| Giornata particolare anche quella di
oggi. Registriamo l'arrivo di un nuovo amico
di GMPbike, Roberto, che ci ha conosciuti tramite il nostro
sito Web. L'orario di ritrovo è per le 8:30 e siamo tutti
perfettamente puntuali. Uno scambio di saluti e qualche
battutina e poi tutti in sella perchè alle 8:45 abbiamo
l'appuntamento con un'altro amico, il Chris che mancava da
un pò di tempo, ma che ha voluto, anche lui, essere dei
nostri. Arriviamo con qualche minuto di ritardo, ovviamente,
ma nulla di più e quindi dopo esserci presentati tutti
ripartiamo. Oggi siamo in 8, il Chris, Roberto, Livio che è
tornato dopo l'influenza, Icio, Stefano, Gas, Max ed il
sottoscritto. Un'altro bel gruppetto che ha voglia di
pedalare. Ripartendo dal luogo di ritrovo di Macherio,
iniziamo a salire leggermente per la strada che porta verso
il centro del paese. Dopo aver raggiunto il passaggio a
livello giriamo a sinistra per inoltrarci poi nel sentiero
che costeggerà per un tratto il
fiume Lambro, ma c'è
un problema Max, che è ripartito per ultimo non c'è. Ci
fermiamo un attimo ad aspettarlo, ma il tempo passa e di lui
nessuna traccia. Lo chiamiamo allora al cellulare, è sulla
strada opposta alla nostra ed ha percorso quel tratto perchè
è solitamente quello che seguiamo. Il gruppo dopo qualche
minuto è tutto riunito. Una volta scesi sul sentiero che
costeggia il fiume giriamo a sinistra e lo percorriamo tutto
fino alla frazione Ponte
Albiate. Usciti dal sentiero c'è il parcheggio,
ma non ci fermiamo nemmeno perchè dobbiamo prendere quella
stradina che al di la della strada (vicino al bar di fronte
al parcheggio) si inerpica per un centinaio di metri verso
il comune di Albiate.
C'è chi sale sempre in sella alla Mountain Bike (vedi il
Chris e Stefano, chi invece ne percorre solo un tratto e poi
prosegue a piedi (vedi il Gas e Icio) e ch invece come me il
Max Livio e Roberto ce la prendiamo con comodo e sempre bici
alla mano saliamo. Una volta arrivati in cima il tempo di
rifiatare, un attimo, con fotografia scattata da una
signora di passaggio e poi tutti nuovamente in sella per
iniziare l'altro tratto di sentiero, che costeggiando sempre
il fiume Lambro ci porterà adesso verso
Ponte Agliate. Prima però il solito caffè, che
oggi Stefano ci offre (grazie Ste........) e poi dopo aver
aspettato Icio, che è andato a comperarsi delle pizzette nel
negozio di fornaio davanti al Bar ripartiamo. Una volta
saliti dalla parte della fonte di "Re Aldino" seguendo per
poco il fiume arriviamo ad Agliate.
Dobbiamo adesso girare a sinistra per passare sopra il
ponte e poi all'incrocio a destra per seguire la strada
asfaltata, senza uscita per le auto, che ci porta in mezzo
al bosco dove, sempre in leggera salita arriviamo fino alla
recinzione della vecchia Cementeria di Briosco.
C'è tutto lo spazio per passare, oggi, non ci sono rovi o
spine che intralciano il passaggio, ma comunque per non
compromettere l'uscita con qualche foratura scendiamo tutti
di sella e proseguiamo a piedi. Una volta passata la
recinzione il primo tratto è leggermente in discesa, ma
quando arriviamo nella parte centrale troviamo un lago
davanti a noi che ostruisce tutto il sentiero e quindi
siamo costretti a fare un giro più largo perchè li è
veramente impossibile passare. Dall'altra parte invece c'è
la palude dove le ruote delle nostre mountain bike affondano
nel terreno intriso d'acqua e non ci permettono di pedalare.
