| Oggi, dopo due settimane di fermo bici
per via dei vari problemi ricorsi al Gas eccoci di nuovo in
sella alle nostre Mountain Bike. Siamo però solamente in
due, io e Luca. Il Gas è ancora dolorante dai postumi
dell'ultima caduta (sembrava una banalità ma i dolori alle
costole sono proprio duri da passare) mentre il Max è volato
a Copenaghen con la moglie ed alcuni amici per un week-end
lungo. L'orario di partenza per me è per le 8:30, devo
raggiungere la rotonda di Albiate (Chiesa
di San Fermo), dove ho l'appuntamento con Luca
per le ore 9:00. Siamo puntualissimi, io arrivo con un
minuto di anticipo e non faccio nemmeno in tempo a scendere
dalla bici che ecco in arrivo anche Luca. Dopo un rapido
saluto si parte per la nostra destinazione di oggi, un pò di
Brianza con salite e tanta natura da attraversare. Prima di
tutto però un bel caffè non ce lo toglie nessuno e quindi
eccoci al bar "L'angolo
del Cioccolato" che dista qualche centinaio di
metri dal nostro punto d'incontro e che consigliamo a tutti
coloro che tifano i colori neroazzurri dell'Inter. (Qui
oltre ad un ottimo caffè il personale presente è anche
molto simpatico). Dopo il delizioso intermezzo ripartiamo
per seguire da Albiate il corso del fiume Lambro che ci
porterà fino a Carate Brianza. La giornata è bella, un bel
sole ci accompagna già dalle prime ore del giorno, ma non
appena iniziamo la discesa che ci porta verso le sponde del
fiume ecco che la temperatura a causa dell'umidità scende
parecchio. Non ci fermiamo e continuiamo a pedalare immersi
nella natura, (alla nostra destra scorre il fiume, alla
nostra sinistra, nel primo tratto, un bel bosco, poi nel
tratto centrale campi coltivati a grano e mais (appena
tagliato) e nell'ultimo tratto invece roccia. Sbuchiamo
prima del ponte che attraversiamo per portarci sulla sponda
opposta. proseguiamo sempre diritto lasciando questa volta
il corso d'acqua alla nostra sinistra e ci immettiamo nel
breve tratto in salita che ci porta alle sbarre della corsia
che si immette nel percorso pedonale. Nel punto in cui
arriviamo si trovano "Le
grotte e la fonte di Re Aldino". Qui, lasciando
la fonte d'acqua che sgorga direttamente sulla strada,
proseguiamo sempre diritto in salita, ma breve, per seguire
in direzione di Agliate. Questo tratto è forse quello più
impegnativo, perchè si viaggia su un sentiero single trek di
grossi sassi (piatti) che in larghezza sarà al massimo 30
centimetri dove alla sinistra scorre il fiume e a destra
tantissima vegetazione che in alcuni tratti occupa anche la
già piccola sede stradale, ma non è tutto, da metà il
sentiero è anche bagnato e con qualche buca per via delle
varie sorgenti che scendono da destra e che si immettono
direttamente nel fiume. Una volta passato questo tratto
arriviamo ad Agliate, dove uscendo da sotto un portone
riprendiamo la strada asfaltata girando a destra. In salita
andiamo verso Briosco e quindi lasciamo la "Basilica
di Agliate" alla nostra destra e proseguiamo
sempre diritto in salita. Siamo sulla strada asfaltata,
adesso, ma percorriamo solo pochi km perchè una volta
raggiunto Briosco andiamo in direzione di Vergo-Zoccorino,
dove non appena entrati in paese giriamo a sinistra per una
strada sempre asfaltata che però termina in un bel sentiero
largo. Troviamo alcuni cartelli, che indicano le varie
direzioni che dal quel punto si possono prendere e noi
scegliamo Capriano. La strada qui è tutta i mezzo al verde,
l'unica macchina che troviamo è quella del Corpo Forestale
dello stato (Regione Lombardia) che stanno controllando il
territorio. Proseguiamo sempre in mezzo ai campi, le
segnalazioni si susseguono (meno male) e quindi adesso la
nostra destinazione diventa Fornaci (frazione di Briosco). I
colori dell'autunno in mezzo a questi campi sono bellissimi.
