| Oggi giornata calda, anche alle 8:00
quando ci troviamo già la temperatura è abbastanza alta, al
contrario della scorsa domenica dove avevamo trovato invece
temperature abbastanza fresche e pioggia. Con noi oggi c'è
anche Riccardo che ha voluto aggregarsi dopo aver parlato
con il sottoscritto e consultato il nostro percorso
settimanale. Siamo tutti puntuali e quindi partiamo quasi
subito. La destinazione di oggi è ancora quella che la
domenica precedente non siamo riusciti a seguire per via del
brutto tempo e quindi il primo tratto di strada è sempre
quello, Bosco Urbano di Lissone sentiero fino a Bareggia di
Macherio, nuovo sentiero da Bareggia per la periferia dietro
nuovo supermercato Esselunga. Sbuchiamo sulla statale
Monza-Carate e giriamo a destra per poi, all'attraversamento
pedonale, girare subito a sinistra. Seguiamo la strada in
direzione della parchetto che lasciamo alla nostra destra e
al semaforo proseguiamo diritto. Facciamo la breve salita e
giriamo a sinistra. Andiamo in direzione del sentiero che da
Macherio ci porterà sulla sponda del fiume Lambro. Lo
seguiamo fino ad Albiate (frazione Ponte) dove iniziamo a
salire per la strada asfaltata. Prima di iniziare a pedalare
per davvero però dobbiamo fermarci per il solito caffè. Non
ci mettiamo molto, perchè appena scesi di sella il sudore
scorre abbondante e quindi meglio se ritorniamo a pedalare.
Prendiamo la stradina dietro al cimitero di Albiate per
immetterci nel campo che attraversiamo fino alla fine dove
c'è l'imbocco del sentiero. Qui però iniziano, per me, i
primi problemi di oggi. Il solito mal di schiena, che per un
pò di domeniche mi aveva quasi abbandonato è ritornato a
farsi sentire e quindi non riuscendo a pedalare come al
solito rallento notevolmente anche l'andatura degli amici
che sono davanti a me e che ogni tanto devono fermarsi per
controllare se sono dietro di loro. Nonostante il dolore
però devo resistere perchè la forza di volontà deve essere
sempre superiore a tutto e quindi saliamo e scendiamo dai
vari sentieri, dove troviamo ancora molto fango, ed iniziamo
a salire versò Calò. Qui ci sono un paio di tornanti da
fare, che sono anche abbastanza duri, ma con una velocità
costante e senza lasciarsi prendere dalla foga si possono
tranquillamente fare anche se il terreno in certi tratti è
pieno di sassi. Siamo quasi all'ultimo tornante ed ecco che
per poco non ci scappa l'incidente con un bikers che sta
scendendo a tutta velocità, nonostante sia stato avvisato
qualche metro prima da Max che dietro a lui c'erano ancora
due ciclisti (io e il Gas). Nonostante tutto, purtroppo, di
queste persone se ne trovano in giro ancora molte, che non
hanno rispetto di nessuno e che credono che la strada sia
tutta per loro, speriamo solo che non trovino mai sulla loro
strada altri che la pensano come loro, perchè li veramente
si farebbero molto male. Ma lasciamo perdere questi dettagli
e proseguiamo con il racconto della giornata. Arriviamo
sulla strada asfaltata che esce a Calò, dove giriamo a
destra in direzione della chiesa. Proseguiamo diritto sempre
sulla strada asfaltata per raggiungere la rotonda dove
proseguendo a destra andremo in direzione di Renate. Qui
inizia nuovamente il dolore ma devo cercare di resistere
perchè non voglio rovinare la mattinata agli amici.
Nell'ultimo tratto in salita però non riesco nemmeno a
respirare e quindi decido per il bene comune di tornarmene a
casa lasciando gli amici liberi di continuare nel loro
percorso. Qui però subentra l'amicizia vera, nessuno vuole
continuare senza di me ed allora per decisione comune
iniziamo da Renate il ritorno verso casa. Da qui in avanti
per non sollecitare troppo la schiena decidiamo di seguire
sempre la strada asfaltata. Sono le 11:15 quando arriviamo a
Lissone. Un grazie a tutti davvero da parte mia, questa
settimana farò ulteriori visite per verificare lo stato del
dolore, ma non vi preoccupate amici, la prossima domenica ci
sarò a qualsiasi costo e il giro programmato lo seguiremo
dall'inizio alla fine. |