Una volta passato anche questo arriviamo in mezzo a tanto
fango e pozzanghere che sono veramente profonde, ma almeno
il sentiero è pedalabile. Quando siamo nei pressi del
cancello (che ovviamente è chiuso) giriamo a sinistra ed in
leggera salita andiamo verso l'uscita dove però dobbiamo per
forza scendere di sella in quanto il passaggio per arrivare
sulla strada asfaltata è veramente angusto. Prendiamo a
giriamo a destra in direzione di Briosco. Percorriamo però
solo qualche centinaio di metri, in discesa, per poi girare
a sinistra dopo la trattoria. Andiamo, a riprendere il
sentiero che costeggia il fiume Lambro. Lo percorriamo fino
al termine, ma intanto inizia a piovere. Non è un
acquazzone, ma è sufficiente per farci fermare e per
permettere a qualcuno di noi di indossare il K-way per
ripararsi dall'acqua. Arrivati alla sbarra, che delimita il
termine del sentiero, proseguiamo adesso in discesa per
raggiungere su stradina asfaltata la zona dei Laghi Verdi ed
arrivati proprio al bivio giriamo a sinistra per poi
prendere subito a destra nel sentiero che porta nel
boschetto. Una piccola curva e poi davanti a noi un bel
prato con una traccia di sentiero. Il Cris che è con il Gas
è davanti a tutti si accorge che qualche metro più indietro
c'è una sbarra che delimita un'altro tratto di sentiero ed
allora perchè non passare da quella parte? E già sembra
facile, ma dopo aver oltrepassato la sbarra ed aver percorso
solo una cinquantina di metri il sentiero, quasi, termina ed
inizia un breve boschetto (di rovi) che però non ci ferma
(spettacolo)..... Alla nostra sinistra, in alto, la
recinzione dei Laghi Verdi, davanti a noi un piccolo corso
d'acqua che però scorre molto più in basso rispetto al
terreno e quindi anche qui, una alla volta, dobbiamo far
passare le nostre mountain bike dall'altra parte del piccolo
sentiero che si scorge dopo un'altra recinzione. Siamo
proprio in mezzo al verde, in questo punto penso non ci sia
mai passato nessuno, in sella ad una mountain bike, però
girandoci indietro dopo essere usciti sul sentiero notiamo
che è ancora quello che in precedenza, stavamo
percorrendo...... anche questa è avventura non vi pare?
Attraversiamo un bel prato e quasi senza accorgerci
arriviamo su una stradina asfaltata che però a sinistra
termina in mezzo al sentiero. Il Gas, che la zona la conosce
come le sue tasche, ci dice di girare a sinistra e quindi
ricominciamo a salire sempre in mezzo al verde. Davanti a
noi, il muro di un'antica cascina completamente in rovina e
il sentiero che sparisce in mezzo al prato. Poi dopo qualche
centinaio di metri eccolo di nuovo riapparire per
ridiventare nuovamente una stradina asfaltata. La
percorriamo tutta, è il tratto questo più impegnativo del
percorso. La strada continua a salire, anche se non con
grande pendenza e solo dopo il secondo tornante scende un
poco, però oramai siamo nei pressi di Villa
Romanò frazione di Inverigo.
Il tempo di rifiatare un attimo e poi di nuovo in sella per
scendere adesso a destra, in discesa, per poi subito dopo
alla rotonda girare a sinistra per percorrere un'altra delle
tante stradine che ci farà passare alla periferia di
Inverigo. Passiamo davanti anche al "Santuario
della Madonna della Noce", ma proseguiamo senza
fermarci perchè siamo quasi in perfetto orario, ma dobbiamo
ancora percorrere un pò di Km prima di arrivare a casa. Dopo
aver seguito tante belle stradine arriviamo a Lurago
d'Erba e siamo sulla strada provinciale (SP41).
Per via del brutto tempo ci sono un sacco di auto che
transitano e per noi ovviamente non è bellissimo, ma di
questo strada percorriamo solo pochi Km, perchè a Cremnago (Frazione
di Inverigo) giriamo a destra dove ci aspetta il tratto del
sentiero della "Riserva
Naturale Fontana del Guercio" da dove poi
proseguiremo per Carugo.
Anche qui un piccolo tratto su strada asfaltata, poi giriamo
a destra ed in discesa arriviamo ad una delle entrate della
Riserva. Quello che percorriamo è la parte del sentiero
presente nel comune di Carugo ed
infatti dopo aver pedalato per qualche km arriviamo al
piccolo ponte che passa sotto la strada statale (SP32) ed
entriamo nella parte alta e vecchia di Carugo.
Una serie di stradine tra casette tutte colorate, dove
stranamente non c'è nessuno in giro, ma guardando l'ora
capiamo il perchè. Sono le 12:30 e forse tanta gente è già a
tavola per il pranzo. Noi comunque, anche sotto l'acqua,
continuiamo a pedalare ed ora la nostra direzione è Giussano.
Raggiungiamo sulla strada asfaltata
Carate Brianza e proseguiamo anche qui
verso il Centro, per evitare completamente la strada
Monza-Carate. Dobbiamo andare verso Albiate, ma rimaniamo
sempre verso la periferia (dalla parte della Zona
Industriale) così da incontrare sempre meno auto. Una volta
arrivati al semaforo proseguiamo sempre diritto per prendere
tutte le stradine che ci porteranno poi verso Sovico,
ma anche qui molto in periferia, e poi ancora in un pezzo
del sentiero che prima nel bosco e poi su strada asfaltata
arriva alla frazione Bareggia
di Lissone. Qui salutiamo il Chris, che girerà
a sinistra per andare verso casa, mentre tutto il resto del
gruppo prosegue per Lissone,
dove ci salutiamo davvero tutti. Grazie prima di tutto a
Roberto, che credo si sia divertito, ma grazie anche a tutti
gli altri che hanno faticato e pedalato con il gruppo. I km.
percorsi oggi sono circa 45 per la maggior parte dei quali
siamo stati completamente isolati in mezzo al verde della
nostra Brianza. Un percorso non duro, ma abbastanza vario
con continui cambi di pendenza. Alla prossima Amici.... ci
aspetta una bella escursione in Treno+Bici, una di quelle da
non perdere. |