Passiamo in breve tempo da sentieri in mezzo a campi
coltivati a boschi dove non si vede traccia di recenti
passaggi e dove le foglie oramai coprono quasi interamente
la strada coprendo anche in alcuni punti buche o sassi che
rendono ancora più faticosa la pedalata. Però quest'oggi di
problemi fisici particolari al momento non ce ne sono e
quindi il ritmo è abbastanza buono anche se in mezzo ai
sentieri un pò di fatica in più, rispetto all'asfalto, la si
fa. Arriviamo a Capriano e usciamo in mezzo ad un gruppo di
case dove termina la stradina e ci immettiamo sulla strada
asfaltata. Giriamo a destra anche se in questo punto, non
sappiamo bene dove ci troviamo, e dopo un centinaio di metri
incrociamo dei cartelli che indicano a sinistra la direzione
Inverigo, mentre dall'altra parte di va a prendere la strada
statale dello Spluga. Noi ovviamente giriamo a sinistra,
però prima chiediamo dove va a finire questa strada. Ci
viene indicato che siamo vicino ai "Laghi
Verdi". Proseguendo in tale direzione passiamo
un ponticello, dove c'è un bivio, ma noi proseguiamo in
salita tenendo la sinistra ed arriviamo ad un'altro bivio
dove c'è una sbarra. Qui inizia il sentiero che nuovamente
costeggia il fiume Lambro. Lo prendiamo e proseguendo in
discesa arriviamo nuovamente a Briosco uscendo nuovamente
sulla strada asfaltata. Dopo un breve consulto giriamo a
sinistra in direzione del ristorante "Bel
Sit" e proseguiamo in salita. Prima della fine
del primo tornante Luca vede un sentiero alla sua destra e
si ferma per chiedermi e conosco il tracciato se giriamo.
Gli rispondo che non lo conosco, ma che cosa sarebbe una
domenica senza avventura e allora decidiamo di girare.
Facciamo solo la curva e il sentiero è interrotto da una
sbarra. Dobbiamo far passare le mountain bike dall'altra
parte, sollevandole, perchè non c'è la possibilità di
passare da uno dei due lati. La stradina si immette in
leggera discesa tra un bosco (alla nostra sinistra) e ad una
recinzione (alla nostra destra). Dopo un centinaio di metri
c'è un cancello (aperto, ma senza segnalazione alcuna) e
dopo un scambio di idee proseguiamo ancora diritto.
Arriviamo in una radura dove alla nostra sinistra c'è il
sentiero che sale (anche in modo abbastanza ripido), mentre
davanti a noi il sentiero prosegue in mezzo agli alberi. Ne
percorriamo un tratto, tanto per capire dove siamo e da che
parte stiamo andando. Ci fermiamo per un controllo del
terreno circostante, alla nostra destra scorre il fiume
Lambro (sull'altra sponda c'è il sentiero che scende verso
Agliate) davanti a noi sterpaglie fitte e senza sentiero ed
allora decidiamo di ritornare indietro per la stessa strada
e proseguire poi in salita per il sentiero (ripido che
sala). Luca che ha già il cambio sul rampichino riesce a
salire fino in cima, io invece che ho dovuto cambiare il
rapporto a metà salita sono costretto a scendere di sella e
proseguire a piedi. Arriviamo dopo questo sentiero nei
pressi di una bellissima torre (Parco delle Torri) tutta
circondata dal verde. Il tempo di scattare qualche
fotografia ed eccoci di nuovo in sella per percorrere gli
ultimi 50 metri di salita su ciottoli ed arrivare in piazza
della chiesa. Qui giriamo a destra sempre in leggera salita
e proseguiamo, adesso, su strada asfaltata per raggiungere
nuovamente Agliate. Qui rifacciamo in senso inverso un
tratto del percorso di questa mattina raggiungendo
nuovamente le Grotte di re Aldino. Adesso però giriamo a
destra e attraversiamo il ponte. Luca mi dice che
proseguendo a sinistra la strada ad un certo punto termina,
ma c'è un ripido sentiero che sale fino a congiungersi con
la strada asfaltata che passa sopra di noi. Lo seguo e dopo
il tratto asfaltato sulla nostra destra c'è questa strada
(chiusa ai mezzi a motore) che si può percorrere o a piedi o
in sella, come noi ad una mountain bike. Il primo tratto è
davvero duro, però dopo la curva la strada spiana un pochino
e si può ricominciare a respirare. Dopo qualche decina di
metri sbuca sulla strada asfaltata. Giriamo a destra e
all'incrocio proseguiamo sempre diritto per immetterci sulla
strada strada statale Monza - Carate dove andiamo in
direzione di Monza. Alla terza rotonda giriamo destra in
direzione di Seregno, per accompagnare per un tratto Luca,
poi a Verano Brianza ci salutiamo, io giro a sinistra in
direzione di Sovico, lui invece prosegue diritto in
direzione di Seregno. Grazie Luca, anche oggi abbiamo
percorso almeno 45 Km, in tratti a volte sconosciuti ad
entrambi, ma che ci hanno portato a scoprire nuovi sentieri.
Considero l'escursione di oggi di media difficoltà, non per
la lunghezza, ma per via dei diversi strappetti incontrati
sul percorso. |