| Una buona notizia anche oggi, per la
seconda uscita dell'anno abbiamo il piacere di avere con noi
due nuovi amici, Stefano
e Maurizio.
E' Luca che ha loro segnalato il nostro gruppo e loro si
sono presentati puntualissimi all'appuntamento. Grazie
Raga... Sono le 8:30 quando ci troviamo a Lissone in Piazza
Libertà. La temperatura è un pò fredda, - 3 gradi, però oggi
siamo più carichi e con tanta voglia di pedalare dopo le due
domeniche precedenti che non ci hanno concesso molto dal
punto di vista sportivo. Il gruppo di oggi è formato da 7
elementi, Maurizio e Stefano e poi ancora Maurizio e Dino,
il Gas e il Max e il sottoscritto. Partiamo quasi subito,
quasi perchè aspettiamo Maurizio e Dino che se la sono presa
comoda e sono entrati a prendersi un bel caffè caldo, con
brioche, presso il bar gelateria davanti al nostro punto di
ritrovo. Una volta però partiti ci dirigiamo verso Macherio
dove prendiamo il sentiero che ci porta verso le sponde del
fiume Lambro. Oggi i sentieri non sono per nulla bagnati,
nonostante le tante pioggie delle settimane precedenti, ma
il terreno risulta duro per il freddo ed in molti punti c'è
qualche bella gelata. Non è certamente il massimo, pedalare
in mezzo ai boschi adesso, c'è sempre il pericolo di forare
qualche gomma per i tanti rami caduti dopo le abbonanti
nevicate, ma per il momento, superato il primo tratto in
mezzo al bosco, eccoci sulla sponda del fiume senza
particolari problemi. Andiamo, a sinistra in direzione della
frazione Ponte, per poi passando sul ponte di legno e
portarci in leggera salita verso la periferia di Triuggio.
Dopo aver pedalato per circa un Km. su strada asfaltata
arrivati davanti al parcheggio del cimitero di Triuggio
proseguiamo diritto per iniziare ad inoltrarci nei sentieri
che ci porteranno fino a Calò. Tutto sembra procedere nel
migliore dei modi, al primo guado dopo aver scelto da che
parte passare proseguiamo in leggera salita fino alle prime
case e costeggiando le varie recinzioni, che rimangono
sempre alla nostra sinistra arriviamo al primo incrocio (si
fa per dire) dove sempre diritto per almeno un centinaio di
metri giriamo a destra per la stradina che sale leggermente.
Arrivati al bivio con la strada asfaltata continuiamo sempre
diritto pedalando adesso in leggera discesa e dopo aver
percorso non più di un centinaio di metri passiamo sotto la
volta del ponte della ferrovia. Proseguiamo sempre in
leggera salita e stranamente non troviamo nessun altro biker
che sta percorrendo questi sentieri. Dopo circa un km il
sentiero si biforca, noi proseguiamo a sinistra ma ecco il
primo problema della giornata. La mountain bike di Maurizio
ha un problema al manubrio e quindi dobbiamo fermarci perchè
il problema è veramente serio. Dopo alcuni tentativi di
sistemazione stiamo quasi per essere dissuasi da qualsiasi
altro tentativo ma ecco che con una stretta veramente forte
della vite che determina l'aggancio del manubrio, l'altro
Maurizio riesce a bloccarlo e quindi riprendiamo a pedalare.
Adesso c'è la salita, un pò più tosta per alcuni tornanti,
dove in certi casi si scende anche di sella, per arrivare in
cima alla collinetta dove sempre in mezzo al bosco
raggiungiamo le prime case del paesino di Calò. Dopo essere
usciti sulla strada asfaltata è ora di berci un buon caffè.
