| Oggi 25 Aprile, Festa della
Liberazione, non poteva mancare il solito incontro con gli
amici Gas e Max. L'orario di ritrovo è spostato alle ore
9:00, e come al solito siamo puntualissimi. La nostra meta
di oggi non è nemmeno stata definita in settimana, ma le
idee non ci mancano ed allora eccoci in sella alle nostre
mountain bike per seguire percorsi alternativi. L'idea è
quella di seguire, per il primo tratto, la stessa strada che
domenica scorsa ci ha portato da Albiate a ad Agliate
seguendo il corso del fiume Lambro. Da Via dell'Arco ci
portiamo verso il Bosco Urbano e da dove raggiungiamo la
frazione Bareggia. Da li seguendo sempre stradine laterali
alle strade statali arriviamo ad Albiate. In questo tratto
il 90% è su strada asfaltata. Siamo alla seconda rotonda,
dove a destra si ritorna verso Sovico, a sinistra si va a
Carate Brianza e diritto, strada che prendiamo, andiamo nel
centro di questo bel paese, molto curato e dove c'è ancora
tanto verde. Passiamo davanti alla chiesa prepositurale che
lasciamo alla nostra destra e proseguiamo sempre diritto,
passando davanti ad una piccola chiesa, quella di San
Valerio (secolo XVI). Il tempo per scattare alcune
fotografie e poi di nuovo in sella. Il percorso che ci
aspetta, da questo tratto in avanti, è tutto sterrato. Lo
conosciamo anche bene e quindi non abbiamo nessun problema a
percorrerlo anche ad una buona andatura, tranne che nel
tratto in discesa dove ci sono dei tornati e dove il fondo
stradale e tutto pieno di sassi. La pioggia dei giorni
scorsi poi ha fatto il resto e quindi mettere le ruote sopra
sassi grossi resi viscidi dall'umidità non è certamente il
massimo. Però continuiamo a tenere la pedalata fluida e
senza quasi accorgerci arriviamo alle famose Grotte di Re
Aldino dove sgorga una sorgente d'acqua freschissima e
oltretutto buonissima da bere. Il solito caffè, al solito
piccolo Bar, pagato ancora una volta dal Gas, (grazie Gas) e
adesso ripartiamo per raggiungere il piazzale della Basilica
di Agliate. Oggi non essendo giorno di funzioni
religiose possiamo anche entrare per una visita a questo
monumento bellissimo che porta la data tra il IX e l'XI
secolo. Non troviamo nessuno nemmeno all'interno e quindi
possiamo anche permetterci di scattare qualche fotografia.
Una rapida visita anche al Battistero (esterno alla
Basilica) e poi di nuovo in sella. Usciti dal piazzale
giriamo a destra in direzione di Briosco ma al primo bivio
giriamo a destra per salire a Costa Lambro. Questo tratto di
strada è tutto su asfalto e la salita, se non si ha un pò di
preparazione potrebbe anche farsi sentire. Arriviamo davanti
al piccolo piazzale della chieda di San Martino. Vorremmo
fare una visita anche qui, ma le porte sono chiuse e quindi
risaliamo in sella alle nostre mountain bike e iniziamo a
salire nuovamente verso Vergo-Zoccorino. A Vergo, dove la
strada si divide, noi proseguiamo ancora diritto per
Zoccorino passando davanti all'edicola del piccolo paese,
dove dopo pochi metri giriamo a destra in direzione di Via
Cremonina. Il primo tratto è tutto asfalto, ma ad un certo
punto diventa sterrato per poi diventare sentiero. Da qui
siamo già passati qualche anno fa, però oggi vediamo che ci
sono cartelli, nuovi, che indicano le direzioni di alcune
cascine oltre naturalmente ai paesi. La cosa non può che
farci piacere perchè questo vuol dire che tante persone
hanno ancora bisogno di poter passare qualche ora lontano
dal traffico, dallo stress e dai tanti rumori quotidiani per
immergersi un pò nella natura e viverci anche a contatto
(bellissimo). Al primo bivio seguiamo in direzione di
Capriano. A causa delle piogge il fondo è molto melmoso e
qui la velocità diminuisce sensibilmente anche perchè sui
battistrada si è formata una vera crosta di fango. Dopo aver
incontrato ancora nuovi cartelli, decidiamo di scendere
verso il torrente Bevera che sentiamo scorrere nel boschetto
sottostante. Arriviamo quindi nei pressi di un ponticello di
legno che lo attraversa. Non possiamo attraversarlo in sella
perchè nel mezzo di questo piccolo ponte mancano dei pezzi
di fondo e quindi passando uno alla volta (bici a mano) lo
attraversiamo. Anche qui non poteva mancare qualche scatto
fotografico. Usciti dal bosco però il sentiero termina, ma
sappiamo cosa dobbiamo fare e quindi iniziamo a salire
subito alla nostra destra, bici a mano, per portarci al
terrazzamento dove si trova una società florovivaistica che
ha in quel tratto le serre per la coltivazioni di piante da
appartamento e da esterno. Attraversiamo il viale delle
serre e giungiamo al cortile di una cascina che attraversato
esce sulla strada asfaltata che porta, se seguita sempre
diritto a Capriano. Noi invece giriamo a destra e iniziamo
adesso a scendere in direzione di Renate. Dopo la serie di
curve sempre in discesa, quando la strada inizia a salire
nuovamente, ma in forma leggera, appena passato un gruppo di
case giriamo nuovamente a destra per immetterci in una
stradina che ha tutta l'aria di portarci nuovamente in mezzo
ai campi. Dopo qualche km ci ritroviamo nello stesso punto
da cui siamo passati in precedenza (siamo in Via Cremonina)
ed allora proseguiamo diritto ripassando nuovamente davanti
all'edicola. Adesso però giriamo a sinistra e ci immettiamo
nelle stradine del piccolo paese (Zoccorino) che
attraversiamo per poi ritornare sulla strada principale.
All'incrocio giriamo a sinistra ancora in direzione di
Renate e arriviamo alla rotonda. Qui proseguiamo diritto in
direzione di Villa Raverio. Giungiamo all'incrocio con la
strada principale che da Carate Brianza sale fino a Besana.
(siamo appena passato il passaggio a livello). Giriamo a
sinistra fino al semaforo e qui a destra in direzione di
Calò. Giunti in centro paese, lasciamo la chiesa alla nostra
sinistra e proseguiamo diritto. Dopo le curve a esse
percorriamo ancora per poco il rettilineo per poi girare a
sinistra in via dei Ronchi. La strada se seguita fino alla
fine porta ad uno sterrato bellissimo che in discesa porta
fino a Triuggio. Da Triuggio seguiamo per Canonica. Giriamo
a destra e passiamo il ponte che supera il fiume Lambro ed
in salita raggiungiamo prima il passaggio a livello e subito
dopo giriamo a destra per percorrere in salita l'ultimo
strappo della giornata, quello che ci porterà a Macherio.
Anche qui passiamo un'altro passaggio a livello e dopo poche
centinaia di metri giriamo a sinistra. Adesso siamo quasi
arrivati, prima però dobbiamo fermarci per il solito
lavaggio delle bici perchè sono in pessime condizioni. Una
quarantina i km percorsi oggi, con tratti facili alternati a
strappi di qualche difficoltà. Un percorso comunque che
consideriamo Medio, non tanto per il chilometraggio ma per
la varietà di condizioni stradali. |