| Per tutti noi sono finite le ferie ed
allora eccoci nuovamente in compagnia ed in sella alle
nostre Mountain Bike. La giornata non è bellissima, qualche
nuvolone grigio e la minaccia di pioggia c'è, ma non ci
perdiamo d'animo e per le 8:30, solito orario di ritrovo,
eccoci tutti e tre presenti. Con noi c'è anche Luca, ma il
suo punto di ritrovo è presso il centro sportivo di Biassono
e quindi è li che ci dirigiamo. La nostra nostra meta di
oggi è Trezzo sull'Adda da dove poi inizieremo il rientro
verso Lissone raggiungendo prima Cassano d'Adda. Arriviamo a
Biassono, in leggero ritardo ma abbiamo anche il tempo per
salutare Luca e di scambiare quattro chiacchiere. Ripartiamo
subito dopo e ci dirigiamo verso Peregallo dove prima di
raggiungere la grossa rotonda che porta verso Lesmo ci
fermiamo subito a bere un buon caffè. Ripartiamo in
direzione di Lesmo seguendo la pista ciclabile alla destra
della strada, per evitare il più possibile il passaggio
delle auto. Arriviamo in cima al leggero strappetto passando
davanti alla chiesa che lasciamo alla nostra destra.
Proseguiamo sempre diritto fino al secondo semaforo e poi
giriamo a destra in direzione di Camparada (frazione di
Lesmo). Passiamo nel centro del piccolo paesino e
proseguiamo in discesa verso Velate. Non appena termina la
discesa proseguiamo ancora per 100 metri e poi il Gas vede,
sulla sinistra, un cartello che indica "Bosco
della Cassinetta". Ci fermiamo tutti, da quella
strada ci saremo passati chissà quante volte però, oggi
arriviamo dal senso giusto di marcia e quindi il cartello è
visibile. Dopo un breve consulto decidiamo di esplorare il
Bosco e quindi iniziamo la breve salita su ciottoli che
porta alla Croce della Madonnina. Proseguiamo diritto e per
un bel tratto siamo proprio all'interno del bosco con la
stradina tutta in single trek che passa sotto un bel bosco
di robinie fino ad uscire presso la Cascina Cassinetta. in
questo tratto (il bosco è sotto tutela di Legambiente)
troviamo dei volontari che tra due campi di mais stanno
tagliando l'erba e quindi dopo aver chiesto alcune
informazioni attraversiamo questo lungo prato per immetterci
nuovamente nell'altro bosco che sta proprio davanti a noi.
Qui ovviamente dobbiamo andare un pò a naso perchè purtroppo
di indicazioni non ce ne sono e quindi il primo tratto del
sentiero che seguiamo si ferma in fondo al campo di grano.
Dobbiamo quindi ritornare indietro e prendere il sentiero
alla nostra sinistra che, anche questo, si inoltra nel
bosco. Il primo tratto non è pedalabile per via di una
grossa buca con acqua abbastanza profonda oltre naturalmente
ad uno bello strato fangoso dove il grip delle ruote è
completamente nullo. Lo attraversiamo bici alla mano e
proseguiamo sempre in direzione di Lomagna. Arrivati fuori
dal sentiero incrociamo la strada asfaltata che proviene da
Maresso e qui giriamo a destra proseguendo in direzione del
ponte. Lo attraversiamo e quindi giriamo a destra e poi dopo
circa 50 metri giriamo a sinistra per andare verso la strada
che porta a Lomagna, ma noi anzichè proseguire per la strada
asfaltata andiamo sempre diritto per quella stradina bianca
che sale. Arrivati in cima (leggera salita) giriamo a destra
per seguire il sentiero in direzione di Ceregallo. Ci
inoltriamo tra campi coltivati senza vedere nessun biker e
questa è una cosa abbastanza strana, ma oggi forse sono
tutti sul tracciato della Marathon
bike della Brianza e quindi il motivo sarà
solamente quello. Una volta lasciati i campi anche qui ci si
inoltra, per un breve tratto in mezzo al bosco ed anche qui
in alcuni tratti il sentiero è reso difficile dalle varie
pozzanghere e dal fango che ne consegue attorno. Pedaliamo
comunque sempre ed arriviamo nuovamente sul tratto asfaltato
che percorriamo solo per pochi metri per immetterci poi
nuovamente nel sentiero che c'è alla nostra sinistra. Qui
una piccola fermata per decidere se prendere il sentiero che
scende oppure proseguire in salita per quello che nessuno di
noi conosce. Ovviamente la scelta è la seconda e quindi su a
faticare e sudare ma solo per un breve tratto poi tutto
diventa un pò più piatto. Dopo una decina di minuti usciamo
di nuovo su una stradina asfaltata (ma qui veramente lo
spazio è veramente poco due macchine in senso contrario
l'una all'altra non ci passano). Incontriamo in questo
tratto Carlo (vedi foto) che ci accompagna per un breve
tratto in mezzo a queste piccole viuzze dove da una parte e
dall'altra ci sono solo coltivazioni e le abitazioni sono
molto rade. Uno spettacolo. Proseguiamo in direzione ancora
di Lomagna e ritorniamo sulla stessa stradina che abbiamo
percorso in precedenza. Arrivati al bivio proseguiamo sempre
diritto in direzione di Usmate e poi per un breve tratto
andiamo ancora in direzione di Velate. Qui però adesso, dopo
aver lasciato le stradine sterrate, stiamo seguendo percorsi
alternativi che ci portano prima a Arcore e poi sempre
distanti dalle grandi strade a Villasanta. Qui salutiamo
Luca che deve proseguire per Brugherio e noi ci immettiamo
all'interno delle mura del Parco di Monza e lo attraversiamo
tutto in direzione di Vedano al Lambro. Usciti sulla
provinciale Monza Carate, la attraversiamo e proseguiamo in
direzione di Lissone dove alle 12:30 arriviamo. Una 50a
circa i km percorsi oggi ed il giro di oggi viene catalogato
medio solamente per la lunghezza non essendoci grosse
difficoltà da superare sul tracciato. Grazie ancora
a Luca, Gas e Max per la bellissima mattinata. Alla
prossima. |