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Percorsi

1/06/2008 - Da Lissone a Trezzo sull'Adda
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Oggi dopo tre settimane di attività ferma a causa delle cattive condizioni metereologiche l'orario di ritrovo è per le ore 8:00. Siamo tutti puntuali e quindi partiamo quasi subito. La nostra destinazione oggi doveva essere Montevecchia e le salite di Santa Maria Hoè, ma forse chiediamo troppo al nostro fisico che è da troppo tempo fermo e quindi decidiamo invece di seguire un'altro tracciato, che già avevamo scelto qualche mese prima ma non ci è poi stato possibile seguirlo sempre per colpa del brutto tempo. La strada che seguiremo oggi è quella che da Lissone ci porterà a Trezzo sull'Adda e da li seguendo il corso del fiume ritorneremo verso Paderno D'Adda per poi far ritorno a Lissone. La strada, quella che seguiremo oggi, è però quasi tutta su asfalto, anche se cercheremo sempre strade alternative alle statali. La giornata è bella, non fa troppo caldo e la temperatura al mattino è l'ideale per pedalare. Il primo tratto è sempre il solito, passiamo dal Bosco Urbano di Lissone per raggiungere poi Biassono. Qui seguiamo sempre la strada per Canonica Lambro, ma poi anzichè girare a sinistra proseguiamo diritto in direzione di Peregallo. Passiamo Arcore sulla strada statale (a quest'ora di auto ce ne sono ancora poche e poi seguiamo per Vimercate. Ci dirigiamo a ORENO, passando all'interno delle piccole viuzze cittadine e quindi da li proseguiamo per Vimercate. Una sosta per il caffè è d'obbligo ma tutti i bar che incrociamo sulla nostra strada sono chiusi e quindi dopo aver chiesto ad alcuni passanti ci dirigiamo alla piazza della chiesa, dove finalmente c'è un bar aperto. E' il Max che offre oggi (grazie Max), il caffè è ottimo, ma dopo aver chiesto ad alcuni passanti la strada per Trezzo e la distanza iniziamo nuovamente a pedalare. La strada è tutta asfaltata siamo sulla strada provincale SP2.  Dopo circa 12 Km, arriviamo alla rotonda che indica il centro di Trezzo sull'Adda, una bellissima cittadina che merita di essere fotografata, ma ahimè quest'oggi per la fretta la macchina fotografica è rimasta a casa. Percorriamo tutto il centro e dopo aver chiesto le indicazioni per costeggiare il fiume Adda prendiamo a sinistra una bella discesa che dopo alcune curve ci porta proprio sulla sponda del fiume. Siamo entrati nel Parco Adda Nord. Un attimo di pausa per toglierci gli antivento e poi di nuovo in sella per vedere da vicino la centrale idroelettrica a destra del nostro percorso e per seguire per un tratto la stradina che da quella parte costeggia tutto il fiume. Ritorniamo però sui nostri passi e quindi ritornando indietro adesso seguiamo il corso del fiume al contrario rispetto alla corrente, stiamo andando verso Paderno d'Adda. La giornata è bella anche se ogni tanto il sole viene coperto dai nuvoloni. Pedaliamo anche ad una buona andatura e le varie salite che ci portano una volta a sinistra e una volta a destra dei vari canali non le sentiamo nemmeno nelle gambe. A metà del percorso c'è l'Eco Museo di Leonardo, dove ci fermiamo un attimo per mangiare un pò di cioccolato e sorseggiare un'altro caffè (questa volta paga il Gas) grazie Gas. Sono arrivate intanto del 11:00 e dobbiamo iniziare il tratto che ci porterà nuovamente sulla stratale. Arriviamo quindi in prossimità del ponte di Paderno d'Adda e sulla nostra sinistra c'è la stradina in salita che porta ci porterà fino alla chiesetta degli Alpini che si trova proprio al termine di questo notevole strappo. Il primo tratto infatti è tranquillamente pedalabile ma, non appena oltrepassato il Ristorante (alla nostra destra) inizia il tratto davvero molto duro e qui senza allenamento o fiato a salire fino alla chiesetta è veramente dura. Tutti e tre, nonostante tutto cerchiamo di rimanere in sella il più possibile, ma veramente gli ultimi 50 mt li percorriamo con la bici a mano perché la fatica è veramente troppa. Non ci scoraggiamo e non appenda arrivati in cima, dopo esserci dissetati un pochino, risaliamo in sella e da questo momento, tutto su asfalto, cercheremo di raggiungere prima possibile Lissone.Da Paderno d'Adda seguiamo in direzione di Merate, al semaforo che incrociamo giriamo a sinistra per Cernusco Lombardone e proseguiamo per Osnago. Qui decidiamo di attraversare il centro per stare lontano dalle auto che sfrecciano sulla statale SS342. Dobbiamo però reimmetterci su questa statale per arrivare a Carnate. Da qui proseguiamo sempre diritto in direzione di Usmate, dove alla grossa rotonda dei Monumenti Sala, solitamente giriamo a destra, mentre oggi essendo un pò in ritardo sulla tabella di marcia proseguiamo diritto in direzione di Arcore. Giriamo a destra al primo semaforo e costeggiano la chiesa giriamo poi a sinistra per portarci nuovamente in Via Roma, dove poi giriamo a destra in direzione di Peregallo. Seguiamo la ciclabile che costeggia il muro del Parco di Monza e arriviamo a Biassono, dove entriamo per un breve tratto nel Parco di Monza per uscire alla porta di Biassono (Camping). Da li proseguiamo poi per Lissone. Anche oggi un bellissimo giro, fatto tutto in sella alle nostre bike, 75 km percorsi senza fatica grazie anche all'allenamento delle settimane precedenti. Un percorso però che indichiamo come medio, ma solo per la lunghezza. Quatto ore e mezza di bicicletta sono comunque tante anche se di salite vere e proprie non ce ce ne sono se si esclude quella che dal fiume porta alla chiesetta degli Alpini. Grazie a Max e Gas come al solito per la compagnia........ alla prossima.  
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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