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Percorsi

20/07/2008 Giro dei 2 Laghi
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Una bellissima giornata oggi, che è iniziata molto presto ma che ci ha dato un sacco di soddisfazioni. Si parte alle 7:30 da Via dell'Arco per trovarci con il Chris che ha voluto essere dei nostri verso le 7:45 al distributore di Macherio. Noi quest'oggi non siamo molto puntuali e verso le 8:00 ecco che il mio cellulare inizia a suonare. E' il Chris che ci sta venendo incontro, ma lo blocco subito, perchè noi nel frattempo stiamo seguendo stradine alternative alla strada asfaltata. Arriviamo con circa 10 minuti di ritardo e quindi solo il tempo di salutarci e poi subito in sella per raggiungere Albiate, dove inizieremo il primo tratto del percorso fuori strada. Incontriamo, come al solito, un sacco di ciclisti che comunque ci sorpassano tranquillamente, siamo ancora un po troppo freddi per raggiungere certe velocità. Alla rotonda di Albiate giriamo a destra e proseguiamo passando il semaforo. Al primo incrocio giriamo a sinistra ed in fondo alla via prendiamo a destra prendendo la strada che scende. Il primo tratto e tutto acciottolato, poi diventa sentiero e inizia da qui il primo tratto che ci porta a seguire il fiume Lambro fino ad incontrare le volte del ponte di Carate Brianza. Dopo una pausa per il solito caffè eccoci di nuovo in sella, andiamo adesso verso Agliate. Il primo tratto del percorso, dove fino a qualche mese fa si vedeva il sentiero, è un pò un handicap perchè la traccia è quasi sparita e l'erba alta, grazie alle abbondanti piogge, ha quasi preso il sopravvento sul sentiero. Facendo un pò di attenzione però passiamo questo primo tratto e fortunatamente il sentiero poi è ritornato largo e visibile. Proseguiamo e arriviamo alla strada asfaltata passando sotto ad un bell'arco di un portone. qui giriamo a sinistra in direzione del ponte per poi all'incrocio girare a destra dove c'è il cartello che indica strada senza uscita. Noi però proseguiamo ed al termine del tratto d'asfalto lungo almeno un paio di km iniziamo a salire a sinistra per la sterrata che costeggia il muro di una fabbrica. Non c'è molto dislivello e quindi si può salire tranquillamente senza il minimo sforzo e anche qui,quando arriviamo in mezzo alla prima radura, notiamo che in alcuni tratti il sentiero è quasi invisibile. Continuiamo a salire, dobbiamo andare in direzione della vecchia fabbrica in disuso (cementeria). Arrivati quasi in cima però il sentiero è interrotto perchè due grossi alberi sono caduti. Per questo motivo, non essendoci più passaggio, la vegetazione anche qui ha preso il sopravvento e il sentiero, dopo gli alberi, è sparito. Tocca a me addentrarmi in mezzo a quel tratto verde dove l'erba alta e le piante con le spine sono sempre pronte a lasciarti i segni su gambe e braccia. Comunque dopo aver chiamato anche l'amico Gas riusciamo a trovare quel che resta del vecchi sentiero. Lo seguiamo a ritroso, verso il Max e il Cris che ci stanno aspettando più sotto. Riprendiamo le nostre bici e iniziamo a salire, però spingendole perchè è praticamente impossibile pedalare in mezzo a rovi e erba che arriva quasi al metro di altezza. Ritroviamo anche l'entrata alla Cementeria , ma anche qui il primo tratto del sentiero è invisibile. Riusciamo comunque a portare le nostre mountain bike più in basso e finalmente, dopo esserci tolti qualche spina dalle braccia e dalle gambe ripartiamo. Adesso dobbiamo andare in direzione di Briosco, però prima di iniziare la salita giriamo a sinistra passando dietro alla trattoria che troviamo alla nostra sinistra. Qui il primo pezzo di strada è asfaltato però dopo circa 800 metri c'è una sbarra che limita l'accesso ai soli pedoni o biciclette. Anche in questo tratto il fiume Lambro è alla nostra sinistra e percorrendo tutto