| Una bellissima giornata oggi, che è
iniziata molto presto ma che ci ha dato un sacco di
soddisfazioni. Si parte alle 7:30 da Via dell'Arco per
trovarci con il Chris che ha voluto essere dei nostri verso
le 7:45 al distributore di Macherio. Noi quest'oggi non
siamo molto puntuali e verso le 8:00 ecco che il mio
cellulare inizia a suonare. E' il Chris che ci sta venendo
incontro, ma lo blocco subito, perchè noi nel frattempo
stiamo seguendo stradine alternative alla strada asfaltata.
Arriviamo con circa 10 minuti di ritardo e quindi solo il
tempo di salutarci e poi subito in sella per raggiungere
Albiate, dove inizieremo il primo tratto del percorso fuori
strada. Incontriamo, come al solito, un sacco di ciclisti
che comunque ci sorpassano tranquillamente, siamo ancora un
po troppo freddi per raggiungere certe velocità. Alla
rotonda di Albiate giriamo a destra e proseguiamo passando
il semaforo. Al primo incrocio giriamo a sinistra ed in
fondo alla via prendiamo a destra prendendo la strada che
scende. Il primo tratto e tutto acciottolato, poi diventa
sentiero e inizia da qui il primo tratto che ci porta a
seguire il fiume Lambro fino ad incontrare le volte del
ponte di Carate Brianza. Dopo una pausa per il solito caffè
eccoci di nuovo in sella, andiamo adesso verso Agliate. Il
primo tratto del percorso, dove fino a qualche mese fa si
vedeva il sentiero, è un pò un handicap perchè la traccia è
quasi sparita e l'erba alta, grazie alle abbondanti piogge,
ha quasi preso il sopravvento sul sentiero. Facendo un pò di
attenzione però passiamo questo primo tratto e
fortunatamente il sentiero poi è ritornato largo e visibile.
Proseguiamo e arriviamo alla strada asfaltata passando sotto
ad un bell'arco di un portone. qui giriamo a sinistra in
direzione del ponte per poi all'incrocio girare a destra
dove c'è il cartello che indica strada senza uscita. Noi
però proseguiamo ed al termine del tratto d'asfalto lungo
almeno un paio di km iniziamo a salire a sinistra per la
sterrata che costeggia il muro di una fabbrica. Non c'è
molto dislivello e quindi si può salire tranquillamente
senza il minimo sforzo e anche qui,quando arriviamo in mezzo
alla prima radura, notiamo che in alcuni tratti il sentiero
è quasi invisibile. Continuiamo a salire, dobbiamo andare in
direzione della vecchia fabbrica in disuso (cementeria).
Arrivati quasi in cima però il sentiero è interrotto perchè
due grossi alberi sono caduti. Per questo motivo, non
essendoci più passaggio, la vegetazione anche qui ha preso
il sopravvento e il sentiero, dopo gli alberi, è sparito.
Tocca a me addentrarmi in mezzo a quel tratto verde dove
l'erba alta e le piante con le spine sono sempre pronte a
lasciarti i segni su gambe e braccia. Comunque dopo aver
chiamato anche l'amico Gas riusciamo a trovare quel che
resta del vecchi sentiero. Lo seguiamo a ritroso, verso il
Max e il Cris che ci stanno aspettando più sotto.
Riprendiamo le nostre bici e iniziamo a salire, però
spingendole perchè è praticamente impossibile pedalare in
mezzo a rovi e erba che arriva quasi al metro di altezza.
Ritroviamo anche l'entrata alla Cementeria , ma anche qui il
primo tratto del sentiero è invisibile. Riusciamo comunque a
portare le nostre mountain bike più in basso e finalmente,
dopo esserci tolti qualche spina dalle braccia e dalle gambe
ripartiamo. Adesso dobbiamo andare in direzione di Briosco,
però prima di iniziare la salita giriamo a sinistra passando
dietro alla trattoria che troviamo alla nostra sinistra. Qui
il primo pezzo di strada è asfaltato però dopo circa 800
metri c'è una sbarra che limita l'accesso ai soli pedoni o
biciclette. Anche in questo tratto il fiume Lambro è alla
nostra sinistra e percorrendo tutto il sentiero arriviamo
anche qui in prossimità dell'altra sbarra che lo chiude.
