la strada però, che ci
porta nel centro del paese è tutta in salita, non con molta
pendenza ma continua a salire fino a che non arriviamo
davanti alle mura del Castello di Carimate. Stupenda vista e
buono anche il caffè, che Maui ci offre (grazie Maui.....).
Ripartiamo, non prima però di aver scattato qualche
fotografia proprio sulla bellissima piazzetta davanti
all'entrata del Castello. Di nuovo in sella, il primo tratto
di strada è completamente su asfalto, purtroppo è sempre
meno facile trovare cartelli che indicano stradine o
sentieri e quindi dobbiamo seguire le strade che conosciamo.
Dopo aver attraversato il Carimate Golf Club proseguiamo
verso Montesolaro, dove a fianco della strada asfaltata c'è
un sentiero ciclo/pedonale. Proseguiamo comunque verso
Cantù seguendo strade abbastanza
alternative alle statali e dopo aver percorso almeno 10 km
arrivati ad Albate iniziamo
a salire per una stradina asfaltata che ci porterà poi nei
boschi da dove seguiremo il sentiero per Montorfano. Prima
però di trovare questi cartelli siamo costretti ancora una
volta a chiedere se effettivamente la strada che stiamo
seguendo sia effettivamente quella giusta. La risposta della
gentile signora è positiva e da qui in avanti inizia uno dei
tratti più duri del percorso odierno. IL sentiero inizia
subito a salire e non da modo di respirare per i primi 100
metri, poi pian piano si abbassa però la pedalata è sempre
difficoltosa ed in certi tratti per via dei grossi sassi che
si trovano sul fondo del sentiero è facile perdere il ritmo
e scendere di sella. Anche facendo tratti di strada con bici
alla mano comunque raggiungiamo la cima della collinetta e
dopo aver controllato i cartelli (qui effettivamente ci
sono) andiamo adesso in discesa, per un tratto davvero
tecnico verso il Lago
di Montorfano che intravediamo tra glia alberi,
proprio sotto di noi. Abbiamo percorso circa 18 km. Una
volta giunti sulle sponde del Lago, la foto è d'obbligo e
quindi chiedo ad una bella ragazza che sta già facendo
fotografie al Lago e al bellissimo paesaggio se ci scatta un
bella foto ricordo con il gruppo al completo. Quando stiamo
ripartendo c'è il solito problema, la ruota anteriore della
mountain bike del Gas è a terra (sich... per l'ennesima
volta). Il tempo di sostituire la camera d'aria e si
riparte. Facciamo adesso un giro tutto attorno al Lago e ci
ritroviamo alla fine nel piccolo centro del paesino omonimo.
Qualche fotografia anche qui e poi iniziamo a seguire i
sentieri che da Montorfano ci porteranno verso Verzago (frazione
di Alzate Brianza). Il tracciato qui è bellissimo ci si
inoltra nei boschi dove però il sentiero è pedalabilissimo e
senza troppe sconnessioni unico neo però è anche qui la
mancanza di segnaletica e quindi se non lo si conosce bene è
davvero facile sbagliare la direzione. Il sentiero è sempre
in mezzo al bosco fino a quando non si arriva al grande
maneggio, poi diventa sterrato e lo si deve percorrere tutto
fino all'incrocio con la strada asfaltata. Qui proseguiamo
diritto, in salita, fino ad arrivare tra le belle case e
cascine ristrutturate e proseguiamo sempre sulla strada
asfaltata dove all'incrocio giriamo a sinistra, in discesa,
per andare verso Brenna Stazione. Anche qui il percorso è su
asfalto, ma non dura molto perchè subito dopo la ferrovia
giriamo a destra e percorsi un centinaio di metri giriamo a
sinistra passando la sbarra di ferro (verde) che delimita il
sentiero della Valle
di Brenna. Il primo tratto è abbastanza
pedalabile, e nonostante le piogge della settimana non ci
sono troppe pozzanghere. Non è tutto così, purtroppo, perchè
dopo qualche Km la storia cambia completamente. La velocità
che prima si aggirava almeno sui 15 km orari, scende
improvvisamente a 9/10 km perchè qui il fango la fa da
padrone ed è quasi impossibile tenere la velocità costante
come in precedenza. Oltretutto le buche sono anche
abbastanza profonde e quindi se è impossibile evitarle il
ritmo si abbassa ancora di più. Anche per noi, che il
sentiero lo abbiamo percorso più di una volta troviamo tutto
questo abbastanza strano ed anche i guadi, del ruscello che
scende a fianco, sono pieni d'acqua, mentre nelle altre
nostre precedenti escursioni erano quasi totalmente
asciutti. Non è nemmeno semplicissimo passarli, questi
guadi, perchè sul fondo ci sono delle grosse pietre che non
sono perfettamente incastrate e quindi è anche pericoloso,
come succede al Gas che la ruota si blocchi proprio nel
mezzo delle dure pietre e il volo in mezzo al guado è
assicurato. Nulla di grave però e dopo aver controllato che
sia perfettamente in forma, guardato gli eventuali problemi
sulla mountain bike ripartiamo. Intanto i nostri amici,
hanno preso un bel vantaggio però dopo essere usci dal bosco
li vediamo la in alto sulla collinetta in fianco alla chiusa
che ci aspettano. Anche qui il tempo di contarci per vedere
se ci siamo davvero tutti e poi giù per la stradina che
percorre le ultime curve della Riserva
Regionale della Fontana del Guercio. Siamo a Carugo ed
adesso non ci resta che prendere la strada che porta verso
le strette viuzze della parte vecchia della cittadina.
Abbiamo quasi terminato i tratti su sentiero, da qui a
Albiate percorreremo solamente asfalto
stando però molto lontani dalle grosse vie di comunicazione
come Statali o Provinciali. Quando scendiamo verso il centro
di Carate
Brianza percorriamo anche qui tutte le viuzze
del centro per portarci poi alla periferia, verso la zona
industriale al confine con il comune di Albiate.
Proseguendo sempre diritto ci dirigiamo verso la periferia
di Sovico da
dove andremo a prendere l'ultimo sentiero della giornata che
sbuca in Via Edison nella frazione Bareggia. Una fermata per
il lavaggio delle nostre mountain bike e poi di nuovo in
sella. Sono le ore 13:15 quando arriviamo a Lissone. Un
grazie a tutti coloro che hanno voluto pedalare con noi, in
particolare oggi a Eva, Diego e Casto che speriamo di avere
ancora in nostra compagnia per le prossime uscite. Un
percorso, quello di oggi molto vario, siamo passati
dall'asfalto al sentiero in salita, alla stradina nel bosco
alle sponde del lago per poi ritornare sull'asfalto. La
difficoltà dell'escursione è catalogata media anche se in
alcuni tratti (vedi bosco di Albate) ci vuole un pò di
tecnica. Alla prossima amici..... ci aspettano le sponde del
fiume Adda. |