| Un gradito ritorno oggi tra le nostre
fila, Carlo, che dopo aver letto le notizie sulla pagina
appuntamenti ha voluto essere dei nostri. Purtroppo la
nostra meta dovrà essere cambiata, per via di un impegno
importante a cui il Gas non può mancare. Decidiamo così di
avventurarci in quel di Montorfano, seguendo però un'altra
pista rispetto alla solita. Partiamo alle ore 7:35 dopo i
brevi saluti mattutini. La giornata è splendida e già a
quest'ora inizia a farsi leggermente sentire il caldo. Ci
dirigiamo in direzione di Bareggia di Lissone, per poi
immetterci in via Edison (è la strada che prosegue diritto
da Via Cardinal Ferrari). Il primo tratto è asfaltato, ma
subito dopo la sbarra ecco che inizia il pezzo su sentiero e
per le piogge abbondanti dei giorni precedenti le varie
buche che si trovano sul tracciato sono abbastanza piene di
acqua e fango. Arriviamo così all'incrocio della strada che
porta a Albiate. Noi però proseguiamo sempre diritto in
direzione della zona industriale di Carate Brianza dove
giunti alla grossa rotonda proseguiamo ancora diritto.
Arriviamo alla periferia di Carate e seguendo alcune viuzze
arriviamo presso la piazza principale (dove c'è la Chiesa).
Lasciamo la chiesa alla nostra destra e proseguiamo per il
tratto acciottolato fino ad uscire nuovamente sulla strada
asfaltata. Qui giriamo a destra e proseguendo diritto ci
troviamo all'incrocio con semaforo dove davanti a noi c'è la
chiesetta che sta proprio sull'angolo della strada che porta
a Verano Brianza. Passiamo il semaforo ed in leggera salita
proseguiamo verso Giussano. Arrivati alla rotonda
proseguiamo diritto in direzione di Arosio e poi ancora di
Carugo. Arrivati al semaforo del lungo rettilineo dobbiamo
girare a sinistra andiamo in direzione del Cimitero che
lasciamo alla nostra destra ed in discesa, seguendo le
indicazioni del cartello che segnala l'Agriturismo, dopo la
prima curva giriamo subito a sinistra per prendere il
sentiero chiuso al traffico automobilistico. Questo pezzo di
strada non è molto agevole perchè in mezzo alla sede
stradale ci sono dei grossi sassi che fanno sobbalzare di
molto le nostre mountain bike. Solitamente qui andiamo
diritto in direzione di Brenna, quest'oggi invece decidiamo
di girare a sinistra per il sentiero che indica Cascina
Polirolo. Qui subito dopo la prima curva c'è un guado da
attraversare (vuoto oggi) e subito dopo la strada inizia ad
addentrarsi nel bosco. Dopo una prima curva a destra e la
successiva a sinistra ci troviamo di fronte una bella salita
ripida che non possiamo fare in sella alle nostre bici
perchè il primo tratto del sentiero è ostruito da una pianta
che è caduta forse a causa dei vari temporali dei giorni
precedenti. Di piante in questo stato all'interno del bosco
ce ne sono altre, fortunatamente però non intralciano altri
tratti del sentiero. Dobbiamo portarci le mountain bike a
spalla per poter salire, in sella è impossibile. Arrivati in
cima a questo strappo chiediamo se la strada che stiamo
percorrendo è giusta ad un signore che passava per caso da
quelle parti. Ci viene indicato di proseguire per Olgelasca
ed infatti qualche km più avanti ecco il cartello che ci
indica che stiamo andando nella giusta direzione. Questo è
il tratto più duro di tutta la giornata perchè il sentiero
in mezzo al bosco è praticamente solo fango e il ritmo della
nostra pedalata si abbassa notevolmente. In alcuni tratti
poi dobbiamo scendere anche dalla mountain bike perchè il
sentiero è completamente invaso dall'acqua e non potendo
vedere qual è la profondità delle pozze dobbiamo deviare in
mezzo al bosco. Un tracciato questo che comunque nonostante
tutto è bellissimo e in condizioni normali si presta anche
ad una bella palestra di tecnica su due ruote. Terminato il
sentiero sbuchiamo sulla strada asfaltata dove ci fermiamo
solo un attimo per bere, ma subito dopo proseguiamo a destra
in discesa solo per un centinaio di metri. Qui, a sinistra,
ci immettiamo nel sentiero della Valle di Brenna dove la
strada, tranne il primo pezzo, dove il comune sta eseguendo
lavori, è molto più pedalabile. Usciamo da questo sentiero e
ci immettiamo per un pezzo in direzione di Verzago dove dopo
aver bevuto il solito caffè proseguiamo in direzione di
Montorfano. Qui bisogna fare attenzione a prendere la strada
sterrata seguendo i cartelli che indicano un maneggio ed un
ristorante. Dopo aver superato il ristorante giriamo a
destra e ci immettiamo nuovamente nel bosco. Al termine del
sentiero sbuchiamo nuovamente sull'ultimo tratto di strada
asfaltata, ma siamo già arrivati a Montorfano. Ci fermiamo
solo un attimo per scattare qualche fotografia e poi di
nuovo in sella per fare il giro completo del Lago, anche
questo sempre in mezzo al bosco (almeno per il primo pezzo).
Sono però arrivate le 11:00 e per le 12:00 dobbiamo essere
già a Lissone per non far arrivare tardi il Gas al suo
appuntamento. Ce la mettiamo davvero tutta anche se per me
gli ultimi km sono di sofferenza per il solito mal di
schiena e alle 12:15 arriviamo all'autolavaggio dove diamo
una bella pulita alle nostre bici e salutiamo il Gas che per
primo ci lascia. Un breve saluto anche a Carlo che ci ha
fatto un'ottima compagnia e poi per ultimo il Max che già
nelle prossime ore parte per le ferie. I km percorsi sono
almeno 55 e la nostra escursione di oggi è da considerare
media come difficoltà. Alla prossima amici... Io e il Gas
nelle prossime domeniche siamo ancora qui.... |