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Percorsi

22/06/2008 Stradine e salite della Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Oggi giornata calda, anche alle 8:00 quando ci troviamo già la temperatura è abbastanza alta, al contrario della scorsa domenica dove avevamo trovato invece temperature abbastanza fresche e pioggia. Con noi oggi c'è anche Riccardo che ha voluto aggregarsi dopo aver parlato con il sottoscritto e consultato il nostro percorso settimanale. Siamo tutti puntuali e quindi partiamo quasi subito. La destinazione di oggi è ancora quella  che la domenica precedente non siamo riusciti a seguire per via del brutto tempo e quindi il primo tratto di strada è sempre quello, Bosco Urbano di Lissone sentiero fino a Bareggia di Macherio, nuovo sentiero da Bareggia per la periferia dietro nuovo supermercato Esselunga. Sbuchiamo sulla statale Monza-Carate e giriamo a destra per poi, all'attraversamento pedonale, girare subito a sinistra. Seguiamo la strada in direzione della parchetto che lasciamo alla nostra destra e al semaforo proseguiamo diritto. Facciamo la breve salita e giriamo a sinistra. Andiamo in direzione del sentiero che da Macherio ci porterà sulla sponda del fiume Lambro. Lo seguiamo fino ad Albiate (frazione Ponte) dove iniziamo a salire per la strada asfaltata. Prima di iniziare a pedalare per davvero però dobbiamo fermarci per il solito caffè. Non ci mettiamo molto, perchè appena scesi di sella il sudore scorre abbondante e quindi meglio se ritorniamo a pedalare. Prendiamo la stradina dietro al cimitero di Albiate per immetterci nel campo che attraversiamo fino alla fine dove c'è l'imbocco del sentiero. Qui però iniziano, per me, i primi problemi di oggi. Il solito mal di schiena, che per un pò di domeniche mi aveva quasi abbandonato è ritornato a farsi sentire e quindi non riuscendo a pedalare come al solito rallento notevolmente anche l'andatura degli amici che sono davanti a me e che ogni tanto devono fermarsi  per controllare se sono dietro di loro. Nonostante il dolore però devo resistere perchè la forza di volontà deve essere sempre superiore a tutto e quindi saliamo e scendiamo dai vari sentieri, dove troviamo ancora molto fango, ed iniziamo a salire versò Calò. Qui ci sono un paio di tornanti da fare, che sono anche abbastanza duri, ma con una velocità costante e senza lasciarsi prendere dalla foga si possono tranquillamente fare anche se il terreno in certi tratti è pieno di sassi. Siamo quasi all'ultimo tornante ed ecco che per poco non ci scappa l'incidente con un bikers che sta scendendo a tutta velocità, nonostante sia stato avvisato qualche metro prima  da Max che dietro a lui c'erano ancora due ciclisti (io e il Gas). Nonostante tutto, purtroppo, di queste persone se ne trovano in giro ancora molte, che non hanno rispetto di nessuno e che credono che la strada sia tutta per loro, speriamo solo che non trovino mai sulla loro strada altri che la pensano come loro, perchè li veramente si farebbero molto male. Ma lasciamo perdere questi dettagli e proseguiamo con il racconto della giornata. Arriviamo sulla strada asfaltata che esce a Calò, dove giriamo a destra in direzione della chiesa. Proseguiamo diritto sempre sulla strada asfaltata per raggiungere la rotonda dove proseguendo a destra andremo in direzione di Renate. Qui inizia nuovamente il dolore ma devo cercare di resistere perchè non voglio rovinare la mattinata agli amici. Nell'ultimo tratto in salita però non riesco nemmeno a respirare e quindi decido per il bene comune di tornarmene a casa lasciando gli amici liberi di continuare nel loro percorso. Qui però subentra l'amicizia vera, nessuno vuole continuare senza di me ed allora per decisione comune iniziamo da Renate il ritorno verso casa. Da qui in avanti per non sollecitare troppo la schiena decidiamo di seguire sempre la strada asfaltata. Sono le 11:15 quando arriviamo a Lissone. Un grazie a tutti davvero da parte mia, questa settimana farò ulteriori visite per verificare lo stato del dolore, ma non vi preoccupate amici, la prossima domenica ci sarò a qualsiasi costo e il giro programmato lo seguiremo dall'inizio alla fine.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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