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Percorsi

25/04/2009 I sentieri tra Briosco e Capriano
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Oggi 25 Aprile, Festa della Liberazione, non poteva mancare il solito incontro con gli amici Gas e Max. L'orario di ritrovo è spostato alle ore 9:00, e come al solito siamo puntualissimi. La nostra meta di oggi non è nemmeno stata definita in settimana, ma le idee non ci mancano ed allora eccoci in sella alle nostre mountain bike per seguire percorsi alternativi. L'idea è quella di seguire, per il primo tratto, la stessa strada che domenica scorsa ci ha portato da Albiate a ad Agliate seguendo il corso del fiume Lambro. Da Via dell'Arco ci portiamo verso il Bosco Urbano e da dove raggiungiamo la frazione Bareggia. Da li seguendo sempre stradine laterali alle strade statali arriviamo ad Albiate. In questo tratto il 90% è su strada asfaltata. Siamo alla seconda rotonda, dove a destra si ritorna verso Sovico, a sinistra si va a Carate Brianza e diritto, strada che prendiamo, andiamo nel centro di questo bel paese, molto curato e dove c'è ancora tanto verde. Passiamo davanti alla chiesa prepositurale che lasciamo alla nostra destra e proseguiamo sempre diritto, passando davanti ad una piccola chiesa, quella di San Valerio (secolo XVI). Il tempo per scattare alcune fotografie e poi di nuovo in sella. Il percorso che ci aspetta, da questo tratto in avanti, è tutto sterrato. Lo conosciamo anche bene e quindi non abbiamo nessun problema a percorrerlo anche ad una buona andatura, tranne che nel tratto in discesa dove ci sono dei tornati e dove il fondo stradale e tutto pieno di sassi. La pioggia dei giorni scorsi poi ha fatto il resto e quindi mettere le ruote sopra sassi grossi resi viscidi dall'umidità non è certamente il massimo. Però continuiamo a tenere la pedalata fluida e senza quasi accorgerci arriviamo alle famose Grotte di Re Aldino dove sgorga una sorgente d'acqua freschissima e oltretutto buonissima da bere. Il solito caffè, al solito piccolo Bar, pagato ancora una volta dal Gas, (grazie Gas) e adesso ripartiamo per raggiungere il piazzale della Basilica di Agliate. Oggi non essendo giorno di funzioni religiose possiamo anche entrare per una visita a questo monumento bellissimo che porta la data tra il IX e l'XI secolo.  Non troviamo nessuno nemmeno all'interno e quindi possiamo anche permetterci di scattare qualche fotografia. Una rapida visita anche al Battistero (esterno alla Basilica) e poi di nuovo in sella. Usciti dal piazzale giriamo a destra in direzione di Briosco ma al primo bivio giriamo a destra per salire a Costa Lambro. Questo tratto di strada è tutto su asfalto e la salita, se non si ha un pò di preparazione potrebbe anche farsi sentire. Arriviamo davanti al piccolo piazzale della chieda di San Martino. Vorremmo fare una visita anche qui, ma le porte sono chiuse e quindi risaliamo in sella alle nostre mountain bike e iniziamo a salire nuovamente verso Vergo-Zoccorino. A Vergo, dove la strada si divide, noi proseguiamo ancora diritto per Zoccorino passando davanti all'edicola del piccolo paese, dove dopo pochi metri giriamo a destra in direzione di Via Cremonina. Il primo tratto è tutto asfalto, ma ad un certo punto diventa sterrato per poi diventare sentiero. Da qui siamo già passati qualche anno fa, però oggi vediamo che ci sono cartelli, nuovi, che indicano le direzioni di alcune cascine oltre naturalmente ai paesi. La cosa non può che farci piacere perchè questo vuol dire che tante persone hanno ancora bisogno di poter passare qualche ora lontano dal traffico, dallo stress e dai tanti rumori quotidiani per immergersi un pò nella natura e viverci anche a contatto (bellissimo). Al primo bivio seguiamo in direzione di Capriano. A causa delle piogge il fondo è molto melmoso e qui la velocità diminuisce sensibilmente anche perchè sui battistrada si è formata una vera crosta di fango. Dopo aver incontrato ancora nuovi cartelli, decidiamo di scendere verso il torrente Bevera che sentiamo scorrere nel boschetto sottostante. Arriviamo quindi nei pressi di un ponticello di legno che lo attraversa. Non possiamo attraversarlo in sella perchè nel mezzo di questo piccolo ponte mancano dei pezzi di fondo e quindi passando uno alla volta (bici a  mano) lo attraversiamo. Anche qui non poteva mancare qualche scatto fotografico. Usciti dal bosco però il sentiero termina, ma sappiamo cosa dobbiamo fare e quindi iniziamo a salire  subito alla nostra destra, bici a mano, per portarci al terrazzamento dove si trova una società florovivaistica che ha in quel tratto le serre per la coltivazioni di piante da appartamento e da esterno. Attraversiamo il viale delle serre e giungiamo al cortile di una cascina che attraversato esce sulla strada asfaltata che porta, se seguita sempre diritto a Capriano. Noi invece giriamo a destra e iniziamo adesso a scendere  in direzione di Renate. Dopo la serie di curve sempre in discesa, quando la strada inizia a salire nuovamente, ma in forma leggera, appena passato un gruppo di case giriamo nuovamente a destra per immetterci in una stradina che ha tutta l'aria di portarci nuovamente in mezzo ai campi. Dopo qualche km ci ritroviamo nello stesso punto da cui siamo passati in precedenza (siamo in Via  Cremonina) ed allora proseguiamo diritto ripassando nuovamente davanti all'edicola.  Adesso però giriamo a sinistra e ci immettiamo nelle stradine del piccolo paese (Zoccorino) che attraversiamo per poi ritornare sulla strada principale. All'incrocio giriamo a sinistra ancora in direzione di Renate e arriviamo alla rotonda. Qui proseguiamo diritto in direzione di Villa Raverio. Giungiamo all'incrocio con la strada principale che da Carate Brianza sale fino a Besana. (siamo appena passato il passaggio a livello). Giriamo a sinistra fino al semaforo e qui a destra in direzione di Calò. Giunti in centro paese, lasciamo la chiesa alla nostra sinistra e proseguiamo diritto. Dopo le curve a esse percorriamo ancora per poco il rettilineo per poi girare a sinistra in via dei Ronchi. La strada se seguita fino alla fine porta ad uno sterrato bellissimo che in discesa porta fino a Triuggio. Da Triuggio seguiamo per Canonica. Giriamo a destra e passiamo il ponte che supera il fiume Lambro  ed in salita raggiungiamo prima il passaggio a livello e subito dopo giriamo a destra per percorrere in salita l'ultimo strappo della giornata, quello che ci porterà a Macherio. Anche qui passiamo un'altro passaggio a livello e dopo poche centinaia di metri giriamo a sinistra. Adesso siamo quasi arrivati, prima però dobbiamo fermarci per il solito lavaggio delle bici perchè sono in pessime condizioni. Una quarantina i km percorsi oggi, con tratti facili alternati a strappi di qualche difficoltà. Un percorso comunque che consideriamo Medio, non tanto per il chilometraggio ma per la varietà di condizioni stradali.  
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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