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Percorsi

03/08/2008 Lago di Montorfano
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Un gradito ritorno oggi tra le nostre fila, Carlo, che dopo aver letto le notizie sulla pagina appuntamenti ha voluto essere dei nostri. Purtroppo la nostra meta dovrà essere cambiata, per via di un impegno importante a cui il Gas non può mancare. Decidiamo così di avventurarci in quel di Montorfano, seguendo però un'altra pista rispetto alla solita. Partiamo alle ore 7:35 dopo i brevi saluti mattutini. La giornata è splendida e già a quest'ora inizia a farsi leggermente sentire il caldo. Ci dirigiamo in direzione di Bareggia di Lissone, per poi immetterci in via Edison (è la strada che prosegue diritto da Via Cardinal Ferrari). Il primo tratto è asfaltato, ma subito dopo la sbarra ecco che inizia il pezzo su sentiero e per le piogge abbondanti dei giorni precedenti le varie buche che si trovano sul tracciato sono abbastanza piene di acqua e fango. Arriviamo così all'incrocio della strada che porta a Albiate. Noi però proseguiamo sempre diritto in direzione della zona industriale di Carate Brianza dove giunti alla grossa rotonda proseguiamo ancora diritto. Arriviamo alla periferia di Carate e seguendo alcune viuzze arriviamo presso la piazza principale (dove c'è la Chiesa). Lasciamo la chiesa alla nostra destra e proseguiamo per il tratto acciottolato fino ad uscire nuovamente sulla strada asfaltata. Qui giriamo a destra e proseguendo diritto ci troviamo all'incrocio con semaforo dove davanti a noi c'è la chiesetta che sta proprio sull'angolo della strada che porta a Verano Brianza. Passiamo il semaforo ed in leggera salita proseguiamo verso Giussano. Arrivati alla rotonda proseguiamo diritto in direzione di Arosio e poi ancora di Carugo. Arrivati al semaforo del lungo rettilineo dobbiamo girare a sinistra andiamo in direzione del Cimitero che lasciamo alla nostra destra ed in discesa, seguendo le indicazioni del cartello che segnala l'Agriturismo, dopo la prima curva giriamo subito a sinistra per prendere il sentiero chiuso al traffico automobilistico. Questo pezzo di strada non è molto agevole perchè in mezzo alla sede stradale ci sono dei grossi sassi che fanno sobbalzare di molto le nostre mountain bike. Solitamente qui andiamo diritto in direzione di Brenna, quest'oggi invece decidiamo di girare a sinistra per il sentiero che indica Cascina Polirolo. Qui subito dopo la prima curva c'è un guado da attraversare (vuoto oggi) e subito dopo la strada inizia ad addentrarsi nel bosco. Dopo una prima curva a destra e la successiva a sinistra ci troviamo di fronte una bella salita ripida che non possiamo fare in sella alle nostre bici perchè il primo tratto del sentiero è ostruito da una pianta che è caduta forse a causa dei vari temporali dei giorni precedenti. Di piante in questo stato all'interno del bosco ce ne sono altre, fortunatamente però non intralciano altri tratti del sentiero. Dobbiamo portarci le mountain bike a spalla per poter salire, in sella è impossibile. Arrivati in cima a questo strappo chiediamo se la strada che stiamo percorrendo è giusta ad un signore che passava per caso da quelle parti. Ci viene indicato di proseguire per Olgelasca ed infatti qualche km più avanti ecco il cartello che ci indica che stiamo andando nella giusta direzione. Questo è il tratto più duro di tutta la giornata perchè il sentiero in mezzo al bosco è praticamente solo fango e il ritmo della nostra pedalata si abbassa notevolmente. In alcuni tratti poi dobbiamo scendere anche dalla mountain bike perchè il sentiero è completamente invaso dall'acqua e non potendo vedere qual è la profondità delle pozze dobbiamo deviare in mezzo al bosco. Un tracciato questo che comunque nonostante tutto è bellissimo e in condizioni normali si presta anche ad una bella palestra di tecnica su due ruote. Terminato il sentiero sbuchiamo sulla strada asfaltata dove ci fermiamo solo un attimo per bere, ma subito dopo proseguiamo a destra in discesa solo per un centinaio di metri. Qui, a sinistra, ci immettiamo nel sentiero della Valle di Brenna dove la strada, tranne il primo pezzo, dove il comune sta eseguendo lavori, è molto più pedalabile. Usciamo da questo sentiero e ci immettiamo per un pezzo in direzione di Verzago dove dopo aver bevuto il solito caffè proseguiamo in direzione di Montorfano. Qui bisogna fare attenzione a prendere la strada sterrata seguendo i cartelli che indicano un maneggio ed un ristorante. Dopo aver superato il ristorante giriamo a destra  e ci immettiamo nuovamente nel bosco. Al termine del sentiero sbuchiamo nuovamente sull'ultimo tratto di strada asfaltata, ma siamo già arrivati a Montorfano. Ci fermiamo solo un attimo per scattare qualche fotografia e poi di nuovo in sella per fare il giro completo del Lago, anche questo sempre in mezzo al bosco (almeno per il primo pezzo). Sono però arrivate le 11:00 e per le 12:00 dobbiamo essere già a Lissone per non far arrivare tardi il Gas al suo appuntamento. Ce la mettiamo davvero tutta anche se per me gli ultimi km sono di sofferenza per il solito mal di schiena e alle 12:15 arriviamo all'autolavaggio dove diamo una bella pulita alle nostre bici e salutiamo il Gas che per primo ci lascia. Un breve saluto anche a Carlo che ci ha fatto un'ottima compagnia e poi per ultimo il Max che già nelle prossime ore parte per le ferie. I km percorsi sono almeno 55 e la nostra escursione di oggi è da considerare media come difficoltà. Alla prossima amici... Io e il Gas nelle prossime domeniche siamo ancora qui....
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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