Siamo a Romano Brianza. Dopo la sbarra la strada davanti a
noi si divide, a sinistra in salita, a destra in discesa.
Noi ovviamente prendiamo la salita, che pensiamo termini
subito dopo la prima curva, ma invece non è così. Non è
molto ripida a abbastanza lunga da farci venire quasi il
fiatone. Arriviamo nella frazione Romano seguiamo tutte
queste viuzze che la attraversano e poi in discesa arriviamo
alla provinciale che ci porterà fino a Monguzzo. Arriviamo
al passaggio a livello che passiamo e dove cento metri dopo
giriamo a sinistra. Abbiamo lasciato la trafficata strada
provinciale e adesso in questo tratto che sale leggermente
non c'è più traccia di auto. Passiamo appena sotto il
castello di Monguzzo e proseguiamo sempre sulla strada
asfaltata. Passando in prossimità di una stalla (alla nostra
sinistra) proseguiamo sempre diritto fino ad incrociare un
cartello che indica "Passeggiata Pedonale". qui giriamo a
destra ed iniziamo a salire per quella graziosa stradina
bianca che sale. E' un bello strappo questo, anche se a
vista non sembra affatto. Al termine della salita il
sentiero si immette nel bosco ma non appena inizia la
discesa veniamo fermati perchè proprio in quel tratto c'è in
corso una gara di mountain bike. Dobbiamo quindi aspettare
che gli ultimi atleti siano passati prima di iniziare la
discesa. In quel tratto per chi sale è veramente dura, il
sentiero è un pò pieno si sassi e non facilita per niente la
pedalata oltre ad essere abbastanza duro dal punto di vista
della salita. Qualche bikers lo fa a piedi spingendo la
propria mountain bike, ma i più forti e tra questi ci sono
anche delle ragazze risalgono sempre in sella. Stiamo fermi
almeno 20 minuti perchè dopo gli ultimi sono già arrivati i
primi che stanno facendo il secondo giro e quindi adesso non
possiamo davvero muoverci per non intralciare il ritmo della
gara. Quando anche questi sono passati iniziamo nuovamente a
pedalare e arrivati al bivio giriamo a sinistra in direzione
di Alserio. Alla nostra sinistra c'è il lago ma noi
proseguiamo ancora diritto, andiamo in direzione di Anzano
del Parco. Qui un'altro problema ci ferma, il Max ha bucato.
Sostituita la camera d'aria, non senza qualche problema,
ripartiamo, ma intanto sono arrivate le 11:00 circa e il
percorso che dovremmo seguire per andare verso Montorfano
non è più possibile seguirlo perchè oramai è troppo tardi.
Decidiamo comunque di andare verso Mirovano e da li
immetterci nei sentieri del Parco della fontana del Guercio.
Attraversiamo tutta la parte della riserva fino a Carugo e
ci immettiamo, senza saperlo, nella parte vecchia della
cittadina. Una serie di viuzze strette dove a malapena ci
passa un'auto . Dopo essere usciti da quella serie di vicoli
andiamo adesso in direzione di Arosio. Siamo oramai solo su
strada asfaltata e fino a Carate Brianza sarà tutta così. Al
semaforo della chiesetta di Carate Brianza salutiamo il
Chris che gira a sinistra in direzione Macherio, noi invece
giriamo a destra e dopo essere entrati nel centro storico
andiamo in direzione di Verano Brianza passando per le
strade della zona industriale di Carate Brianza. Al semaforo
di verano andiamo sempre diritto e ci ritroviamo nel bosco
che da dietro Macherio ci porterà direttamente a Bareggia e
da li verso Lissone, dove alle 12:15 arriviamo. Il tempo di
salutarci e di metterci d'accordo per un'uscita settimanale
e poi tutti sotto la doccia. Un giro di almeno 50 Km che
devono comunque essere fatti con un minimo di preparazione
per via dei continui cambi di ritmo delle pedalate. Un
percorso che considero medio solo per quantità dei km.
Grazie a Chris, Gas e Max per la bella mattinata di sport. |