| Una giornata abbastanza fredda, la
temperatura difatti non è certamente nei livelli del mese,
ma nonostante tutto eccoci qui al solito appuntamento
settimanale. Sono le 8:30 quando partiamo da Lissone perchè
abbiamo l'appuntamento alle 9:00 con Luca che ci aspetta al
distributore di Birone di Giussano (è il distributore che
c'è sulla destra della rotonda della strada statale che
segue per Arosio, Inverigo ecc...) Arriviamo con qualche
minuto di ritardo, ma Luca non è ancora arrivato e così c'è
il tempo per sistemare il manubrio della mia Mountain Bike,
con l'aiuto del Max. Intanto è arrivato Luca e quindi
iniziamo a pedalare in direzione del centro di Giussano dove
andremo prima di tutto a berci un buonissimo caffè.
Ripartiamo e adesso la nostra meta è Mariano Comense, ma
facciamo un pò di stradine prima di arrivare in paese
lasciando le grosse strade di comunicazione sempre lontane
da noi. Luca, che conosce bene le zone, ci porta ancora più
in la ed arriviamo fino a Copreno e poi proseguiamo verso
Lazzate da dove iniziamo il nostro itinerario all'interno
del Parco delle Groane. Il primo tratto è quasi tutto su
stradina stretta e asfaltata che si snoda in mezzo ad alcuni
campi alla nostra destra, mentre alla nostra sinistra una
bella serie di villette che non stonano con il paesaggio.
Dopo curve controcurve ecc.. arriviamo quasi in prossimità
di un' entrata del Parco
delle Groane. Adesso inizia subito un bel bosco
che ha tanti sentieri da percorrere anche se il tratto, in
verità, non è molto lungo. Siamo intanto arrivati nel tratto
del parco che arriva nel comune di Lazzate vicino al
"Vecchio Roccolo". Una rapida sosta per controllare qualche
piccolo rumorino delle nostre biciclette e bere un goccia
d'acqua e poi di nuovo in sella. Proseguiamo e adesso la
nostra direzione, sempre tra le tante stradine e sentieri
diventa Lentate Sul Seveso. Anche qui un bel tratto di
strada su un bel sentiero, largo, dove però bisogna fare
sempre molta attenzione perchè di bikers in questi tratti ce
ne sono davvero molti e non tutti, purtroppo, lasciano
spazio per passare tranquillamente. E' però un continuo
salire e scendere, la strada non è mai piatta, anche se devo
dire che anche la nostra velocità è comunque abbastanza
buona, senza però eccedere. Arriviamo nei pressi della
"Fornace Pizzi" dove il Gas, mette una ruota in una buca,
poco visibile, ed ecco la caduta. Mi fermo subito e vedo che
è abbastanza sofferente, ha battuto il fianco sul manubrio
della mountain bike, ma dopo qualche minuto eccolo ripreso
completamente dal piccolo spavento e dal leggero dolore,
meno male..... Intanto anche gli altri, che nel frattempo
erano andati un poco più avanti ritornano verso di noi. Il
tempo di renderci conto delle condizioni del Gas, molto
buone, ripartiamo, ma adesso la nostra velocità è un pò più
tranquilla anche perchè ogni buca, per il Gas, è un
tormento. Dopo qualche Km. usciamo dal bosco e proseguiamo
solo per un breve tratto su strada asfaltata, ma ecco che
alla nostra sinistra ci sono ancora indicazioni per i
sentieri del Parco. Ci immettiamo in uno di questi e
proseguiamo sempre su sentieri bianchi e larghi, con
tantissime persone a piedi, in bicicletta e a cavallo che
come noi amano i sentieri lontano dal traffico. Arriviamo
così a Solaro ed io e Luca entriamo nel cortile della
vecchia Polveriera, oggi, Sede del Parco per ritirare alcuni
depliants e cartine che gentilmente ci vengono gratuitamente
date. Qui si trovano le cartine, anche di altri parchi
Lombardi e quindi per gli amanti della Mountain Bike è
davvero utile avere queste indicazioni per seguire poi i
vari tracciati. Ripartiamo e adesso però è quasi ora di
iniziare il ritorno a casa, sono le 11:00 quasi e se
vogliamo arrivare per un orario decente adesso dobbiamo
lasciare i sentieri e ci immettiamo sulle strade asfaltate.
Raggiungiamo "Villaggio Brollo" e proseguiamo in direzione
di Bovisio Masciago. Qui il Max, per non farci fare il sotto
passaggio delle strada asfaltata, ci fa girare a destra in
direzione del sopra passo pedonale, che si può
tranquillamente fare anche in sella alle nostre mountain
bike. Scendiamo dalla parte opposta e adesso proseguiamo per
Desio. E' Luca adesso che ci porta lontano dal traffico
facendoci sbucare da una stradina dietro l'ospedale di
Desio. Qui ci salutiamo con Luca, che abita non molto
distante da li e adesso seguiamo il Max che da alcune viuzze
di Desio ci porta fino al ponte della Stazione. Siamo oramai
arrivati, sono le 12:15 e prima di ritornare a casa
accompagniamo il Gas a casa per renderci conto delle
effettive condizioni fisiche. Tutto OK... possiamo andare
anche noi. Quest'oggi il giro è stato abbastanza lungo, i km
percorsi sono stati quasi una 60a. Infatti il giro viene
considerato medio per la distanza, anche se di difficoltà
eccetto alcuni strappetti prima di arrivare a Cabiate e
Novedrate ci sono. Grazie ancora a tutti per la bella
mattinata di divertimento e sport. |