| Oggi dopo tre settimane di attività
ferma a causa delle cattive condizioni metereologiche
l'orario di ritrovo è per le ore 8:00. Siamo tutti puntuali
e quindi partiamo quasi subito. La nostra destinazione oggi
doveva essere Montevecchia e le salite di Santa Maria Hoè,
ma forse chiediamo troppo al nostro fisico che è da troppo
tempo fermo e quindi decidiamo invece di seguire un'altro
tracciato, che già avevamo scelto qualche mese prima ma non
ci è poi stato possibile seguirlo sempre per colpa del
brutto tempo. La strada che seguiremo oggi è quella che da
Lissone ci porterà a Trezzo sull'Adda e da li seguendo il
corso del fiume ritorneremo verso Paderno D'Adda per poi far
ritorno a Lissone. La strada, quella che seguiremo oggi, è
però quasi tutta su asfalto, anche se cercheremo sempre
strade alternative alle statali. La giornata è bella, non fa
troppo caldo e la temperatura al mattino è l'ideale per
pedalare. Il primo tratto è sempre il solito, passiamo dal
Bosco Urbano di Lissone per raggiungere poi Biassono. Qui
seguiamo sempre la strada per Canonica Lambro, ma poi
anzichè girare a sinistra proseguiamo diritto in direzione
di Peregallo. Passiamo Arcore sulla strada statale (a
quest'ora di auto ce ne sono ancora poche e poi seguiamo per
Vimercate. Ci dirigiamo a ORENO, passando all'interno delle
piccole viuzze cittadine e quindi da li proseguiamo per
Vimercate. Una sosta per il caffè è d'obbligo ma tutti i bar
che incrociamo sulla nostra strada sono chiusi e quindi dopo
aver chiesto ad alcuni passanti ci dirigiamo alla piazza
della chiesa, dove finalmente c'è un bar aperto. E' il Max
che offre oggi (grazie Max), il caffè è ottimo, ma dopo aver
chiesto ad alcuni passanti la strada per Trezzo e la
distanza iniziamo nuovamente a pedalare. La strada è tutta
asfaltata siamo sulla strada provincale SP2. Dopo circa 12
Km, arriviamo alla rotonda che indica il centro di Trezzo
sull'Adda, una bellissima cittadina che merita di essere
fotografata, ma ahimè quest'oggi per la fretta la macchina
fotografica è rimasta a casa. Percorriamo tutto il centro e
dopo aver chiesto le indicazioni per costeggiare il fiume
Adda prendiamo a sinistra una bella discesa che dopo alcune
curve ci porta proprio sulla sponda del fiume. Siamo entrati
nel Parco
Adda Nord. Un attimo di pausa per toglierci gli
antivento e poi di nuovo in sella per vedere da vicino la
centrale idroelettrica a destra del nostro percorso e per
seguire per un tratto la stradina che da quella parte
costeggia tutto il fiume. Ritorniamo però sui nostri passi e
quindi ritornando indietro adesso seguiamo il corso del
fiume al contrario rispetto alla corrente, stiamo andando
verso Paderno d'Adda. La giornata è bella anche se ogni
tanto il sole viene coperto dai nuvoloni. Pedaliamo anche ad
una buona andatura e le varie salite che ci portano una
volta a sinistra e una volta a destra dei vari canali non le
sentiamo nemmeno nelle gambe. A metà del percorso c'è l'Eco
Museo di Leonardo, dove ci fermiamo un attimo
per mangiare un pò di cioccolato e sorseggiare un'altro
caffè (questa volta paga il Gas) grazie Gas. Sono arrivate
intanto del 11:00 e dobbiamo iniziare il tratto che ci
porterà nuovamente sulla stratale. Arriviamo quindi in
prossimità del ponte di Paderno d'Adda e sulla nostra
sinistra c'è la stradina in salita che porta ci porterà fino
alla chiesetta degli Alpini che si trova proprio al termine
di questo notevole strappo. Il primo tratto infatti è
tranquillamente pedalabile ma, non appena oltrepassato il
Ristorante (alla nostra destra) inizia il tratto davvero
molto duro e qui senza allenamento o fiato a salire fino
alla chiesetta è veramente dura. Tutti e tre, nonostante
tutto cerchiamo di rimanere in sella il più possibile, ma
veramente gli ultimi 50 mt li percorriamo con la bici a mano
perché la fatica è veramente troppa. Non ci scoraggiamo e
non appenda arrivati in cima, dopo esserci dissetati un
pochino, risaliamo in sella e da questo momento, tutto su
asfalto, cercheremo di raggiungere prima possibile
Lissone.Da Paderno d'Adda seguiamo in direzione di Merate,
al semaforo che incrociamo giriamo a sinistra per Cernusco
Lombardone e proseguiamo per Osnago. Qui decidiamo di
attraversare il centro per stare lontano dalle auto che
sfrecciano sulla statale SS342. Dobbiamo però reimmetterci
su questa statale per arrivare a Carnate. Da qui proseguiamo
sempre diritto in direzione di Usmate, dove alla grossa
rotonda dei Monumenti Sala, solitamente giriamo a destra,
mentre oggi essendo un pò in ritardo sulla tabella di marcia
proseguiamo diritto in direzione di Arcore. Giriamo a destra
al primo semaforo e costeggiano la chiesa giriamo poi a
sinistra per portarci nuovamente in Via Roma, dove poi
giriamo a destra in direzione di Peregallo. Seguiamo la
ciclabile che costeggia il muro del Parco di Monza e
arriviamo a Biassono, dove entriamo per un breve tratto nel
Parco di Monza per uscire alla porta di Biassono (Camping).
Da li proseguiamo poi per Lissone. Anche oggi un bellissimo
giro, fatto tutto in sella alle nostre bike, 75 km percorsi
senza fatica grazie anche all'allenamento delle settimane
precedenti. Un percorso però che indichiamo come medio, ma
solo per la lunghezza. Quatto ore e mezza di bicicletta sono
comunque tante anche se di salite vere e proprie non ce ce
ne sono se si esclude quella che dal fiume porta alla
chiesetta degli Alpini. Grazie a Max e Gas come al solito
per la compagnia........ alla prossima. |