Arriviamo così nella piccola piazza del paese dove c'è il
caffè Mauri ed allora tutti fermi per gustarci una bella
tazzina con qualcosa di caldo. Il tutto viene offerto da
Maurizio (il nuovo amico che pedala con noi) grazie.... Dopo
aver distribuito agli amici i nuovi adesivi eccoci
nuovamente in sella per proseguire nel nostro percorso
odierno. Non appena partiti, dopo circa un centinaio di
metri, prima di arrivare alla nuova rotonda, c'è una
stradina che in discesa porta in vista di alcuni sentieri
che proseguono in mezzo ad una valletta appena sotto. Un
breve consulto e poi giù in discesa. Ci fermiamo a chiedere
consiglio sullo stato del sentiero ad una persona che ci
informa del brutto tratto che troveremo proseguendo per
quella direzione. Però non possiamo certo fermarci per
questi piccoli particolari ed allora avanti senza aver la
minima indicazione di cosa troveremo davanti a noi (questa è
avventura). Un primo tratto costeggia un bosco di robinie,
il sentiero e fattibile in sella alla mountain bike, nel
secondo in certi punti, per rami e passaggi troppo stretti
bisogna scendere di sella, ma nulla di più facile perchè il
sentiero qui e in discesa. Dopo essere entrati nell'ultimo
tratto davanti a noi c'è un bel guado che non può essere
fatto in sella, ma che non ha nulla di particolarmente
difficile. Una volta passati la stradina è in leggera salita
e sbuca sulla strada asfaltata che arriva da Calò. Noi
proseguiamo su questa sempre in salita per raggiungere il
sentiero che costeggiando il maneggio (da dietro) ci porterà
quasi verso Villa Raverio. Dopo un bel tratto nel boschetto
uscendo sul primo prato vediamo sulla nostra sinistra un bel
gregge di pecore (sono tantissime) ed allora una bella foto
di rito non può mancare. Dobbiamo adesso prendere il
sentiero che attraversa il campo più a valle e che ci
porterà poi sulla strada asfaltata. Raggiunta la strada ecco
un'altro problema, questa volta è il Gas che ha forato. La
sostituzione della camera d'aria non è un problema, è il
freno anteriore che dopo l'operazione di ri montaggio della
ruota non vuole saperne di rientrare nella giusta sede. Dopo
alcuni tentativi però si riesce finalmente a rimettere tutto
come prima e così si riparte. Una volta arrivati al bivio
con la strada che da Carate Brianza sale verso Monticello
Brianza, proseguiamo sempre diritto ed andiamo in direzione
della rotonda di Vergo-Zoccorino. In salita dobbiamo
raggiungere il piccolo borgo per proseguire su via
Rivabella dove dopo un tratto asfaltato inizia il sentiero
che conduce a Briosco. L'unico tratto di strada, dove
incontriamo pozzanghere è questo ma pedaliamo sempre
cercando di evitare il più possibile queste buche in alcuni
tratti con un bello spessore di ghiaccio sopra. Chiedo a
Stefano e Maurizio se per caso hanno già percorso queste
stradine, la risposta è no ad allora è ancora più bello, per
noi, accompagnare questi nuovi amici su tracciati che non
conoscono. Dopo una bella serie di sterrati e di sentieri in
mezzo al bosco raggiungiamo la cima della collinetta. Da qui
dobbiamo scendere, nella valletta sotto di noi per prendere
il sentiero in direzione Centro Sportivo. La tecnica di
discesa in questo caso è libera, visto che i sentieri che
scendono sono più di uno e così qualcuno di noi si scatena
in una discesa mozzafiato, chi invece come me preferisce
prendere il sentiero meno ripido, chi invece decide di
tagliare per il sentiero più ripido. Una volta raggiunta la
valletta giriamo a sinistra in direzione del piccolo ponte
di legno che oltrepassa un bel ruscello dalle acque
cristalline. Qui inizia il tratto più duro del percorso
odierno, dopo un primo pezzo pedalabile il sentiero si
inerpica in mezzo al bosco con una pendenza veramente alta
ed allora per raggiungere la cima della collinetta bisogna
scendere di sella. Camminiamo per alcune centinaia di metri
in salita, poi ritorniamo in sella e proseguiamo per
un'altro tratto fino a ridiscendere verso un piccolo guado
dove, dopo averlo oltrepassato, risaliamo in cima all'altra
collinetta. Il sentiero è tutto pedalabile e quindi sempre
in mezzo al bosco raggiungiamo prima la stradina di sbocco
verso il centro sportivo e poi oltrepassata la sbarra
arriviamo nel parcheggio. Siamo a Briosco. Guardando
l'orario ci accorgiamo che per i problemi precedenti si è
già fatto abbastanza tardi e quindi dobbiamo cercare di
recuperare un pò del tempo perduto. Peccato però, che per me
iniziano alcuni crampi agli adduttori e quindi la mia
pedalata adesso è molto meno agile degli altri. Raggiungiamo
Agliate, e quindi in salita giriamo verso Costa Lambro. In
discesa, adesso, dobbiamo arrivare verso il ponte di "Re
Aldino" e quindi una volta attraversato raggiungere la
statale Monza-Carate Brianza. E' l'ultimo tratto su strada
asfaltata. Raggiungiamo la rotonda di Albiate e qui
un'altro problema alla ruota del Gas, questa volta quella
posteriore che piano piano si sta sgonfiando ed allora
un'altra sosta per rimediare al problema. Solo una
gonfiatina, poi proseguiamo per Lissone dove arriviamo verso
le 13:00. Un saluto a Stefano e Maurizio che proseguono
verso casa, noi invece prima di salutarci andiamo a trovare
Livio che oggi non ha potuto essere dei nostri per via
dell'influenza contratta in settimana. Dopo esserci salutati
anche con con lui adesso è proprio ora di raggiungere le
nostre case. Grazie a tutti amici di GMPbike, un'altra
bellissima domenica passata in compagnia. Grazie a Maurizio
e Stefano. La prossima domenica speriamo solo di essere un
pò più fortunati, senza doverci fermare ancora per i soliti
problemi meccanici, ma andrà bene comunque ed in tutti i
casi. Per tutti invece l'appuntamento è per Sabato 21
febbraio presso il ristorante "el
Balott" per la cena
di inizio stagione. |