il sentiero arriviamo anche qui in prossimità dell'altra sbarra che lo chiude. Siamo a Romano Brianza. Dopo la sbarra la strada davanti a noi si divide, a sinistra in salita, a destra in discesa. Noi ovviamente prendiamo la salita, che pensiamo termini subito dopo la prima curva, ma invece non è così. Non è molto ripida a abbastanza lunga da farci venire quasi il fiatone. Arriviamo nella frazione Romano seguiamo tutte queste viuzze che la attraversano e poi in discesa arriviamo alla provinciale che ci porterà fino a Monguzzo. Arriviamo al passaggio a livello che passiamo e dove cento metri dopo giriamo a sinistra. Abbiamo lasciato la trafficata strada provinciale e adesso in questo tratto che sale leggermente non c'è più traccia di auto. Passiamo appena sotto il castello di Monguzzo e proseguiamo sempre sulla strada asfaltata. Passando in prossimità di una stalla (alla nostra sinistra) proseguiamo sempre diritto fino ad incrociare un cartello che indica "Passeggiata Pedonale". qui giriamo a destra ed iniziamo a salire per quella graziosa stradina bianca che sale. E' un bello strappo questo, anche se a vista non sembra affatto. Al termine della salita il sentiero si immette nel bosco ma non appena inizia la discesa veniamo fermati perchè proprio in quel tratto c'è in corso una gara di mountain bike. Dobbiamo quindi aspettare che gli ultimi atleti siano passati prima di iniziare la discesa. In quel tratto per chi sale è veramente dura, il sentiero è un pò pieno si sassi e non facilita per niente la pedalata oltre ad essere abbastanza duro dal punto di vista della salita. Qualche bikers lo fa a piedi spingendo la propria mountain bike, ma i più forti e tra questi ci sono anche delle ragazze risalgono sempre in sella. Stiamo fermi almeno 20 minuti perchè dopo gli ultimi sono già arrivati i primi che stanno facendo il secondo giro e quindi adesso non possiamo davvero muoverci per non intralciare il ritmo della gara. Quando anche questi sono passati iniziamo nuovamente a pedalare e arrivati al bivio giriamo a sinistra in direzione di Alserio. Alla nostra sinistra c'è il lago ma noi proseguiamo ancora diritto, andiamo in direzione di Anzano del Parco. Qui un'altro problema ci ferma, il Max ha bucato. Sostituita la camera d'aria, non senza qualche problema, ripartiamo, ma intanto sono arrivate le 11:00 circa e il percorso che dovremmo seguire per andare verso Montorfano non è più possibile seguirlo perchè oramai è troppo tardi. Decidiamo comunque di andare verso Mirovano e da li immetterci nei sentieri del Parco della fontana del Guercio. Attraversiamo tutta la parte della riserva fino a Carugo e ci immettiamo, senza saperlo, nella parte vecchia della cittadina. Una serie di viuzze strette dove a malapena ci passa un'auto . Dopo essere usciti da quella serie di vicoli andiamo adesso in direzione di Arosio. Siamo oramai solo su strada asfaltata e fino a Carate Brianza sarà tutta così. Al semaforo della chiesetta di Carate Brianza salutiamo il Chris che gira a sinistra in direzione Macherio, noi invece giriamo a destra e dopo essere entrati nel centro storico andiamo in direzione di Verano Brianza passando per le strade della zona industriale di Carate Brianza. Al semaforo di verano andiamo sempre diritto e ci ritroviamo nel bosco che da dietro Macherio ci porterà direttamente a Bareggia e da li verso Lissone, dove alle 12:15 arriviamo. Il tempo di salutarci e di metterci d'accordo per un'uscita settimanale e poi tutti sotto la doccia. Un giro di almeno 50 Km che devono comunque essere fatti con un minimo di preparazione per via dei continui cambi di ritmo delle pedalate. Un percorso che considero medio solo per quantità dei km. Grazie a Chris, Gas e Max per la bella mattinata di sport.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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